{"id":54706,"date":"2020-11-20T10:03:17","date_gmt":"2020-11-20T09:03:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=54706"},"modified":"2020-11-23T10:48:43","modified_gmt":"2020-11-23T09:48:43","slug":"nomos-la-giornata-parlamentare-del-20-novembre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/nomos-la-giornata-parlamentare-del-20-novembre-2020\/","title":{"rendered":"NOMOS. The parliamentary day of 20 November 2020"},"content":{"rendered":"<header class=\"article-header clearfix\">\n<h1 class=\"article-title\"><a title=\"La giornata parlamentare del 20 Novembre 2020\" href=\"https:\/\/www.nomoscsp.com\/settimana-in-parlamento\/la-giornata-parlamentare-del-20-novembre-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La giornata parlamentare del 20 Novembre 2020<\/a><\/h1>\n<\/header>\n<aside class=\"article-aside clearfix\">\n<dl class=\"article-info muted\">\n<dd class=\"published hasTooltip\" title=\"\" data-original-title=\"Pubblicato: \"><a href=\"https:\/\/www.nomoscsp.com\/settimana-in-parlamento\/la-giornata-parlamentare-del-20-novembre-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><time datetime=\"2020-11-20T08:03:38+01:00\">Fonte NOMOS &#8211; 20 NOVEMBRE 2020 <\/time><\/a><\/dd>\n<\/dl>\n<\/aside>\n<section class=\"article-content clearfix\">\n<h3><b>Nonostante il pressing delle Regioni i 21 parametri non cambiano\u00a0<\/b><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-54708 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo.jpg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/conte-speranza-dialogo-765x510.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/a>THE <b>21 parametri<\/b> che attribuiscono alle Regioni la collocazione nella zona gialla, arancione o rossa non cambieranno fino alla scadenza del <b>Dpcm<\/b>attualmente in vigore: sar\u00e0 un tavolo tecnico tra le Regioni, l&#8217;Istituto superiore di Sanit\u00e0 e il ministero della Salute a valutare eventuali modifiche da inserire in un nuovo provvedimento. Il Governo respinge per il momento il <b>pressing delle Regioni<\/b> che da giorni chiedono di semplificare i criteri, con la conseguenza che il monitoraggio delle prossime ore seguir\u00e0 lo schema utilizzato finora e potrebbe determinare il passaggio alla <b>red zone <\/b>di altre Regioni: si parla di <b>Puglia<\/b>, <b>Basilicata<\/b>, <b>Sicily<\/b> And <b>Abruzzo<\/b>, with <b>Emilia Romagna<\/b> And <b>Liguria<\/b> ancora in bilico. Comunque sia, per i prossimi 15 giorni il sistema resta dunque quello attuale anche se il Governo concede un\u2019apertura ai governatori, un <b>coordinamento politico<\/b> for the <b>prossimo Dpcm<\/b>. Il perch\u00e9 non si cambia lo ha spiegato <b>Robert Hope<\/b>: \u201cNon va sottovalutata la seriet\u00e0 della situazione, la pressione sugli ospedali\u201d \u00e8 ancora \u201cmolto alta e non si pu\u00f2 assolutamente scambiare qualche primissimo e ancora insufficiente segnale in uno scampato pericolo\u201d. \u201cIl cambiamento dei parametri non \u00e8 dunque in discussione fino al 3 dicembre\u201d ha aggiunto <b>Francesco Boccia<\/b>. <b>Joseph Conte<\/b>, difendendo il metodo scelto ha per\u00f2 ammesso la necessit\u00e0 di \u201cfare di pi\u00f9\u201d e \u201crendere ancora pi\u00f9 chiari e trasparenti i parametri\u201d.