{"id":52144,"date":"2020-07-18T01:37:20","date_gmt":"2020-07-17T23:37:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=52144"},"modified":"2020-07-20T12:26:58","modified_gmt":"2020-07-20T10:26:58","slug":"case-della-salute-un-modello-incompiuto-una-ricerca-crea-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/case-della-salute-un-modello-incompiuto-una-ricerca-crea-sanita\/","title":{"rendered":"Case della Salute, un modello incompiuto. Una ricerca CREA Sanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h3><em><strong>Ricerca elaborata da Crea: ancora non alternativo a ospedale e non abbastanza innovativo. <a href=\"https:\/\/www.fpcgil.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ReportCreaCaseSalute2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SCARICA LA RICERCA<\/a>.<\/strong><\/em><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fpcgil.it\/2020\/07\/16\/sanita-report-case-salute-modello-incompiuto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">FP Cgil &#8211; 16 luglio 2020<\/a><\/p>\n<p><strong>Case della Salute, un modello incompiuto: non ancora alternativo all\u2019ospedale e non abbastanza innovativo nell\u2019offerta di servizi. Scarsa \u00e8, infatti, l\u2019apertura dei servizi offerti durante i prefestivi, quasi assenza negli orari serali, cos\u00ec come sono rare le strutture che garantiscono un\u2019apertura h24. Inoltre, pur registrandosi una diffusa presenza di ambulatori infermieristici e di medicina generale, in diverse strutture gli orari di apertura sono limitati e spesso lo \u00e8 anche <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/casa-della-salute-E.R..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20934 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/casa-della-salute-E.R..jpg\" alt=\"\" width=\"393\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/casa-della-salute-E.R..jpg 800w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/casa-della-salute-E.R.-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/casa-della-salute-E.R.-768x338.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a>il personale presente. Mentre il principio basilare dell\u2019integrazione tra sociale e sanitario, sembra ancora lungi dall\u2019essere realizzato<\/strong>. \u00c8 in estrema sintesi il quadro che emerge dalla <strong>ricerca \u2018Case della Salute e Presidi territoriali di assistenza, lo stato dell\u2019arte\u2019 condotta da Crea Sanit\u00e0<\/strong>, il Centro per la ricerca economica applicata in Sanit\u00e0, per conto della Funzione Pubblica Cgil, presentata dal sindacato.<\/p>\n<p>In un momento di discussione, dettata dall\u2019emergenza Coronavirus, di riorganizzazione dei servizi socio-sanitari e di centralit\u00e0 del territorio,<strong> la Fp Cgil presenta un\u2019indagine condotta su 121 Case della salute localizzate in 10 diverse regioni<\/strong>, che per ragioni di significativit\u00e0 dei dati sono state accorpate in 8 raggruppamenti, unendo Abruzzo e Molise e Basilicata e Calabria, raccogliendo informazioni su: professionalit\u00e0, tipologia di servizi offerti, caratteristiche dell\u2019utenza, costi e tempi di attesa, criticit\u00e0, prospettive e aree di miglioramento dei servizi.