{"id":54942,"date":"2020-12-04T10:12:40","date_gmt":"2020-12-04T09:12:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=54942"},"modified":"2020-12-07T10:15:15","modified_gmt":"2020-12-07T09:15:15","slug":"nomos-la-giornata-parlamentare-del-4-dicembre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/nomos-la-giornata-parlamentare-del-4-dicembre-2020\/","title":{"rendered":"NOMOS. Parliamentary Day on 4 December 2020"},"content":{"rendered":"<header class=\"article-header clearfix\">\n<h1 class=\"article-title\"><a title=\"La Giornata Parlamentare del 4 dicembre 2020\" href=\"https:\/\/www.nomoscsp.com\/settimana-in-parlamento\/la-giornata-parlamentare-del-4-dicembre-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La Giornata Parlamentare del 4 dicembre 2020<\/a><\/h1>\n<\/header>\n<aside class=\"article-aside clearfix\">\n<dl class=\"article-info muted\">\n<dd class=\"published hasTooltip\" title=\"\" data-original-title=\"Pubblicato: \"><a href=\"https:\/\/www.nomoscsp.com\/settimana-in-parlamento\/la-giornata-parlamentare-del-4-dicembre-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><time datetime=\"2020-12-04T08:23:25+01:00\">Fonte NOMOS &#8211; 04 DICEMBRE 2020 <\/time><\/a><\/dd>\n<\/dl>\n<\/aside>\n<section class=\"article-content clearfix\">\n<h3><b><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Conte-DPCM-Natale.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-54945 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Conte-DPCM-Natale.png\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Conte-DPCM-Natale.png 660w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Conte-DPCM-Natale-300x127.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a>Tensione fra Regioni e Governo sul nuovo dpcm<\/b><\/h3>\n<p>Il momento \u00e8 delicato. A poche ore dal varo delle nuove misure per il contenimento dei contagi durante le festivit\u00e0 natalizie, si apre una frattura tra <b>government <\/b>And<b> Regions<\/b>. L\u2019accusa rivolta a Palazzo Chigi \u00e8 di aver bruciato ogni confronto sulle restrizioni, che gli enti locali hanno solo letto nel <b>Christmas decree<\/b> approvato mercoled\u00ec sera in Cdm, senza possibilit\u00e0 di dire la propria. Da queste motivazioni nascono lo \u201c<b>stupore e rammarico<\/b>\u201d delle Regioni \u201cper il metodo seguito dall\u2019esecutivo\u201d, sottolineando che questo modo di fare \u201ccontrasta con lo spirito di leale collaborazione\u201d che ha caratterizzato la strategia di contrasto alla pandemia finora. Il <i>j&#8217;accuse<\/i> cozza con la replica del premier <b>Joseph Conte<\/b>, che parla di \u201cconfronto proficuo\u201d provando a sminare il campo e c&#8217;\u00e8 un passaggio che collide con il pensiero dei governatori, cio\u00e8 quando afferma \u201cAbbiamo raccolto le loro osservazioni sulla bozza del Dpcm\u201d. La linea che passa, infatti, \u00e8 quella del Governo, dunque il <b>divieto di spostamento da una Regione all&#8217;altra<\/b> e nei giorni pi\u00f9 intensi, 25-26 dicembre e 1 gennaio nemmeno tra Comuni (anche se, assicura il premier, tra i motivi di necessit\u00e0 \u00e8 compresa la cura di persone non autosufficienti). \u00c8 il punto di contrasto pi\u00f9 ruvido: \u201cServono misure eque, non si pu\u00f2 fare questa disparit\u00e0 tra un Comune di poco pi\u00f9 di 100 anime e Roma che ha 2,8 milioni di abitanti\u201d, tuona il presidente del Friuli-Venezia Giulia <b>Massimiliano Fedriga<\/b>. Sulla stessa lunghezza d\u2019onda \u00e8 il governatore della Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni <b>John Toti<\/b> che picchia duro: \u201cTrovo assai scorretto che il Governo adotti certe misure senza neppure parlarne con gli Enti locali&#8221;.