{"id":55175,"date":"2020-12-18T10:53:12","date_gmt":"2020-12-18T09:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=55175"},"modified":"2020-12-21T10:52:57","modified_gmt":"2020-12-21T09:52:57","slug":"nomos-la-giornata-parlamentare-del-18-dicembre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/nomos-la-giornata-parlamentare-del-18-dicembre-2020\/","title":{"rendered":"NOMOS. Parliamentary Day on 18 December 2020"},"content":{"rendered":"<header class=\"article-header clearfix\">\n<h1 class=\"article-title\"><a title=\"La Giornata Parlamentare del 18 dicembre 2020\" href=\"https:\/\/www.nomoscsp.com\/settimana-in-parlamento\/la-giornata-parlamentare-del-18-dicembre-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La Giornata Parlamentare del 18 dicembre 2020<\/a><\/h1>\n<\/header>\n<aside class=\"article-aside clearfix\">\n<dl class=\"article-info muted\">\n<dd class=\"published hasTooltip\" title=\"\" data-original-title=\"Pubblicato: \"><a href=\"https:\/\/www.nomoscsp.com\/settimana-in-parlamento\/la-giornata-parlamentare-del-18-dicembre-2020.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><time datetime=\"2020-12-18T08:20:02+01:00\">Fonte NOMOS &#8211; 18 DICEMBRE 2020 <\/time><\/a><\/dd>\n<\/dl>\n<\/aside>\n<section class=\"article-content clearfix\">\n<h3><b><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55177 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-1024x681.jpg\" alt=\"\" width=\"488\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-2048x1363.jpg 2048w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/matteo-renzi-conta-765x510.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/a>Renzi d\u00e0 l\u2019ultimatum a Conte: senza risposte a gennaio il Governo rischia<\/b><\/h3>\n<p>Come vuole il protocollo, l&#8217;incontro a palazzo Chigi tra <b>Joseph Conte<\/b> And <b>Italy alive<\/b> viene definito cordiale e franco, ma il quadro che emerge \u00e8 quello di un vero <b>ultimatum dei renziani<\/b> con scadenza a fine anno. Iv garantisce il sostegno sulla <b>budget law<\/b> e sugli altri provvedimenti urgenti, come i decreti in scadenza, dopodich\u00e9 sar\u00e0 il momento di tirare le somme. Si vedr\u00e0 se Conte prender\u00e0 sul serio le minacce di Iv, dopo che <b>Teresa Bellanova<\/b> ha ribadito la possibilit\u00e0 delle <b>dimissioni <\/b>delle ministre renziane. In maggioranza pi\u00f9 d&#8217;uno sospetta che quello di <b>Matthew Renzi <\/b>sia solo un bluff audace, giocato per guadagnare potere contrattuale al tavolo della maggioranza e ottenere magari, finalmente, il rimpasto. Di sicuro, per\u00f2, la Bellanova uscendo ha ribadito la minaccia di una crisi: \u201cAbbiamo rappresentato al presidente le nostre argomentazioni. Ora aspettiamo che faccia una riflessione per vedere se ci sono le condizioni per continuare a lavorare con un programma ulteriore\u201d. La sensazione \u00e8 che il colloquio sia stato soprattutto un rito mediatico e che tutti i protagonisti fossero perfettamente consapevoli che la vera resa dei conti ci sar\u00e0 solo <b>dopo la legge di bilancio<\/b>. Per Iv c&#8217;erano <b>Matthew Renzi<\/b>, le due ministre <b>Teresa Bellanova<\/b> And <b>Elena Bonetti<\/b>, i capigruppo <b>Maria Elena Boschi<\/b> And <b>David Pharaoh<\/b>, il presidente del partito <b>Hector Rosato<\/b>.<\/p>\n<p>Tanta gente intorno al tavolo con Conte per un colloquio durato meno di un&#8217;ora e durante il quale, pare, abbiano parlato per Iv solo l&#8217;ex premier e la Bellanova. E\u2019 stata una discussione rapida, durante la quale difficilmente sarebbe stato possibile entrare nel merito delle singole questioni, ma comunque una chiacchierata sufficiente a consentire qualche colpo di fioretto, nonostante la cordialit\u00e0 del clima. Raccontano che a un certo punto Conte avrebbe definito \u201cun&#8217;anomalia\u201d la <b>scissione dei renziani dal Pd<\/b> e la nascita di Iv poche settimane dopo la nascita del Governo. La Bellanova, spiegano, sarebbe scattata: \u201cEh no, basta con questa storia che siamo noi l&#8217;anomalia. La vera anomalia \u00e8 avere lo stesso premier in due governi di colore politico opposto\u201d. Dal canto suo <b>Joseph Conte<\/b> apre la via di un dialogo, alla luce delle proposte a lui recapitate da Renzi prima con una lettera, poi con un documento di cinque pagine. Tende una mano e apre a cambiamenti, a partire dalla <b>cabina di regia del Recovery fund<\/b>, e cerca di disinnescare certi toni da \u201cprendere o lasciare\u201d. Ma il leader di Iv non vuole lasciare margini al dubbio che questa volta fa sul serio: <b>il governo rischia<\/b>. E cos\u00ec al premier chiede risposte nei fatti, di merito e di metodo, entro i primi giorni di gennaio.