{"id":52239,"date":"2020-07-21T13:50:26","date_gmt":"2020-07-21T11:50:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=52239"},"modified":"2020-07-22T10:05:05","modified_gmt":"2020-07-22T08:05:05","slug":"linformazione-medico-scientifica-procede-da-remoto-una-nuova-frontiera-lespressione-niente-sara-piu-come-prima-puo-essere-vera-per-il-nostro-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/linformazione-medico-scientifica-procede-da-remoto-una-nuova-frontiera-lespressione-niente-sara-piu-come-prima-puo-essere-vera-per-il-nostro-mondo\/","title":{"rendered":"Medical-scientific information proceeds remotely: a new frontier? The expression \u201cnothing will ever be the same again\u201d can be true for our world."},"content":{"rendered":"<h4 class=\"site-block__title\">La pandemia da Sars-Cov-2 ha impedito le visite agli studi medici, suggerendo il ricorso a piattaforme per facilitare la comunicazione tra Isf e medici. L&#8217;esperienza del gruppo Jakin raccontata dal suo fondatore Giuseppe Anguilla<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aboutpharma.com\/blog\/2020\/07\/21\/linformazione-medico-scientifica-procede-da-remoto-una-nuova-frontiera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">AboutPharma &#8211; 21 luglio 2020<\/a><\/p>\n<p>L\u2019informazione medico-scientifica non si pu\u00f2 fermare. \u00c8 la lezione che si pu\u00f2 trarre dall\u2019esperienza del lockdown che la pandemia ha imposto in Italia. Questa emergenza ha mostrato come il rapporto fra industria del farmaco e i medici non possa essere sospeso, perch\u00e9 permane la necessit\u00e0, continua, di aggiornamento sugli studi, il bisogno di una relazione sull\u2019uso delle terapie nella pratica clinica, l\u2019importanza di raccogliere le osservazioni dei medici e correlarle con la complessit\u00e0 dei casi. Inevitabilmente, all\u2019inizio della quarantena, il contraccolpo del Covid-19 era stato piuttosto consistente nei confronti di questo settore.<\/p>\n<h2>I study<\/h2>\n<p>Un\u2019indagine Medipragma \u2013 pubblicata su <a href=\"https:\/\/www.aboutpharma.com\/blog\/2020\/05\/01\/aboutpharma-and-medical-devices-maggio-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">AboutPharma and Medical Devices a maggio <\/a>scorso e condotta tra medici di medicina generale e pediatri di libera scelta \u2013 ha evidenziato il crollo nei canali tradizionali di informazione, come gli Ecm (scesi del 69%) e del contatto \u201cface to face\u201d, praticamente dimezzato (-51%). A <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/anguilla-e1595326748584-300x189-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-52241 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/anguilla-e1595326748584-300x189-1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"189\" \/><\/a>scrivere un\u2019altra storia, dentro la crisi, ha pensato il gruppo internazionale Jakin, che opera come Contract sales organisation (Cso) in tutta Italia con una rete di circa 350 professionisti, raggiungendo medici di medicina generale e specialisti. La societ\u00e0 ha costruito un sistema che potesse operare da remoto efficacemente e fornisse innanzitutto un servizio ai medici, di fatto allontanati dai propri pazienti nel momento di maggiore emergenza sanitaria. Del tema parla <strong>Giuseppe Anguilla\u00a0<\/strong><em>(<\/em>in the picture<em>)<\/em>, 54 anni, fondatore e presidente di Jakin dopo una carriera in gruppi farmaceutici internazionali.<\/p>\n<h2>L\u2019intervista<\/h2>\n<p><strong>Con le attivit\u00e0 di informazione scientifica ferme, non era meglio ricorrere agli ammortizzatori che pure il Governo ha attivato?<br \/>\n<\/strong>Ovviamente era un\u2019opzione. Potevamo avvisare i nostri partner, le aziende produttrici, e comunicare la necessit\u00e0 di fermarci. Potevamo chiamare i capi area, scrivere al personale, allargare le braccia e dire: \u201cCari collaboratori, c\u2019\u00e8 una pandemia in corso, c\u2019\u00e8 un\u2019emergenza, c\u2019\u00e8 il Fondo di integrazione salariale. Ne parliamo quando tutto sar\u00e0 terminato\u201d. Oppure\u2026<\/p>\n<p><strong>Oppure?