{"id":54468,"date":"2020-11-13T10:09:06","date_gmt":"2020-11-13T09:09:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=54468"},"modified":"2020-11-16T11:01:04","modified_gmt":"2020-11-16T10:01:04","slug":"nomos-la-giornata-parlamentare-del-13-novembre-2020-il-countdown-per-larrivo-dei-vaccini-anti-covid-e-cominciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/nomos-la-giornata-parlamentare-del-13-novembre-2020-il-countdown-per-larrivo-dei-vaccini-anti-covid-e-cominciato\/","title":{"rendered":"NOMOS. Parliamentary day of 13 November 2020. The countdown for the arrival of the anti-Covid vaccines has begun"},"content":{"rendered":"<header class=\"article-header clearfix\">\n<h1 class=\"article-title\"><a title=\"La giornata parlamentare del 13 Novembre 2020\" href=\"https:\/\/www.nomoscsp.com\/settimana-in-parlamento\/la-giornata-parlamentare-del-13-novembre-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La giornata parlamentare del 13 Novembre 2020<\/a><\/h1>\n<\/header>\n<aside class=\"article-aside clearfix\">\n<dl class=\"article-info muted\">\n<dd class=\"published hasTooltip\" title=\"\" data-original-title=\"Pubblicato: \"><time datetime=\"2020-11-13T08:07:06+01:00\">fonte NOMOS &#8211; 13 NOVEMBRE 2020 <\/time><\/dd>\n<\/dl>\n<\/aside>\n<section class=\"article-content clearfix\">\n<h3><b><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-gualtieri-firma.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-54470 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-gualtieri-firma.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-gualtieri-firma.jpg 990w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-gualtieri-firma-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-gualtieri-firma-768x477.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/a>Il Governo lavora al decreto ristori ter e rilancia il dialogo con l\u2019opposizione<\/b><\/h3>\n<p>Il conto del Covid lievita ogni giorno; nel weekend, nuove ordinanze potrebbero portare la maggior parte delle regioni d&#8217;Italia in fascia arancione o rossa. I governatori di <b>Veneto<\/b>, <b>Friuli Venezia Giulia<\/b> and <b>Emilia Romagna<\/b> gi\u00e0 chiedono nuove risorse per la loro mini stretta e sembra ormai certo che il Governo sia pronto a varare un <b>decreto ristori ter<\/b>, cos\u00ec come un <b>new budget variance<\/b>, che secondo alcuni potrebbe essere di 20 o addirittura sfiorare i 30 miliardi di deficit ulteriore per il 2021. Sul nuovo scostamento potrebbe costruirsi il <b>dialogo con l&#8217;opposizione<\/b> che porti a una legge di bilancio maggiormente condivisa; il tavolo di confronto potrebbe essere una conferenza dei capigruppo allargata ai presidenti di Camera e Senato. Ma il percorso, aperto da <b>Silvio Berlusconi<\/b> And <b>Nicola Zingaretti<\/b>, non decolla: \u00e8 agli atti la freddezza di <b>Matthew Salvini<\/b>. In una riunione con i capi delegazione e il ministro <b>Robert Gualtieri<\/b>, il premier <b>Joseph Conte<\/b> ribadisce di voler garantire aiuti a tutti coloro che dalla crescita dei contagi sono costretti a chiudere. Nelle \u201cpieghe del bilancio\u201d sarebbe rimasto ancora qualche ulteriore risparmio da dirottare sulla partita, risorse che potrebbero superare il miliardo ma fermarsi sotto i due. Che basti, viene ritenuto improbabile, non solo perch\u00e9 altre Regioni rischiano di passare in zona arancione o rossa ma anche perch\u00e9 cresce il pressing per <b>estendere i ristori<\/b> gi\u00e0 disposti con i primi due decreti.