{"id":60632,"date":"2021-10-24T13:17:37","date_gmt":"2021-10-24T11:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=60632"},"modified":"2021-11-04T19:31:51","modified_gmt":"2021-11-04T18:31:51","slug":"loms-celebra-henrietta-lacks","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/loms-celebra-henrietta-lacks\/","title":{"rendered":"WHO celebrates Henrietta Lacks. The unknown who changed the world"},"content":{"rendered":"<p>Il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-60637 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/OMS-onoroficenza-a-Henrietta-Lacks.png\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/OMS-onoroficenza-a-Henrietta-Lacks.png 422w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/OMS-onoroficenza-a-Henrietta-Lacks-300x212.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/>(OMS), ha accolto la famiglia Lacks per un incontro speciale presso la sede dell OMS a Ginevra. L&#8217;evento \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/youtu.be\/kW3HYQtL3XA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trasmesso in diretta<\/a> e comprende la presentazione di un premio speciale postumo a Henrietta Lacks, riconoscendo la sua eredit\u00e0 e il suo contributo alla scienza medica che ha cambiato il mondo.\u00a0L&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) ha deciso di conferire un&#8217;onorificenza e nominare &#8216;madre della medicina moderna&#8217; Henrietta Lacks.\u00a0Il riconoscimento \u00e8 stato ricevuto nella sede dell&#8217;Oms a Ginevra dal figlio 87enne della donna, insieme ai suoi nipoti e altri membri della famiglia.<\/p>\n<p>Sono intervenuti<\/p>\n<ul>\n<li>Dr Tedros Adhanom Ghebreyesus, WHO Director-General<\/li>\n<li>Lawrence Lacks, Henrietta Lacks\u2019 son<\/li>\n<li>Alfred Lacks Carter, Jr, Henrietta Lacks&#8217; grandson<\/li>\n<li>Victoria Baptiste, Henrietta Lacks\u2019 great granddaughter<\/li>\n<li>Professor Senait Fisseha, Co-Chair, Director-General\u2019s Expert Group on Cervical Cancer Elimination<\/li>\n<li>Professor Groesbeck Parham, Co-Chair, Director-General\u2019s Expert Group on Cervical Cancer Elimination<\/li>\n<li>Dr Princess Nothemba (Nono) Simelela, Assistant Director-General and Special Advisor for Strategic Priorities at WHO.<\/li>\n<li>Dr Soumya Swaminathan, WHO\u2019s Chief Scientist<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Chi \u00e8 Henrietta Lacks<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>Henrietta Lacks (Roanoke, 1\u00ba agosto 1920 \u2013 Baltimora, 4 ottobre 1951) \u00e8 stata una donna statunitense afroamericana morta a causa di un tumore, il cui nome \u00e8 legato a una linea cellulare denominata HeLa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60638 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Henrietta-Lacks-768x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Henrietta-Lacks-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Henrietta-Lacks-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Henrietta-Lacks-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Henrietta-Lacks-1536x2048.jpeg 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Henrietta-Lacks-scaled.jpeg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/>Durante una biopsia le furono prelevate alcune cellule tumorali uterine, successivamente commercializzate con il nome <strong>HeLa<\/strong>. Tali cellule sono ad oggi una delle pi\u00f9 importanti e diffuse scoperte nell&#8217;ambito della ricerca medica genetica, grazie ad alcune caratteristiche che le rendono speciali. Le cellule di Henrietta Lacks riproducevano un&#8217;intera generazione in sole 24 ore, e per questo sono dette naturalmente &#8216;immortalizzate&#8217;, possono cio\u00e8 essere trasmesse in vitro senza morire. Le HeLa, oltre al normale corredo cromosomico umano (ogni cellula umana normale contiene 23 coppie di cromosomi, per un totale di 46 cromosomi), presentano quattro copie del cromosoma 12 e tre copie dei cromosomi 6, 8, e 17. Tale differenza nel corredo cromosomico \u00e8 dovuta ad una mutazione orizzontale indotta dal Papillomavirus, che \u00e8 responsabile di quasi la totalit\u00e0 dei carcinomi cervicali. Queste caratteristiche genetiche sono dovute al fatto che l&#8217;enzima telomerasi \u00e8 stato mutato dal virus del papilloma umano e ci\u00f2 consente alle cellule di non invecchiare mai.