{"id":5686,"date":"2014-11-27T18:14:52","date_gmt":"2014-11-27T17:14:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=5686"},"modified":"2017-06-03T18:20:42","modified_gmt":"2017-06-03T16:20:42","slug":"perche-si-oppone-vaccini-non-puo-essere-convinto-contrario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/perche-si-oppone-vaccini-non-puo-essere-convinto-contrario\/","title":{"rendered":"Because those who oppose vaccines cannot be convinced otherwise."},"content":{"rendered":"<p><i>Studio americano. Le campagne di informazione possono risultare inefficaci e persino controproducenti perch\u00e9 falliscono nei confronti delle minoranze riluttanti<\/i><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/pediatria\/14_novembre_26\/perche-chi-si-oppone-vaccini-non-puo-essere-convinto-contrario-ce8fd4c8-757b-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">di\u00a0Anna Meldolesi &#8211; 27 novembre 2014 &#8211; <i>CORRIERE DELLA SERA<\/i> \u00a0\/\u00a0 PEDIATRIA<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/pediatrics.aappublications.org\/site\/images\/journal.jpg\" alt=\"AAP Journal\" width=\"170\" height=\"227\" \/>Il nemico numero uno dei vaccini \u00e8 il loro stesso successo: finch\u00e9 terranno a bada le malattie infettive, infatti, potremo concederci il lusso di dimenticare quanto siano pericolosi i germi e sottovalutare l\u2019importanza dell\u2019immunizzazione. Il nemico numero due \u00e8 la psicologia delle credenze.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emsf.rai.it\/tv_tematica\/trasmissioni.asp?d=374\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>La psicologia delle credenze<\/b><\/a><\/p>\n<p>Chi \u00e8 fortemente convinto di qualcosa, come la pericolosit\u00e0 della vaccinazione, tende a mettere in atto delle strategie cognitive il cui scopo \u00e8 confermare le proprie convinzioni, anche a dispetto delle evidenze. Per questo le campagne di informazione possono risultare inefficaci e persino controproducenti: convincono solo chi \u00e8 gi\u00e0 predisposto a ricevere il messaggio, mentre falliscono nei confronti delle minoranze riluttanti. Ci sono persone che si fidano poco della \u201cmedicina scientifica\u201d, magari sospettano condizionamenti e conflitti di interessi, o hanno sentito qualche storia preoccupante e si sono spaventate.<\/p>\n<p><b>Studio su un gruppo di genitori<\/b><\/p>\n<p>Qual \u00e8 il modo migliore per parlarci? <a href=\"http:\/\/pediatrics.aappublications.org\/content\/133\/4\/e835.full.pdf+html?sid=c7800bb1-b824-4ec1-bd4d-f52266160869\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Degli studiosi americani hanno testato un campione di 1759 genitori<\/span><\/a>. Li hanno divisi in quattro gruppi, a ognuno dei quali \u00e8 stato indirizzato un messaggio diverso, e poi hanno misurato come era cambiata la loro propensione a vaccinare i figli. La prima strategia \u00e8 stata informarli che la scienza ha smentito l\u2019ipotesi di un nesso causale tra vaccinazione ed autismo. Questa bufala \u00e8 uno dei cavalli di battaglia dei gruppi anti-vaccini ed \u00e8 tornata di attualit\u00e0 in questi giorni per la sentenza di un tribunale italiano, contro cui<a href=\"http:\/\/www.salastampa.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=salastampa&amp;p=comunicatistampa&amp;id=4421\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0il Ministero della salute ha deciso di presentare ricorso<\/a>. Quando ricevono le informazioni corrette, le persone tendono ad abbandonare la falsa credenza, questo per\u00f2 non significa che diventino automaticamente pi\u00f9 favorevoli alla vaccinazione. Molti infatti si limitano a cambiare le ragioni della contrariet\u00e0, spostando l\u2019attenzione dall\u2019autismo ad altri rischi (veri o presunti) dell\u2019immunizzazione.