{"id":54271,"date":"2020-11-06T17:47:32","date_gmt":"2020-11-06T16:47:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=54271"},"modified":"2020-11-06T17:49:14","modified_gmt":"2020-11-06T16:49:14","slug":"emergenza-covid-sos-dei-professionisti-noi-come-le-pmi-vita-difficile-per-gli-isf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/emergenza-covid-sos-dei-professionisti-noi-come-le-pmi-vita-difficile-per-gli-isf\/","title":{"rendered":"Covid emergency, Sos of professionals: &quot;We like SMEs&quot;. Difficult life for the ISF"},"content":{"rendered":"<p>Le normative di contenimento della pandemia Covid non hanno previsto limiti all\u2019attivit\u00e0 degli studi professionali e dei professionisti in generale, tuttavia si registra una perdita indiretta considerevole se si considera il rallentamento e la chiusura di diverse attivit\u00e0 con le quali i professionisti entrano in contatto esercitando la propria prestazione professionale. La problematica \u00e8 stata affrontata nel primo Direttivo della categoria Confcommercio Professioni Taranto, recentemente costituita e guidata da Mariangela Palazzo.<\/p>\n<div id=\"yobee-middle-inside\"><a href=\"https:\/\/www.tarantobuonasera.it\/news\/98179\/emergenza-covid-sos-dei-professionisti-noi-come-le-pmi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Taranto buonasera &#8211; 6 novembre 2020<\/a><\/div>\n<p>\u201c<strong><span style=\"color: #000000;\">La limitazione degli accessi presso gli ospedali e gli studi medici ad esempio commenta la presidente Palazzo \u2013 rende difficile la vita degli informatori scientifici<\/span><\/strong> cos\u00ec come la chiusura di tutta una serie di esercizi finisce per rimandare scadenze che si traducono in consulenze professionali. I ristori per professionisti e partite iva possono contribuire ad aiutare l\u2019ampia categoria dei liberi professionisti, ma solo se il meccanismo \u00e8 capace di garantire tempi certi di erogazione delle risorse ad essi attribuite e continuit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45477 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale.jpg 1000w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/ISF-crescita-professionale-765x510.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a>Questa \u00e8 la preoccupazione manifestata dai colleghi del Direttivo. Una strada \u00e8 certamente quella di investire, in questa fase, sul rafforzamento delle competenze del professionista, mediante l\u2019integrazione dei codici Ateco dei professionisti nelle tante misure di formazione previste dal Governo e dalla Regione Puglia. In questo senso va certamente evidenziata l\u2019apertura della Regione Puglia, che ha dimostrato attenzione alle libere professioni e agli autonomi. Ma anche qui \u2013 rimarca Palazzo \u2013 <span style=\"color: #000000;\">i professionisti chiedono una equiparazione alle Pmi<\/span> cos\u00ec come avviene in altri paesi d\u2019Europa, dove le misure di accesso al credito e le iniziative di formazione sono rivolte a tutto il tessuto produttivo. l\u2019Italia non pu\u00f2 rimanere indietro in questo ed ha il dovere di dare ai professionisti il giusto riconoscimento di categoria impegnata in prima linea per il sostegno del sistema impresa del Paese\u201d.<\/p>\n<p>Intanto, parrucchieri e centri estetici continuano a risentire della crisi economica innescata dall\u2019emergenza sanitaria. \u00c8 il quadro preoccupante che emerge da un\u2019analisi condotta da Casartigiani Taranto insieme agli operatori del settore. La categoria \u201cestetica e acconciatura\u201d fa ancora fatica a riprendersi dopo il recente lockdown che ha costretto le imprese a fermarsi per oltre due mesi, da met\u00e0 marzo a maggio. \u00abLe attivit\u00e0 per la cura e il benessere della persona sono state tra le pi\u00f9 colpite. Tra le prime a chiudere e le ultime a riaprire, parrucchieri e centri estetici sono ancora in affanno. \u2013 rileva il segretario interprovinciale Stefano Castronuovo \u2013 Ad oggi, la maggior parte dei saloni ha perso, anche se di poco, la propria clientela. Solo nelle ultime settimane, probabilmente in seguito al susseguirsi di notizie su una possibile chiusura, si \u00e8 registrato un boom di prenotazioni improvvise. Per il settore estetica, invece, da maggio ad oggi, si \u00e8 perso il 50% del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019\u00bb. La categoria chiede ora ristori sicuri.<\/p>\n<p>\u00abLe misure messe in campo da Governo sano state inefficaci e insufficienti rispetto alla perdita di fatturato e ai reali costi sostenuti dalle aziende. \u2013 prosegue Castronuovo \u2013 Chiederemo inoltre alla Regione Puglia la riapertura del bando Microprestito, uno degli strumenti che pu\u00f2 realmente dare un aiuto alle imprese artigiane\u00bb. Casartigiani Taranto, ha anche raccolto i dati delle vendite di prodotti per l\u2019acconciatura e l\u2019estetica notando un vertiginoso aumento proprio nel periodo di lockdown. \u00c8 evidente che un\u2019ulteriore chiusura di queste attivit\u00e0 comprometterebbe la sopravvivenza delle imprese e favorirebbe l\u2019attivit\u00e0 l\u2019abusiva. \u00ab\u00c8 questo uno scenario che dobbiamo evitare ad ogni costo non solo per tutelare le imprese artigiane ma anche la salute dei cittadini. \u2013 aggiunge Ivano Mignogna presidente provinciale della categoria parrucchieri \u2013 Gli operatori del settore hanno investito ingenti risorse economiche per garantire la massima sicurezza ai propri clienti e adeguarsi alle linee guida richieste dal Governo per contenere il contagio. Alle istituzioni chiediamo dunque attenzione nelle scelte che da qui in avanti verranno assunte e auspichiamo maggiori controlli nel pieno rispetto delle regole da parte di tutti\u00bb. Tematiche queste che sono state discusse anche con l\u2019assessore comunale allo Sviluppo Economico, Marketing Territoriale e Turismo Fabrizio Manzulli nel corso di un incontro svoltosi presso il suo assessorato. Prosegue infatti il confronto con l\u2019amministrazione comunale per l\u2019avvio di nuove progettualit\u00e0 tra cui la promozione del servizio di \u201caffitto della poltrona\u201d, per venire incontro alle esigenze di chi un locale non pu\u00f2 permetterselo, evitandogli di lavorare abusivamente.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le normative di contenimento della pandemia Covid non hanno previsto limiti all\u2019attivit\u00e0 degli studi professionali e dei professionisti in generale, tuttavia si registra una perdita indiretta considerevole se si considera il rallentamento e la chiusura di diverse attivit\u00e0 con le quali i professionisti entrano in contatto esercitando la propria prestazione professionale. 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