<\/p>\n<p>Le HeLa sono oggi coltivate in laboratori di tutto il mondo per fini scientifici e, sebbene siano trattate come cellule tumorali, esse posseggono delle caratteristiche uniche, che le differenziano dalle altre cellule di questo tipo. Le HeLa sono molto pi\u00f9 resistenti delle altre cellule tumorali e sono in grado di sopravvivere in condizioni che altre cellule non possono tollerare; sono in grado di vivere per un periodo relativamente lungo anche in assenza di terreno di coltura. Le HeLa possono dividersi molte pi\u00f9 volte rispetto alle altre cellule e ci\u00f2 dipende da una mutazione della telomerasi, che previene l&#8217;accorciamento del telomero durante la replicazione, cosa che nelle altre cellule provoca la morte dopo un certo numero di divisioni cellulari.<\/p>\n<p>Grazie alle cellule di Henrietta oggi abbiamo il vaccino contro la poliomielite, abbiamo strumenti molto pi\u00f9 potenti contro il cancro della cervice e molti altri tipi di tumore, nuovi farmaci contro l&#8217;Aids, l&#8217;emofilia, il Parkinson. Sappiamo assai di pi\u00f9 sugli effetti delle radiazioni cosmiche sulle cellule umane e anche su cosa succede all&#8217;organismo in condizioni di microgravit\u00e0 (sono state portate anche sui satelliti).<\/p>\n<p>Si sono fatti progressi sulle malattie genetiche. Le ricerche sulla fertilit\u00e0 e la procreazione assistita le devono moltissimo, e la medicina di precisione sta raggiungendo successi insperati proprio grazie a lei. Persino i vaccini contro Covid-19 devono molto a questa donna. Ma lei, Henrietta Lacks nata Loretta Pleasant il 1 agosto 1920, tutto questo non lo ha mai saputo.<\/p>\n<p>A consentire questi avanzamenti nella ricerca sono state infatti solo le sue cellule, prelevate a sua insaputa nel 1951 dai medici del Johns Hopkins Hospital di Baltimora cui si era rivolta per la sua malattia. Dopo essere state prelevate dalla paziente tramite biopsia, parte del tessuto tumorale fu acquisito dal laboratorio di coltura di tessuti presso lo stesso Johns Hopkins Hospital diretto dal dr. George Otto Gey (1899-1970), noto per diverse scoperte e innovazioni in quest\u2019ambito. Nel 1999, si \u00e8 scoperto che il genoma di tali cellule era mutato per la presenza del virus del papilloma umano e che tale mutazione aveva determinato la loro capacit\u00e0 di non invecchiare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60639 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Cellule-HeLa-Tubulin-HSP60-Fibrillarin-DNA.jpeg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Cellule-HeLa-Tubulin-HSP60-Fibrillarin-DNA.jpeg 220w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Cellule-HeLa-Tubulin-HSP60-Fibrillarin-DNA-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/>A causa della loro straordinaria capacit\u00e0 di crescita, sin dal 1966 si \u00e8 scoperto anche che le HeLa avevano contaminato diverse altre colture cellulare nei laboratori di tutto il mondo. Esse infatti possono essere inavvertitamente trasferite ad altre colture attraverso particelle di polvere, goccioline respiratorie (meglio note col nome inglese di \u201cair droplets\u201d), o a causa di una non perfetta sterilizzazione delle mani degli operatori o dei loro strumenti.<\/p>\n<p>Da un punto di vista etico, la questione principale risiede nel fatto che le cellule di Henrietta furono utilizzate a scopo di ricerca senza che lei lo sapesse, n\u00e9 tantomeno ne diede esplicito consenso. Sebbene all\u2019epoca ci\u00f2 fosse del tutto legale, la questione ha generato, negli anni successivi e ancora oggi, diverse dispute di natura bioetica.