{"id":59324,"date":"2021-07-12T12:03:59","date_gmt":"2021-07-12T10:03:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=59324"},"modified":"2021-07-13T09:25:16","modified_gmt":"2021-07-13T07:25:16","slug":"scotti-fimmg-per-il-medico-la-chat-deve-essere-pensata-come-una-bacheca-il-messaggio-via-sms-come-un-alert-e-la-telefonata-e-lideale-in-caso-di-emergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/scotti-fimmg-per-il-medico-la-chat-deve-essere-pensata-come-una-bacheca-il-messaggio-via-sms-come-un-alert-e-la-telefonata-e-lideale-in-caso-di-emergenza\/","title":{"rendered":"Scotti (Fimmg): &quot;For the doctor, the chat must be thought of as a bulletin board, the text message as an alert and the phone call is ideal in case of emergency&quot;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 18pt;\">Il nuovo Galateo medico-paziente nell\u2019era di smartphone e social<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59328 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Scotti-Fimmg.png\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Scotti-Fimmg.png 545w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Scotti-Fimmg-300x237.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/>Telemedicina, big data, intelligenza artificiale, ricette finalmente dematerializzate, analisi ed esami via e-mail. In questi mesi, complice la pandemia, abbiamo visto tante promesse della sanit\u00e0 digitale diventare realt\u00e0. Con camici bianchi e pazienti sempre pi\u00f9 abili, giocoforza, nel ricorrere alle nuove tecnologie. Mentre la nostra casa si prepara a diventare \u2018luogo di cura\u2019, ci siamo chiesti come fosse cambiato il modo di rapportarsi degli italiani con il medico di famiglia dopo la pandemia di Covid-19.<\/p>\n<p>\u201cLa dematerializzazione della ricetta \u00e8 diventata la dematerializzazione della comunicazione diretta con il proprio medico\u201d, ci racconta Silvestro Scotti, segretario generale nazionale Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e vice presidente dell\u2019Ordine dei medici di Napoli. Convinto che ormai sia arrivato il momento di \u2018varare\u2019 un nuovo \u2018Galateo delle interazioni digitali tra medico e paziente\u2019.<\/p>\n<p>Una sorta di netiquette (<em>dalla fusione del termine net, ovvero la Rete, ed etiquette: etichetta, nel senso di regole, della rete<\/em>) della salute: nuove regole di comportamento corretto e buone maniere &#8211; degne di un moderno monsignor Della Casa &#8211; da osservare quando si interagisce con il proprio medico di famiglia. A vantaggio di entrambi. \u201cOrmai riceviamo messaggi un po\u2019 ovunque, via mail, sms ma soprattutto via WhatsApp. Solo che in questo modo, molto spesso, ci troviamo a dover richiamare il paziente per ulteriori informazioni, perch\u00e9 il suo messaggio non ci permette di dargli una risposta netta senza dover fare ulteriori domande. Se, ad esempio, ci vengono mandati i risultati di alcuni esami che risultano leggermente alterati, possiamo dover chiedere che tipo di dieta si sta seguendo o se si pratica attivit\u00e0 fisica. L\u2019invio delle informazioni, in assenza di comunicazione diretta fra paziente e medico, molte volte si trasforma in una cascata di messaggi e noi ci ritroviamo ad inseguire il paziente in cerca di dati ulteriori\u201d. (<a href=\"http:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=18&amp;art=4706\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fimmg 9\/07\/2021<\/a>)<\/p>\n<p>Per non parlare del problema della privacy. \u201cI cittadini semplicemente non si pongono il problema della presenza dei loro dati sanitari su piattaforme di cui non si ha il controllo (penso alla cancellazione del dato). Se si mandano referti via WhatsApp o informative su questo social, non si ha il controllo di cio\u0300 che si muove su questa piattaforma.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59329 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Numeri-medicina-generale.png\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"229\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Numeri-medicina-generale.png 567w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Numeri-medicina-generale-300x159.