{"id":53745,"date":"2020-10-21T11:23:57","date_gmt":"2020-10-21T09:23:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=53745"},"modified":"2020-10-21T13:34:02","modified_gmt":"2020-10-21T11:34:02","slug":"grande-speranza-per-il-vaccino-contro-covid-19-ma-il-34-degli-italiano-non-lo-vuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/grande-speranza-per-il-vaccino-contro-covid-19-ma-il-34-degli-italiano-non-lo-vuole\/","title":{"rendered":"Great hope for the vaccine against Covid-19, but the 34% of the Italians doesn&#039;t want it!"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li>Il vaccino \u00e8 l\u2019unica speranza contro il covid ma il 34% degli italiani non lo farebbe. Questa \u00e8 follia.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/thevision.com\/coronavirus\/italiani-covid-vaccino-novax\/?sez=all&amp;ix=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Vision di Alessia Poldi &#8211; 21 ottobre 2020<\/a><\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di avere un vaccino contro il Covid-19 entro i primi mesi del 2021 si fa sempre pi\u00f9 concreta. Pochi giorni fa la casa farmaceutica Pfizer ha reso noto che entro il mese prossimo chieder\u00e0 alla Fda statunitense (<em>Food and Drug Administration<\/em>) l\u2019autorizzazione alla produzione. Lo ha comunicato in una <a href=\"https:\/\/www.pfizer.com\/news\/hot-topics\/an_open_letter_from_pfizer_chairman_and_ceo_albert_bourla\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">letter<\/a> l\u2019amministratore <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Bourla-Pfizer.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-53758 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Bourla-Pfizer.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>delegato Albert Bourla, spiegando che se i test sull\u2019efficacia e sulla sicurezza saranno ritenuti validi, entro la terza settimana di novembre la societ\u00e0 sar\u00e0 pronta a chiedere l\u2019autorizzazione. Pfizer non \u00e8 un caso isolato: al <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2020\/science\/coronavirus-vaccine-tracker.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">momento<\/a> 11 vaccini sono nella terza fase di sperimentazione, che ne prevede la somministrazione a migliaia di volontari per testarne l\u2019efficacia rispetto a un placebo. Probabilmente non tutti supereranno i test \u2013 la sperimentazione del vaccino della Johnson&amp;Johnson, per esempio, \u00e8 stata <a href=\"https:\/\/www.jnj.com\/our-company\/johnson-johnson-temporarily-pauses-all-dosing-in-our-janssen-covid-19-vaccine-candidate-clinical-trials\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">interrotta<\/a> a causa della malattia di uno dei volontari \u2013 ma di sicuro l\u2019eventualit\u00e0 di un vaccino \u00e8 molto vicina e concreta.<\/p>\n<p>In teoria questo dovrebbe essere motivo di sollievo per tutti. La realt\u00e0 per\u00f2 \u00e8 diversa. Una <a href=\"https:\/\/www.ipsos.com\/sites\/default\/files\/ct\/news\/documents\/2020-09\/global-attitudes-on-a-covid-19-vaccine-ipsos-survey-for-wef-2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">research <\/a>svolta lo scorso agosto dal<em> World Economic Forum<\/em> in collaborazione con Ipsos ha infatti mostrato che nel mondo non tutti aspettano con ansia l\u2019arrivo del vaccino contro il Sars-Cov-2. La ricerca \u00e8 stata svolta tra il 24 luglio e il 7 agosto scorso e ha coinvolto circa 20mila persone provenienti da 27 Paesi. I soggetti di indagine sono stati selezionati in modo da riflettere bene il profilo demografico e culturale della popolazione adulta in ogni Nazione. A livello globale il 74% degli intervistati ha dichiarato di volersi sottoporre al vaccino non appena questo sar\u00e0 disponibile, anche se il 59% non pensa che ci\u00f2 avverr\u00e0 prima della fine di quest\u2019anno. Nella maggior parte dei Paesi le persone favorevoli superano di gran lunga quelle sfavorevoli, ma con differenze significative. I Paesi nel complesso pi\u00f9 favorevoli al vaccino sono la Cina (97%), il Brasile (88%), l\u2019Australia (88%), e l\u2019India (87%).\u00a0 Quelle invece in cui prevale lo scetticismo sono la Russia (54%), la Polonia (56%), l\u2019Ungheria (56%), e la Francia (59%). A dividerci da quest\u2019ultima c\u2019\u00e8 solo il Sudafrica. L\u2019Italia, infatti, ha il 34% di intervistati contrari al vaccino, in linea con gli Stati Uniti, la Germania e la Svezia.<\/p>\n<p>Le preoccupazioni principali a livello mondiale sono la paura di effetti collaterali (56%), i dubbi sull\u2019efficacia (29%) e la percezione di non essere a rischio di contrarre il Covid-19 (19%). Il 17% degli intervistati, inoltre, ha dichiarato che l\u2019unica ragione per non volersi sottoporre alla vaccinazione \u00e8 la mancata fiducia in generale nei vaccini, percentuale che sale al 30% nel nostro Paese, che ha il valore pi\u00f9 alto insieme alla Russia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Report-italiani-vaccino.