{"id":56617,"date":"2021-02-19T11:31:39","date_gmt":"2021-02-19T10:31:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=56617"},"modified":"2021-02-21T13:07:09","modified_gmt":"2021-02-21T12:07:09","slug":"aiisf-bergamo-gli-isf-a-disposizione-per-una-collaborazione-volontaria-allattuazione-del-piano-vaccinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/aiisf-bergamo-gli-isf-a-disposizione-per-una-collaborazione-volontaria-allattuazione-del-piano-vaccinale\/","title":{"rendered":"AIISF Bergamo. The ISFs available for voluntary collaboration in the implementation of the vaccination plan"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ecodibergamo.it\/stories\/bergamo-citta\/piano-vaccini-si-cercano-medici-e-infermieri-ats-serviranno-2-mila-operatori-v_1385721_11\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ATS di Bergamo faceva sapere<\/a> che per mettere in atto il Piano vaccinale previsto dalla Regione Lombardia, che prevede somministrazioni 24 ore su 24, sette giorni su sette, sarebbe necessario personale in quiescenza o operatori che a titolo gratuito siano disponibili a impiegare il loro giorno di riposo per prestare servizio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56621 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/portale-covid-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/portale-covid-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/portale-covid-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/portale-covid-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/portale-covid-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/portale-covid-390x220.jpg 390w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/portale-covid.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/>L\u2019AIISF Bergamo, in una <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Volontari-in-Vaccinazioni.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">letter<\/a>\u00a0alle Autorit\u00e0 sanitarie dell\u2019ATS, si dichiarava, a nome degli ISF, disponibile a una collaborazione volontaria che potesse dare un certo respiro agli altri operatori sanitari soprattutto nei fine settimana.<\/p>\n<p>Gli informatori di AIISF ricordano che sono preparati scientificamente perch\u00e9 aventi una Laurea in discipline scientifiche (la maggior parte in Scienze Biologiche, in Chimica o in Farmacia) e soprattutto sono desiderosi di essere utili in questo momento di gravose difficolt\u00e0: potrebbero, proseguono nella lettera, venire impiegati in vario modo, ad esempio: nell\u2019accettazione del paziente tramite piattaforma gestionale SIAVR, che in questi giorni stiamo imparando a conoscere assieme ai referenti AFT; a spiegare ed aiutare, soprattutto gli over 80enni, nella compilazione del consenso informato; a rispondere a domande su come riconoscere i sintomi di una reazione allergica, come riportato dalle linee guida sulla vaccino vigilanza.<\/p>\n<p>Inoltre, ricordano, che in questi mesi abbiamo volontariamente gi\u00e0 supportato i punti tampone rapidi di ATS, coordinati dal Dipartimento Cure Primarie assieme ai medici di base e alla CRI provinciale con mansioni amministrative e con il Servizio Farmaceutico per la diffusione del\u00a0bollettino di farmacovigilanza agli operatori sanitari di Bergamo.<\/p>\n<p>A ci\u00f2, concludono gli ISF dell\u2019AIISF, si aggiunge che siamo stati inseriti e vaccinati nella fase 1 bis e formati dalle rispettive aziende farmaceutiche anche in materia di sicurezza, al rispetto ferreo delle procedure, all&#8217;uso costante dei DPI e alla messa in atto di tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario ai fini della prevenzione di un ipotetico contagio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-56620 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Eco-di-Bergamo.jpeg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"262\" \/>Oggi la notizie \u00e8 stata ripresa dall\u2019Eco di Bergamo, il quotidiano locale, che pubblica una dichiarazione di Andrea Arena, Presidente della Sezione AIISF di Bergamo che dice: \u00abNoi tutti consapevoli che per il piano vaccini anti Covid serviranno diversi operatori sanitari, intendiamo metterci a disposizione di tutti i punti vaccinali che saranno allestiti in Bergamasca. Nei mesi scorsi abbiamo gi\u00e0 ottenuto un primo riconoscimento dalla Regione Lombardia come operatori sociosanitari\u00bb<\/p>\n<p>Uno status, prosegue l\u2019articolo sull\u2019Eco, che \u00e8 un po\u2019 come una medaglia per l\u2019impegno profuso fin dall\u2019inizio della pandemia e grazie al quale in queste settimane gli informatori scientifici stanno ricevendo la loro dose di vaccino, per essere pronti ad affiancare di nuovo infermieri e operatori.<\/p>\n<p>\u00abOra vogliamo mettere ancora a disposizione le nostre capacit\u00e0 informatiche e organizzative per accelerare i tempi della vaccinazione \u2013 dice ancora Arena al giornale -. Stiamo attraversando un periodo storico unico nel suo genere e vogliamo metterci a disposizione\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019appello \u00e8 lanciato, conclude il giornale, la campagna vaccinale sta muovendo i primi passi e in provincia di Bergamo servono almeno duemila operatori per portarla avanti nei tempi stabiliti dalla Regione. Gli Informatori Scientifici aspettano solo una telefonata.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi l\u2019ATS di Bergamo faceva sapere che per mettere in atto il Piano vaccinale previsto dalla Regione Lombardia, che prevede somministrazioni 24 ore su 24, sette giorni su sette, sarebbe necessario personale in quiescenza o operatori che a titolo gratuito siano disponibili a impiegare il loro giorno di riposo per prestare servizio. 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