<\/p>\n<p>L\u2019indagine approfondisce cos\u00ec diversi indicatori organizzativi delle \u2018Case della Salute\u2019, ovvero orari di apertura, presenza di discipline specialistiche, ambulatori infermieristici, presenza dei Medici di Medicina Generale, servizi diagnostici, presenza di cure intermedie, Rsa e Hospice e altri specifici indicatori. Emerge cos\u00ec che, rileva la ricerca, \u201c<strong>se anche in alcune realt\u00e0 regionali si assiste ad uno sviluppo sul lato dei servizi garantiti sul territorio, non sembra per\u00f2 si stia sviluppando un modello di offerta davvero innovativo e alternativo all\u2019ospedale: le logiche prevalenti sembrano rimanere quelle classiche, orientate a logiche di programmazione dell\u2019offerta, e meno attente all\u2019individuazione dei bisogni emergenti sul lato della domanda<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>OFFERTA<\/strong> \u2013 Fatta eccezione per l\u2019area Abruzzo\/Molise, nella quale il bacino di utenza \u00e8 mediamente inferiore alle 10 mila unit\u00e0, e del Lazio, che presenta al contrario una quota del 64% di strutture con bacino di utenza che supera le 50 mila unit\u00e0, in tutti gli altri contesti l<strong>e Case della Salute si distribuiscono in maniera abbastanza equilibrata su bacini di utenza compresi tra le 10 e le 50 mila unit\u00e0<\/strong>. Gli accessi degli utenti, relativi al 2018, alle strutture analizzate ricalcano effettivamente la distribuzione per bacino di utenza, con un valore pi\u00f9 basso (sotto le 5 mila unit\u00e0) in Abruzzo\/Molise, e pi\u00f9 alto (oltre le 50 mila) nel 42% delle strutture del Lazio. Anche il Veneto, nell\u201980% dei casi, vede una media di accessi annui sotto le 5 mila unit\u00e0. Nelle altre Regioni gli accessi annui tendono a equi-ripartirsi nelle fasce intermedie, ovvero quelle tra le 5 mila e le 50 mila unit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/ambulatorio.aperto.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20540 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/ambulatorio.aperto.png\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/ambulatorio.aperto.png 449w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/ambulatorio.aperto-300x176.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/><\/a>TIMETABLES<\/strong> \u2013 Un elemento chiave, data la finalit\u00e0 e il ruolo che le Case della Salute debbono svolgere sul territorio, \u00e8 rappresentato dagli orari di apertura al pubblico. <strong>L\u2019indagine ha permesso di apprezzare come risulti una prevalenza di strutture che hanno adottato la formula dell\u2019orario continuato, con un numero di ore di apertura giornaliere pi\u00f9 frequentemente comprese tra le 6 e le 14 ore.<\/strong> Solo nelle Marche prevale la formula dell\u2019h24, che invece rimane residuale nelle altre Regioni considerate. Si segnala anche che in Puglia le strutture sono per lo pi\u00f9 aperte con la formula dell\u2019orario spezzato. La maggior parte delle strutture (il 41%) \u00e8 aperta 6 giorni a settimana. Circa il 36% \u00e8 aperta 5 giorni a settimana: solo il 22% delle strutture rimane aperta 7\/7 giorni. Questa formula \u00e8 percentualmente pi\u00f9 adottata in Veneto e nell\u2019area Basilicata\/Calabria. Il 62,8% delle strutture \u00e8 aperto di sabato: l\u2019apertura pre-festiva \u00e8 pi\u00f9 presente nelle Marche (al 100%), nel Lazio (71,4%) e in Basilicata\/Calabria (75%). Sono aperte anche la domenica il 40% delle Case della Salute in Veneto, l\u201983,3% nelle Marche, il 75% in Basilicata\/Calabria; sono invece una minoranza in Emilia Romagna, Toscana e Lazio.<\/p>\n<p><strong>SERVIZI<\/strong> \u2013 <strong>Nella maggioranza dei casi (86%) sono presenti all\u2019interno della struttura gli studi dei Medici di Medicina Generale (Mmg)<\/strong>, rimangono sotto o al livello del 50% le strutture del Veneto (40%) e della Basilicata\/Calabria. Tipicamente risultano esserci tra 5 e 10 Mmg per struttura, solo nelle Marche \u00e8 pi\u00f9 frequente siano meno di 5 mentre nel Lazio sono quasi lo stesso numero quelle con 10 Mmg e oltre.