<\/p>\n<p>Al coro che si leva contro Roma si uniscono anche <b>Attilio Fontana<\/b> And <b>Luca Zaia<\/b>. Conte rassicura: \u201cIn un paio di settimane tutta Italia sar\u00e0 gialla. Il sistema delle Regioni colorate funziona, le misure che adottiamo sono adeguate e proporzionate al rischio effettivo, senza ulteriori penalizzazioni\u201d. Il nervosismo mai come questa volta \u00e8 trasversale e coinvolge anche la maggioranza, che d\u00e0 segni d\u2019insofferenza. A I<b>v<\/b> proprio non vanno gi\u00f9 le limitazioni. che definisce \u201cincomprensibili\u201d, e la capodelegazione <b>Teresa Bellanova<\/b> invita al \u201cbuonsenso\u201d, permettendo \u201calle persone il giorno di Natale di non essere consegnate alla solitudine pi\u00f9 nera\u201d. Esattamente la linea di 25 senatori del Pd che, in una lettera al capogruppo <b>Andrea Marcucci<\/b>, gli chiedono di \u201cattivarsi con il Governo affinch\u00e9 lo spostamento tra Comuni nelle giornate del 25-26 dicembre e 1 gennaio possa avvenire per poche ore con i propri familiari\u201d. La risposta arriva a stretto giro di posta, ma non \u00e8 quella che i dem si aspettavano: \u201c<b>Coprifuoco e stop spostamenti punti inamovibili<\/b>\u201d, chiude il Ministro degli Affari regionali <b>Francesco Boccia<\/b>, che pure alle Regioni risponde a tono: \u201cRisulta incomprensibile il vostro stupore per l\u2019utilizzo del decreto anzich\u00e9 del dpcm su questioni abbondantemente conosciute\u201d. Sempre in tema di Enti locali, un altro punto controverso \u00e8 rappresentato dalla <b>school<\/b>, perch\u00e9, al netto della ripresa delle lezioni a partire dal 7 gennaio, \u201cnon risulta chiaro quando e come debba invece ripartire la didattica integrata e quale sia la popolazione interessata\u201d; immediata la replica della Ministra dell\u2019Istruzione <b>Lucia Azzolina<\/b> che ottiene una modifica in corsa al Dpcm: cos\u00ec dal 7 gennaio il primo ciclo sar\u00e0 in presenza al 100%, mentre le superiori al 75. Ai governatori sembra, poi, \u201cincongrua\u201d anche \u201cla soluzione che siano i <b>Prefetti a presiedere i tavoli di coordinamento<\/b>\u201d, posizione non condivisa, invece, dai sindaci.<\/p>\n<h3><b>La tensione nel Governo \u00e8 altissima<\/b><\/h3>\n<p><b>Joseph Conte<\/b> si presenta alla conferenza stampa per presentare il <b>nuovo dpcm<\/b> con le misure anti contagio al termine di una giornata di critiche e tensioni nella maggioranza, e di scontro con l&#8217;opposizione. Annuncia un Cdm sul <b>Recovery funds<\/b>, assicura che stanno andando in porto i dossier <b>Ilva<\/b> And <b>Autostrade<\/b>, invita a \u201cnon drammatizzare\u201d le divisioni sul <span style=\"color: #000000;\"><b>month<\/b><\/span>, e torna a \u201crabbrividire\u201d all&#8217;idea del rimpasto, anche se, in una fase che descrive come quella del \u201crilancio\u201d del Governo, dice che non si \u201csottrarr\u00e0 al confronto\u201d se qualcuno dei partiti della maggioranza lo chieder\u00e0. A breve, servir\u00e0 un tavolo con i leader per sciogliere i tanti nodi. Mentre Conte rinnova quello che ha reso un consueto appuntamento in tempi di pandemia, la conferenza stampa per illustrare il <b>nuovo dpcm<\/b>, il centrodestra occupa l&#8217;Aula della Camera: al presidente del Consiglio chiedono di andare a riferire in Parlamento sulle misure per il Natale, molto contestate anche dai governatori. Nel pomeriggio <b>Matthew Salvini<\/b> And <b>Giorgia Meloni<\/b> urlano \u201cdimissioni\u201d fuori da Palazzo Chigi, protestando sul <b>security decree<\/b>.<\/p>\n<p>Conte nel pomeriggio si presenta di persona alla riunione con i governatori per sedare gli animi sulle misure del nuovo dpcm, in particolare sul contestato blocco degli spostamenti. Rassicura sulle deroghe per i conviventi e per le persone non autosufficienti, ma tiene la linea dura per evitare la <b>terza ondata<\/b>. E prova a rimettere insieme i pezzi di una maggioranza che non solo si divide sul dpcm, ma che rompe anche ai tavoli sul <b>government program<\/b>. Si litiga sulle tasse, come sulle riforme: sulle <b>riforme<\/b>, in particolare, il Pd vuole che siano rispettati gli impegni sui correttivi costituzionali e la <b>electoral law<\/b> da approvare dopo il taglio dei parlamentari, mentre Iv frena e chiede di varare prima un pacchetto pi\u00f9 complessivo, dalla <b>reform of the bicameral system<\/b> alla clausola di supremazia con le Regioni. E Conte? Si mostra sereno, dice che vedr\u00e0 i leader all&#8217;esito del lavoro dei tavoli e auspica riforme coraggiose. Ma nei partiti della sua maggioranza la tensione \u00e8 palpabile e nelle prossime ore dovr\u00e0 per forza di cose essere sciolta dossier per dossier.