{"id":52687,"date":"2020-08-21T01:30:32","date_gmt":"2020-08-20T23:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=52687"},"modified":"2020-08-20T19:54:21","modified_gmt":"2020-08-20T17:54:21","slug":"covid-gli-italiani-durante-i-mesi-di-lockdown-hanno-smesso-di-curarsi-per-paura-di-andare-negli-ambulatori-20-il-consumo-di-farmaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/covid-gli-italiani-durante-i-mesi-di-lockdown-hanno-smesso-di-curarsi-per-paura-di-andare-negli-ambulatori-20-il-consumo-di-farmaci\/","title":{"rendered":"Covid. During the months of lockdown, Italians stopped being treated for fear of going to the clinics: -20% the consumption of drugs"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"single-post-title\"><span class=\"post-title\">Medici e Covid: visite specialistiche dimezzate per paura del contagio<\/span><\/h1>\n<h2>Il Covid ha modificato il comportamento di alcuni pazienti. Per timore di un eventuale contagio, in tantissimi hanno annullato le visite specialistiche. La preoccupazione dei medici.<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.emergency-live.com\/it\/salute-e-sicurezza\/medici-e-covid-visite-specialistiche-dimezzate-per-paura-del-contagio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Emergency live &#8211; 20 agosto 2020<\/a><\/p>\n<p>La tavola rotonda dei medici sulla sanit\u00e0 durante il Covid, \u2018Tempo di ripartire e tornare a curarsi: la salute non pu\u00f2 aspettare\u2019 ha dichiarato che \u201cLo scenario attuale ha inevitabilmente modificato il comportamento dei pazienti che, per timore del contagio, hanno gradualmente limitato la frequentazione degli studi medici. Ci\u00f2 ha portato ad un <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Zagaria-DOC-generici.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52691 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Zagaria-DOC-generici.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Zagaria-DOC-generici.jpg 640w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Zagaria-DOC-generici-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a>inevitabile calo di accessi dei pazienti agli ambulatori di medicina territoriale e specialistica, dall\u2019inizio della pandemia fino alle ultime settimane. Le conseguenze di questo allontanamento non sono banali: un compromesso controllo delle patologie e una mancata aderenza terapeutica. Nel peggiore dei casi, l\u2019abbandono delle cure potrebbe avere un impatto negativo sulla salute degli italiani e sull\u2019intero sistema sanitario\u201c.<\/p>\n<p>\u00c8 questo, in sintesi, quanto emerso oggi nel corso della tavola rotonda dal titolo sulle conseguenze dell\u2019epidemia da <strong>Covid-19<\/strong> nel rapporto tra i <strong>doctors<\/strong> hey <strong>patients<\/strong>, moderata dall\u2019amministratore delegato <strong>DOC Generici<\/strong>, <strong>Riccardo Zagaria,<\/strong> che si \u00e8 svolta nell\u2019ambito del 41esimo Meeting di Rimini in programma fino al 23 agosto.<\/p>\n<p>L\u2019evento ha visto la partecipazione di Filippo Anelli, presidente della <strong>Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri<\/strong>; Lucio Corsaro, direttore generale di Medipragma; Filomena Maggino, presidente della Cabina di Regia \u2018Benessere Italia\u2019; Lorenzo Mantovani, direttore del CESP \u2013 Centro di Ricerca Sanit\u00e0 Pubblica dell\u2019Universit\u00e0 Milano Bicocca.<\/p>\n<h3><strong>MEDICI E PAZIENTI: CALO DELLE VISITE \u2013 IL TIMORE DEI CONTAGI COVID<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cIl timore del contagio da COVID-19 ha drasticamente diminuito gli accessi ai servizi diagnostici e alle strutture ospedaliere per la prevenzione e il trattamento di diverse patologie- ha commentato Zagaria- Questo gravissimo effetto ha inevitabilmente riacceso il dibattito sull\u2018importanza della medicina territoriale.