{"id":6111,"date":"2014-12-06T11:46:32","date_gmt":"2014-12-06T10:46:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=6111"},"modified":"2014-12-09T17:59:54","modified_gmt":"2014-12-09T16:59:54","slug":"capitolo-sistema-welfare-48-rapporto-censis-situazione-sociale-paese2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/capitolo-sistema-welfare-48-rapporto-censis-situazione-sociale-paese2014\/","title":{"rendered":"The chapter \u00abThe welfare system\u00bb of the 48th Censis Report on the social situation of the country\/2014"},"content":{"rendered":"<p><i>Nel nuovo contesto si registra non solo un aggravamento di disuguaglianze antiche, ma anche l&#8217;insorgenza di nuove disparit\u00e0. Il 50% degli italiani \u00e8 convinto che le manovre sulla sanit\u00e0, la spending review e i Piani di rientro delle Regioni abbiano aumentato le disuguaglianze<\/i><i><\/i><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.censis.it\/7?shadow_comunicato_stampa=120992\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn0.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTtftR-McrZngjy-oSgUUpfRunOTRrnxe5yp4ZtFLVnlphaL7Xl\" width=\"276\" height=\"183\" \/>Roma, 5 dicembre 2014 &#8211; CENSIS<\/a> &#8211;\u00a0<strong>The <a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/create_pdf.php?all=6450655.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diseguaglianze di salute<\/a>, nuova frontiera per il servizio sanitario.<\/strong>\u00a0La spesa sanitaria privata \u00e8 cresciuta da 29.578 milioni di euro nel 2007 a 31.408 milioni nel 2013, con una dinamica incrementale interrotta solo nell&#8217;ultimo anno, per la convergenza di spese di altro tipo sui bilanci di tante famiglie. Nel nuovo contesto si registra non solo un aggravamento di disuguaglianze antiche, ma anche l&#8217;insorgenza di nuove disparit\u00e0. Il 50% degli italiani \u00e8 convinto che le manovre sulla sanit\u00e0, la spending review e i Piani di rientro delle Regioni abbiano aumentato le disuguaglianze. Non a caso, il 48% degli italiani indica tra i fattori pi\u00f9 importanti, in caso di malattia, il denaro che si possiede per curarsi. E l&#8217;86,7% ritiene che, nonostante i suoi difetti, il Servizio sanitario nazionale \u00e8 comunque fondamentale per garantire salute e benessere a tutti.<\/p>\n<p><strong>Informati e incerti: gli effetti negativi del boom dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.censis.it\/7?shadow_comunicato_stampa=120983\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">informazione sanitaria<\/a>.<\/strong>\u00a0La pratica dell&#8217;e-health \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa: il 41,7% degli italiani cerca informazioni online sulla salute. Ma l&#8217;esposizione a un numero molto elevato di contenuti informativi determina come conseguenza un&#8217;alterazione della percezione relativa al proprio livello di conoscenze sui temi sanitari. Tra i pazienti affetti da fibrillazione atriale, ad esempio, solo il 58,8% ha correttamente definito l&#8217;ictus come una malattia del cervello. Il dato varia con il titolo di studio: si passa dal 74,1% di diplomati e laureati al 45,6% di chi ha titoli pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn0.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcQqh7ARnnVUiLIlxh83BeyGuYNHKMAtSWq3t-SeKm1Oa3DIZuzdXw\" width=\"258\" height=\"195\" \/>Dove e perch\u00e9 sta diventando difficile nascere in Italia.<\/strong>\u00a0Il nostro Paese presenta uno dei tassi di natalit\u00e0 pi\u00f9 bassi a livello europeo: 8,5 bambini nati per 1.000 abitanti. Nel 2013 si \u00e8 raggiunto il minimo storico dei nati (514.308) dopo il massimo relativo di 576.659 del 2008, con una riduzione di circa 62.000 nati. E l&#8217;et\u00e0 media delle donne al parto (31,4 anni) \u00e8 tra le pi\u00f9 alte in Europa. Al Sud si registra una natalit\u00e0 pi\u00f9 bassa di quella del Nord e del Centro a causa del minore effetto compensatorio della fecondit\u00e0 delle straniere. Ma pesa anche la maggiore incertezza occupazionale ed economica. Da una indagine del Censis emerge che, tra le cause della scarsa propensione degli italiani ad avere figli, le cause economiche vengono citate nella maggioranza dei casi (85,3%), soprattutto al Sud (91,5%). Se l&#8217;83,3% degli italiani \u00e8 convinto che la crisi economica abbia un impatto sulla propensione alla procreazione, rendendo la scelta di avere un figlio pi\u00f9 difficile da prendere anche per chi lo vorrebbe, questa quota raggiunge il 90,6% tra i giovani fino a 34 anni, che sono coloro che pi\u00f9 subiscono l&#8217;impatto della crisi e allo stesso tempo dovrebbero essere i protagonisti delle scelte di procreazione.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTMLxarLDm4pDieKUiKsHb2Ds9I992j4PCgVZSEOqQPDIKUSCl7\" width=\"224\" height=\"112\" \/>Il rischio di scissione tra il welfare e i giovani.