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-53761 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Report-italiani-vaccino.png\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Report-italiani-vaccino.png 249w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Report-italiani-vaccino-215x300.png 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a>Uno <a href=\"https:\/\/www.cattolicanews.it\/vaccino-anti-covid-italiani-poco-propensi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">study<\/a> simile, pubblicato lo scorso giugno dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.engagemindshub.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Engage Minds HUB<\/em><\/a> dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e riguardante solo il nostro Paese, ha messo in luce una situazione simile: nonostante la vaccinazione di massa sia l\u2019unico modo per uscire completamente dalla pandemia, il 41% degli intervistati ha affermato che la propria propensione a una futura vaccinazione \u00e8 \u201cper niente probabile\u201d o a met\u00e0 tra \u201cprobabile e non probabile\u201d. La ricerca \u00e8 stata condotta su un campione di mille persone nel maggio scorso e i dati mostrano qualche differenza a livello locale. Nel Centro Italia, infatti, la propensione a non vaccinarsi \u00e8 pi\u00f9 alta (43% degli intervistati). Altre informazioni interessanti arrivano dall\u2019incrocio dei dati di base con le informazioni socio-demografiche. Gli under 35 (il 34% del totale degli intervistati) e gli over 60 (29%) sono meno esitanti nei confronti della vaccinazione. Pi\u00f9 dubbiose, invece, risultano le persone tra i 35 e i 59 anni (48%). I pensionati e gli studenti si confermano meno diffidenti verso il vaccino; pi\u00f9 esitanti invece gli operai e nella media del valore nazionale impiegati e imprenditori.<\/p>\n<p>A fare la differenza sembra per\u00f2 essere l\u2019aspetto psicologico: chi \u00e8 pi\u00f9 fatalista nella gestione della propria salute e ritiene che il rischio di contagio da Sars-Cov-2 sia fuori dal suo controllo \u00e8 pi\u00f9 scettico rispetto alla necessit\u00e0 di vaccinarsi (57%), mentre chi \u00e8 pi\u00f9 coinvolto e si sente responsabile in prima persona nella prevenzione del contagio risulta pi\u00f9 propenso a farsi somministrare il vaccino. A fare la differenza \u00e8 anche l\u2019idea della vaccinazione come atto di responsabilit\u00e0 sociale: chi ha un approccio pi\u00f9 individualista ed egoista alla gestione della salute tende a essere ancora pi\u00f9 refrattario verso l\u2019ipotesi di un futuro programma vaccinale per Covid-19 (71%) Al contrario, sono pi\u00f9 propensi della media coloro che ritengono che i loro comportamenti individuali abbiano un impatto importante per la salute collettiva.<\/p>\n<p>\u201cQuesti dati sono un campanello di allarme di cui tenere conto, soprattutto perch\u00e9 segnalano la necessit\u00e0 di iniziare sin da subito con una campagna di educazione e sensibilizzazione dedicata alla popolazione in cui aiutare a comprendere l\u2019importanza di vaccinarsi contro la Covid-19\u201d, ha detto <a href=\"https:\/\/docenti.unicatt.it\/ppd2\/it\/docenti\/16493\/guendalina-graffigna\/profilo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Guendalina Graffigna<\/a>, responsabile della ricerca. \u201cNon si tratta solo di diffondere informazioni o di combattere le <em>fake news<\/em> sui vaccini. Ci\u00f2 che va perorato, prima ancora di un atteggiamento positivo verso i vaccini, \u00e8 la maturazione di un migliore coinvolgimento attivo verso la salute e la prevenzione, che passa dalla comprensione di come ogni nostra azione preventiva sia un atto di responsabilit\u00e0 sociale verso la salute della collettivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Purtroppo ad arrivare al maggior numero di persone, spesso, sono proprio i messaggi sbagliati. Uno <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-020-2281-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">study<\/a> della George Washington University, pubblicato lo scorso maggio su <em>natures<\/em>, ha indagato i diversi sistemi di comunicazione messi in atto sui social network dai gruppi favorevoli e da quelli contrari al vaccino. Sebbene questi ultimi siano relativamente pochi, fanno pi\u00f9 \u201crumore\u201d, nel senso che i loro messaggi fuorvianti riescono a raggiungere un maggior numero di \u201cindecisi\u201d, anche in gruppi in cui l\u2019argomento principale non \u00e8 quello dei vaccini. <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-020-01423-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Second<\/a> Heidi Larson, che dirige il <em>Vaccine Confidence Project<\/em>, gruppo della <em>London School of Hygiene and Tropical Medicine<\/em> che si occupa del monitoraggio della fiducia del pubblico verso i vaccini, \u201cle community di persone favorevoli ai vaccini sono fedeli a un solo tipo di narrativa e formate da persone che interagiscono esclusivamente tra di loro, senza riuscire a raggiungere eventuali indecisi\u201d.