<\/p>\n<p>Come azienda farmaceutica vicina sia ai medici di medicina generale sia agli specialisti, ci siamo chiesti come potevamo essere di supporto in questa situazione. Ci siamo interrogati su quali potessero essere le azioni che incoraggiassero i pazienti a ritornare negli ambulatori, con le dovute accortezze, al fine di riconquistare una relazione unica e preziosa che non deve perdersi o scalfirsi a causa della paura del contagio.<\/p>\n<p>Per questo, a breve, DOC Generici lancer\u00e0 una campagna di sensibilizzazione con l\u2019obiettivo di incoraggiare sia i medici a comunicare l\u2019importanza delle cure sia di sensibilizzare il paziente sull\u2019importanza dell\u2019aderenza terapeutica\u201d.<\/p>\n<h3><strong>LA RICERCA DI MEDIPRAGMA<\/strong><\/h3>\n<p>Intanto una ricerca condotta da <strong>Medipragma<\/strong> e presentata oggi nel corso dell\u2019evento ha rilevato che \u201cse a febbraio 2020 il medico di medicina generale visitava in media 21 pazienti, nei mesi successivi (aprile\/maggio) la media \u00e8 scesa a 7 pazienti al mese\u201d. Il calo della frequenza di visite dal medico di medicina generale \u00e8 stato determinato da <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-52692 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing.jpg 1000w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Indagine-di-mercato-marketing-765x510.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/a>diversi aspetti. Ha spiegato il direttore Corsaro: \u201cMotivi economici che hanno determinato un calo dal 5% al 12%, allungamento della durata delle singole visite, ricezione dei pazienti esclusivamente per appuntamento, diffidenza dei pazienti nel frequentare ambulatori medici\u201d.<\/p>\n<p>Durante l\u2019<a title=\"centrale operativa\" href=\"https:\/\/www.emergency-live.com\/it\/news\/dentro-la-centrale-118-emilia-ovest-di-parma-come-sara-il-112-che-verra-in-emilia-romagna\/\" data-internallinksmanager029f6b8e52c=\"15\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">emergenza<\/a> sanitaria, \u00e8 emerso ancora dall\u2019indagine presentata, c\u2019\u00e8 stato anche un calo del 33% delle visite cardiologiche, mentre quelle pediatriche sono diminuite del 53%. \u201c\u00c8 un effetto allarmante- ha commentato ancora Corsaro- che non pu\u00f2 essere ignorato. Basti pensare che durante il mese di giugno 2020 solo 3 italiani su 10 hanno effettuato una visita medica, non direttamente correlata al Covid-19 e che a luglio, prendendo ad esempio l\u2019ambito cardiologico, si \u00e8 rilevata una drastica riduzione di ricoveri per infarto (48% in meno da febbraio a luglio) con significativo aumento delle complicanze e della mortalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La ricerca <strong>Medipragma<\/strong> conferma inoltre che gli <strong>accessi agli ambulatori da parte dei pazienti<\/strong> ancora non sono tornati ai livelli pre-Covid-19, anche se si osserva una ripresa rispetto al periodo di lockdown. Al contrario, crescono le richieste di ricette digitali e con queste tutti gli strumenti digitali a supporto (piani terapeutici, telemedicina e teleconsulto) che diventano punto nevralgico per il futuro. La gestione della relazione con i propri medici ha subito infine una rivoluzione di linguaggio, affidando lo scambio di informazioni o le richieste di supporto alle comunicazioni da remoto, bypassando cos\u00ec ogni possibile contatto personale: il 74% di coloro che hanno scelto di non effettuare visite, ha fatto sapere Medipragma, comunica con il proprio medico tramite telefono, seguito da WhatsApp ed e-mail, soprattutto nel caso in cui il paziente necessiti di un rinnovo della prescrizione o del piano terapeutico. In conclusione, il dibattito ha fornito alcune <span style=\"color: #000000;\">possibili soluzioni per consentire il ritorno alle cure da parte dei cittadini, come ad esempio \u201cil superamento della burocrazia, dando maggiore autonomia ai professionisti della salute; l\u2019attivazione e il miglioramento di strumenti di telemedicina; l\u2019integrazione del territorio con le attivit\u00e0 specialistiche<\/span>\u201d. Altra possibile soluzione per rassicurare i pazienti e incoraggiare il ritorno a curarsi \u00e8 l\u2019organizzazione di \u201cpercorsi differenziati tra i pazienti, ovvero tra coloro che sono affetti da Covid-19 e coloro che non lo sono, ma soffrono di altre patologie\u201d. Ultimo punto messo in luce \u00e8 stata la necessit\u00e0 di \u201cgarantire uguaglianza di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale\u201d.