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/>Bisognerebbe partire, in termini di Galateo, dall\u2019idea che questi sistemi ahime\u0300 non si possono usare per il dialogo sanitario. Tant\u2019e\u0300 che noi, come Fimmg, abbiamo anche prodotto una chatbox che permetterebbe di dialogare direttamente con il medico all\u2019interno di un ambiente protetto. Una chatbox sanitaria nel rispetto della legge sulla privacy. Ma portare i cittadini su una piattaforma simile, rispetto ai sistemi che usano tutti i giorni, non e\u0300 semplice, purtroppo\u201d. In fondo questo approccio via chat indirettamente \u201clo abbiamo valorizzato anche noi &#8211; ammette &#8211; ad esempio con l\u2019invio via WhatsApp del numero della ricetta elettronica. Anche se in questo caso non si lede la privacy, perche\u0301 si invia solo un codice senza informazioni rispetto alla salute del paziente\u201d. Insomma, se il medico utilizza il mezzo avendo presenti alcuni \u2018paletti\u2019, il paziente spesso finisce per non porsi il problema.<\/p>\n<p>Non solo, c\u2019e\u0300 la questione della \u2018cascata di messaggi\u2019. \u201cPrima con gli sms se ne inviava\u00a0uno solo, di senso compiuto, e finiva li\u0300. La chat sui social incita invece al dialogo con il medico e, spesso, si trasforma in una conversazione a blocchi, in cui il paziente ignorato &#8211; magari perche\u0301 il dottore sta visitando &#8211; diventa ossessivo e insistente\u201d.<\/p>\n<p>Scotti li chiama \u2018i prepotenti della chat\u2019. \u201cSono quei pazienti che spezzano il loro messaggio: Buongiorno dottore, primo messaggio. Vorrei dirle una cosa, secondo messaggio. Ho un problema, terzo messaggio. La disturbo in questo momento, quarto messaggio. Cosi\u0300 il plin plin ossessivo e disturbante crea una serie di problemi al dottore, ma e\u0300 anche un meccanismo per attirare la sua attenzione\u201d. Per il medico la chat deve essere pensata come una bacheca, il messaggio via sms come un alert e la telefonata e\u0300 l\u2019ideale in caso di emergenza.<\/p>\n<p>\u201cUna delle cose che mi irritano di piu\u0300 &#8211; confessa con un sorriso Scotti &#8211; e\u0300 quella del paziente che, trovando occupato, usa WhatsApp per telefonare. In quel caso la telefonata si sovrappone alla tua chiamata sulla linea principale, ma a lui il numero squilla libero. E dunque ha, paradossalmente, l\u2019impressione che tu non gli risponda, mentre tu non puoi farlo.<\/p>\n<p>Cosi\u0300 ho scritto al social per chiedere di poter bloccare la telefonata in arrivo\u201d. Insomma, nel nuovo Galateo del rapporto medico-paziente WhatsApp va usato come messaggistica e non come testa d\u2019ariete per imporsi all\u2019attenzione del dottore di famiglia. Altro problema serio: i messaggi vocali. \u201cPossono trasformarsi in un incubo. Il paziente, abituato ad utilizzarli, non si rende conto che tu puoi essere in situazioni in cui non ti puoi mettere ad ascoltare un vocale, e che non sei sempre attrezzato con auricolari o altro. Io passo buona parte della mia giornata nel mio studio, con altri pazienti davanti, ed e\u0300 difficile utilizzare le cuffiette con lo stetoscopio. Se mi mandi un vocale, devi renderti conto che io non posso ascoltarlo, se non quando saro\u0300 in condizioni tali da poter rispettare la tua privacy\u201d.<\/p>\n<p>La questione e\u0300, ancora una volta, quella della riservatezza, a cui sembriamo aver rinunciato. \u201cTu in un messaggio al medico inserisci dati sanitari e io, se sono in presenza di altre persone, non posso ascoltarlo, mettendo a rischio la riservatezza di questi dati. Ergo, io spesso mi trovo costretto ad ascoltare questi vocali a fine giornata. Quindi &#8211; raccomanda &#8211; mai usare questo meccanismo per consultare il medico rispetto a problemi che possono avere un\u2019urgenza. In caso di urgenze la questione va risolta con la telefonata diretta\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59331 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/telemarketing-ThinkstockPhotos-534269403-jpg.jpg\" alt=\"\" width=\"371\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/telemarketing-ThinkstockPhotos-534269403-jpg.jpg 716w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/telemarketing-ThinkstockPhotos-534269403-jpg-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/telemarketing-ThinkstockPhotos-534269403-jpg-220x150.