<\/p>\n<p>In Senato uno dei due relatori, il pentastellato <b>Vincenzo Presutto<\/b>, chiede di guardare alle \u201cfiliere e cali di fatturato\u201d e non solo a chi \u00e8 toccato direttamente dagli ultimi Dpcm, un punto su cui il Movimento sta spingendo e che potrebbe essere inserito nel decreto ristori ter. L&#8217;intenzione originale era quella di attendere gennaio, quando diventer\u00e0 disponibile il <b>fondo Covid<\/b> creato con la manovra, ma l&#8217;orientamento sarebbe invece di accelerare, anche perch\u00e9 vanno garantiti i fondi anche alle attivit\u00e0 chiuse dai governatori con le nuove ordinanze regionali. Il Parlamento aspetta ancora la <b>budget law<\/b>, varata quasi un mese fa: al Mef si lavora a ritmo serratissimo per cercare di chiudere entro questa settimana e dare modo alle Camere di avviare la sessione di bilancio. Il testo, e il nuovo scostamento di bilancio, non dovrebbero essere sul tavolo del Cdm convocato per questa mattina, ma prima dell&#8217;invio alle Camere dovrebbe esserci un ultimo confronto nel Governo, in vista di un passaggio parlamentare stretto, perch\u00e9 s\u2019incrocia con i due decreti ristori che confluiscono in un esame unico. I margini dei parlamentari, salvo il nuovo intervento in deficit, sono ridotti, ecco perch\u00e9 l&#8217;<b>opposition<\/b> si mostra scettica su un percorso condiviso. I presidenti delle Camere <b>Robert Fig<\/b> and <b>Elizabeth Casellati<\/b> starebbero esaminando la possibilit\u00e0 di rendere la <b>Capigruppo congiunta di Montecitorio e Palazzo Madama<\/b> un tavolo di confronto permanente maggioranza-opposizione. In pi\u00f9, ci sarebbe l&#8217;idea di un <b>minority speaker<\/b> sulla manovra.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\"><b>A gennaio arriveranno 1,7 milioni vaccini in Italia<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il countdown per l&#8217;arrivo dei <b>vaccini anti-Covid<\/b> \u00e8 cominciato: \u201cConfidiamo di poter vaccinare i primi italiani alla fine di gennaio\u201d, annuncia il Commissario per l&#8217;emergenza <b>Dominic Arcuri<\/b>. A ricevere subito le dosi saranno <b>un milione e 700mila cittadini<\/b>, che saranno scelti in una serie di categorie individuate in funzione della loro \u201cfragilit\u00e0 e potenziale esposizione al virus\u201d. Dunque davanti alla fila ci saranno, com&#8217;era prevedibile, le persone che negli ospedali lavorano in prima linea sul fronte della lotta al virus, ma anche gli anziani e i fragili. In coda i pi\u00f9 giovani. Parole di speranza arrivano dallo stesso premier <b>Joseph Conte<\/b>, per il quale la distribuzione, in tutto il mondo, dovr\u00e0 essere \u201cequa\u201d e sar\u00e0 \u201cuna sfida enorme che richiede una pianificazione molto accurata\u201d. In queste settimane di attesa sar\u00e0 messo a punto un piano del M<b>inistero della Salute<\/b> che determiner\u00e0 un target di persone. La somministrazione cura non avverr\u00e0 quindi \u201cda domani n\u00e9 da subito per tutti\u201d e non sar\u00e0 su base regionale, ma \u201cil Governo ha deciso per una centralizzazione del meccanismo\u201d, individuando le categorie dei primi cittadini per i quali sar\u00e0 necessaria, spiega il commissario Arcuri, investito in queste ore dal Governo anche come responsabile del piano operativo per la distribuzione delle dosi in Italia.