<\/p>\n<div class=\"chapter\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">La seconda strategia consisteva nell\u2019informare i genitori della pericolosit\u00e0 delle malattie contro cui \u00e8 prevista la vaccinazione, ma questo messaggio non ha migliorato la fiducia nei confronti dei vaccini. L\u00e0 dove i numeri della scienza non arrivano, pu\u00f2 arrivare il racconto di una madre che ha visto il figlio ammalarsi di una malattia prevenibile? Niente affatto, la strategia narrativa semmai ha spinto i riluttanti del terzo gruppo a enfatizzare gli effetti collaterali dei vaccini. L\u2019ultima carta \u00e8 stata mostrare delle fotografie di bambini non vaccinati che si sono ammalati: \u00e8 vero che un\u2019immagine vale pi\u00f9 di mille parole? Non sempre, purtroppo. I pi\u00f9 ostili infatti hanno reagito convincendosi ancor di pi\u00f9 del legame tra vaccini e autismo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h5 class=\"chapter-title\">Bisognerebbe testare anche le campagne di informazione<\/h5>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il bilancio, scoraggiante, di questo<a href=\"http:\/\/pediatrics.aappublications.org\/content\/early\/2014\/02\/25\/peds.2013-2365\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\"> studio pubblicato su \u201cPediatrics\u201d<\/a> \u00e8 che nessuna delle strategie ha funzionato. Correggere le informazioni sbagliate non solo non ammorbidisce le resistenze, le pu\u00f2 rafforzare. Per questo le campagne di informazione andrebbero testate, proprio come si fa per l\u2019efficacia dei farmaci. Il sospetto \u00e8 che l\u2019approccio top-down debba essere sostituito da un contatto diretto, interattivo, umano con una figura di cui i genitori si fidano e che possa tarare il proprio messaggio sulle persone che si trova davanti. Il primo passo, insomma, dovrebbe essere quello di informare meglio medici di base e pediatri, non solo sull\u2019ottimo rapporto rischi-benefici dei vaccini, ma anche sui tranelli psicologici della riluttanza a vaccinarsi.<\/p>\n<\/div>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/pediatrics.aappublications.org\/content\/early\/2014\/02\/25\/peds.2013-2365\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Effective Messages in Vaccine Promotion: A Randomized Trial<\/a>\u00a0(Pediatrics)<\/p>\n<h2><\/h2>\n<div>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">Ma siamo sicuri che sia meglio\u00a0farsi curare da un magistrato?<\/span><\/h2>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/salute\/11726537\/Ma-siamo-sicuri-che-sia-meglio.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">27 novembre 2014 &#8211; Libero Quotidiano Salute<\/a><\/p>\n<p>Si torna a parlare di presunta associazione fra vaccinazioni e autismo. Ad accendere i riflettori sul tema \u00e8 la sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano che stabilisce che il Ministero della Salute dovr\u00e0 versare un vitalizio a un bambino di nove anni, affetto da autismo, in quanto riconosciuto un nesso causale fra la malattia e una vaccinazione fatta nel 2006. Cos\u00ec recita la sentenza: \u201c&#8217;acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia&#8221;. Secondo la perizia del medico legale<strong>Alberto Tornatore<\/strong>\u00a0nominato dal Tribunale: &#8220;E&#8217; probabile che il disturbo autistico del piccolo sia stato concausato sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicit\u00e0 di uno o pi\u00f9 ingredienti (o inquinanti) dal vaccino Infrarix Hexa Sk&#8221;. La diagnosi di autismo era arrivata nel 2010. L\u2019anno seguente la famiglia present\u00f2 al Ministero della Salute una domanda di indennizzo che fu respinta. In seguito alla sentenza, formulata in questi giorni, la famiglia ricever\u00e0 un assegno bimestrale il cui importo sar\u00e0 calcolato a partire da una base di 1.683 euro, pi\u00f9 un indennizzo una tantum. Il Ministero della Salute ribadisce che i vaccini non sono correlati ai disturbi dello spettro autistico e rende noto, attraverso un comunicato stampa &#8220;di aver proposto, per il tramite dell\u2019Avvocatura Distrettuale dello Stato, tempestivamente appello avverso la predetta sentenza dinanzi alla Corte di appello di Milano&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Una storia &#8216;vecchia&#8217;.