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><strong>ZAGARIA E I MEDICI: \u201cCALO FARMACI DEL 15-20% PER PAZIENTI CRONICI\u201d<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201cLa tavola rotonda di oggi \u00e8 voluta partire da un\u2019osservazione della realt\u00e0, cio\u00e8 che purtroppo gli italiani durante i mesi di lockdown hanno smesso di curarsi\u201c, Lo ha fatto sapere alla Dire Riccardo Zagaria, amministratore delegato <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ospedale-piacenza-coronavirus-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-48006 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ospedale-piacenza-coronavirus-1-1024x594.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ospedale-piacenza-coronavirus-1-1024x594.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ospedale-piacenza-coronavirus-1-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ospedale-piacenza-coronavirus-1-768x445.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/ospedale-piacenza-coronavirus-1.jpg 1438w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>di DOC Generici Srl, in occasione della tavola rotonda dal titolo \u2018Tempo di ripartire e tornare a curarsi: la salute non pu\u00f2 aspettare\u2019. \u201cAvendo un osservatorio privilegiato- ha spiegato Zagaria- abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di vedere settimanalmente i dati di uscita dei farmaci per pazienti cronici, che hanno subito un calo del 15-20%. E non si tratta di un problema di capacit\u00e0 di spesa, perch\u00e9 sono medicinali rimborsati dal Servizio sanitario nazionale, piuttosto c\u2019\u00e8 stata da una parte una diffidenza e una paura da parte degli italiani di ritornare dal medico, dall\u2019altra anche un problema di sistema\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Secondo Zagaria, quindi, gli ospedali oggi devono \u201criadeguarsi e utilizzare dei percorsi anche non Covid all\u2019interno delle proprie strutture\u201d. I dati presentati da Medipragma nel corso della tavola rotonda, ha sottolineato ancora Zagaria, dimostrano che \u201cc\u2019\u00e8 stato un netto calo dell\u2019ingresso negli ospedali per quanto riguarda i pazienti con patologie croniche e anche di accesso dal medico di medicina generale\u201d. Secondo l\u2019amministratore delegato di DOC Generici, \u00e8 invece \u201cimportante che gli italiani tornino a curarsi\u2013 ha aggiunto- perch\u00e9 le conseguenze della \u2018non cura\u2019, in termini sociali e di morti, sono superiori rispetto alla paura e al rischio di andare dal proprio medico o nelle strutture ospedaliere. In un\u2019ottica dell\u2019arrivo dell\u2019autunno dobbiamo far s\u00ec che questo fenomeno vada a scemare e non ad aumentare\u201d. Zagaria ha infine ricordato come durante l\u2019emergenza sanitaria \u201cle morti per infarto, per fibrillazione atriale o per patologie oncologiche sono state sicuramente superiori ai morti per Covid\u201d, ha concluso.<\/span><\/p>\n<h3><strong>LE AZIENDE FARMACEUTICHE HANNO RUOLO SOCIALE NELLA LOTTA AL COVID<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cLe aziende farmaceutiche hanno un ruolo sociale e vogliamo fare in modo che le persone tornino a curarsi. Per questo ci metteremo a disposizione lanciando anche una campagna social e tv, che partir\u00e0 a settembre, per dire agli italiani che \u00e8 ora di ricominciare a curarsi, soprattutto in un\u2019ottica di un possibile rialzo dei casi di Covid in autunno\u201d, ha proseguito Riccardo Zagaria. \u201cMolto spesso nel nostro Paese le aziende farmaceutiche sono viste come quelle che \u2018vogliono fare profitto sulla salute dei cittadini\u2019- ha proseguito Zagaria- mentre invece basta solo pensare agli investimenti che ora si stanno facendo per i vaccini contro il Covid-19: sono tutti investimenti privati trainati dalle industrie farmaceutiche, che ovviamente devono fare profitto, perch\u00e9 sono aziende. Ma la ricerca senza il privato non esisterebbe. La chiave \u00e8 sicuramente una collaborazione tra pubblico e privato; ma soprattutto in sanit\u00e0, se togliamo gli investimenti privati che provengono dalle aziende farmaceutiche, la ricerca non ci sarebbe. Pubblico e privato devono viaggiare insieme- ha concluso- non esiste l\u2019uno senza l\u2019altro\u201d.