{"id":49167,"date":"2020-04-06T20:44:45","date_gmt":"2020-04-06T18:44:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=49167"},"modified":"2020-04-08T12:36:01","modified_gmt":"2020-04-08T10:36:01","slug":"covid-19-farmaceutica-la-catena-spezzata-di-cina-e-india","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/covid-19-farmaceutica-la-catena-spezzata-di-cina-e-india\/","title":{"rendered":"COVID-19. Pharma Shortage: The Broken Chain of China and India"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/farmaceutica-la-catena-spezzata-di-cina-e-india-25638\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ISPI &#8211; 3 aprile 2020<\/a><\/p>\n<p>Stati Uniti ed Europa, grazie ai loro investimenti nella ricerca biomedica, sono leader mondiali nella scoperta e <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ISPI-Ist.-Studi-Politica-Internazionale.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49169 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ISPI-Ist.-Studi-Politica-Internazionale.png\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"73\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ISPI-Ist.-Studi-Politica-Internazionale.png 543w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ISPI-Ist.-Studi-Politica-Internazionale-300x51.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a>nello sviluppo di farmaci, ma non sono pi\u00f9 leader nella produzione di farmaci. Negli ultimi decenni, questa si \u00e8 gradualmente spostata al di fuori del loro territorio, specialmente in India e Cina, paesi diventati protagonisti incontrastati dell\u2019industria farmaceutica: fabbrica l\u2019una e fornitrice di principi attivi l\u2019altra.\u00a0 L&#8217;India \u00e8 infatti il <a href=\"https:\/\/www.ibef.org\/industry\/pharmaceutical-india.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">leader <\/a>\u00a0nella produzione di farmaci generici, con quote di mercato globale del 20%; copre inoltre circa il <a href=\"https:\/\/www.investindia.gov.in\/sector\/pharmaceuticals\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">50% della domanda mondiale di vaccini<\/a>.\u00a0 Ma \u00e8 dalla Cina che la stessa India <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736(20)30459-1\/fulltext\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">importa quasi il 70% dei principi attivi<\/a> (API). Pechino ha una <a href=\"https:\/\/www.fda.gov\/news-events\/congressional-testimony\/safeguarding-pharmaceutical-supply-chains-global-economy-10302019\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">quota mondiale del 13%<\/a> e dalla sua produzione dipende una variet\u00e0 di altri ingredienti chiave nella produzione di farmaci, tanto quelli pi\u00f9 sofisticati (soggetti ancora a brevetto) quanto quelli generici per i quali la Repubblica popolare produce fino all\u201980% dei principi attivi.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49170 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-1536x1023.jpg 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan-765x510.jpg 765w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cina-avigan.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/a>China<\/strong>. Negli ultimi vent\u2019anni <strong>la Cina ha costruito un formidabile arsenale di produzione di API <\/strong>che ha permesso di ottenere prezzi dal 30 al 40% inferiori alla media globale, anche grazie a normative pi\u00f9 lasche e generosi sussidi statali. La produzione cinese totale tra API e prodotti intermedi nel 2019 ha raggiunto 9,5 milioni di tonnellate (2,5 per i soli API), di cui 1,9 milioni sono andati all&#8217;Europa. Le esportazioni sono cresciute in media del 3,8% negli ultimi anni, per un valore di circa 30 miliardi di dollari. E la tendenza sembra destinata a continuare, dal momento <strong>che tra il 2020 e il 2024 sono previsti 160 miliardi di euro di molecole brevettate<\/strong> che diventeranno di dominio pubblico.<\/p>\n<p><strong>USA.