<\/strong>\u00a0In realt\u00e0, nei casi precedenti relativi a una presunta associazione vaccini-autismo, sul banco degli imputati era stato messo il vaccino trivalente, il cosiddetto MMR (Morbillo, Parotite, Rosalia) chiamato in causa nel 1998 da uno studio pubblicato su Lancet a firma di<strong>Andrew Wakefield<\/strong>. Nel 2010 Andrew Wakefield fu radiato dal Medical Register, l\u2019albo dei medici del Regno Unito, per frode scientifica: aveva falsificato i dati dei suoi lavori forse condizionato dal suo legame con l\u2019avvocato\u00a0<strong>Richard Barr<\/strong>\u00a0che voleva intentare una causa contro chi distribuiva il vaccino. Nei suoi fallaci tentativi Andrew Wakefield voleva dimostrare che il vaccino trivalente provoca un danno all&#8217;intestino dal quale deriva il mal assorbimento di alcuni componenti essenziali per lo sviluppo corretto del sistema nervoso. Tale danno non \u00e8 mai stato provato scientificamente. A finire sotto accusa questa volta \u00e8 il vaccino esavalente, InfrarixHexa Sk, prodotto dalla GlaxoSmithKline indicato per la vaccinazione primaria e di richiamo (booster) dei bambini contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattia causata da Haemophilus influenzae tipo b.<\/p>\n<p><strong>Cosa dice la sentenza.<\/strong>\u00a0Vediamo le motivazioni della sentenza. Nella relazione presentatadal medico legale si fa riferimento a un documento riservato della GSK, l\u2019azienda che produce il vaccino, relativo agli effetti collaterali del suddetto prodotto. Effetti che, secondo l\u2019esperto, sarebbero emersi nel corso delle sperimentazioni cliniche che precedono l\u2019autorizzazione e quindi l\u2019immissione in commercio del prodotto o successivamente. In particolare, l\u2019attenzione del perito \u00e8 rivolta a &#8220;cinque casi di autismo segnalati durante i trial, ma rimasti unlisted, ossia omessi dall&#8217;elenco degli effetti avversi sottoposto alle autorit\u00e0 sanitarie per l&#8217;autorizzazione al commercio&#8221;. Dalla sentenza si evince che tali effetti collaterali sarebbero imputabili alla presenza nel vaccino, dimostrata dall\u2019autorit\u00e0 sanitaria australiana, di un disinfettante a base di mercurio attualmente bandito a causa della potenziale neuro-tossicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La voce dell&#8217;OMS e dell&#8217;AIFa.<\/strong>\u00a0L\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (AIFa), organo che si occupa di monitorare la sicurezza dei farmaci prima che entrino in commercio e nelle fasi di utilizzo degli stessi, prende le distanze e fa sapere tramite un suo portavoce che ad oggi non risultano cambiamenti nel profilo beneficio\/rischio per il vaccino esavalente prodotto dalla GlaxoSmithKline. Anche l\u2019OMS entra nel dibattito. Lo fa attraverso le parole di\u00a0<strong>Paolo Bonanni<\/strong>, uno dei massimi esperti in materia di vaccini nonch\u00e9 membro della task force che a livello europeo si occupa di queste tematiche, che ritiene la sentenza infondata dal punto di vista scientifico. &#8220;Si tratta di una malattia le cui cause sono in parte sconosciute. Studi recenti rivelano che sarebbe legato a delle alterazioni della corteccia cerebrale precedenti alla nascita&#8221; commenta l\u2019esperto. Una delle immediate conseguenze della sentenza \u00e8 un aumentato allarmismo al quale conseguir\u00e0 una diminuzione dei bambini vaccinati. In realt\u00e0 un calo \u00e8 gi\u00e0 stato ampiamente percepito. Basti pensare che nel 2013 le coperture medie nazionali per quasi tutte le vaccinazioni hanno registrato un&#8217;importante flessione, raggiungendo il livello pi\u00f9 basso negli ultimi 10 anni. (<strong>CHIARA FINOTTI<\/strong>)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studio americano. 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