{"id":6239,"date":"2014-12-09T09:56:15","date_gmt":"2014-12-09T08:56:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=6239"},"modified":"2014-12-09T19:02:09","modified_gmt":"2014-12-09T18:02:09","slug":"spesa-farmaceutica-in-italia-cresce-poverta-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/spesa-farmaceutica-in-italia-cresce-poverta-sanitaria\/","title":{"rendered":"Pharmaceutical expenditure in Italy: health poverty is growing"},"content":{"rendered":"<h2>Seppur in possesso di una ricetta, nel nostro Paese una fascia di popolazione sempre pi\u00f9 consistente non \u00e8 in grado di acquistare un medicinale<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/economia\/la-spesa-farmaceutica-in-italia-cresce-la-poverta-sanitaria_2083629201402a.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TGCOM24 &#8211; 9 dicembre 2014<\/a><\/p>\n<p>&#8211; I numeri, raccolti nel rapporto del Banco Farmaceutico Onlus, rivelano una povert\u00e0 sanitaria sempre pi\u00f9 diffusa. Nel corso degli ultimi 12 mesi, il numero di confezioni di medicinali richiesto \u00e8 stato infatti superiore a quello registrato nel 2013. Quando la spesa sanitaria totale, nonostante le difficolt\u00e0 della crisi economica, \u00e8 comunque risultata in crescita.<\/p>\n<p>Tanti sono infatti gli italiani che non sono in grado di acquistare medicinali anche se in possesso della ricetta medica. Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio sulla donazione dei farmaci di Banco farmaceutico Onlus, presentato solo qualche giorno fa, nel 2014 \u00e8 infatti aumentata la richiesta di confezioni di farmaci (passate dalle 2.943.659 confezioni del 2013 alle 3.057.405 attuali) rispetto al 2013. Quando la spesa farmaceutica totale \u2013 pubblica e privata \u2013 \u00e8 stata pari a 26,1 miliardi di euro (+2,6% rispetto al 2012), stando al report<em>L&#8217;uso dei farmaci in Italia<\/em>\u00a0dell&#8217;Osservatorio sull&#8217;impiego dei medicinali dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco (AIFA).<\/p>\n<p>Il 75,4% dei quali \u00e8 stato rimborsato dal Sistema sanitario nazionale (SSN) contro una media OCSE del 72%. Mediamente, per ogni italiano, la spesa per farmaci \u00e8 ammontata a circa 436 euro.<\/p>\n<p>Lo Stato viene quindi incontro alle esigenze dei propri cittadini, rimborsando una quota delle spese farmaceutiche affrontate nel corso dell&#8217;anno. Parte delle quali deve comunque essere sostenuta dalle famiglie italiane senza il sostegno del sistema sanitario nazionale (SSN), che garantisce un livello di copertura giudicato \u201cin prevalenza\u201d in modo positivo, secondo il\u00a0<em>Monitor Biomedico 2014<\/em>curato dal CENSIS. \u00c8 tuttavia aumentata la percentuale di chi reputa insufficienti i farmaci garantiti dal SSN: il 35% contro il 31% del 2012<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"La spesa farmaceutica in Italia: cresce la povert\u00e0 sanitaria \" src=\"http:\/\/img.tgcom24.mediaset.it\/binary\/\/31.$plit\/C_4_articolo_2083629_lstParagrafi_itemParagrafo_2_upiImmagineparagrafo.jpg\" width=\"959\" height=\"540\" \/><\/p>\n<p>Complici i tagli previsti nella legge di Stabilit\u00e0 a carico delle Regioni (circa 4 miliardi), nel 2015 il Fondo sanitario nazionale potrebbe fare a meno di 1,5 miliardi di euro, come anticipato dal presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino. Verrebbero cos\u00ec ridotti parte dei fondi stanziati attraverso il Patto per la Salute sottoscritto quest&#8217;estate che prevedeva 109,9 miliardi per il 2014; 112 miliardi per il 2015 e 115,4 miliardi per il 2016.<\/p>\n<p>Secondo la 17esima edizione del Rapporto PIT\u00a0<em>Salute (Sanit\u00e0)<\/em>\u00a0<em>in cerca di cura<\/em>, presentato dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva ad inizio settembre, mediamente una famiglia italiana spende 650 euro per acquistare i farmaci necessari e non rimborsati dal servizio sanitario nazionale e 910 euro per i para-farmaci, come gli integratori alimentari o il materiale sterile utilizzato nelle medicazioni. Oltre 7mila euro (7.390) vengono invece spesi da chi deve ricorrere a strutture residenziali o semi-residenziali, 9.082 euro da chi ha invece bisogno di un&#8217;eventuale badante. Mentre occorrono 1.070 euro per sottoporsi a visite specialistiche e riabilitative, 537 euro per protesi e ausili e 737 euro per dispositivi medici monouso, come pannoloni o cateteri.<\/p>\n<p>Pur rimanendo \u201cmolto inferiore\u201d alla media OCSE, la quota di mercato dei farmaci generici \u00e8 aumentata del 3% negli ultimi anni, passando dal 6% del 2008 al 9% nel 2012 secondo i dati contenuti nel<em>OECD Health Statistics 2014<\/em>.<\/p>\n<p>La spesa farmaceutica rimane quindi consistente, influenzando in modo inevitabile la spesa sanitaria, pari nel 2012 al 9,2% del Prodotto interno lordo (PIL). Il 77,3% del quale \u00e8 riconducibile alla spesa sanitaria pubblica (ovvero a quanto viene destinato per soddisfare il bisogno di salute dei cittadini in termini di prestazioni sanitarie) che secondo l&#8217;ISTAT \u00e8 stata pari al 7% del PIL (111 miliardi di euro).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"La spesa farmaceutica in Italia: cresce la povert\u00e0 sanitaria \" src=\"http:\/\/img.tgcom24.mediaset.it\/binary\/\/84.$plit\/C_4_articolo_2083629_lstParagrafi_itemParagrafo_6_upiImmagineparagrafo.jpg\" width=\"959\" height=\"540\" \/><\/p>\n<p>In Italia, la spesa sanitaria assorbe quindi una percentuale del prodotto interno lordo molto vicina alla media OCSE (il 9,3%) eppure di gran lunga inferiore rispetto a quella degli Stati Uniti (il 17,7%) e di molti dei nostri partner europei come i Paesi Bassi (11,8%), la Francia (11,6%), la Svizzera (11,4%) e la Germania (11,3%).<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seppur in possesso di una ricetta, nel nostro Paese una fascia di popolazione sempre pi\u00f9 consistente non \u00e8 in grado di acquistare un medicinale TGCOM24 &#8211; 9 dicembre 2014 &#8211; I numeri, raccolti nel rapporto del Banco Farmaceutico Onlus, rivelano una povert\u00e0 sanitaria sempre pi\u00f9 diffusa. 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