{"id":60125,"date":"2021-09-27T11:51:45","date_gmt":"2021-09-27T09:51:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=60125"},"modified":"2021-09-27T11:54:22","modified_gmt":"2021-09-27T09:54:22","slug":"farmacie-il-passaggio-dal-contratto-del-commercio-a-quello-della-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmacie-il-passaggio-dal-contratto-del-commercio-a-quello-della-sanita\/","title":{"rendered":"Pharmacies. \u201cThe transition from the trade contract to the health contract\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Editor&#039;s note: <em>Molti fra gli ISF sono laureati in farmacia, riportiamo pertanto l&#8217;articolo sottostante pubblicato su &#8220;<a href=\"https:\/\/www.farmacie.blog\/ma-non-e-un-contratto-sanitario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Farmacie.blog<\/a>&#8221; a cui potrebbero essere interessati anche se \u00e8 di interesse generale se la farmacia \u00e8 da considerare una struttura sanitaria o commerciale. Su questo argomento \u00e8 intervenuto anche il Prof. Livio Garattini con un articolo su Quotidiano sanit\u00e0 &#8220;<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/studi-e-analisi\/articolo.php?articolo_id=98050\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Farmacie di comunit\u00e0, il labile confine fra commercio e sanit\u00e0<\/a>&#8220;. Ovviamente qualsiasi opinione, consiglio, comunicato o altre informazioni espresse o rese disponibili da terzi non \u00e8 attribuibile n\u00e9 \u00e8 necessariamente condivisa da Fedaiisf bens\u00ec ai rispettivi autori.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h1><a title=\"Ma non \u00e8 un contratto sanitario\u2026.\" href=\"https:\/\/www.farmacie.blog\/ma-non-e-un-contratto-sanitario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ma non \u00e8 un contratto sanitario\u2026.<\/a><\/h1>\n<p><strong>Disclaimer<\/strong>: <em>per prevenire equivoci, il presente articolo e le opinioni in esso espresse sono una responsabilit\u00e0 che ci prendiamo come Redazione di Farmacie.blog,<\/em> <em>come contributo informativo ai colleghi che vogliono capirne di pi\u00f9 per orientarsi nella discussione che in questi giorni ferve nei farmagruppi social,<\/em> s<em>enza che questo rappresenti in alcun modo un posizionamento politico o un intervento nel dibattito attribuibile al sindacato di cui facciamo (sempre orgogliosamente) parte.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60129 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Farmacie-sanita-o-commercio-1024x813.jpeg\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Farmacie-sanita-o-commercio-1024x813.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Farmacie-sanita-o-commercio-300x238.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Farmacie-sanita-o-commercio-768x609.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Farmacie-sanita-o-commercio.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/>\u201cSe non \u00e8 il contratto sanitario non lo vogliamo\u201d vediamo scritto su FB in questi giorni da parte di alcuni colleghi, e considerato il percorso tra tavolo di trattativa, le lettere ai Ministri della Salute e del Lavoro, le assemblee sindacali pubbliche online dopo cena, e le piazze torride di fine giugno (in cui c\u2019eravamo noi che crediamo nella rappresentanza dei sindacati confederali a esporci) per strappare a Federfarma i punti di avanzamento che noi vediamo in questo rinnovo, ci sentiamo di dare un contributo di approfondimento che aiuti a chiarire un paio di punti che troppo spesso vediamo confusi ad arte, forse solo per superficialit\u00e0 o per la completa inesperienza nella contrattazione.<\/p>\n<p><strong>Il contesto normativo<\/strong> There<strong> legge sulla farmacia dei servizi, datata 2010<\/strong>, ha aperto molte possibilit\u00e0 a prestazioni sanitarie di prima istanza in farmacia, l\u2019autoanalisi, la telemedicina, e durante la pandemia nell\u2019emergenza sanitaria le nostre mansioni professionali sono state via via ampliate con interventi normativi successivi, dall\u2019autoanalisi che non \u00e8 pi\u00f9 autoanalisi prevedendo ora un ruolo attivo del farmacista, ai prelievi coi tamponi nasali, all\u2019inoculo dei vaccini anti Covid. La dispensazione del farmaco era gi\u00e0 comunque un atto sanitario (vedi Codice Deontologico), cos\u00ec come <strong>il farmacista era gi\u00e0 riconosciuto dalla legge a tutti gli effetti come professionista sanitario<\/strong>. Il tema che alcuni ora portano avanti \u00e8 <strong>\u201cil passaggio dal contratto del commercio a quello della sanit\u00e0\u201d,<\/strong> facendolo sembrare una faccenda molto semplice, che non si verifica per una presunta mancanza di volont\u00e0 della rappresentanza sindacale confederale dei collaboratori.