{"id":60951,"date":"2021-11-11T19:51:31","date_gmt":"2021-11-11T18:51:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=60951"},"modified":"2021-11-18T20:04:06","modified_gmt":"2021-11-18T19:04:06","slug":"il-vaccino-antitumorali-di-biontech","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-vaccino-antitumorali-di-biontech\/","title":{"rendered":"BioNtech&#039;s anticancer &quot;vaccine&quot; within 5 years"},"content":{"rendered":"<p>Sono figli di immigrati turchi arrivati in Germania negli anni Sessanta gli immuno-oncologi cofondatori di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60959 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ugur-Sahim-Buibtech.png\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ugur-Sahim-Buibtech.png 311w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ugur-Sahim-Buibtech-258x300.png 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/>BioNTech, l&#8217;azienda che ha sviluppato per Pfizer il vaccino anti Covid: <span style=\"color: #000000;\"><strong>Ugur Sahin<\/strong><\/span>, 56 anni, nato ad Alessandretta (Turchia), e \u00d6zlem T\u00fcreci, 54 anni, nata a Lastrup (Germania). Sposati nel 2002, grazie alle azioni di BioNTech sono le prime persone di origine turca a entrare nella lista dei cento tedeschi pi\u00f9 ricchi, con un valore personale stimato da Bloomberg Billionaires Index in 10,6 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Ugur Sahin e Ozlem Tureci, i coniugi immuni-oncologi cofondatori di BioNTech nel 2008, l\u2019azienda che ha sviluppato per Pfizer il vaccino anti-Covid, si sono ufficialmente espressi in una dichiarazione, come riportato da<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2021\/11\/10\/news\/sahin_e_tureci_noi_padri_del_vaccino_guardiamo_oltre_il_covid_e_con_l_rna_batteremo_tumori_e_l_hiv_-325758267\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Republic<\/a>: \u201cAbbiamo 15 vaccini anticancro in fase di test clinico, il pi\u00f9 avanzato \u00e8 quello contro il melanoma. Prevediamo nei prossimi 5 anni di portarne qualcuno sul mercato e di portare altri nuovi vaccini in fase avanzata di sviluppo clinico\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019avventura scientifica di Sahin e Tureci \u00e8 iniziata gi\u00e0 dagli anni Novanta alla ricerca di un modo per aiutare il sistema immunitario a combattere i tumori attraverso l\u2019RNA messaggero. Si tratta della stessa tecnologia alla base del vaccino anticoronavirus e della ricerca per combattere tutta una serie di malattie (dai melanomi alle sindromi autoimmuni e a quelle allergiche). La coppia di scienziati, sposati dal 2002, lo racconta nel libro Il vaccino che ha cambiato il mondo (Mondadori), scritto con il giornalista Joe Miller.<\/p>\n<p>A Repubblica Ugur Sahin chiarisce:\u00a0\u2033\u00c8 la pi\u00f9 antica forma di programmazione costruita dalla natura, perch\u00e9 passa alle cellule le istruzioni per produrre le proteine. Abbiamo capito subito l\u2019enorme potenziale che c\u2019era nel fornire informazioni \u2013 a nostro piacimento \u2013 direttamente alle cellule immunitarie, codificandole nello mRna. Per poi lasciare che il sistema immunitario faccia quello che sa fare meglio: proteggere il nostro corpo dalle minacce\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60960 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ozlim-Tureci-Biontech.png\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ozlim-Tureci-Biontech.png 311w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ozlim-Tureci-Biontech-258x300.png 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/>Tureci<\/strong><\/span> aggiunge che la pandemia \u00e8 stata solo il battesimo del fuoco per l\u2019impiego della tecnologia mRna e afferma che \u201ci prossimi cinque-dieci anni potrebbero portare a un cambiamento di paradigma in molti dei vaccini esistenti\u201d. L\u2019Rna messaggero, dicono i genitori del vaccino anticoronavirus, potrebbe aiutare a combattere tutti i tipi di tumore solido (dal melanoma al carcinoma del colon-retto).