<br \/>\n<\/strong>Oppure risolvere i contratti per forza maggiore. E una pandemia certo lo era. Invece ci siamo presi alcune giornate di osservazione, con i vertici del gruppo, con i nostri partner, perch\u00e9 sentivamo che si poteva, anzi si doveva tentare di fare un passo, tutti insieme. Che fare impresa significa innanzitutto capire il mercato e adattarsi alle sue mutate condizioni. O almeno provarci. Finch\u00e9 ci \u00e8 sembrato ragionevole tentare una nuova modalit\u00e0, da remoto, che proponesse ai nostri interlocutori una modalit\u00e0 informativa che desse contenuto, possibilmente pi\u00f9 contenuto, perch\u00e9 la novit\u00e0 doveva giustificarsi, doveva far trasparire valore per chi, insieme a noi, voleva farne esperienza. C\u2019era cio\u00e8 da convincere anche le aziende vostre clienti\u2026 Naturalmente, una scelta che giocoforza doveva essere condivisa con questi nostri partner. Fornire loro una proposta operativa credibile, una modalit\u00e0 alternativa sostenibile per continuare l\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Come vi siete mossi?<br \/>\n<\/strong>Con la necessaria formazione, passaggio tutt\u2019altro che banale. C\u2019era da proporre un forte cambiamento a oltre 350 professionisti abituati a una metodologia classica di approccio e quindi al contatto diretto, con <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ISF-remoto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49351 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ISF-remoto.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ISF-remoto.jpg 580w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ISF-remoto-300x253.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a>un\u2019esperienza che li portava a veicolare gli aggiornamenti, i plus, le novit\u00e0 del farmaco nel breve, utilizzando la comunicazione verbale, facendo leva sull\u2019empatia, sulla psicologia sperimentata in tanti anni di lavoro. A questi professionisti bisognava proporre una metodologia nuova: l\u2019attivit\u00e0 da remoto per telefono e l\u2019interazione con i medici attraverso piattaforme di e-detailing, l\u2019analisi e la proposta di contenuti nuovi sulla base dei quali costruire una relazione nuova. O meglio, rifondare la relazione esistente.<\/p>\n<p><strong>Una formazione da realizzare a distanza, ovviamente\u2026<br \/>\n<\/strong>Certo. La nostra direzione del personale ha lavorato creando con alcuni consulenti i materiali su cui realizzare veri e propri moduli di formazione a distanza, cui sono stati poi abbinati gruppi volontari, da 5-6 informatori, affiancati da un paio di facilitatori, in cui si poteva liberamente focalizzare le criticit\u00e0 del servizio.<\/p>\n<p><strong>Quindi siete andati a proporli ai medici?<br \/>\n<\/strong>Prima, ovviamente, abbiamo affrontato la validazione regolatoria del processo. Naturalmente \u00e8 stata necessaria una profilazione dei medici al primo approccio per capire quali momenti della loro giornata sarebbero stati ideali per il nuovo tipo di colloquio, in modo da non entrare in conflitto con il loro lavoro, ma anche per inquadrare l\u2019obiettivo dell\u2019interazione e condividerne l\u2019utilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Cosa avete proposto ai medici di medicina generale?<br \/>\n<\/strong>Diversi contenuti: alcuni pi\u00f9 specificatamente clinico-scientifici in relazione all\u2019attualit\u00e0 Covid, elaborati dai direttori medici, spesso un vero e proprio scouting tra articoli internazionali, in relazione alle patologie pi\u00f9 comunemente trattate e al supporto al medico stesso nella presa in carico del paziente complesso nel contesto della pandemia. Ovviamente abbiamo proposto anche l\u2019aggiornamento sui farmaci che trattiamo ordinariamente.<\/p>\n<p><strong>La risposta qual \u00e8 stata?<br \/>\n<\/strong>Superiore a ogni aspettativa. La fase di primo contatto ha avuto una percentuale di risposta del 60%, che \u00e8 altissima, e ha condotto a circa un 50% di colloqui da remoto.<\/p>\n<p><strong>Che cosa hanno riferito gli informatori?<br \/>\n<\/strong>Una soddisfazione diffusa dei loro interlocutori medici, per molti dei quali la possibilit\u00e0 di un colloquio approfondito, in un momento dedicato, libero dall\u2019urgenza ambulatoriale, \u00e8 stata colta davvero positivamente, evidenziando il piacere di una relazione competente che ha saputo tenere anche in un momento in cui tutto sembrava un po\u2019 decadere, rarefarsi. La primissima mail di contatto esprimeva, senza infingimenti, un riconoscimento del loro lavoro e un incoraggiamento del loro impegno. Non frasi di circostanza, non facili formule di marketing: era il sentimento diffuso tra tanti italiani e ci siamo permessi di scriverlo.