<\/p>\n<h3><strong>ZAGARIA E DOC GENERIC: \u201cDONATI 300MILA EURO AGLI OSPEDALI LOMBARDI\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cDurante l\u2019emergenza sanitaria abbiamo donato 300mila euro alle strutture ospedaliere lombarde\u201c, ha aggiunto Zagaria. \u201cIn tempi di Covid, per far s\u00ec che la popolazione costretta a casa dal lockdown avesse la possibilit\u00e0 di continuare a curarsi- ha proseguito Zagaria- insieme a Pharmercure abbiamo dato la possibilit\u00e0 ai cittadini di Lombardia e Piemonte di ordinare farmaci e prodotti da banco, con consegna gratuita a casa, per limitare gli spostamenti delle persone pi\u00f9 vulnerabili e per contenere il rischio di contagio\u201d. L\u2019ad di DOC Generici ha infine ricordato la \u201cstorica\u201d collaborazione con la Onlus Banco Farmaceutico, che \u201cla scorsa settimana, dopo l\u2019esplosione a Beirut, \u00e8 stata la prima a donare e inviare 10mila confezioni di antibiotici ai cittadini\u201d.<\/p>\n<h3><strong>MEDICI E CORONAVIRUS, MEDIPRAGMA: \u201cPER IL 62% DEGLI ITALIANI S\u00cc A VACCINO ANTI COVID-19\u2033<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cIl 49,8% ha dichiarato di essere favorevole a fare vaccino influenzale (con picco tra gli over 65) e il 62% degli intervistati sarebbe disposto a una vaccinazione anti-Covid (con picco del 72% tra gli anziani), qualora fosse disponibile un vaccino entro Natale\u201d. Lo ha fatto sapere Lucio Corsaro, direttore generale di Medipragma, presentando una ricerca condotta di recente online tra la popolazione italiana e presentata nel corso della tavola rotonda dal titolo \u2018Tempo di ripartire e tornare a curarsi: la salute non pu\u00f2 aspettare\u2019.<\/p>\n<p>\u201cUna delle conseguenze non ovvie della epidemia da Covid-19- ha proseguito Corsaro- \u00e8 stato lo svuotamento degli accessi ambulatoriali. Oculisti, dermatologi, pediatri, dottori di medicina di generale hanno registrato un calo forte degli accessi, con punte del -57% per le visite andrologiche e del -50% per quelle ginecologiche\u201d. Dalla ricerca \u00e8 inoltre emerso che c\u2019\u00e8 stata una riduzione degli accessi per infarto miocardico, con conseguente aumento della mortalit\u00e0. \u201cAnche le visite generiche quotidiane da medici di base e pediatri sono diminuite, con picchi nel mese di maggio 2020- ha spiegato il dg di Medipragma- e non sono ritornate ai livelli dell\u2019estate 2019\u201d. Secondo Corsaro, quindi, il \u201c48% degli italiani nel periodo segnato dal Covid ha preferito rinviare visite mediche non urgenti per paura del contagio e per rischi avvertiti nel recarsi in ospedale o ambulatorio. Il 12%, infine, le ha rinviate per minori disponibilit\u00e0 economiche\u201d, ha concluso.<\/p>\n<h3><strong>FNOMCEO: \u201cPERIODO DRAMMATICO ANCHE PER PAZIENTI NON COVID\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cIl periodo Covid \u00e8 stato drammatico non solo per i malati da Coronavirus ma anche per quelli che ordinariamente si rivolgevano al Servizio sanitario nazionale. I dati presentati oggi evidenziano come ci sia stato un abbandono delle cure, un rallentamento e una riduzione dell\u2019assistenza di tutti i soggetti non Covid, che per\u00f2 avevano bisogno <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Filippo-Anelli-Fnomceo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34406 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Filippo-Anelli-Fnomceo1.