<\/p>\n<p>Non solo i tumori, l\u2019mRna potrebbe infatti combattere altre malattie, dalla malaria alla tubercolosi, e in prospettiva l\u2019HIV. Ecco cosa aggiungono a questo proposito Sahin e Tureci:<\/p>\n<p>\u201cNel 2022 contiamo di iniziare i test clinici per i vaccini contro la malaria e la tubercolosi. E andremo avanti con il nostro programma di un vaccino contro l\u2019Hiv. Ma non finisce qui: l\u2019mRna ci permette di riprogrammare il sistema immunitario non solo per stimolarlo, ma anche per calmarlo: e questo sar\u00e0 prezioso per la cura delle malattie autoimmuni \u2013 dove i danni sono fatti da un sistema immunitario iper-reattivo \u2013 e nella medicina rigenerativa\u201d.<\/p>\n<p>La ricerca, evidentemente con anni di prezioso e futuristico lavoro alle spalle, \u00e8 pi\u00f9 avanti di quanto lontanamente pensabile. Sahin e Tureci adesso lo dichiarano ufficialmente ed aggiungono che entro 5\/10 anni cambier\u00e0\u2019 l\u2019intero paradigma di tutti i vaccini esistenti.<\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.yescomment.it\/vaccini-contro-il-cancro-entro-cinque-anni-i-coniugi-biontech-sicuri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vaccini contro il cancro entro cinque anni, i coniugi Biontech sicuri<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Come viene utilizzato l&#8217;mRNA nei tumori<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Il corpo umano si serve di &#8220;intermediari&#8221;, che hanno il compito di processare l&#8217;antigene (molecola in grado di essere riconosciuta dal sistema immunitario come estranea o potenzialmente pericolosa) e di presentarlo negli organi linfoidi secondari, dove sono concentrati la maggior parte dei linfociti T na\u00efve (linfociti T non ancora differenziati). Le cellule che catturano gli antigeni dal patogeno sono dette cellule presentanti l&#8217;antigene (APC, Antigen Presenting Cell): cellule dendritiche, macrofagi e linfociti B.<\/em><\/p>\n<p><em>I linfociti T sono specializzati nel riconoscimento di microrganismi intracellulari,\u00a0cellule tumorali e organismi patogeni\u00a0solo se esso viene &#8220;presentato&#8221; sulla superficie di una cellula APC. L&#8217;antigene si trova sulla membrana cellulare delle APC, complessato con le proteine del complesso maggiore di istocompatibilit\u00e0 (MHC), e non quindi nella sua forma solubile. I linfociti T possiedono un sistema di recettori, TCR\/CD4 (helper)-CD8 (citotossici), tramite i quali riescono a riconoscere il peptide antigenico, presente in un complesso con le proteine dell&#8217;MHC.<\/em><\/p>\n<p><em>I linfociti B, invece, sono in grado di riconoscere gli antigeni direttamente (fungendo, dunque da APC) sulle membrane della cellula ospite, e producono recettori dell&#8217;antigene anche in forma solubile (anticorpi)<\/em><\/p>\n<p><em>La principale funzione dei linfociti B \u00e8 quella di produrre anticorpi contro uno specifico antigene svolgendo anche il ruolo di APC (cellula presentante l&#8217;antigene) ed eventualmente evolversi in linfociti B memoria dopo l&#8217;attivazione dovuta all&#8217;interazione con un antigene.<\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60957 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/anticorpo-bispecifico-png-1024x464.jpg\" alt=\"\" width=\"485\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/anticorpo-bispecifico-png-1024x464.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/anticorpo-bispecifico-png-300x136.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/anticorpo-bispecifico-png-768x348.