<\/strong> L&#8217;industria farmaceutica statunitense ha <strong>un&#8217;esposizione significativa alla fornitura di farmaci dall\u2019India<\/strong> le cui aziende forniscono circa il 40-50% di tutti i farmaci generici. <strong>Ma ben pi\u00f9 alto \u00e8 il rapporto di dipendenza dalla Cina<\/strong>. Negli Stati Uniti, l&#8217;importazione di farmaci cinesi \u00e8 aumentata del 76% nell&#8217;ultimo decennio e ora circa l&#8217;80% dei farmaci venduti negli USA sono prodotti nella Repubblica popolare. Tra questi, il 95% di ibuprofene e il 45% di penicillina. Non \u00e8 un caso se, tra i settori risparmiati dai dazi del presidente Trump, vi sono proprio le forniture mediche provenienti dalla Cina. In effetti questo ha lasciato gli API al di fuori della guerra commerciale bilaterale, ma ora <a href=\"https:\/\/www.fda.gov\/news-events\/press-announcements\/coronavirus-covid-19-supply-chain-update\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scarseggiano a causa dei ritardi nella catena di fornitura<\/a> causata dal CoVid-19.<\/p>\n<p><strong>Europa.<\/strong> Oltre al rallentamento della produzione, ad allarmare di pi\u00f9 \u00e8 il fatto che <strong>la pandemia ha rallentato sensibilmente la catena logistica di approvvigionamento<\/strong>. Problema particolarmente sentito in Europa dove non c\u2019\u00e8 ancora un sistema univoco Ue per la gestione dei trasporti dei prodotti farmaceutici e sanitari e dove le azioni non coordinate dei singoli stati membri stanno causando numerosi problemi nella libera circolazione di beni essenziali come quelli farmaceutici, <a href=\"https:\/\/www.assogenerici.it\/it\/area-stampa\/in-primo-piano.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come recentemente sottolineato<\/a> from <strong>Enrique H\u00e4usermann<\/strong><strong>, presidente Assogenerici.<\/strong><\/p>\n<p>Per il momento i grandi gruppi in Europa e Stati Uniti <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2020\/mar\/17\/us-prescription-drug-supply-chains-coronavirus\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riescono a garantire le forniture grazie alle scorte<\/a> di materiali stimate in media a tre-sei mesi, ma sul medio termine, lo shock causato dalla pandemia spinger\u00e0 molto probabilmente le aziende a <a href=\"https:\/\/www.europeanpharmaceuticalreview.com\/article\/116145\/covid-19-update-coronavirus-and-the-pharmaceutical-supply-chain\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">diversificare i mercati di approvvigionamento e produzione.<\/a><\/p>\n<h2><strong>\u00a0<\/strong><strong>Effetti per l\u2019Italia<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.farmindustria.it\/app\/uploads\/2017\/12\/i-numeri-dellindustria-farmaceutica-in-italia_web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019Italia \u00e8 leader in Europa nella produzione di medicinali<\/a> per un valore di 32,2 miliardi di euro: il settore \u00e8 un vero e proprio asset strategico dell\u2019economia italiana. La produzione pharma \u00e8 infatti cresciuta del 22% negli ultimi 10 anni con un aumento delle esportazioni del 117%, tanto che <strong>oltre l\u201980% della produzione \u00e8 destinato all\u2019export<\/strong>. In aumento anche l\u2019occupazione, che si attesta ad <strong>oltre 66.000 addetti<\/strong>. A rendere strategico il settore sono anche <strong>gli investimenti in ricerca e sviluppo che ammontano a circa il 16% di tutto il settore manifatturiero<\/strong>, facendo del pharma l\u2019industria pi\u00f9 innovativa del nostro paese in termini di spesa in R&amp;D.\u00a0 Come negli altri paesi, i farmaci non coperti da brevetto rappresentano il 90% delle vendite con i produttori di farmaci generici che detengono una quota di mercato del 22%.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-46518 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-347x233.jpg 347w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/indias-pharma-industry-300x200-765x510.