{"id":52784,"date":"2020-08-29T19:47:19","date_gmt":"2020-08-29T17:47:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=52784"},"modified":"2020-08-29T19:57:01","modified_gmt":"2020-08-29T17:57:01","slug":"gli-eccipienti-dei-farmaci-considerati-inerti-potrebbero-non-esserlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/gli-eccipienti-dei-farmaci-considerati-inerti-potrebbero-non-esserlo\/","title":{"rendered":"Drug excipients considered inert may not be"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"entry-title\">Alcuni ingredienti dei farmaci considerati inerti potrebbero non esserlo<\/h1>\n<h2 class=\"entry-title\">Un recente studio, condotto dall&#8217;Universit\u00e0 della California di San Francisco e dal Novartis Institutes for BioMedical Research, ha dimostrato che alcuni eccipienti dei farmaci, considerati tradizionalmente inerti, non lo sono del tutto.<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/news.fidelityhouse.eu\/salute\/alcuni-ingredienti-dei-farmaci-considerati-inerti-potrebbero-non-esserlo-486509.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fidelity News &#8211; 29 agosto 2020<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Universit\u00e0-Caligornia-san-diego.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-52787 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Universit\u00e0-Caligornia-san-diego.jpeg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Universit\u00e0-Caligornia-san-diego.jpeg 197w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Universit\u00e0-Caligornia-san-diego-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Universit\u00e0-Caligornia-san-diego-36x36.jpeg 36w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a>Se diamo una lettura ai foglietti illustrativi dei <strong>drugs<\/strong>, i cosiddetti bugiardini, possiamo scorgere, tra i diversi ingredienti, gli <strong>eccipienti<\/strong>. Solitamente non diamo molto peso a questi componenti perch\u00e8 considerati da sempre <strong>inerti<\/strong>, cio\u00e8<strong> privi di qualunque azione farmacologica<\/strong>. Tuttavia, in molti casi, questi composti possono essere responsabili di fastidi o <strong>reazioni allergiche<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"beacon_8949f22a45\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/rev.fidhouse.com\/www\/delivery\/lg.php?bannerid=1023&amp;campaignid=88&amp;zoneid=54&amp;loc=https%3A%2F%2Fnews.fidelityhouse.eu%2Fsalute%2Falcuni-ingredienti-dei-farmaci-considerati-inerti-potrebbero-non-esserlo-486509.html&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.google.it&amp;cb=8949f22a45\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/>Secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista<strong> Science <\/strong>e condotto dai ricercatori dell\u2019<strong>Universit\u00e0 della California di San Francisco <\/strong>e de<strong>l Novartis Institutes for BioMedical Research (NIBR)<\/strong>, alcuni eccipienti, contenuti nei medicinali e ritenuti tradizionalmente inerti, potrebbero essere in realt\u00e0 <strong>biologicamente attivi.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>The <strong>active principle<\/strong> del farmaco costituisce solo una minima parte, quanto a massa, degli ingredienti di cui esso \u00e8 composto. La maggior parte del farmaco \u00e8 costituito dunque da coloranti, conservanti e sostanze antimicrobiche, che fanno tutti parte delle categoria degli <strong>eccipienti<\/strong>. Gli eccipienti non hanno propriet\u00e0 terapeutiche e il loro scopo \u00e8 unicamente quello di facilitare la <strong>corretta conservazione<\/strong> o il <strong>corretto assorbimento<\/strong>del farmaco.<\/div>\n<p>Per arrivare a dimostrare che questi componenti non sono del tutto inerti, i ricercatori hanno esaminato ben <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/eccipienti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-52788 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/eccipienti.