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/>Ogni regola pero\u0300, come ben sappiamo, ha le sue eccezioni. E questo capita anche nel caso del divieto di messaggi vocali. \u201cQui il problema si manifesta con la persona molto anziana che pero\u0300, contro ogni previsione, ha imparato a mandare i messaggi vocali. Ma ha difficolta\u0300 a scrivere per problemi di vista, uso del dialetto o altro. Cosi\u0300 nel recente passato ci siamo trovati di fronte a messaggi di difficilissima decrittazione, che nemmeno i servizi segreti avrebbero potuto interpretare correttamente\u201d, ammette Scotti. Nonostante \u201cla nostra abilita\u0300 sia stata allenata da anni di bigliettini e messaggi scritti a mano &#8211; avverte &#8211; su WhatsApp il correttore automatico finisce per complicare le cose. Cosi\u0300 per l\u2019anziano premere il pulsante e registrare un messaggio semplifica le cose. Io ho chiarito\u00a0ai miei anziani di non usarlo per problemi di urgenza, ma a loro ho concesso una sorta di permesso speciale\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019e\u0300 poi la questione della prima visita ai nuovi pazienti. \u201cIn questo periodo molti medici di famiglia stanno andando in pensione, cosi\u0300 ci siamo trovati ad interagire con nuovi pazienti, spesso giovani e abituati alla modalita\u0300 digitale. Devo dire che molti sono precisi e hanno portato la documentazione sanitaria precedente, magari nella pennetta, alla loro prima visita in studio. Altri pero\u0300 utilizzano il meccanismo di comunicazione digitale senza che ci sia mai stata una visita diretta, e questo non va bene. Devo avere una serie di dati su ogni nuovo paziente al momento della presa in carico (relativi allo stile di vita, all\u2019attivita\u0300 fisica&#8230;) che ci permettono di orientare nel tempo anche le azioni di prevenzione. Non avere un minimo di contatto con il medico e considerarlo solo un passacarte e\u0300 avvilente per il collega, ma anche poco utile per il paziente stesso\u201d.<\/p>\n<p>Quali sono oggi i pazienti piu\u0300 impazienti? \u201cLe mamme con un bimbo che non sta bene. Quando vanno in tensione rischi di trovare sms, WhatsApp e telefonate a raffica\u201d, confida il medico. Che ci saluta con una buona notizia relativa ai vocali su WhatsApp: \u201cIl sistema ora permette di velocizzare fino al doppio della velocita\u0300 i messaggi. Le mie preghiere sono state accolte: cosi\u0300 non solo chi parla ha la voce di Paperino, cosa che almeno ti fa sorridere, ma si dimezzano i tempi di ascolto. Rimane il problema della privacy e la questione di non poter bloccare le telefonate che ti arrivano quando sei occupato sulla linea principale. Ma, si sa, non si puo\u0300 avere tutto\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fimmgnotizie.org\/shared\/userfiles\/file\/FORTUNE%202107_07%20SCO.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fortune Italia &#8211; di Margherita Lopes<\/a><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.aboutpharma.com\/blog\/2021\/06\/14\/corso-comunicazione-efficace-da-remoto\/?utm_term=81763+-+https%3A%2F%2Fwww.aboutpharma.com%2Fblog%2F2021%2F06%2F14%2Fcorso-comunicazione-efficace-da-remoto%2F&amp;utm_campaign=Rassegna+stampa&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=MagNews&amp;utm_content=9156+-+4933+%282021-07-12%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Aboutpharma. Corso:\u00a0La comunicazione efficace da remoto<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo Galateo medico-paziente nell\u2019era di smartphone e social Telemedicina, big data, intelligenza artificiale, ricette finalmente dematerializzate, analisi ed esami via e-mail. 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