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 stato un tempo in cui l\u2019Italia era tra i primi paesi al mondo nella produzione di principi attivi<\/strong> con una <a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/scienza-e-farmaci\/articolo.php?articolo_id=18108\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">quota di mercato del 12% nel 2013<\/a>. D\u2019altro canto per\u00f2 l\u2019Italia, come anche altri paesi occidentali, <strong>ha perso progressivamente quote rispetto a Cina e India<\/strong> che, anche grazie a un quadro normativo meno vincolante, propongono politiche di prezzo fortemente <strong>competitive specie per quanto riguarda i principi attivi dei farmaci generici<\/strong>. \u00a0Il settore italiano dei principi attivi farmaceutici \u00a0mantiene certo una posizione di rilievo con un giro d\u2019affari di <a href=\"https:\/\/www.federchimica.it\/docs\/default-source\/saperne-industria\/5_studio-di-settore-18-10-2016_aschimfarma.pdf?sfvrsn=af3b7593_2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">3,6 miliardi di euro e rappresenta il 9% del mercato mondiale<\/a>, che vale complessivamente 41 miliardi di euro. <strong>L\u2019alta qualit\u00e0 dei principi attivi <em>made in Italy<\/em> \u00e8 riconosciuta all\u2019estero, tanto che la quota di export raggiunge l\u201985%:<\/strong> diretti soprattutto verso gli Stati Uniti (40%), l\u2019Europa (36%) e il Giappone (18%). Diverso \u00e8 il discorso per quanto riguarda la produzione dei principi attivi pi\u00f9 semplici ma anche pi\u00f9 comuni che, come gi\u00e0 detto, sono controllati da Cina e India. Occorrer\u00e0 ora del tempo per valutare se la crisi del coronavirus porter\u00e0 anche le aziende farmaceutiche italiane a un <strong>progressivo ripensamento delle proprie catene di approvvigionamento, <\/strong>spingendo magari per un <em>reshoring<\/em> nazionale.<\/p>\n<p>Nell\u2019attuale congiuntura, il settore farmaceutico italiano sembra essere ancora poco colpito dalla crisi generalizzata che attraversa la quasi totalit\u00e0 dei comparti produttivi del Paese<strong>. <a href=\"https:\/\/www.confindustria.it\/wcm\/connect\/547f2784-ea0d-4825-9d0d-a91df9d1a147\/Indagine+Rapida+sulla+produzione+industriale_02aprile2020_Confindustria.pdf?MOD=AJPERES&amp;CACHEID=ROOTWORKSPACE-547f2784-ea0d-4825-9d0d-a91df9d1a147-n4WMnU6\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019indagine rapida<\/a> di Confindustria <\/strong>sulla produzione industriale nel mese di marzo ha segnalato un crollo dell\u2019attivit\u00e0 manifatturiera del 16,6% rispetto all\u2019anno precedente: in questo quadro la farmaceutica, unitamente al settore alimentare, \u00e8 riuscita a reggere il colpo, mantenendo una relativa stazionariet\u00e0 nel fatturato. Ci\u00f2 non esclude che, nei prossimi mesi, il crollo dei consumi e del reddito possa avere ricadute importanti in termini di acquisti di farmaci non essenziali.<\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/04\/06\/coronavirus-i-medici-di-tutta-europa-affrontano-la-carenza-di-farmaci-necessari-per-curare-i-pazienti\/5761647\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Coronavirus, i medici di tutta Europa affrontano la carenza di farmaci necessari per curare i pazienti<\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title cb-entry-title cb-title\"><a href=\"https:\/\/left.it\/2020\/04\/07\/farmaci-introvabili-per-i-malati-di-artrite-sono-utilizzati-nelle-terapie-sperimentali-per-il-covid-19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Farmaci introvabili per i malati di artrite: sono utilizzati nelle terapie sperimentali per il Covid-19<\/a><\/p>\n<p class=\"atitle\"><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/radiocor\/nRC_07.04.2020_19.43_63028141\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Coronavirus: Ue, necessario produrre paracetamolo causa restrizioni India<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISPI &#8211; 3 aprile 2020 Stati Uniti ed Europa, grazie ai loro investimenti nella ricerca biomedica, sono leader mondiali nella scoperta e nello sviluppo di farmaci, ma non sono pi\u00f9 leader nella produzione di farmaci. 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