<\/p>\n<p>Nei gruppi pro-vaccini, infatti, il messaggio \u00e8 solo uno e molto semplice: i vaccini funzionano e salvano vite. Che \u00e8 giusto e condivisibile, ma interpella solo la parte razionale di chi legge. La narrativa utilizzata dagli antivaccinisti, invece, fa leva o sulla paura o sull\u2019amore per i propri figli, mira a instillare in chi legge preoccupazioni sulla salute dei bambini per passare poi al pubblicizzare medicine alternative, fino ad arrivare alle teorie del complotto pi\u00f9 inverosimili. Questi messaggi fanno il giro del mondo in poche ore e si trasformano anche in atti concreti come le manifestazioni che si sono svolte a Roma a <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/dl\/rainews\/articoli\/Coronavirus-Manifestazione-No-Mask-a-Roma-negazionist-Covid-d6d617df-4266-4639-8243-9a47483dcf47.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">settembre<\/a> it&#039;s at <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/10\/10\/flop-della-manifestazione-no-mask-a-roma-tensioni-con-la-polizia-e-gli-organizzatori-dal-palco-rispettare-regole-su-le-mascherine\/5961637\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">October<\/a>, con i <em>no mask<\/em>, i <em>no vax<\/em> e i negazionisti \u2013 oltre a diversi <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/roma\/coronavirus-il-5-settembre-a-roma-no-vax-ed-estrema-destra-contro-la-dittatura-sanitaria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">militanti di estrema destra<\/a> \u2013 riuniti per protestare contro quella che viene definita \u201cuna dittatura sanitaria\u201d. Una novit\u00e0? Assolutamente no. I messaggi utilizzati, infatti, <a href=\"https:\/\/theconversation.com\/covid-19-anti-vaxxers-use-the-same-arguments-from-135-years-ago-145592\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rispecchiano <\/a>esattamente quelli gi\u00e0 visti pi\u00f9 di cento anni fa durante l\u2019epidemia di vaiolo a Montreal. Oggi il vaiolo \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/vaiolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eradicato<\/a> in tutto il mondo proprio grazie alle campagne di vaccinazione di massa, ma all\u2019epoca quelle misure venivano viste come una violazione della libert\u00e0, si negava l\u2019effettiva pericolosit\u00e0 della malattia, e i vaccini venivano considerati inefficaci o addirittura nocivi.<\/p>\n<p>Un altro problema \u00e8 anche il risalto mediatico dato a personaggi noti che parlano \u2013 a sproposito \u2013\u00a0 di argomenti di cui non hanno alcuna competenza: ne sono esempi Madonna, che sul suo profilo Instagram da oltre 15 milioni di <em>followers<\/em> has <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/music\/2020\/jul\/29\/madonnas-instagram-flagged-for-spreading-coronavirus-misinformation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">postato<\/a> un video, poi rimosso dal social network stesso, in cui si sosteneva che \u201cun vaccino contro il Sars-Cov-2 gi\u00e0 esiste, ma viene tenuto nascosto\u201d, o Kanye West che, in una delirante intervista per <em>Forbes<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/randalllane\/2020\/07\/08\/kanye-west-says-hes-done-with-trump-opens-up-about-white-house-bid-damaging-biden-and-everything-in-between\/#5383fee647aa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">definisce<\/a> il vaccino \u201cil marchio della bestia\u201d, \u201cun modo per inocularci un microchip\u201d. Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 il carosello degli ultimi mesi dei pi\u00f9 o meno <a href=\"https:\/\/thevision.com\/coronavirus\/autorevolezza-scienza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">experts<\/a> sul tema che per sete di visibilit\u00e0 sostengono teorie surreali solo per distinguersi e farsi notare rispetto all\u2019opinione condivisa da tutta la comunit\u00e0 scientifica internazionale. Tutto questo farebbe ridere, se non stesse innescando una serie di comportamenti pericolosi per l\u2019intera collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Intanto, per tentare di arginare il problema almeno online, Facebook ha recentemente <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2020\/10\/13\/technology\/facebook-bans-anti-vaccination-ads.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">annunciato <\/a>che censurer\u00e0 le inserzioni che scoraggiano l\u2019uso dei vaccini. Un ulteriore passo avanti dopo che, nel corso dell\u2019anno, aveva vietato i post contenenti messaggi di disinformazione sui vaccini. Kang-Xing Jin, responsabile Facebook delle iniziative per la salute, ha detto che \u201cIl nostro obiettivo \u00e8 quello di far s\u00ec che i messaggi relativi alla sicurezza e all\u2019importanza dei vaccini raggiungano il maggior numero di persone possibile, proibendo invece quegli annunci che, con informazioni sbagliate, possono minare la sicurezza sanitaria\u201d. Possiamo solo sperare questo sia l\u2019inizio di un ritorno di fiducia nel valore della scienza. Anche se qualcuno ha tutto l\u2019interesse nel convincerci del contrario, sono la ricerca e il metodo scientifico ad aver sconfitto molte delle pandemie del passato. Quelle e la nostra capacit\u00e0 di usare il cervello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vaccino \u00e8 l\u2019unica speranza contro il covid ma il 34% degli italiani non lo farebbe. Questa \u00e8 follia. 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