<\/p>\n<h3><b>Il PD invia a Conte le sue proposte in vista della verifica di Governo\u00a0<\/b><\/h3>\n<p>Dall&#8217;utilizzo dei 36 miliardi di euro della linea di credito del <b>month <\/b>per le spese sanitarie a una riforma progressiva del sistema fiscale che ne riduca il carico: sono le proposte che il <b>Democratic party<\/b> mette a disposizione di <b>Joseph Conte<\/b> per la verifica di governo. Il Pd la ha raccolte sotto il titolo \u201cCose da fare\u201d. Si inizia dalla <b>transazione ecologica<\/b>: il Pd propone l&#8217;adozione di un piano straordinario di impianti per l&#8217;energia rinnovabile; una legge per la rigenerazione urbana e lo stop al consumo del suolo, oltre a favorire l&#8217;economia circolare e la rivoluzione green in tutti i settori produttivi e introdurre il taglio ai sussidi ambientalmente dannosi e la fiscalit\u00e0 green. In materia di <b>Work<\/b>, per i dem sarebbe necessaria una legge sulla rappresentanza sindacale e il salario minimo legale; la parit\u00e0 salariale tra donne e uomini; la partecipazione dei lavoratori ai Cda delle grandi imprese; un piano nazionale sulla salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro; un nuovo Statuto dei lavori, delle lavoratrici e dei lavoratori. Il partito di <b>Nicola Zingaretti<\/b>, inoltre, pone tra le priorit\u00e0 programmatiche la garanzia dell&#8217;equilibrio di genere negli organi costituzionali, nelle autorit\u00e0 indipendenti e nelle societ\u00e0 a controllo pubblico; la pari dignit\u00e0 del cognome materno ai figli; il congedo di paternit\u00e0 a tre mesi per la condivisione del lavoro di cura; che i cinque mesi di maternit\u00e0 obbligatoria siano a carico della fiscalit\u00e0 generale, oltre all&#8217;istituzione di un fondo per l&#8217;imprenditoria femminile. I dem, inoltre, chiedono che il 5% del Pil sia destinato alla <b>school<\/b>; un piano straordinario per gli asili nidi; la gratuit\u00e0 delle spese sostenute fino ai 18 anni per i figli delle famiglie con reddito medio basso; l&#8217;innalzamento dell&#8217;obbligo scolastico a 18 anni. In tema di <b>welfare<\/b>, progressivo aumento dell&#8217;assegno unico e adozione di un piano di edilizia residenziale pubblica e di rigenerazione urbana del patrimonio esistente. Infine, si propone, in <b>campo industriale<\/b>, di incentivare la cooperazione pubblica e privata sulla ricerca applicata e lo sviluppo tecnologico per fornire alle piccole e medie imprese servizi, formazione, training e figure professionali; riconoscere il ruolo strategico delle imprese partecipate dallo Stato, in particolare nei settori della green economy e del digitale, e di promuovere interventi che favoriscano i processi di aggregazione delle imprese, in particolare di quelle proiettate sui mercati esteri.<\/p>\n<h3><b>Il Governo ha posto la fiducia su Dl Ristori. Oggi l\u2019approvazione definitiva<\/b><\/h3>\n<p>Alla Camera il Ministro per i rapporti con il Parlamento <b>Federico D&#039;Inc\u00e0<\/b> ha posto a nome del Governo la <b>questione di fiducia<\/b> sull&#8217;approvazione del <b>refreshment decree<\/b>, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato; la fiducia sar\u00e0 votata nella giornata di oggi: le dichiarazioni di voto avranno luogo a partire dalle 8.30, l\u2019appello nominale \u00e8 previsto a partire dalle 10.00. Dopo la votazione sulla questione di fiducia e quindi attorno alle 11.30, si passer\u00e0 all&#8217;esame degli ordini del giorno e, a partire dalle 13.30, alle dichiarazioni di voto