<\/p>\n<p>La farmacia eroga il servizio essenziale della dispensazione dei farmaci sul territorio, in Convenzione (scaduta da anni) con il SSN, ma <strong>la sua classificazione Ateco come attivit\u00e0 economica \u00e8 47.73.10, \u201ccommercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati\u201d<\/strong>. <strong>Il farmacista dunque \u00e8 un professionista sanitario che lavora in un negozio, per quanto specializzato, e manca un riferimento giuridico che classifichi la <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60131 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/CCNL-Farmacisti-collaboratori-.png\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/CCNL-Farmacisti-collaboratori-.png 456w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/CCNL-Farmacisti-collaboratori--300x222.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/>farmacia come struttura pienamente sanitaria<\/strong>. Il quadro normativo non \u00e8 a disposizione delle parti al tavolo contrattuale. Il contratto comunque non \u00e8, non \u00e8 mai stato e non sar\u00e0 stavolta il \u201ccontratto del commercio\u201d, \u00e8 sempre e solo il contratto delle farmacie, che descrive pienamente queste strutture e chi ci lavora dentro, con un sindacato datoriale che rappresenta solo titolari di farmacie. Lo CNEL lo classifica tra i contratti del commercio solo per la classificazione Ateco del luogo di lavoro farmacia. Se l\u2019evoluzione della farmacia italiana nei prossimi anni confermer\u00e0 il ruolo strategico che le farmacie e i farmacisti hanno avuto nell\u2019assistenza sanitaria sul territorio nel corso della pandemia, pu\u00f2 darsi che il cambiamento di classificazione della farmacia sia alla portata, e di l\u00ec potrebbe discendere il cambiamento di classificazione del contratto di lavoro. Al momento comunque nessuna forza politica propone o porta avanti un cambiamento del quadro normativo in questa direzione.<\/p>\n<p><strong>La sanit\u00e0, ma quale?<\/strong> Nell\u2019ipotesi in cui la farmacia venisse classificata come struttura pienamente sanitaria, sarebbe comunque una struttura erogatrice di servizi, come sono gi\u00e0 adesso gli studi medici, le cliniche odontoiatriche, i laboratori di analisi (tutti codici Ateco che iniziano con 86., il codice delle strutture sanitarie), e non una struttura con ricoveri (anche se qualcuno ci scherza, ogni volta che ci danno da fare un nuovo servizio, che \u201cprima o poi ci faranno fare anche i ricoveri!\u201d). Il contratto di lavoro della sanit\u00e0 privata, a cui alcuni guardano, ha come campo di applicazione le strutture di degenza e riabilitazione, cio\u00e8 le cliniche, e l\u2019inquadramento che ha il farmacista in quel contratto riguarda mansioni diverse da quelle che si fanno in una farmacia, pi\u00f9 simili a quelle del farmacista ospedaliero, cos\u00ec come la struttura della retribuzione, le indennit\u00e0, la gestione dei turni e degli orari. E\u2019 anche utile ricordare che contratto della sanit\u00e0 privata (Aris\/Aiop i sindacati datoriali) \u00e8 stato rinnovato nel 2020 dopo 13 anni dall\u2019ultimo rinnovo.<\/p>\n<p><strong>Ma quindi cosa cambierebbe col passaggio al contratto sanitario?<\/strong> Un contratto si fa tra le parti, e la parte che rappresenta i datori di lavoro nelle farmacie \u00e8 e rimane Federfarma, non Aris o Aiop. Difficile immaginare che Federfarma accetti di applicare un contratto nazionale fatto da altri soggetti contrattuali che gestiscono strutture e staff completamente diversi, rinunciando alla propria autonomia. Se cambiasse la classificazione della farmacia in struttura erogatrice di servizi sanitari, sempre i titolari di farmacia ci dovrebbero pagare gli stipendi, e sempre con Federfarma andrebbe scritto il contratto nazionale di lavoro. E per firmare un accordo contrattuale non basta una piattaforma bellissima dove chiedere \u201ctutto quello che ci meritiamo\u201d, bisogna poi trovare mediazioni tra le parti che entrambe considerino accettabili, oltre che misurare quando necessario anche i rapporti di forza, che si concretizzano nella partecipazione attiva alle iniziative sindacali e non col numero di contatti su Facebook.<\/p>\n<p><strong>E quindi, ora?