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Chiarezza chiesta anche dal presidente dell&#8217;Anci <b>Antonio De Caro<\/b> all&#8217;assemblea dei Comuni, da cui la decisione di istituire un <b>tavolo tecnico<\/b> che entro fine novembre dovr\u00e0 individuare una soluzione che non metta in discussione la scelta dei parametri e allo stesso tempo semplifichi il processo. Se i criteri restano, non significa che non possano esserci una serie di aggiustamenti a livello territoriale prima del 3 dicembre, innanzitutto per quelle Regioni che per prime sono entrare in zona rossa: in <b>Piedmont<\/b> And <b>Lombardy<\/b>, ad esempio, gi\u00e0 si registrano valori da zona arancione che, se confermati con il monitoraggio del 27 novembre, potrebbero portarle fuori dalle restrizioni pi\u00f9 dure. Le Regioni possono inoltre autonomamente intervenire per <b>allentare le misure<\/b> in quelle province dove il contagio \u00e8 meno diffuso, una possibilit\u00e0, come ha ricordato il premier, gi\u00e0 prevista dal Dpcm. L&#8221;altra questione della riunione tra Governo e Regioni \u00e8 stato il <b>new Dpcm<\/b>, quello che dovrebbe dare le indicazioni per il periodo natalizio. Dal premier ai Ministri fino agli scienziati, tutti continuano a ripetere che <b>non sar\u00e0 un Natale come gli altri<\/b> e che, seppur con qualche inevitabile concessione, non sar\u00e0 certo un liberi tutti: \u201cDobbiamo predisporci ad un Natale pi\u00f9 sobrio: veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non sono possibili\u201d ha ripetuto anche oggi Conte.\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><b>Recovery Fund, restano i veti. Gualtieri: Presto bozza piano in Parlamento<\/b><\/h3>\n<p>On the <b>Recovery Fund<\/b>, almeno per il momento, i nodi restano ancora da sciogliere. Il veto di Budapest e Varsavia non si muove: durante l&#8217;ennesima riunione in video-conferenza rimane un sostanziale muro contro muro. Il presidente del Consiglio Ue <b>Charles Michel<\/b> a fine riunione spiega che ci saranno nuove consultazioni, in diversi formati, in vista della prossima riunione in dicembre. La cancelliera tedesca <b>Angela Merkel<\/b>, cui spetta guidare il semestre che si sta per chiudere, \u00e8 incaricata di mediare, con l&#8217;appoggio della Commissione Ue. Ma i sovranisti dell&#8217;Est, l&#8217;ungherese <b>Viktor Orb\u00e1n<\/b> e il polacco <b>Mateusz Morawiecki<\/b>, non si smuovono e anzi trovano un alleato nello sloveno <b>Janez Jansa<\/b>, che per\u00f2 non formalizza un terzo veto. L&#8217;Ufficio per la comunicazione internazionale del premier magiaro, su Twitter, fa sapere che \u201cil Governo di Budapest ha posto il veto sul pacchetto di bilancio Ue in linea con la sua posizione comunicata gi\u00e0 nel summit di luglio\u201d: le capitali dell&#8217;Est non vogliono vedersi negati i fondi perch\u00e9, a giudizio della <b>EU Commission<\/b>, non rispettano lo <b>stato di diritto<\/b>. Per cercare di convincere Budapest, Varsavia e Lubiana, la <b>France<\/b> minaccia di chiudere l&#8217;accordo a 25, lasciando fuori i due Paesi: anche in questo modo, non avrebbero accesso ai fondi. Ma una spaccatura cos\u00ec plateale, paradossalmente, potrebbe avere conseguenze destabilizzanti per l&#8217;intera Unione Europea.<\/p>\n<p>The premier <b>Joseph Conte<\/b>, a fine riunione, si limita ad uno stringato messaggio: \u201cGoverni e Commissione Europea lavorano in stretto coordinamento per superare la nuova ondata\u201d. L&#8217;Italia, che di fondi ha disperato bisogno, continua a ostentare ottimismo: \u201cC&#8217;\u00e8 una prospettiva concreta di arrivare a una sintesi, e dunque all&#8217;adozione del <b>regolamento<\/b> che disciplina le modalit\u00e0 di <b>funzionamento della Recovery and Resilience Facility<\/b>, in prima lettura, nella sessione plenaria del Parlamento europeo del 14-17 dicembre\u201d, dice il ministro dell&#8217;Economia <b>Robert Gualtieri<\/b>. L&#8217;esecutivo di Roma, prosegue Gualtieri, \u201csta lavorando in modo intenso al <b>piano di rilancio dell&#8217;Italia<\/b>, in coordinamento con l&#8217;Unione europea\u201d. A breve si riunir\u00e0 nuovamente l&#8217;apposito Comitato che deve preparare la bozza del <b>piano nazionale<\/b> (in gergo tecnico, <b>Pnrr<\/b>), che sar\u00e0 inviato al Parlamento \u201cprima della fine di novembre\u201d, assicura il ministro in audizione in Senato. <b>Joseph Conte<\/b> spiega di essere in costante contatto con la Commissione Europea e che \u201cfino alle undici di ieri sera abbiamo lavorato sulla struttura normativa\u201d. Quindi, riferendosi ai giornali che parlano di ritardi italiani, tuona contro \u201cuna <b>fake news<\/b> che viene da Bruxelles, inventata di sana pianta\u201d.