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/anticorpo-bispecifico-png-1536x696.jpg 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/anticorpo-bispecifico-png.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/>A <b>anticorpo monoclonale bispecifico<\/b> or <b>BsMAb<\/b> or <b>BsAb<\/b> \u00e8 una proteina artificiale che \u00e8 composta di frammenti di due diversi anticorpi monoclonali; questo le permette di legarsi contemporaneamente a due diversi tipi di antigene.\u00a0Solitamente nell&#8217;immunoterapia dei tumori con i normali anticorpi monoclonali non vengono attivati i linfociti T.\u00a0Un <b>anticorpo monoclonale bispecifico\u00a0<\/b>contemporaneamente si lega ad un citotossico cellulare (usando un recettore come il CD3 di un linfocita T) e all&#8217;obiettivo terapeutico: le cellule tumorali da distruggere.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono state sviluppate diverse modalit\u00e0 bispecifiche, ma la loro utilit\u00e0 \u00e8 limitata a causa di problemi di stabilit\u00e0 e complessit\u00e0 di fabbricazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Il potenziale degli anticorpi bispecifici che coinvolgono le cellule T \u00e8 ostacolato dalle difficolt\u00e0 di produzione e dalla breve emivita sierica. Ricercatori hanno aggirato queste limitazioni <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/28604701\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">trattando i topi con mRNA<\/a> trascritto in vitro farmacologicamente ottimizzato e \u00a0con nucleosidi modificati che codificano per l&#8217;anticorpo. Si \u00e8 quindi ottenuto una sintesi endogena prolungata dell&#8217;anticorpo, che ha eliminato i tumori avanzati con la stessa efficacia del corrispondente anticorpo bispecifico purificato. Poich\u00e9 la produzione di mRNA farmaceutico \u00e8 veloce, questo approccio potrebbe accelerare lo sviluppo clinico di nuovi anticorpi bispecifici.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Le cellule T dirette contro i neoepitopi mutanti guidano l&#8217;immunit\u00e0 al cancro. Per epitopo si intende quella\u00a0piccola parte di antigene che lega l&#8217;anticorpo specifico. La singola molecola di antigene pu\u00f2 contenere diversi epitopi riconosciuti da anticorpi differenti.\u00a0I neoepitopi sono pezzi di proteine alterate nella cellula tumorale che il sistema immunitario pu\u00f2 potenzialmente bersagliare.<\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-60958 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Linfocita-T.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Linfocita-T.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Linfocita-T-278x300.png 278w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Tuttavia, il riconoscimento immunitario spontaneo delle mutazioni \u00e8 inefficiente. Si \u00e8 recentemente introdotto il concetto di vaccini mutanomici individualizzati e implementato un approccio poli-neo-epitopo basato sull&#8217;RNA per mobilitare l&#8217;immunit\u00e0 contro uno spettro di mutazioni del cancro. Qui riportiamo la <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/28678784\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prima applicazione nell&#8217;uomo<\/a> di questo concetto nel melanoma. Si \u00e8 impostato un processo che comprende l&#8217;identificazione completa delle singole mutazioni, la previsione computazionale di neo-epitopi e la progettazione e produzione di un vaccino unico per ogni paziente. <\/em><\/p>\n<p><em>Tutti i pazienti hanno sviluppato risposte delle cellule T contro pi\u00f9 neoepitopi vaccinali fino a percentuali elevate a una cifra. L&#8217;infiltrazione delle cellule T indotta dal vaccino e l&#8217;uccisione specifica del neoepitopo delle cellule tumorali autologhe sono state mostrate nelle metastasi resecate post-vaccinazione da due pazienti. Il tasso cumulativo