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Filippo-Anelli-Fnomceo1.jpg 493w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Filippo-Anelli-Fnomceo1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/><\/a>di cure\u201d. Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), intervenendo alla tavola rotonda che si \u00e8 svolta oggi nell\u2019ambito del 41esimo Meeting di Rimini.<\/p>\n<p>\u201cQuesto ha determinato anche un aumento delle diseguaglianze\u2013 ha proseguito Anelli- perch\u00e9 ovviamente le persone pi\u00f9 povere sono state le pi\u00f9 colpite, creando un vero e proprio problema di salute pubblica oltre che di accentuazione di quelle differenze che gi\u00e0 prima del Covid esistevano ed erano oggetto di una grande discussione soprattutto nel mondo medico. Noi da sempre, infatti, consideriamo l\u2019uguaglianza delle cure una delle questioni strategiche della professione. Tutti abbiamo diritto alla tutela della salute\u201d. Durante l\u2019emergenza sanitaria, ha aggiunto il presidente della Fnomceo, gli ospedali \u201cnon sono riusciti ad essere flessibili e ad avere un personale in grado di seguire tutti i malati, non solo quelli Covid, lasciando fuori moltissime persone che avevano bisogno di altre cure\u201d. Il Servizio sanitario nazionale era infatti orientato \u201cesclusivamente alla dimensione economica, in un\u2019ottica di contenimento dei costi- ha spiegato Anelli- e questo ha prodotto nel tempo una riduzione del personale e dei posti letto. Ma nel giro di un anno, da quando \u00e8 arrivato il ministro Speranza, c\u2019\u00e8 stato un impegno a favore di risorse del Servizio sanitario nazionale che non si era mai visto prima. Abbiamo assistito ad un cambio di strategia che secondo noi \u00e8 fondamentale, prendiamo solo come esempio il numero dei posti per le scuole di specializzazione: due anni fa erano 6mila, l\u2019anno scorso 8mila, quest\u2019anno \u2018grazie\u2019 al Covid siamo a 14.200. Insomma ci si \u00e8 resi conto che mancavano risorse, personale e medici specialisti\u201c.<\/p>\n<p>In merito ai farmaci, infine, ci sono \u201cdati impressionanti che mostrano un abbandono delle terapie. Alcuni farmaci- ha aggiunto ancora Anelli nel corso dell\u2019evento- prima dell\u2019emergenza erano sottoposti a piano terapeutico, ma \u2018improvvisamente\u2019 durante il periodo Covid il rinnovo dei piani terapeutici \u00e8 sparito, consentendo ai medici di famiglia e ai pediatri di poter prescrivere farmaci anche in assenza di un rinnovo di un piano terapeutico\u201d. E questo, secondo il presidente della Fnomceo, pone una questione di fondo: \u201cL\u2019aderenza all\u2019appropriatezza prescrittiva del farmaco \u00e8 legata ad un processo burocratico che di fatto ha complicato il sistema. Tale burocratizzazione nel periodo Covid \u00e8 diventata un ostacolo alle cure tanto, che il governo ha deciso di eliminarla. Abbiamo bisogno di un processo di semplificazione che riproponga in maniera ancora pi\u00f9 forte il concetto secondo cui, ad essere fondamentali- ha concluso- sono le competenze e le abilit\u00e0 del medico, non la burocrazia che c\u2019\u00e8 dietro\u201d.<\/p>\n<h3><strong>E\u2019 POSSIBILE TORNARE A CURARSI IN SICUREZZA?<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cOltre 12,5 milioni di esami diagnostici, 20,4 milioni di analisi del sangue, 13,9 milioni di visite specialistiche e 600mila gli interventi chirurgici (di cui 50mila oncologici) sono stati cancellati, oltre un milione di ricoveri posticipati con liste di attesa che rischiano di arrivare a livelli insostenibili per un Servizio sanitario nazionale basato su equit\u00e0 e universalismo che tutto il mondo guarda con ammirazione. \u00c8 un quadro che dimostra come il nostro Paese rischi concretamente di trovarsi di fronte a un\u2019altra emergenza\u201d. Cos\u00ec Filomena Maggino, presidente della Cabina di Regia \u2018Benessere Italia\u2019 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, intervenendo alla tavola rotonda.