finale: la votazione finale \u00e8 prevista alle 15.00. Il decreto, di cui ieri si \u00e8 svolta la discussione generale, reca un complesso di disposizioni volte principalmente a sostenere i <b>settori economici pi\u00f9 colpiti<\/b>dall&#8217;aggravamento dall&#8217;<b>emergenza<\/b> <b>sanitaria da Covid-19 e<\/b> in relazione ai provvedimenti restrittivi sia sulle attivit\u00e0 produttive, sia sugli spostamenti delle persone sul territorio nazionale. Nel corso dell&#8217;esame del provvedimento al Senato sono confluiti i successivi decreti <b>ristori bis, ter e quater<\/b>, aventi le medesime finalit\u00e0. Con il voto di oggi pomeriggio il decreto sar\u00e0 quindi approvato definitivamente. Parallelamente oggi alle 16.30 riprender\u00e0 l\u2019esame degli emendamenti alla <b>budget law<\/b> in <b>Commissione Bilancio alla Camera<\/b>; le votazioni proseguiranno per tutta la giornata di domani, con tre sedute distinte: si partir\u00e0 alle 10.00 fino all&#8217;ora di pranzo, poi dalle 15.00 e l&#8217;ultima seduta dalle 19.00 con prosecuzione notturna. A quanto si apprende, maggioranza e Governo puntano a chiudere l&#8217;iter in Commissione sabato notte, ma non \u00e8 escluso che l&#8217;esame possa proseguire anche domenica per poi avere in Aula il provvedimento gi\u00e0 luned\u00ec pomeriggio.<\/p>\n<h3><b>Al Senato il centrodestra occupa l\u2019Aula dopo la fiducia al decreto sicurezza<\/b><\/h3>\n<p>Quella di ieri \u00e8 stata una giornata caldissima al Senato. L\u2019Aula di palazzo Madama sta approvando definitivamente il <b>new security decree<\/b>, la versione corretta dei cosiddetti decreti Salvini. La tensione sale a sorpresa prima di pranzo; il tam tam sulla liberazione dei 18 pescatori sequestrati in Libia con il premier <b>Joseph Conte<\/b> in volo per Bengasi, corre veloce e anima il dibattito. Ma \u00e8 <b>Matthew Salvini<\/b> a scaldare la platea: tuona contro l&#8217;azzardo del Governo sull&#8217;operazione ancora in corso dei servizi di intelligence e fatta filtrare dallo staff di Palazzo Chigi. \u201cCerte cose prima si fanno e poi si annunciano\u201d, contesta tra il vociare crescente della maggioranza. Lo zittisce il presidente dei senatori Dem <b>Andrea Marcucci<\/b>: \u201cAlzare la voce e fare confusione in un giorno come questo \u00e8 semplicemente sbagliato\u201d, replica in aula e poi esprime i ringraziamenti a Governo e Parlamento da parte della maggioranza, mentre le opposizioni puntano il dito sui 108 giorni passati prima della liberazione degli ostaggi. Dopo pranzo parte un nuovo round, sul <b>security decree<\/b>.<\/p>\n<p>Sul tavolo ci sono oltre <b>13 mila emendamenti<\/b>, quasi tutti firmati <b>League<\/b>. Che ci fosse ostruzionismo era prevedibile, ma la miccia scoppia con l&#8217;annuncio flash della fiducia. A farlo \u00e8 il ministro per i Rapporti con il Parlamento <b>Federico D&#039;Inc\u00e0<\/b> subito dopo gli interventi dei relatori. Il pentastellato spiazza tutti, in primis il senatore <b>Ignazio La Russa<\/b>, che sta presiedendo l&#8217;aula e che prova a stopparlo, inutilmente. N\u00e9 riesce a fermare la corsa dei senatori del centrodestra verso gli scranni del governo, per protestare: per alcuni minuti l&#8217;aula diventa un&#8217;arena con decine di senatori con la mascherina accalcati attorno al Ministro. Dario Parrini del Pd accusa: \u201c\u00c8 un vile <b>atto di squadrismo parlamentare<\/b> tollerato dal presidente di turno La Russa\u201d. L&#8217;aula viene sospesa e si tenta una mediazione convocando la Conferenza dei capigruppo. Il Ministro intanto si difende: la fiducia \u00e8 stata posta correttamente e c\u2019\u00e8 un precedente con il decreto Spazzacorrotti nel governo M5S &#8211; Lega. Ma i leghisti non ci stanno: \u201cVogliono impedirci la discussione\u201d, denunciano e <b>occupano i banchi del Governo<\/b>. Dopo un po&#8217; per\u00f2 la protesta si ferma di fronte alle regole anti Covid: bisogna sanificare l&#8217;aula e quindi va liberata. Alla fine, si trova un accordo avviando la discussione in serata e proseguendola questa mattina. Dopo le 14.00 comincer\u00e0 la chiama dei senatori per la fiducia e poi, se non ci saranno incidenti, la maggioranza dar\u00e0 il via libero definitivo al decreto che scade il 20 dicembre.