<\/p>\n<h3><b>Il Governo stringe sul Recovery, fino 60 progetti per il Piano<\/b><\/h3>\n<p>Una struttura con meno di 100 tecnici, 6 manager e al pi\u00f9 una sessantina di progetti, articolati nelle sei missioni principali del <b>Recovery and Resilience Plan<\/b>: il Governo cerca di stringere sul piano per l&#8217;utilizzo dei 209 miliardi europei in arrivo col nuovo anno e punta a presentare una <b>struttura di governance del Recovery<\/b> pi\u00f9 snella, anche per cerca di sedare le tensioni nella maggioranza. Certo, per sciogliere tutti i nodi e fare rientrare i mal di pancia che serpeggiano tra i Ministeri e in Parlamento, molto probabilmente servir\u00e0 una nuova riunione con i capidelegazione, ma, sottolinea il premier <b>Joseph Conte<\/b>, si discute \u201csulla struttura pi\u00f9 efficiente\u201d che garantisca di \u201csuperare tutte le carenze strutturali\u201d, non \u201cse deve comandare Conte o Gualtieri\u201d. Lo schema di massima, spiega chi si sta occupando del dossier, sarebbe pronto; ancora non \u00e8 stato stabilito, per\u00f2, dove si collocher\u00e0 e quindi da chi dipender\u00e0 questa nuova struttura di missione per l&#8217;attuazione del piano. \u201cIl testo \u00e8 quasi pronto, lo vedrete a breve\u201d, assicura il ministro dell&#8217;Economia, parlando di una struttura \u201cagile ed efficace\u201d e che \u201cci aiuti a mettere a terra le risorse e a valorizzare le nostre pubbliche amministrazioni\u201d. <b>Digitalizzazione<\/b> And <b>conversione green dell&#8217;economia<\/b> saranno le due missioni che dreneranno pi\u00f9 fondi, oltre la met\u00e0 di qui al 2026, ma qualche dettaglio in pi\u00f9 sulla ripartizione dei finanziamenti dovrebbe arrivare con l&#8217;aggiornamento del Piano. \u201cApproveremo il Recovery plan e la struttura di governance, non tutti i singoli progetti, in un <b>Consiglio dei ministri straordinario<\/b>\u201d tra domenica e luned\u00ec, spiega ancora Conte. Il Piano sar\u00e0 inviato al <b>Parliament<\/b> che sar\u00e0 \u201caggiornato continuamente sullo stato dell&#8217;arte\u201d.<\/p>\n<h3><b>Duro botta e risposta tra Confindustria e Governo<\/b><\/h3>\n<p>A brevissimo ripartir\u00e0 il confronto con le \u201cforze economiche e sociali\u201d, dice Gualtieri. Ma \u201cnon siamo in ritardo\u201d puntualizza il premier, rispondendo alle aspre critiche di <b>Confindustria<\/b> e del suo presidente <b>Charles Bonomi<\/b>: il Governo \u201c\u00e8 in ritardissimo\u201d e non ha coinvolto i settori produttivi, \u00e8 la lettura degli industriali, n\u00e9 \u201cper fronteggiare gli impatti economici e sociali della pandemia\u201d e tantomeno per affrontare \u201cl&#8217;occasione storica del Recovery\u201d; \u201cVolevo un patto per l&#8217;Italia ma sono rimasto solo\u201d attacca ancora Bonomi, dicendosi \u201cfortemente arrabbiato perch\u00e9 non vedo nessuno che ha voglia di cogliere questa grande occasione\u201d. Al leader degli industriali risponde anche <b>Stephen Patuanelli<\/b>, ricordando che l&#8217;Italia, forse tra i primi, ha gi\u00e0 scritto dei progetti che saranno finanziati con i fondi Ue nella <b>budget law<\/b>, a partire dal rafforzamento del <b>Piano industria 4.0.<\/b> In manovra ci si aspettava che sarebbe arrivata anche la proroga del <b>superbonus al 110%<\/b>, sfruttando sempre i finanziamenti Ue, ma la misura finora non c\u2019\u00e8, tra le polemiche e le frizioni anche tra maggioranza e Governo. La proroga arriver\u00e0, assicura per\u00f2 il viceministro <b>Antonio Misiani<\/b>, anche se non potr\u00e0 essere molto lunga. Il tema sar\u00e0 senz&#8217;altro oggetto di trattativa nelle prossime settimane in cui la Camera sar\u00e0 chiamata a votare gli emendamenti alla <b>maneuver<\/b>: dei 7mila, circa 2,500 sono stati tagliati perch\u00e9 inammissibili e ne rimangono da esaminare circa <b>900 segnalati<\/b> dai Gruppi.