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201cNon serve avere il vaccino in un luogo A piuttosto che in un luogo B\u201d, sottolinea il Commissario, frenando le parole di chi, come l&#8217;assessore alla Sanit\u00e0 della Sardegna <b>Mario Nieddu<\/b>, si diceva gi\u00e0 sicuro che \u201centro gennaio\u201d sarebbe arrivato nella propria regione. Lo stesso <b>Walter Ricciardi<\/b>, consulente del ministro della Salute aveva sottolineato: \u201cNoi abbiamo le Regioni e dobbiamo fare un piano che contempli questa frammentazione. Quindi siamo svantaggiati nella rapidit\u00e0 decisionale, ma c\u2019\u00e8 una squadra, coordinata dal Capo del Dipartimento prevenzione del Ministero <b>Gianni Rezza<\/b>, che sta lavorando per elaborare il piano pi\u00f9 adatto alla nostra realt\u00e0\u201d. Dopo le prime dosi di gennaio, quelle prodotte dal colosso farmaceutico statunitense <b>Pfizer<\/b>, ne arriveranno altre in Italia nei mesi immediatamente successivi e non si esclude affatto l&#8217;acquisizione di vaccini provenienti da altri produttori. Potrebbero per\u00f2 allungarsi i tempi dell&#8217;Ente americano per il controllo sui farmaci, la <b>Food and drug administration<\/b> (Fda), per la revisione e la prevista approvazione del vaccino anti Covid-19 delle aziende Pfizer e BioNtech; la decisione arriver\u00e0 con tutta probabilit\u00e0 intorno a fine dicembre.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><b>Il M5S va verso gli Stati Generali. Previsto un intervento di Conte\u00a0<\/b><\/h3>\n<p>Tutto pronto per l&#8217;atto conclusivo degli <b>Stati generali del M5S<\/b>, in programma questo fine settimana. Il congresso pentastellato, interamente online, sar\u00e0 suddiviso in due momenti. La giornata di domani e la mattina di domenica saranno dedicate a 3 tavoli di lavoro distinti, cui parteciperanno 305 rappresentanti scelti dalla rete. I delegati avranno il compito di approfondire il contenuto dei documenti prodotti dalle assemblee regionali. Nell&#8217;ambito di questi tavoli, si legge sul sito degli Stati generali, potranno essere previsti dei sotto-tavoli necessari ad affrontare singoli argomenti; l&#8217;obiettivo \u00e8 \u201cla redazione di un <b>documento di sintesi<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>I riflettori sono puntati soprattutto sull&#8217;<b>assemblea plenaria <\/b>di domenica, della durata di 3 ore, che sar\u00e0 trasmessa interamente in streaming dai canali social del M5S. Al dibattito prenderanno parte <b>30 relatori<\/b> (anch&#8217;essi votati dagli iscritti) per un tempo prestabilito di 5 minuti ciascuno. Oggi il <b><i>Blog delle Stelle<\/i><\/b>, al termine delle votazioni, ha diffuso l&#8217;elenco delle persone che prenderanno la parola alla plenaria di domenica: presenti tutti i big, dall&#8217;ex capo politico <b>Louis DiMaio<\/b> al presidente della Camera <b>Robert Fig<\/b>, passando per <b>Alessandro Di Battista<\/b>. Nella lista figurano anche il viceministro dello Sviluppo economico <b>Stefano Buffagni<\/b>, la Ministra dell&#8217;Istruzione <b>Lucia Azzolina<\/b> e gli ex Ministri <b>Danilo Toninelli<\/b> and <b>Elisabetta Trenta<\/b>. Per <i>Parole guerriere<\/i>, il think tank animato dalla deputata Dalila Nesci, c&#8217;\u00e8 <b>Luigi Gallo<\/b>; parler\u00e0 anche l&#8217;ex titolare della Salute <b>Giulia Grillo<\/b>, voce spesso critica all&#8217;interno del gruppo parlamentare. E ancora: la consigliera pugliese Antonella Laricchia, considerata molto vicina a Di Battista; i deputati dimaiani Michele Gubitosa e Luigi Iovino e il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano; l&#8217;ex Iena oggi europarlamentare <b>Dino Giarrusso<\/b>; sempre nella giornata di domenica, \u00e8 previsto l&#8217;intervento del premier <b>Joseph Conte<\/b>. Hanno deciso di restare fuori, invece, <b>Riccardo Fraccaro<\/b>, <b>Stephen Patuanelli<\/b> And <b>Alfonso Bonafede<\/b> che per\u00f2 aprir\u00e0 la giornata, dopo l&#8217;intervento del capo politico <b>Vito Crimi<\/b>. Al momento non \u00e8 previsto alcun intervento di <b>David Casaleggio<\/b> and of <b>Beppe Grillo<\/b> ma non escluso, anche un suo blitz.