<\/p>\n<h3><b>Il Governo \u00e8 pronto a varare altri tre decreti per far fronte all\u2019emergenza<\/b><\/h3>\n<p>A <b>decreto Ristori ter<\/b> da 1,3 miliardi, un nuovo <b>budget variance<\/b> per finanziare con altri 7 miliardi un <b>decreto Ristori quater<\/b> e la richiesta a gennaio di autorizzare altri 20 miliardi di deficit, per finanziare un <b>decreto 2021<\/b>: cresce di ora in ora il costo della crisi Covid. Mentre la <b>manovra da 38 miliardi<\/b> deve ancora iniziare il suo percorso in Parlamento, il Governo si prepara a stanziarne quasi altrettanti, da qui ai primi mesi del prossimo anno, per far fronte alle difficolt\u00e0 delle aziende e delle famiglie costrette a fermarsi per bloccare la curva del contagio. Il Governo, ribadisce <b>Joseph Conte<\/b> ai sindaci, far\u00e0 \u201ctutto quel che serve\u201d per dar fiato all&#8217;economia. Ma sulle misure economiche, come sul piano di rilancio, col passare dei giorni aumentano le tensioni in maggioranza e un vertice notturno viene convocato dal premier, con <b>Robert Gualtieri<\/b>, per dirimere la matassa delle prossime misure per tamponare la crisi pi\u00f9 grave dal dopoguerra. Le ipotesi di lavoro sono pi\u00f9 d&#8217;una, in vista del <b>cabinet<\/b> convocato per questa mattina, ma col passare delle ore si fa largo l&#8217;idea di riempire il salvadanaio delle misure, che si svuota molto pi\u00f9 in fretta di quanto preventivato, un po&#8217; per volta.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 nel giro di un mese potrebbero arrivare altri <b>tre decreti<\/b>, che si aggiungono ai due Ristori approvati il 27 ottobre e il 7 novembre, a meno che non si riesca a finanziare l&#8217;ulteriore deficit da 7 miliardi necessario da qui a fine anno senza ricorrere a un nuovo scostamento di bilancio (e al conseguente, sempre rischioso, voto a maggioranza assoluta in Parlamento). Se sar\u00e0 fattibile, potrebbe arrivare subito un decreto <b>Ristori ter<\/b> da oltre 8 miliardi, altrimenti servir\u00e0 un intervento in due step: subito un primo decreto da 1,3 miliardi (risorse non spese nel corso dell&#8217;anno) e a fine novembre, dopo il voto del Parlamento sullo scostamento, un decreto <b>Ristori quater<\/b>. Tecnicismi, ma la sostanza \u00e8 che si aiuteranno le attivit\u00e0 commerciali di tutte le zone diventate rosse o arancioni nel corso di questo mese. E che gi\u00e0 si prepara per gennaio una <b>nuova richiesta di deficit<\/b> per mettere in campo altre 20 miliardi di misure. Conte all&#8217;assemblea dell&#8217;Anci risponde alle richieste dei Sindaci di fare da subito di pi\u00f9: arriver\u00e0, promette, una norma, per permettere ai Comuni di anticipare aiuti alimentari alle famiglie pi\u00f9 bisognose per vedersi restituire le risorse nel 2021. E poi c\u2019\u00e8 la promessa di congelare anche il prossimo anno la Tosap, la tassa per l&#8217;occupazione di suolo pubblico, che grava su bar e ristoranti.