<\/p>\n<h3><b>Quattro eurodeputati dissidenti del M5S lasciano il gruppo per andare nei Verdi<\/b><\/h3>\n<p>Dall&#8217;Europa arriva un&#8217;altra grana per il <b>M5S<\/b>, che perde in un colpo solo ben <b>quattro eurodeputati<\/b>. Si tratta dei cosiddetti dissidenti, <b>Ignazio Corrao<\/b>, <b>Piernicola Pedicini<\/b>, <b>Eleonora Evi<\/b> And <b>Rosa D&#8217;Amato<\/b>, che annunciano il passaggio nelle file dei Verdi. L&#8217;addio era nell&#8217;aria da tempo, sono mesi infatti che la loro posizione si fa sempre pi\u00f9 critica sulla gestione del Movimento, soprattutto dal flop alle europee 2019 e ancor di pi\u00f9 da quando \u00e8 stato varato il Governo giallorosso. Agli stati generali, il clima si \u00e8 acceso, anche in considerazione della scelta di appoggiare l&#8217;Agenda 2020-2030 di Alessandro Di Battista, sposando le idee della cosiddetta ortodossia. Anche se il <i>pasionario<\/i> \u00e8 tra i primi a condannare la scelta (\u201cMi dispiace, per me \u00e8 un errore\u201d) il dado, ormai, \u00e8 tratto. E a far saltare il banco sarebbe stato il <b>month<\/b>. O meglio, il documento sottoscritto (in origine) da 42 deputati e 17 senatori Cinquestelle per sostenere il no alla riforma del Meccanismo europeo di stabilit\u00e0, oltre a quello contro l&#8217;attivazione della linea di credito sanitaria da 37 miliardi. Il documento, che ha creato imbarazzo e rabbia nei vertici pentastellati, \u00e8 stato di fatto depotenziato, aprendo una frattura interna, e i primi effetti si sono visti subito, con tanto di polemica: \u201cL&#8217;aria dentro \u00e8 irrespirabile da mesi e gli spazi di confronto interno del tutto azzerati\u201d; oltretutto \u201cavalliamo il <b>nuovo Mes <\/b>ma siamo contrari e con noi al governo non sar\u00e0 mai attivato\u201d, scrive Corrao nel post di commiato. Ancora pi\u00f9 tranchant \u00e8 Pedicini, che aggiunge un altro tassello al puzzle, rivelando di aver ricevuto \u201cuna nuova notifica di procedura sanzionatoria da parte dei probiviri\u201d: \u201cnon sono il tipo che si fa cacciare, piuttosto vado via da solo\u201d. Situazione fotocopia per D&#8217;Amato, mentre Evi lascia spiegando: \u201cNon sono cambiata io. \u00c8 il Movimento ad aver tradito le sue battaglie e la sua identit\u00e0\u201d. Le dimissioni dal gruppo, per\u00f2, non coincidono con quelle dal <b>ruolo di eurodeputati<\/b>, e questo fa scattare il fuoco di fila chi nei Cinquestelle.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"h4\">to know more<\/div>\n<div class=\"field-collection-container clearfix\">\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2020\/12\/03\/20A06767\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il testo del Dpcm 3 dicembre 2020 in Gazzetta Ufficiale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/conferenza-stampa-del-presidente-conte\/15839\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Conferenza stampa del Presidente Conte del 3\/12\/2020<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"h5\">Documenti<\/div>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.governo.it\/sites\/new.governo.it\/files\/dpcm_20201203.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dpcm 3 dicembre 2020 (pdf)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.governo.it\/sites\/new.governo.it\/files\/dpcm_20201203_allegati.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Allegati (pdf)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.governo.it\/sites\/new.governo.it\/files\/dpcm_20201203_txt.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dpcm 3 dicembre 2020 (pdf testuale)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.governo.it\/sites\/new.governo.it\/files\/dpcm_20201203_allegati_txt.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Allegati (pdf testuale)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ISF-ALL.-9-DPCM-3122020.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-54950 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ISF-ALL.-9-DPCM-3122020.jpg\" alt=\"\" width=\"888\" height=\"495\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ISF-ALL.-9-DPCM-3122020.jpg 888w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ISF-ALL.-9-DPCM-3122020-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ISF-ALL.-9-DPCM-3122020-768x428.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 888px) 100vw, 888px\" \/><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giornata Parlamentare del 4 dicembre 2020 Fonte NOMOS &#8211; 04 DICEMBRE 2020 Tensione fra Regioni e Governo sul nuovo dpcm Il momento \u00e8 delicato. 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