<\/p>\n<p><strong>Forse avete colto anche una certa solitudine in questi professionisti?<br \/>\n<\/strong>Forse. Tutti presi dall\u2019emergenza, in pochi abbiamo pensato a quanto i medici si fossero trovati soli nella tempesta: con gli ambulatori chiusi, certo, ma sottoposti a una grande pressione psicologica nel rispondere ai dubbi e alle paure dei loro assistiti.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei \u00e8 nato un nuovo modo di fare informazione scientifica o si tratter\u00e0 di una parentesi legata all\u2019emergenza?<br \/>\n<\/strong>Io credo che l\u2019espressione \u201cniente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima\u201d, che abbiamo spesso sentito ripetere durante la pandemia, talvolta con un po\u2019 di esagerazione, quasi come uno scongiuro, possa essere vera per il nostro <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ISF.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-52018 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/ISF.jpeg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"301\" \/><\/a>mondo. Nel senso che abbiamo imparato una modalit\u00e0 non alternativa ma certamente capace di unire e prendere il meglio dalle modalit\u00e0 tradizionali, del vis-\u00e0-vis, del dialogo seppure costretto nell\u2019angustia delle agende stracariche di visite: si \u00e8 riusciti a fare di necessit\u00e0 virt\u00f9, valorizzando la distanza, non come una condanna, ma come una possibilit\u00e0 da approfondire.<\/p>\n<p><strong>Che cosa, in particolare?<br \/>\n<\/strong>Abbiamo realizzato che ci sono aspetti e tipologie di informazione che potrebbero non rendere necessaria la visita fisica ma essere valorizzati con altri supporti. Una strategia che per\u00f2 deve imperniarsi sul lavoro locale del professionista-informatore, la cui conoscenza del territorio e dei medici resta essenziale. D\u2019altra parte, anche negli interlocutori medici c\u2019\u00e8 stata la realizzazione che il supporto di nuove tecnologie possa aumentare il tasso di professionalit\u00e0 della relazione, ottimizzandone i tempi.<\/p>\n<p><strong>Che lezione trae da questa vicenda?<br \/>\n<\/strong>Che il cambiamento richiede un\u2019attitudine mentale, propria dell\u2019impresa. Il cambiamento \u00e8 un esercizio comune, collettivo, non un discorso. Siamo stati pronti a cambiare, noi che guidavamo l\u2019azienda ma anche i molti, nella rete, che hanno saputo avere l\u2019apertura mentale di mettersi in gioco. E cos\u00ec le aziende nostre partner, come ho detto prima. E a cambiare, a dimostrare di voler cambiare, sono stati i medici i quali avrebbero avuto, a loro volta, mille buone ragioni per dire: \u201cNe riparleremo quando sar\u00e0 possibile\u201d. Ma le ragioni del cambiamento sono state pi\u00f9 forti. Onore a loro. E a tutti noi.<\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aboutpharma.com\/prodotto\/corso-formazione-comunicazione-remoto-pharma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">LA COMUNICAZIONE EFFICACE DA REMOTO<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/indagine-fimmg-sullinformazione-scientifica-del-tutto-sgradito-88-del-campione-appare-il-contatto-telefonico-orientato-allinformazione-scientifica-sul-farmaco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>FIMMG survey on scientific information. Completely unwelcome (88% of the sample) the telephone contact oriented to scientific information on the drug appears<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/merqurio-ci-scrive-sui-corsi-di-formazione-degli-informatori-frontali-in-ibridi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Merqurio ci scrive. \u201cSui corsi di formazione degli informatori frontali in ibridi\u201d. N.d.R<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ed<\/strong><\/span>.: Noi pubblichiamo notizie che possono interessare gli ISF, non per questo vuol dire che sono da noi condivise. Chi ci legge regolarmente avr\u00e0 visto e letto che abbiamo ribadito pi\u00f9 volte che l&#8217;ISF da remoto pu\u00f2 andare bene solo in un momento emergenziale finito il quale non ha pi\u00f9 senso\u00a0<\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia da Sars-Cov-2 ha impedito le visite agli studi medici, suggerendo il ricorso a piattaforme per facilitare la comunicazione tra Isf e medici. 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