<\/p>\n<h3><b>Centrodestra nel caos, tre di Fi passano alla Lega<\/b><\/h3>\n<p><b>Centrodestra nel caos<\/b>, in un giorno segnato dallo scontro frontale tra <b>League<\/b> And <b>Come on Italy<\/b>: Matteo Salvini accusa gli azzurri di fare inciuci con il nemico e di pensare ai rimpasti, <b>Silvio Berlusconi<\/b>, in serata, cerca di gettare acqua sul fuoco, ma invano. Prima parla di \u201cpresunte divergenze con forze alleate\u201d, poi per\u00f2 picchia duro ricordando alla coalizione che senza il suo partito in Italia ci sarebbe \u201cuna destra isolata e perdente\u201d come il <b>Front National francese<\/b>. Quindi ribadisce che nessuno intende andare al governo con forze \u201cincompatibili\u201d ma al contempo ammonisce che \u201cdiscutere del teatrino della politica\u201d \u00e8 \u201coffensivo\u201d verso il \u201cPaese che soffre\u201d. <b>Giorgia Meloni<\/b> sceglie la linea della cautela, preferendo accusare il Governo di puntare sul \u201cdivide et impera\u201d, ma si dice anche certa che il Cavaliere \u201cnon ci casca\u201d. Nel centrodestra, il clima \u00e8 di rissa, tanto che arrivano anche clamorosi cambi di casacca: <b>Laura Ravetto<\/b>, ex sottosegretario del governo Berlusconi, <b>Federica Zanella<\/b> And <b>Maurizio Carrara<\/b> passano dal gruppo Fi a quello della Lega. Contro di loro l&#8217;anatema del Cavaliere; chi gli ha parlato riferisce che non si aspettava l&#8217;abbandono di Laura Ravetto visti i ruoli che ha svolto e la lunga militanza in Forza Italia. Poi ha ricordato ai suoi interlocutori che \u201cchi ha lasciato FI non ha mai avuto fortuna altrove\u201d. \u201cMeglio cos\u00ec\u201d, aggiunge ancora in serata parlando dei transfughi. Chi non conosce la \u201clealt\u00e0 \u00e8 meglio che lasci a energie nuove\u201d. Insomma, la disponibilit\u00e0 dell&#8217;ex premier a interloquire con il Governo, accogliendo positivamente l&#8217;appello del Quirinale all\u2019unit\u00e0, invece di far fibrillare l&#8217;alleanza giallorossa, in affanno di fronte alla crisi sanitaria, provoca un terremoto politico e parlamentare all&#8217;interno dell&#8217;opposizione.<\/p>\n<p>Dopo giorni di distinguo e la clamorosa rottura la settimana scorsa al Senato su una norma salva-Mediaset, la tensione esplode di prima mattina, quando <b>Matthew Salvini<\/b> to the microphones of <i>Rtl 102,5<\/i> accende le polveri. Prima fa i complimenti al giudice <b>Nicola Gratteri<\/b> che poche ore prima aveva messo ai domiciliari il Presidente del Consiglio regionale calabrese, l&#8217;azzurro <b>Domenico Tallini<\/b>. Quindi, alla domanda su come siano i suoi rapporti con Forza Italia, replica che a lui \u201cinteressano i rapporti con gli italiani\u201d. Poi \u00e8 un torrente in piena, contro il disgelo azzurro nei confronti del Conte 2: Salvini arriva ad accusare di ambiguit\u00e0 direttamente Silvio Berlusconi. Quindi taccia la condotta azzurra di essere <b>fuori linea rispetto a quella dell&#8217;opposizione<\/b>: \u201cLa gente chiede al centrodestra di collaborare, di proporre taglio delle tasse. Come centrodestra di questo vorremmo parlare, non di legge elettorale, di rimpasti\u201d. Ma l&#8217;ex ministro dell&#8217;Interno va oltre, riaprendo la ferita con Forza Italia per quanto riguarda il futuro di Mediaset. Gi\u00e0 mercoled\u00ec, a freddo, il capogruppo leghista a Montecitorio <b>Riccardo Molinari<\/b> aveva depositato una pregiudiziale di costituzionalit\u00e0 contro il decreto Covid, in via di approvazione definitiva in Aula. L&#8217;obiettivo \u00e8 bloccare in extremis un testo che gi\u00e0 contiene la norma a tutela di Mediaset, mossa che ha provocato la rabbia dei vertici azzurri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata parlamentare del 20 Novembre 2020 Fonte NOMOS &#8211; 20 NOVEMBRE 2020 Nonostante il pressing delle Regioni i 21 parametri non cambiano\u00a0 I 21 parametri che attribuiscono alle Regioni la collocazione nella zona gialla, arancione o rossa non cambieranno fino alla scadenza del Dpcmattualmente in vigore: sar\u00e0 un tavolo tecnico tra le Regioni, l&#8217;Istituto &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":54358,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[161],"class_list":["post-54706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-nomos"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}