<\/strong> Ora le farmacie hanno avuto la remunerazione aggiuntiva per il 2021-2022, e anche su pressione del Ministero della Salute, pi\u00f9 volte interpellato dai nostri sindacati, finalmente si \u00e8 arrivati a concludere l\u2019Ipotesi di accordo 2021\/2024, che al di l\u00e0 del discusso<\/p>\n<ul>\n<li>aumento tabellare (che comunque viene erogato tutto a inizio vigenza, per un aumento mensile di 80 euro, nel triennio 3600 euro, al livello base del collaboratore)<\/li>\n<\/ul>\n<p>inserisce anche<\/p>\n<ul>\n<li>il nuovo inquadramento Q2 per il collaboratore responsabile in autonomia di almeno un servizio o che coordina i servizi (7000 euro di aumento nel triennio, cio\u00e8 80+70 = 150 euro al mese),<\/li>\n<li>i 2 euro per ogni vaccino come incentivo aggiuntivo alla paga oraria (che per la prima volta remunerano l\u2019atto professionale),<\/li>\n<li>l\u2019assistenza sanitaria integrativa che colma una carenza del nostro welfare (Emapi copre solo i grandi interventi, giammai una visita specialistica, e comunque \u00e8 solo per i farmacisti e non per tutti quelli che lavorano in farmacia),<\/li>\n<li>i Comitati Covid e l\u2019Osservatorio nazionale, che colmano un\u2019altra lacuna sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chi in questi giorni commenta \u201cse non c\u2019\u00e8 il passaggio al contratto sanitario meglio nessun rinnovo\u201d forse non si rende conto che si ripartirebbe dal medesimo contesto normativo, con la stessa controparte e senza avere niente di nuovo in mano, con un contratto scaduto nel 2013 e Federfarma che dichiarava \u201cVi diamo 80 euro di aumento in tutto, ma via le 40 ore di permessi, per tutti\u201d (posizione che hanno mantenuto al tavolo fino a un paio di mesi fa).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-47395 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Mandelli-Fofi.jpg\" alt=\"\" width=\"324\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Mandelli-Fofi.jpg 480w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Mandelli-Fofi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 324px) 100vw, 324px\" \/>Anche la FOFI si \u00e8 interessata di questo tema riguardo al contratto, e rilevando il bisogno di riconoscimento espresso dai collaboratori ha dichiarato recentemente di aver commissionato ad alcuni giuslavoristi uno studio sulle possibilit\u00e0 di un eventuale passaggio a un contratto sanitario, comunque \u201cnell\u2019autonomia delle parti, e nella sostenibilit\u00e0 per le farmacie\u201d, ma in vista di una contrattazione futura e non di quella attuale, considerata la complessit\u00e0 dell\u2019eventuale percorso.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda questo rinnovo invece, dopo il presidio sindacale fatto il 23 giugno davanti a Montecitorio e ricevuto dal Presidente FOFI On.Mandelli, anche lui come il Ministro della Salute (sollecitato nuovamente dalle lettere dei Prefetti che avevano ricevuto gli altri pres\u00ecdi) ha spinto sulle parti per una rapida e positiva conclusione della trattativa, coerente con l\u2019attuale momento e le attuali possibilit\u00e0 di miglioramento delle condizioni di lavoro.<\/p>\n<p>Secondo noi, lo diciamo ancora una volta, questo rinnovo contrattuale va guardato con attenzione da noi collaboratori, per valutarlo con la testa e non con la pancia, e valorizzato per gli elementi nuovi che sono stati inseriti riguardo alla valorizzazione della professionalit\u00e0 che chiedevamo da anni (il livello Q2 e la prima remunerazione diretta di un atto professionale) e per gli strumenti contrattuali (Commissione inquadramenti e Comitati Covid\/Osservatorio) che danno la possibilit\u00e0 di costruire in prospettiva, con un lavoro sindacale costante e operativo da ora al 2024 che richiede partecipazione attiva da parte di noi collaboratori, tramite i nostri sindacati che prendono parte a questi tavoli.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/www.farmacie.blog\/ma-non-e-un-contratto-sanitario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Farmacie.blog &#8211; 26 settembre 2021<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Related news: <a title=\"Ipotesi di accordo CCNL Farmacie Private 2021-2024 Informazioni utili per un\u2019opinione ragionata\" href=\"https:\/\/www.farmacie.blog\/ipotesi-di-accordo-ccnl-farmacie-private-2021-2024-informazioni-utili-per-unopinione-ragionata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ipotesi di accordo CCNL Farmacie Private 2021-2024 Informazioni utili per un\u2019opinione ragionata<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilfarmacistaonline.it\/lavoro-e-professioni\/articolo.php?articolo_id=98492\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giornata internazionale farmacista. Mandelli: \u201cSiamo il primo presidio sul territorio e lo abbiamo dimostrato nell\u2019emergenza\u201d<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>N.d.R.: Molti fra gli ISF sono laureati in farmacia, riportiamo pertanto l&#8217;articolo sottostante pubblicato su &#8220;Farmacie.blog&#8221; a cui potrebbero essere interessati anche se \u00e8 di interesse generale se la farmacia \u00e8 da considerare una struttura sanitaria o commerciale. 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