di eventi metastatici \u00e8 stato ridotto in modo altamente significativo dopo l&#8217;inizio della vaccinazione, determinando una sopravvivenza libera da progressione sostenuta. Due dei cinque pazienti con malattia metastatica hanno manifestato risposte obiettive correlate al vaccino. Uno di questi pazienti ha avuto una recidiva tardiva a causa della crescita di cellule di melanoma carenti di \u03b2 -microglobulina come meccanismo di resistenza acquisita. Un terzo paziente ha sviluppato una risposta completa alla vaccinazione in combinazione con la terapia con blocco del PD-1 (proteine programmata di morte che\u00a0funzionano come \u201csistema di frenatura\u201e all&#8217;interno del sistema immunitario). Lo studio dimostra che le singole mutazioni possono essere sfruttate, aprendo cos\u00ec la strada all&#8217;immunoterapia personalizzata per i pazienti con cancro.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60966 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/libro-il-vaccino-che-ha-cambiato-il-mondo-665x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"471\" height=\"725\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/libro-il-vaccino-che-ha-cambiato-il-mondo-665x1024.jpeg 665w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/libro-il-vaccino-che-ha-cambiato-il-mondo-195x300.jpeg 195w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/libro-il-vaccino-che-ha-cambiato-il-mondo-768x1183.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/libro-il-vaccino-che-ha-cambiato-il-mondo-997x1536.jpeg 997w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/libro-il-vaccino-che-ha-cambiato-il-mondo.jpeg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p>il DNA contiene l&#8217;informazione genetica, le proteine eseguono le funzioni biologiche mentre l&#8217;RNA agisce da ponte nella trasmissione dell&#8217;informazione genetica. Solo circa il 2% (20\u00a0000 geni) del DNA \u00e8 tradotto in proteine, il restante 98% generato nelle cellule umane \u00e8 RNA non codificante (ncRNA).<\/p>\n<p>I medicinali a RNA sono farmaci a base di acido ribonucleico (RNA). I tipi principali sono quelli basati su RNA messaggero (mRNA), RNA antisenso (asRNA), RNA interference (RNAi) e aptameri dell&#8217;RNA.<\/p>\n<p>La terapia basata sull&#8217;mRNA \u00e8 l&#8217;unico tipo che si basa sull&#8217;attivazione della sintesi proteica all&#8217;interno delle cellule; nel 2020 sono stati sviluppati vaccini a mRNA per combattere la pandemia da SARS-CoV-2. Nella denominazione comune internazionale i farmaci a mRNA assumono la desinenza -meran.<\/p>\n<p>L&#8217;RNA antisenso \u00e8 complementare all&#8217;mRNA e viene utilizzato per inattivare un mRNA, impedendo che l&#8217;mRNA venga utilizzato per la traduzione delle proteine. Rappresenta uno specifico tipo di ncRNA impiegato nella regolazione genetica a vari livelli nella cellula, come durante la trascrizione degli mRNA e la traduzione proteica.<\/p>\n<p>I sistemi basati su RNAi utilizzano un meccanismo simile, e implicano l&#8217;uso di short interfering RNA (siRNA) e microRNA (miRNA) per prevenire la traduzione, in sostanza\u00a0\u00e8 un meccanismo mediante il quale alcuni frammenti di RNA sono in grado di interferire (e <i>spegnere<\/i>) l&#8217;espressione genica.\u00a0La RNAi sta avendo un numero crescente di applicazioni nel campo dell&#8217;ingegneria genetica. Il dsRNA (RNA a doppio filamento) che avvia la RNAi pu\u00f2 essere utilizzato come farmaco. La prima applicazione in questo senso a raggiungere i <i>trial clinici<\/i> \u00e8 stata quella per il trattamento per la degenerazione maculare.<\/p>\n<p>Gli aptameri di RNA sono molecole di RNA corte, a filamento singolo, prodotte tramite evoluzione diretta per legarsi a una variet\u00e0 di bersagli biomolecolari (molecola o proteina) con elevata affinit\u00e0, influenzando cos\u00ec la loro normale attivit\u00e0 in vivo.