<\/strong>\u00a0La radice della fragilit\u00e0 della condizione giovanile \u00e8 occupazionale. In meno di dieci anni sono scomparsi oltre 2,6 milioni di occupati giovani, con un costo della perdita che ammonta a 142 miliardi di euro in termini di mancata produttivit\u00e0. Alle difficolt\u00e0 reddituali si affianca una fragilit\u00e0 delle condizioni patrimoniali in relazione alle altre generazioni. La ricchezza familiare netta delle famiglie con capofamiglia giovane risulta pari a 106.766 euro (-25,8% rispetto al 1991), laddove le famiglie con capofamiglia un baby-boomer di et\u00e0 compresa tra 35 e 64 anni hanno visto un incremento del 40,5% e quelle con capofamiglia un anziano addirittura del 117,8%. Dei circa 4,7 milioni di giovani che vivono per conto proprio, oltre un milione non riesce ad arrivare a fine mese. Si stimano in 2,4 milioni i giovani che ricevono regolarmente o di tanto in tanto un aiuto economico dai propri genitori. L&#8217;aiuto regolare genera un flusso di risorse pari a oltre 5 miliardi di euro annui. In questo contesto, il rapporto dei giovani con il welfare sta diventando pi\u00f9 problematico, perch\u00e9 il 40,2% dichiara che negli ultimi dodici mesi ha verificato che ci sono prestazioni di welfare (sanitarie, per istruzione, di altro tipo) che prima aveva gratuitamente e per le quali ora deve pagare un contributo, il 57,5% registra prestazioni per le quali \u00e8 aumentato il contributo che gi\u00e0 pagava in passato e l&#8217;11,7% richiama prestazioni che prima aveva gratuitamente o con un contributo e che ora deve invece pagare per intero.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcT99Pi4ydNxtJP4ihy-2xl_lWM-0eLk-kvOBPHE_7SIsRd-NFBN\" width=\"242\" height=\"208\" \/>Altro che un costo: le funzioni economiche e sociali dei longevi.<\/strong>\u00a0Se si considerano la spesa pubblica per le pensioni, pari in Italia al 61,9% della spesa per prestazioni sociali (il 16,1% in pi\u00f9 della media Ue), e l&#8217;elevato consumo di sanit\u00e0 pubblica, non pu\u00f2 non emergere un notevole costo sociale della longevit\u00e0. Va sottolineato, per\u00f2, che 2,7 milioni di persone con 65 anni e oltre svolgono attivit\u00e0 lavorativa regolare o in nero; si prendono cura di altre persone anziane non autosufficienti 972.000 ultrasessantacinquenni in modo regolare e 3,7 milioni di tanto in tanto; 3,2 milioni si prendono regolarmente cura dei nipoti e 5,7 milioni lo fanno di tanto in tanto; 1,5 milioni contribuiscono regolarmente con i propri soldi alla famiglia di figli o nipoti e 5,5 milioni lo fanno di tanto in tanto.<\/p>\n<p><b>Le \u00abConsiderazioni generali\u00bb del 48\u00b0 Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese\/2014\u00a0<\/b><a href=\"http:\/\/www.censis.it\/7?shadow_comunicato_stampa=120988\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Paese delle sette giare<\/a><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/sanita-italiani-sempre-informati-rassegnati-fai\/\" target=\"_blank\">census. Healthcare: Italians increasingly informed, but resigned to &quot;do it yourself&quot;<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"\" src=\"http:\/\/nuovavenezia.gelocal.it\/polopoly_fs\/1.10440071!\/httpImage\/image.jpg_gen\/derivatives\/landscape_660\/image.jpg\" \/><\/p>\n<div>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">48\u00b0 Rapporto sulla situazione sociale del Paese\/2014<\/span><\/h4>\n<\/div>\n<div>\n<div>Cnel \u2013 Viale David Lubin, 2 \u2013 Rome<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.censis.it\/application\/xmanager\/projects\/censis\/attachments\/shadow_evento\/immagines\/000\/121\/053\/NEW48rapporto_jpg_w170_h.jpg\" width=\"170\" height=\"113\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p>Giunto alla 48\u00aa edizione, il Rapporto Censis interpreta i pi\u00f9 significativi fenomeni socio-economici del Paese nella difficile congiuntura che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come il Paese viva una profonda crisi della cultura sistemica: nella \u00absociet\u00e0 delle sette giare\u00bb, i poteri sovranazionali, la politica nazionale, le sedi istituzionali, le minoranze vitali, la gente del quotidiano, il sommerso e la comunicazione appaiono come mondi non comunicanti, che vivono di se stessi e in se stessi. Nella seconda parte,\u00abLa societ\u00e0 italiana al 2014\u00bb, vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell&#8217;anno, descrivendo una societ\u00e0 satura dal capitale inagito, la solitudine dei soggetti, i punti di forza e di debolezza dell&#8217;Italia fuori dall&#8217;Italia. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanit\u00e0, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, il governo pubblico, la sicurezza e la cittadinanza.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/censistv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Segui la diretta dell&#8217;evento in streaming<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel nuovo contesto si registra non solo un aggravamento di disuguaglianze antiche, ma anche l&#8217;insorgenza di nuove disparit\u00e0. Il 50% degli italiani \u00e8 convinto che le manovre sulla sanit\u00e0, la spending review e i Piani di rientro delle Regioni abbiano aumentato le disuguaglianze Roma, 5 dicembre 2014 &#8211; CENSIS &#8211;\u00a0Le diseguaglianze di salute, nuova frontiera &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":6119,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[26,79],"class_list":["post-6111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-spesa-farmaceutica","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6111"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6111\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}