<\/p>\n<p>With regard to <strong>gli ambulatori infermieristici, questi sono presenti nel 95% dei casi<\/strong>, con una incidenza leggermente inferiore in Veneto (80%) ed Abruzzo\/Molise (86%). L\u2019apertura degli ambulatori infermieristici \u00e8 molto variabile regionalmente: nel complesso sono aperti per oltre 50 ore settimanali nel 16,5% dei casi, per 25-48 ore settimanali nel 32,1%, per 13-24 ore settimanali nel 29,4%, e fino a 12 ore settimanali nel 22,0% dei casi. <strong>Il 40% delle strutture ha un organico di infermieri superiore alle 15 unit\u00e0, ma un terzo si ferma a 3-4.<\/strong><\/p>\n<p>In relazione ai servizi specialistici, dalla rilevazione risulta che la figura del cardiologo \u00e8 presente nel 77% dei casi, il dermatologo \u00e8 presente nel 66,1% dei casi, il diabetologo\/endocrinologo nel 50,4%, l\u2019oculista nel 69,4%, l\u2019ostetrico nel 38,8%, lo pneumologo nel 43,8%. In generale si osserva un gradiente crescente (maggior presenza di servizi specialistici) scendendo verso meridione.<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong> \u2013 <strong>Poche sono le strutture che costituiscono una vera alternativa all\u2019accesso in ospedale, per altro con orari di apertura degli ambulatori e dei servizi specialistici durante la settimana appaiono in molti casi insufficienti. Allo stesso modo, la correlazione tra la presenza dei Medici di medicina generale e di Pediatria di libera scelta e i rispettivi orari di presenza in relazione ai bacini di utenza, lascia intendere una scarsa capacit\u00e0 di presa in carico dei bisogni di salute. Infine, \u00e8 ancora molto poco presente all\u2019interno delle Case della Salute una vera integrazione tra sociale e sanitario, affatto visibile nei servizi descritti.<\/strong><\/p>\n<h3><em><strong>Guarda l\u2019intervento di Serena Sorrentino<\/strong><\/em><\/h3>\n<div class=\"BorlabsCookie _brlbs-cb-youtube\"><div class=\"_brlbs-content-blocker\"> <div class=\"_brlbs-embed _brlbs-video-youtube\"> <img class=\"_brlbs-thumbnail\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/plugins\/borlabs-cookie\/assets\/images\/cb-no-thumbnail.png\" alt=\"YouTube\"> <div class=\"_brlbs-caption\"> <p>By uploading the video, you agree to YouTube&#039;s privacy policy.<br><a href=\"https:\/\/policies.google.com\/privacy?hl=en&amp;gl=en\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Find out more<\/a><\/p> <p><a class=\"_brlbs-btn _brlbs-icon-play-white\" href=\"#\" data-borlabs-cookie-unblock role=\"button\">Upload the video<\/a><\/p> <p><label><input type=\"checkbox\" name=\"unblockAll\" value=\"1\" checked> <small>Always unblock YouTube<\/small><\/label><\/p> <\/div> <\/div> <\/div><div class=\"borlabs-hide\" data-borlabs-cookie-type=\"content-blocker\" data-borlabs-cookie-id=\"youtube\"><script type=\"text\/template\">PHA+PGlmcmFtZSBsb2FkaW5nPSJsYXp5IiB0aXRsZT0iQ2FzZSBkZWxsYSBTYWx1dGUgZSBQcmVzaWRpIHRlcnJpdG9yaWFsaSBkaSBhc3Npc3RlbnphIC0gQ29uY2x1c2lvbmkgZGkgU2VyZW5hIFNvcnJlbnRpbm8iIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cueW91dHViZS1ub2Nvb2tpZS5jb20vZW1iZWQvZFc2d1hPLUpYNHc\/ZmVhdHVyZT1vZW1iZWQiIHdpZHRoPSI4MDAiIGhlaWdodD0iNDUwIiBmcmFtZWJvcmRlcj0iMCIgYWxsb3dmdWxsc2NyZWVuPSJhbGxvd2Z1bGxzY3JlZW4iIGRhdGEtbWNlLWZyYWdtZW50PSIxIj48L2lmcmFtZT48L3A+<\/script><\/div><\/div>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/lettere-al-direttore\/articolo.php?articolo_id=87121\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Perch\u00e9 le Case della Salute hanno ancora molto da dire<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricerca elaborata da Crea: ancora non alternativo a ospedale e non abbastanza innovativo. 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