<\/p>\n<h3><b>Il Pd spinge per una riforma della Rai sul modello della Bbc\u00a0<\/b><\/h3>\n<p>Si accende sempre di pi\u00f9 all&#8217;interno della maggioranza lo scontro sulla <b>Rai<\/b>. \u201cHa bisogno di un sistema di governance nuovo. C\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di mettere in condizione la tv pubblica di competere, recuperando quell&#8217;autonomia necessaria per garantire il pluralismo proprio del servizio pubblico\u201d \u00e8 il rilancio del sottosegretario all&#8217;Editoria <b>Andrea Martella<\/b>. \u201cLa politica non pu\u00f2 pi\u00f9 comandare sulla Rai. Se vogliamo cambiarla davvero abbiamo bisogno di quella <b>governance autonoma e indipendente<\/b>, in grado di lavorare senza i condizionamenti dei partiti\u201d, la risposta del pentastellato <b>Di Nicola<\/b>; \u201cInvito pertanto tutte le forze politiche, a cominciare dal Pd, a mettere sul tavolo le loro proposte. Noi siamo pronti da due anni\u201d. Ed eccola la proposta dem: venga affidata a una <b>Fondazione<\/b> la propriet\u00e0 \u201cnonch\u00e9 la scelta delle strategie e dei vertici operativi\u201d, come \u201cgarante dell&#8217;autonomia dal Governo del servizio pubblico e della sua qualit\u00e0\u201d. Il piano \u00e8 contenuto in una proposta di legge presentata alla Camera un mese fa dal vicepresidente del partito <b>Andrew Orlando<\/b> che ieri ha criticato il Cda dell&#8217;azienda per la nuova infornata di nomine.<\/p>\n<p>Per il numero due del PD \u201cOggi la <b>Rai<\/b>, pi\u00f9 che in passato, corre il rischio di una <b>paralisi decisionale<\/b> dovuta all&#8217;incrocio tra la tradizionale lottizzazione e l&#8217;attuale incerto bipolarismo. Da molti anni, ormai, il Consiglio di amministrazione fatica a prendere decisioni strategiche\u201d; in questo settore \u201cun&#8217;azienda che non sia in grado di prendere rapide decisioni strategiche rischia di essere tagliata fuori da ogni competitivit\u00e0\u201d. Il vicesegretario dem, dopo aver sottolineato che uno dei punti del contratto di governo \u201c\u00e8 la <b>riforma del sistema radiotelevisivo<\/b> improntata alla tutela dell&#8217;indipendenza e del pluralismo\u201d, osserva che \u201csar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile identificare il <b>servizio pubblico<\/b> e giustificarne il finanziamento, soprattutto se continuer\u00e0 a non differenziarsi dal modello della televisione commerciale\u201d. L&#8217;obiettivo, dunque, \u00e8 arrivare ad \u201cuna governance indipendente dal potere politico\u201d perch\u00e9 \u201cquesto \u00e8 un limite gravissimo\u201d. Da qui la necessit\u00e0 di un intervento \u201cindispensabile e urgente\u201d in un clima di \u201ccivile confronto tra maggioranza e opposizione\u201d. Nei fatti l&#8217;intenzione \u00e8 ricalcare il <b>modello Bbc<\/b> proposto nella riforma Gentiloni del 2007.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata parlamentare del 13 Novembre 2020 fonte NOMOS &#8211; 13 NOVEMBRE 2020 Il Governo lavora al decreto ristori ter e rilancia il dialogo con l\u2019opposizione Il conto del Covid lievita ogni giorno; nel weekend, nuove ordinanze potrebbero portare la maggior parte delle regioni d&#8217;Italia in fascia arancione o rossa. 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