{"id":47620,"date":"2020-02-01T13:17:18","date_gmt":"2020-02-01T12:17:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=47620"},"modified":"2020-02-01T13:24:30","modified_gmt":"2020-02-01T12:24:30","slug":"coronavirus-cosa-sta-facendo-lindustria-farmaceutica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/coronavirus-cosa-sta-facendo-lindustria-farmaceutica\/","title":{"rendered":"Coronavirus, what is the pharmaceutical industry doing?"},"content":{"rendered":"<p>La risposta dell\u2019industria farmaceutica all\u2019emergenza <strong>coronavirus<\/strong> \u00e8 compatta. Dentro e fuori dai confini nazionali. Se in Italia <strong>Farmindustria<\/strong> ha dato piena disponibilit\u00e0 a dare il suo supporto alle autorit\u00e0, come <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Coronavirus.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-47623 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Coronavirus.jpeg\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Coronavirus.jpeg 764w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Coronavirus-300x106.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><\/a>sottolineato dallo stesso presidente <strong>Massimo Scaccabarozzi<\/strong>, dall\u2019altra in Cina la <strong>Clover Biopharmaceuticals<\/strong> sta sviluppando un possibile vaccino e una hi-tech di Wuxi (provincia di Shanghai) ha messo a punto un kit per la diagnosi rapida del virus. Non \u00e8 da meno <strong>Johnson &amp; Johnson<\/strong> che, dagli Stati Uniti, ha fatto altrettanto: test diagnostico pronto e vaccino in via di sviluppo. Mentre la francese Sanofi e altre stanno monitorando la situazione mettendo a disposizione la propria expertise.<\/p>\n<p>\u201cMarted\u00ec il comitato di presidenza di Farmindustria affronter\u00e0, fra gli altri argomenti in agenda, anche il<br \/>\ntema del coronavirus, a tutti i livelli, dalla ricerca scientifica di strumenti diagnostici, vaccini e terapia, fino alla produzione e all\u2019approvvigionamento dei farmaci\u201d che potrebbe essere influenzata dall\u2019emergenza <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Coronavirus-sintomi.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-47622 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Coronavirus-sintomi.jpeg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"865\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Coronavirus-sintomi.jpeg 450w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Coronavirus-sintomi-136x300.jpeg 136w\" sizes=\"auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a>coronavirus, ha spiegato Scaccabarozzi sottolineando che \u201cl\u2019Italia fa parte di un mondo ormai globalizzato e per far s\u00ec che il problema si affronti in modo efficace deve partecipare a tutti i livelli. Peraltro la produzione italiana in questo momento ha ancora pi\u00f9 valore\u201d.<\/p>\n<p>La scorsa settimana a Davos, nel corso del <strong>World Economic Forum<\/strong> cui hanno partecipato tutti i leader delle aziende farmaceutiche \u201cc\u2019\u00e8 stata una mobilitazione collettiva per combattere il diffondersi della malattia attraverso investimenti nella ricerca di sistemi diagnostici, trattamenti e vaccini\u201d, sottolinea il numero uno di Farmindustria. \u201cA questa ricerca partecipano scienziati di tutto il mondo, dunque anche l\u2019Italia far\u00e0 la sua parte. \u00c8 chiaro che poi i vaccini devono essere sperimentati laddove ci sono pi\u00f9 pazienti: al momento, per fortuna, ci sono solo due infetti in Italia, due persone che non sono nemmeno italiane e che peraltro stanno bene. Questo \u00e8 positivo, come il fatto che siano stati prontamente intercettati e presi in carico\u201d, rassicura.<\/p>\n<p>Tra le big del pharma al lavoro per tamponare l\u2019epidemia c\u2019\u00e8 J&amp;J che \u00e8 scesa in campo su pi\u00f9 fronti: l\u2019azienda americana ha iniziato a sviluppare un vaccino contro il 2019-nCoV. \u201cStiamo collaborando con le autorit\u00e0 regolatorie, le organizzazioni sanitarie, le istituzioni e le comunit\u00e0 in tutto il mondo \u2013 afferma\u00a0<strong>Paul Stoffels, vicepresidente del Comitato esecutivo e direttore scientifico di J&amp;J<\/strong> \u2013 per fare in modo di garantire che le nostre piattaforme di ricerca, la scienza e le competenze esistenti in materia di epidemie possano essere massimizzate al fine di arginare questa minaccia alla salute pubblica\u201d.<\/p>\n<p>Sul fronte dei trattamenti, invece, \u201cci sono dei farmaci antivirali che sembra funzionino contro il coronavirus, cos\u00ec come hanno funzionato contro il virus dell\u2019Hiv ed Ebola. Ed essendo questi medicinali gi\u00e0 in commercio e testati per la loro sicurezza, credo sia pi\u00f9 rapido disporne rispetto a un vaccino\u201d, ha detto all\u2019Adnkronos Salute <strong>Giorgio Pal\u00f9, professore ordinario di Microbiologia e virologia all\u2019universit\u00e0 di Padova<\/strong> ed ex presidente\u00a0della Societ\u00e0 europea e italiana di Virologia.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cina-Ospedale-Wuhan.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-47627 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cina-Ospedale-Wuhan.jpeg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cina-Ospedale-Wuhan.jpeg 506w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Cina-Ospedale-Wuhan-300x154.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/a>I farmaci che potrebbero funzionare contro il coronavirus<\/strong> \u201csi chiamano antivirali anti-proteasici, hanno come bersaglio la proteasi del coronavirus, una proteina simile a quella dell\u2019Hiv. Le molecole che sembra siano efficaci dai primi studi sono lopinavir e ritonavir. Si\u00a0stanno testando anche inibitori della trascrittasi, proteina responsabile della replicazione del virus, efficaci contro il virus Ebola. Gli studi di sicurezza gi\u00e0 ci sono, baster\u00e0 sperimentarli a livello di efficacia e poi aumentarne la produzione\u201d, dice l\u2019esperto. [<em>a destra edificio convertito a ospedale di Wuhan<\/em>]\n<p><strong>Mentre i vaccini<\/strong> \u201csi possono produrre anche in due settimane, e molti centri ci stanno gi\u00e0 lavorando. Il problema \u00e8 che bisogna provarne la sicurezza, e dunque studiarli su centinaia di persone, per poi testarne l\u2019efficacia.<strong> Di solito ci vogliono 10 anni.<\/strong> Per Ebola i tempi si sono ridotti, per una questione etica e sanitaria. Ma per questo virus, che ha una bassa mortalit\u00e0, bisogna anche considerare che \u00e8 in grado di ricombinarsi e questo potrebbe rendere i vaccini messi a punto inefficaci\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2020\/01\/31\/coronavirus-cosa-sta-facendo-lindustria-farmaceutica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fortune Italia &#8211; 31 gennaio 2020<\/a><\/p>\n<p>Notizie correlate: <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(20)30211-7\/fulltext#seccestitle140\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Lancet.\u00a0Epidemiological and clinical characteristics of 99 cases of 2019 novel coronavirus pneumonia in Wuhan, China: a descriptive study<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La risposta dell\u2019industria farmaceutica all\u2019emergenza coronavirus \u00e8 compatta. Dentro e fuori dai confini nazionali. 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