\u00a0Fino al 2011, tutti gli aptameri conosciuti erano formati da RNA o DNA, dato che solamente sequenze di DNA o RNA potevano essere amplificate con tecniche note di biologia molecolare. Nel 2011, lo sviluppo di enzimi che permettono di copiare sequenze di acidi nucleici artificiali hanno permesso lo sviluppo di aptameri costituiti da acido treonucleico (TNA) e HNA (<i>hexose nucleic acid<\/i>).<\/p>\n<p><strong>Per arrivare ai vaccini a RNA messaggero ci sono voluti vent\u2019anni di ricerca finalizzati per\u00f2 a un altro importantissimo obiettivo, la lotta contro il cancro<\/strong>.<br \/>\nIl sogno degli scienziati era ottenere un vaccino terapeutico contro il cancro che fino a oggi non ha avuto successo, ma ha prodotto un risultato fondamentale nella lotta al Coronavirus.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 due vaccini preventivi contro il cancro: quello <a href=\"https:\/\/www.infovac.ch\/it\/vaccinationi\/per-le-malattie\/epatite-b\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">anti-epatite B<\/a>, che previene non solo la malattia infettiva ma anche il tumore del fegato, ovvero una delle conseguenze dell\u2019epatite cronica; e quello che protegge dall\u2019infezione del papilloma virus umano (<a href=\"https:\/\/www.infovac.ch\/it\/vaccinationi\/per-le-malattie\/hpv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vaccino anti-HPV<\/a>) che causa i tumori della cervice uterina e altri tipi di tumore (testa e collo) che colpiscono donne e uomini. Gli scienziati puntano a produrre vaccini terapeutici con la tecnica dell\u2019RNA messaggero per i paziente malati di tumore.<\/p>\n<p>AstraZeneca, insieme alla sua divisione R&amp;S globale nel settore biotecnologico, MedImmune, e Moderna Therapeutics, hanno annunciato l\u2019avvio di una collaborazione per scoprire, sviluppare e commercializzare insieme nuove terapie basate sull\u2019RNA messaggero (mRNA) candidate per il trattamento di una serie di tumori. La collaborazione si inserisce, ampliandolo, nell\u2019accordo annunciato dalle societ\u00e0 nel 2013 per sviluppare le mRNA Therapeutics\u2122 per il trattamento delle malattie cardiovascolari, metaboliche e renali, nonch\u00e9 per terapie oncologiche mirate.<\/p>\n<p>Moderna sta lavorando anche a vaccini a mRNA capaci di riconoscere mutazioni in un gene (KRAS) implicato nel 20% dei tumori umani, mentre CureVac, azienda europea di biotecnologie impegnata nei test di un vaccino anti-covid, sta conducendo sperimentazioni per un vaccino contro un tipo di tumore ai polmoni.<\/p>\n<p>Una tecnologia simile a quella dei vaccini a mRNA potrebbe rivelarsi promettente contro la malaria. Per debellare l&#8217;infezione che uccide 400.000 persone all&#8217;anno, la DARPA (l&#8217;agenzia della Difesa USA che sviluppa tecnologie per uso militare) e Pfizer stanno pensando a un vaccino che sfrutti l&#8217;RNA autoamplificante (self-ampling RNA o saRNA). Il funzionamento \u00e8 simile, ma il saRNA produce multiple copie di s\u00e9 nella cellula, come in un ossessivo copia-incolla, prima di spingerla a produrre proteine. Basta quindi una minuscola quantit\u00e0 di vaccino per ottenere una robusta risposta immunitaria: \u00e8 sufficiente fornire alle cellule l&#8217;input iniziale. In questo caso non sarebbe tanto la dose di vaccino ma la vaccinazione in s\u00e9, a prevenire l&#8217;infezione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono figli di immigrati turchi arrivati in Germania negli anni Sessanta gli immuno-oncologi cofondatori di BioNTech, l&#8217;azienda che ha sviluppato per Pfizer il vaccino anti Covid: Ugur Sahin, 56 anni, nato ad Alessandretta (Turchia), e \u00d6zlem T\u00fcreci, 54 anni, nata a Lastrup (Germania). 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