<\/p>\n<p>La famiglia di Hernietta, inoltre, rest\u00f2 all\u2019oscuro dell\u2019utilizzo e della diffusione delle cellule HeLa fino al 1973, cio\u00e8 qualche anno dopo la morte del dr. Gey, che si era ben guardato dal rivelare il nome della paziente. La situazione si \u00e8 ulteriormente complicata solo pochi anni fa, cio\u00e8 nel 2013, quando il genoma delle cellule \u00e8 stato divulgato in una banca dati pubblica, comportando, con ci\u00f2, una violazione della privacy dei familiari ancora viventi che, ovviamente, in parte condividono quello stesso genoma. \u00c8 stato quindi raggiunto un accordo con i familiari che ha permesso il mantenimento della conoscenza pubblica dei dati.<\/p>\n<p>Naturalmente, la raccolta di informazioni personali, biologiche e molecolari dei pazienti \u00e8 un elemento imprescindibile verso lo sviluppo di una medicina sempre pi\u00f9 di precisione e personalizzata. Un\u2019ulteriore questione \u00e8 quella di un eventuale riconoscimento finanziario dei \u201cproprietari\u201d dei tessuti che vengono utilizzati a scopo di ricerca. Diversi scienziati ritengono sia giusto pagare i donatori consenzienti e alcuni istituti di ricerca stanno riflettendo se e come riparare a simili errori nel passato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60640 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/DG-OMS.png\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/DG-OMS.png 296w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/DG-OMS-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/>Il Direttore Generale del\u2019OMS, Ghebreyesus, alla conclusione del suo discorso celebrativo ha detto che le tecnologie mediche che hanno avuto origine da quel primo furto sono state utilizzate per perpetuare altre ingiustizie: le conoscenze che ne sono derivate non sono state condivise in modo equo nel mondo. Nei paesi in cui il cancro della cervice \u00e8 pi\u00f9 diffuso non ci sono dosi sufficienti di vaccino contro l&#8217;HPV, il papillomavirus, che rappresenta la principale causa di questo tumore [ndr: o<em>ggi le donne di colore continuano ad essere colpite dal tumore del collo dell&#8217;utero ad un tasso 7 volte superiore a quello delle donne bianche<\/em>].\u00a0E anche i vaccini contro Covid-19, che pure devono molto alle linee cellulari HeLa, non sono stati distribuiti a sufficienza nei paesi a medio e basso reddito. Per questo &#8211; ha concluso Ghebreyesus &#8211; oggi dobbiamo sanare questa ingiustizia rendendo onore a Henrietta. Anche nella salute e nella scienza, black lives matters.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Notizie correlate: WHO. <a href=\"https:\/\/www.who.int\/news-room\/events\/detail\/2021\/10\/13\/default-calendar\/henrietta-lacks-recognizing-her-legacy-across-the-world\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Henrietta Lacks: Recognizing Her Legacy Across the World<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.tvsvizzera.it\/tvs\/tutte-le-notizie-in-breve\/oms-riconosce-contributo-di-henrietta-lacks-a-scienza\/47027912\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TV Svizzera.\u00a0Oms riconosce contributo di Henrietta Lacks a scienza<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (OMS), ha accolto la famiglia Lacks per un incontro speciale presso la sede dell OMS a Ginevra. L&#8217;evento \u00e8 stato trasmesso in diretta e comprende la presentazione di un premio speciale postumo a Henrietta Lacks, riconoscendo la sua eredit\u00e0 e il suo contributo alla &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":60642,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,115],"tags":[116],"class_list":["post-60632","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-primo-piano","category-scienze","tag-scienze"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60632"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60632\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}