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/eccipienti.jpg 400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/eccipienti-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><strong>3.296 eccipienti<\/strong>, facenti parte di\u00a0un <strong>database di ingredienti inattivi della Food and Drug Administration<\/strong>\u00a0(<strong>FDA<\/strong>) statunitense. Tra questi, i ricercatori, in seguito a test di laboratorio condotti su culture di cellule umane, ne hanno identificato ben 38 che <strong>interagiscono con importanti enzimi e recettori umani<\/strong>. Quindi, questi eccipienti non sarebbero del tutto inattivi ma, al contrario, sarebbero in grado di esercitare una qualche azione.<\/p>\n<p>Ad esempio, alcuni eccipienti a base di saccarosio potrebbero causare problemi ai pazienti diabetici; altri ancora, come i parabeni, utilizzati come conservanti con propriet\u00e0 antimicrobiche e antifungine, potrebbero invece provocare reazioni allergiche nei soggetti ipersensibili.<\/p>\n<p>I ricercatori sottolineano ovviamente che, poich\u00e8 questi eccipienti non sono stati testati ancora su pazienti in carne ed ossa, saranno necessarie <strong>ulteriori analisi specifiche<\/strong>.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/369\/6502\/403\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Science.\u00a0The activities of drug inactive ingredients on biological targets<\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Eccipienti-GMP.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-52789 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Eccipienti-GMP.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Eccipienti-GMP.jpg 400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Eccipienti-GMP-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Abstracts<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Gli eccipienti, considerati &#8220;ingredienti inattivi&#8221;, sono una componente importante dei farmaci formulati e svolgono un ruolo chiave nella loro farmacocinetica. Nonostante la loro pervasivit\u00e0, non \u00e8 stato esplorato sistematicamente se sono attivi. Abbiamo calcolato la probabilit\u00e0 che gli eccipienti approvati si leghino a bersagli molecolari. I test in vitro hanno rivelato 25 attivit\u00e0 eccipienti, che vanno dalla bassa concentrazione nanomolare a quella ad alta concentrazione micromolare. Altre 109 attivit\u00e0 sono state identificate testando gli obiettivi di sicurezza clinica. Nei modelli cellulari, cinque eccipienti avevano indici digitali predittivi di tossicit\u00e0 a livello di sistema. Sono state studiate le esposizioni di sette eccipienti e, in alcune popolazioni, due di questi possono raggiungere elevati livelli di potenza, inclusa l&#8217;esposizione cerebrale e intestinale del thimerosal e del suo principale metabolita, che aveva valori in Kd costanti di dissociazione del recettore D3 della dopamina fra i 320 e i 210 nM, rispettivamente. Sebbene la maggior parte degli eccipienti meriti il loro stato di sostanza inerte, molti eccipienti approvati possono modulare direttamente target fisiologicamente rilevanti.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/369\/6502\/403\/tab-e-letters\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Thimerosal Effects on Dopamine Receptors<\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Note<\/span><\/strong>:\u00a0Thimerosal o Thiomersal o sodio-etilmercurio-tiosalicilato (C9H9HgNaO2S) \u00e8 un composto organo-mercuriale, strutturalmente correlato a nitromersolo. Nell&#8217;organismo viene metabolizzato in etilmercurio e tiosalicilato. Non contiene metilmercurio, un derivato mercuriale i cui effetti tossici sull&#8217;uomo sono ben studiati. In virt\u00f9 del suo potere antisettico, fin dagli anni &#8217;30 viene utilizzato come conservante dei vaccini, nelle preparazioni di immunoglobuline, sieri anti-veleno, soluzioni disinfettanti per uso oftalmologico e nasale e negli inchiostri per tatuaggi. Nonostante l&#8217;assenza di prove e la presenza di studi che confermavano la estraneit\u00e0 del Thimerosal a problematiche di salute, il prodotto \u00e8 stato rimosso da alcune formulazioni vaccinali nei primi anni del 2000. Oggi \u00e8 praticamente inutilizzato come eccipiente per farmaci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni ingredienti dei farmaci considerati inerti potrebbero non esserlo Un recente studio, condotto dall&#8217;Universit\u00e0 della California di San Francisco e dal Novartis Institutes for BioMedical Research, ha dimostrato che alcuni eccipienti dei farmaci, considerati tradizionalmente inerti, non lo sono del tutto. 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