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo il dovere di affrontare questa paura con responsabilit\u00e0\u2013 ha proseguito Maggino- infondendo fiducia a tutti i cittadini e rassicurandoli sullo stato di sicurezza dei nostri ospedali, dei nostri ambulatori, dei nostri studi medici, che hanno con coraggio e straordinaria abnegazione dimostrato in questi mesi quanto hanno a cuore la salute di tutti noi\u201d. Il benessere dei cittadini deve essere \u201cal centro delle decisioni\u201d, secondo Maggino, che poi ha fatto un esempio: \u201cEntro 4 anni non saremo in grado di curare i bambini malati di diabete. La cura interviene quando la salute non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. E invece dobbiamo intervenire prima- ha sottolineato- sulla consapevolezza dei cittadini, sul proprio stile di vita. Ci vuole una visione reticolare. Per questo la Cabina di Regia aveva fatto delle riflessioni sull\u2019approccio sistemico, su come intervenire per mantenere la salute e non sulla cura che \u00e8 successiva. Dobbiamo porre al centro delle decisioni le persone e l\u2019ambiente che le ospita\u201d. Tornare a curarsi, rientrare negli ospedali per accedere a diagnosi e trattamenti \u201crapidamente e in assoluta sicurezza \u00e8 possibile- ha spiegato la presidente della Cabina di Regia \u2018Benessere Italia\u2019- Non bisogna infatti abbassare la guardia ed \u00e8 fondamentale l\u2019uso corretto dei dispositivi di protezione (che comprende anche il loro corretto smaltimento) come principio di libert\u00e0 e rispetto per noi stessi e per gli altri. Questo \u00e8 il messaggio che voglio lanciare a tutti. \u00c8 un passaggio fondamentale per garantire salute e benessere a tutta la popolazione ed evitare cos\u00ec che la paura del contagio prenda il sopravvento. Il rischio, infatti, \u00e8 quello di generare un\u2019ulteriore crisi di salute pubblica dovuta all\u2019interruzione di attivit\u00e0 di prevenzione e trattamento, cruciali per tutti cittadini e per i numerosi pazienti che necessitano di cure regolari\u201d.<\/p>\n<p>Ridurre le diseguaglianze e garantire benessere ai cittadini \u00e8 quindi \u201cla missione della Cabina di regia \u2018Benessere Italia\u2019 che ho l\u2019onore di presiedere- ha sottolineato Maggino- una sfida istituzionale e sociale alla quale non dobbiamo e non possiamo sottrarci. Una sfida che vede la salute pubblica al centro, ma che deve essere affrontata con un approccio integrato. Solo insieme, societ\u00e0, cittadini, istituzioni, si pu\u00f2 affrontare\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, secondo Maggino, ha saputo \u201creagire alla fase pi\u00f9 acuta della pandemia. Adesso ci prepariamo con lo stesso spirito ad affrontare qualsiasi tipo di scenario in autunno. Anche durante questi giorni di agosto occorre tenere fermo il principio di prudenza e il rispetto delle regole dettate dalle autorit\u00e0 sanitarie- ha sottolineato- Ma alla ripresa sar\u00e0 altrettanto cruciale fare in modo che nessuno resti indietro sotto il profilo della diagnosi, cura e trattamento di qualsiasi patologia. Per questo bisogna anche ripensare ed investire sui servizi territoriali alla persona, che sono fondamentali\u201d. Il Governo, ha fatto poi sapere la presidente di \u2018Benessere Italia\u2019, si \u00e8 \u201cgi\u00e0 impegnato per una drastica riduzione delle liste di attesa accumulate. Far leva per\u00f2 sul senso di fiducia \u00e8 in prospettiva il migliore strumento affinch\u00e9 trattamento, cura, prevenzione per tutti possano tornare a essere la normalit\u00e0. Non possiamo permetterci proprio oggi di farci sopraffare dalla paura e abbassare l\u2019asticella del diritto alle cure. Altrimenti avremo forse vinto solo la prima battaglia- ha concluso- ma la nostra comunit\u00e0 soffrir\u00e0 le conseguenze di una sconfitta pi\u00f9 pesante\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Medici e Covid: visite specialistiche dimezzate per paura del contagio Il Covid ha modificato il comportamento di alcuni pazienti. Per timore di un eventuale contagio, in tantissimi hanno annullato le visite specialistiche. La preoccupazione dei medici. 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