<\/p>\n<h3><b>Oggi il Governo decider\u00e0 sul Natale: si va verso un lockdown misto<\/b><\/h3>\n<p>La partita \u00e8 ancora tutta da giocare. La decisione dell&#8217;esecutivo su come sar\u00e0 il Natale nell&#8217;era del Coronavirus per gli italiani verr\u00e0 presa oggi, dopo un altro giro di riunioni tra il premier <b>Joseph Conte<\/b>, le Regioni, gli Enti locali e i membri della maggioranza. Si dovrebbe arrivare al Consiglio dei ministri delle 18.00 con una proposta definita, frutto di una sintesi tra rigoristi e aperturisti, non scontata. Il tutto sar\u00e0 racchiuso in un <b>law decree<\/b> che, in sostanza, annuller\u00e0 quello precedente, rendendo pi\u00f9 stringenti i limiti per gli<b> spostamenti durante le festivit\u00e0 natalizie<\/b>. Per ora la deroga cui il presidente del Consiglio sta lavorando \u00e8 quella dei due congiunti, non conviventi, seduti a tavola nei giorni di festa, una concessione per rendere meno amare le giornate di quasi lockdown delle festivit\u00e0. Restano comunque in campo due ipotesi, quelle che il ministro <b>Francesco Boccia<\/b> ha illustrato durante l&#8217;incontro informale con Regioni, Anci e Upi: seguire la linea sponsorizzata dai pi\u00f9 rigorosi Ministri <b>Robert Hope<\/b> And <b>Dario Franceschini<\/b> e quindi di fare dell&#8217;intera penisola zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio, oppure seguire le indicazioni pi\u00f9 morbide proposte da <b>Joseph Conte<\/b> And <b>Alfonso Bonafede<\/b>, limitando le restrizioni delle zone rosse nei giorni festivi e prefestivi (quindi 24,25 e 26 dicembre, 31 e 1 gennaio) e colorare invece di giallo il 28, 29 e 30 dicembre.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ultimo caso bar, ristoranti e negozi resterebbero aperti e si potrebbe circolare all\u2019interno della propria regione, mentre con l&#8217;indice di massima criticit\u00e0 le attivit\u00e0 commerciali resterebbero chiuse e ci sarebbe anche il divieto di spostamento all&#8217;interno del Comune, fatto salvo per urgenze, necessit\u00e0 e salute. Confermata la struttura del <b>Dpcm<\/b> del 3 dicembre scorso con il divieto si spostamento da regione a regione dal 21 dicembre al 6 gennaio. \u201cIl Natale \u00e8 pi\u00f9 rischioso di Ferragosto\u201d, ha avvertito Francesco Boccia nel corso della riunione con gli Enti locali, richiamando quindi alla necessaria \u201cunit\u00e0 tra <b>Stato-Regioni-Enti locali<\/b> per le misure delle festivit\u00e0\u201d. La posizione che vede molti governatori, anche del centrodestra, concordi, tanto che il presidente del Veneto <b>Luca Zaia<\/b> ha annunciato la chiusura dei confini comunali a partire dalle 14.00 dal 19 dicembre fino al 6 gennaio: \u201cLe attivit\u00e0 produttive e commerciali non chiuderanno, chi ha la serranda non la abbasser\u00e0, ma dalle 14.00 si lavora solo con cittadini della propria citt\u00e0\u201d, ha spiegato. Zaia insomma gioca d&#8217;anticipo perch\u00e9, ha ribadito recapitando a Palazzo Chigi un messaggio al vetriolo, \u201cnon ho ben capito cosa accadr\u00e0 con il Governo. Siamo a gioved\u00ec e c\u2019\u00e8 ancora incertezza sulle misure nazionali. Noi non possiamo aspettare\u201d.<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giornata Parlamentare del 18 dicembre 2020 Fonte NOMOS &#8211; 18 DICEMBRE 2020 Renzi d\u00e0 l\u2019ultimatum a Conte: senza risposte a gennaio il Governo rischia Come vuole il protocollo, l&#8217;incontro a palazzo Chigi tra Giuseppe Conte e Italia Viva viene definito cordiale e franco, ma il quadro che emerge \u00e8 quello di un vero ultimatum &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":54358,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[161],"class_list":["post-55175","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-nomos"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55175"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55175\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}