{"id":50382,"date":"2020-05-25T18:11:02","date_gmt":"2020-05-25T16:11:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=50382"},"modified":"2020-05-26T08:33:08","modified_gmt":"2020-05-26T06:33:08","slug":"vaccini-coronavirus-leuropa-aveva-un-piano-nel-2017-ma-le-case-farmaceutiche-lo-hanno-respinto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/vaccini-coronavirus-leuropa-aveva-un-piano-nel-2017-ma-le-case-farmaceutiche-lo-hanno-respinto\/","title":{"rendered":"Vaccini coronavirus: l\u2019Europa aveva un piano nel 2017, ma le case farmaceutiche lo hanno respinto"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"artdesc\">L\u2019UE aveva un piano per accelerare i vaccini contro i coronavirus gi\u00e0 nel 2017, ma le principali aziende farmaceutiche del mondo lo hanno rifiutato. Spunta il documento che lo rivela.<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.money.it\/Vaccini-case-farmaceutiche-respinto-proposta-UE-2017-per-motivi-economici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">money &#8211; 25 maggio 2020<\/a><\/p>\n<p>L\u2019UE aveva pianificato gi\u00e0 3 anni fa di lavorare a <strong>vaccines<\/strong> a rapida localizzazione <strong>contro i coronavirus<\/strong> per renderli disponibili prima dello scoppio di un focolaio, ma la proposta \u00e8 stata rifiutata dalle <strong>grandi case farmaceutiche<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/coe-osservatorio-europeo.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-50386 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/coe-osservatorio-europeo.jpeg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/coe-osservatorio-europeo.jpeg 356w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/coe-osservatorio-europeo-300x217.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a>La rivelazione, portata alla luce dal <i>Guardian<\/i>, \u00e8 contenuta in un rapporto del <strong>Corporate Europe Observatory<\/strong>, un centro di ricerca con sede a Bruxelles che esamina le decisioni prese dall\u2019<strong>IMI<\/strong>(Innovative Medicine Initiative), che viene finanziato da UE e organismi privati per un totale di 5 miliardi di euro e che lavora in partnership con la Commissione UE per sostenere la ricerca all\u2019avanguardia in Europa. Il consiglio di amministrazione dell\u2019IMI \u00e8 composto da funzionari della Commissione Europea e rappresentanti della Federazione europea dell\u2019industria farmaceutica (EFPIA), i cui membri fanno parte di Big Pharma come <strong>Novartis<\/strong>, <strong>Pfizer<\/strong>, <strong>Johnson &amp; Johnson<\/strong> e altri.<\/p>\n<h3 class=\"spip\">Vaccino coronavirus: piano UE respinto da Big Pharma nel 2017<\/h3>\n<p>Stando a quanto svelato, il piano per <strong>accelerare lo sviluppo e l\u2019approvazione dei vaccini<\/strong> \u00e8 stato presentato dai rappresentanti della Commissione Europea nel 2017 ma \u00e8 stato respinto dal partner del settore.<\/p>\n<p>L\u2019argomento sostenuto dalla Commissione era che la ricerca avrebbe potuto facilitare lo sviluppo e l\u2019approvazione normativa dei vaccini contro agenti patogeni prioritari prima che si verificasse un vero e proprio focolaio. Tuttavia le aziende farmaceutiche non hanno accettato la proposta.<\/p>\n<p>Questo documento \u00e8 un nuovo tassello a sostegno dell\u2019evidente <strong>impreparazione mondiale<\/strong> alla pandemia di coronavirus. L\u2019industria farmaceutica era gi\u00e0 stata accusata nelle ultime settimane di non aver dato la priorit\u00e0 ai trattamenti contro le malattie infettive poich\u00e9 <strong>meno redditizie<\/strong> delle malattie croniche. Secondo i dati, la stragrande maggioranza dei progetti intrapresi dalle principali aziende farmaceutiche si sono concentrati su cancro, Alzheimer e diabete, mentre solo una minima parte alle malattie infettive.<\/p>\n<h3 class=\"spip\">Nessuna garanzia sul vaccino<\/h3>\n<p>Al momento ci sono circa 8 potenziali vaccini per il coronavirus in fase di studi clinici, ma nessuna garanzia di successo. Sembra che anche quello sviluppato dall\u2019Universit\u00e0 di Oxford, che \u00e8 uno dei pi\u00f9 promettenti, abbia solo il 50% di possibilit\u00e0 di essere approvato per l\u2019uso sui pazienti.<\/p>\n<p>Se l\u2019IMI nel 2017 avesse appoggiato la proposta della Commissione europea, si sarebbe potuto perfezionare le simulazioni al computer, fare una migliore analisi di sperimentazione sugli animali e dare cos\u00ec maggiori garanzie <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cepi-epidemic-coalition.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-50387 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cepi-epidemic-coalition.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cepi-epidemic-coalition.jpg 700w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cepi-epidemic-coalition-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/a>ai regolatori che devono approvare i vaccini.<\/p>\n<p>Il rapporto del COE afferma che, anzich\u00e9 compensare i fallimenti del mercato accelerando lo sviluppo di <strong>innovative medicines<\/strong>, \u201cl\u2019IMI come al solito si \u00e8 occupato principalmente di ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 redditizio\u201d. L\u2019IMI ha anche deciso di non finanziare progetti con la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations, una fondazione che cerca di affrontare le malattie prioritarie per il progetto come Mers e Sars, entrambi coronavirus.<\/p>\n<p>Il COE afferma inoltre che, a causa del dominio dei Big Pharma nell\u2019IMI, vi sono significative lacune nel finanziamento della ricerca sulle malattie individuate dal\u00a0Rapporto dell\u2019OMS per l\u2019Europa e il mondo in termini di importanza per la salute pubblica, per le quali non esistono trattamenti farmaceutici o questi sono ancora inadeguati.<\/p>\n<p>L\u2019IMI si \u00e8 difesa dalle accuse: un portavoce ha affermato che circa un terzo del budget \u00e8 stato speso per la ricerca su <strong>malattie infettive<\/strong>, tra cui la resistenza antimicrobica, i vaccini, l\u2019Ebola e la tubercolosi, e che altri fondi sono stati spesi per progetti trasversali di sviluppo dei farmaci.<\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2020\/may\/25\/exclusive-big-pharma-rejected-eu-plan-to-fast-track-vaccines-in-2017\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Exclusive: big pharma rejected EU plan to fast-track vaccines in 2017<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.imi.europa.eu\/news-events\/newsroom\/meet-imi-projects-already-helping-fight-covid-19\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Meet the IMI projects already helping to fight COVID-19<\/a><\/p>\n<p class=\"centertext article_subtitle\"><a href=\"https:\/\/corporateeurope.org\/en\/in-the-name-of-innovation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Industry controls billions in EU research funding, de-prioritises the public interest<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vaccini-industrie-europa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-50391 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vaccini-industrie-europa-1024x656.jpg\" alt=\"\" width=\"763\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vaccini-industrie-europa-1024x656.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vaccini-industrie-europa-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vaccini-industrie-europa-768x492.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vaccini-industrie-europa-179x116.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Vaccini-industrie-europa.jpg 1119w\" sizes=\"auto, (max-width: 763px) 100vw, 763px\" \/><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019UE aveva un piano per accelerare i vaccini contro i coronavirus gi\u00e0 nel 2017, ma le principali aziende farmaceutiche del mondo lo hanno rifiutato. 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