{"id":62622,"date":"2022-02-12T11:40:40","date_gmt":"2022-02-12T10:40:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=62622"},"modified":"2022-02-12T14:31:34","modified_gmt":"2022-02-12T13:31:34","slug":"e-morto-luc-montagnier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/e-morto-luc-montagnier\/","title":{"rendered":"\u00c8 morto Luc Montagnier"},"content":{"rendered":"<p>Montagnier aveva 89 anni. \u00c8 morto all\u2019ospedale americano Neuilly-sur-Seine a Parigi. Il quotidiano <em>Liberation<\/em> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-62624 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Schermata-2022-02-12-alle-11.13.33.png\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Schermata-2022-02-12-alle-11.13.33.png 541w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Schermata-2022-02-12-alle-11.13.33-300x274.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/>ha riportato il certificato di decesso del professore e la testimonianza della dottoressa B\u00e9atrice Milbert, con la quale il professore avrebbe dovuto organizzare una tavola rotonda a Ginevra nel gennaio 2021.<\/p>\n<p>Anche il controverso professore <strong>Didier Raoult<\/strong> \u2013 \u201cpadre\u201d della clorochina con la quale curava i suoi pazienti contagiati dal covid-19 a Marsiglia e il cui uso \u00e8 stato bocciato sia dall\u2019Oms che dall\u2019Ema che dall\u2019Aifa \u2013 aveva confermato la notizia nel pomeriggio.<\/p>\n<p>Il professore aveva vinto il Nobel per la Medicina per i suoi studi sull\u2019<strong>Aids<\/strong> ma da anni era stato screditato dalla comunit\u00e0 scientifica e allontanato dall\u2019Institut Pasteur per le sue teorie. Il mondo social \u00e8 apparso disorientato davanti a una notizia data per ore come un giallo, un mistero senza il conforto di alcuna fonte ufficiale. \u201cVogliamo sapere se \u00e8 morto e come \u00e8 morto\u201d, si leggeva sui profili social agitati gi\u00e0 in quella fase. \u201cSe verrebbe confermata (scritto proprio cos\u00ec, <em>ndr<\/em>) la morte di #Montagnier, sarebbe spontaneo pensare ad <strong>un omicidio mirato<\/strong>, il cui mandante andrebbe cercato tra quelle che Falcone definiva \u2018menti raffinatissime\u2019\u201d, si spingeva a osservare un altro.<\/p>\n<p>Scrive &#8220;<a href=\"https:\/\/www.liberation.fr\/checknews\/le-professeur-luc-montagnier-est-mort-20220210_T3AVUEDJGJHVNJLGKPYOGSRQEU\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Liberation<\/strong><\/span><\/a>&#8220;:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Nonostante il premio Nobel, Luc Montagnier era stato oggetto di numerosi disconoscimenti all&#8217;interno della comunit\u00e0 scientifica. Questa deriva di un eminente scienziato \u00e8 iniziata negli anni 2000, con la papaia fermentata come trattamento per il morbo di Parkinson. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Nel 2009 &#8211; l&#8217;anno dopo aver ricevuto il Nobel &#8211; ha difeso l&#8217;idea che un buon sistema immunitario pu\u00f2 sbarazzarsi dell&#8217;HIV &#8220;in poche settimane&#8221; e che una buona dieta ricca di antiossidanti pu\u00f2 essere esposta al virus senza essere cronicamente infettati. Nello stesso anno, sostenne l&#8217;idea che il DNA potesse imprimere un&#8217;impronta elettromagnetica sulle molecole d&#8217;acqua, una propriet\u00e0 che sosteneva potesse essere utilizzata per test diagnostici per l&#8217;AIDS o la malattia di Lyme. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Montagnier in seguito sostiene che i disturbi dello spettro autistico sono di origine batterica e possono essere trattati con antibiotici. Nel 2017 ha presentato diverse tesi anti-vaccinazione, come il legame tra vaccinazione e sindrome della morte improvvisa del lattante, che \u00e8 stata a lungo invalidata dalla ricerca scientifica. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Un collettivo di 106 accademici di medicina e scienze lo aveva poi criticato per \u201caver diffuso, al di fuori dell&#8217;ambito di sua competenza, messaggi pericolosi per la salute, a dispetto dell&#8217;etica che deve governare la scienza e la medicina\u201d. Durante la crisi del Covid-19 si oppose anche alla vaccinazione, ritenuta pericolosa, che gli valse numerosi inviti dal sito FranceSoir.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>In assenza di conferme nei media tradizionali, alcuni utenti di Internet hanno dubitato della veridicit\u00e0 di questa morte. Mercoled\u00ec pomeriggio, l&#8217;avvocato Fabrice Di Vizio, legale degli antivax e anti sanitari, si \u00e8 detto <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-62625 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Montagnier-morto.png\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Montagnier-morto.png 960w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Montagnier-morto-300x200.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Montagnier-morto-768x512.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/>&#8220;sorpreso&#8221; su Twitter quando ha scoperto l&#8217;annuncio di FranceSoir, prima di notare poche ore dopo che &#8220;la morte di Luc Montagnier non \u00e8 stata il oggetto di eventuale smentita\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Questo gioved\u00ec, al microfono di Radio Sud, il direttore del sito FranceSoir, Xavier Azalbert ha raccontato come \u00e8 stato informato per la prima volta della morte: &#8220;Sapevamo da qualche giorno che era ricoverato all&#8217;ospedale di Neuilly, ma per rispetto per questo tipo di informazioni\u201a per il segreto medico, non se ne parlava. E ieri mattina bisogna rendere omaggio anche a chi ha lanciato la notizia, fra essi c&#8217;\u00e8 Silvano Trotta che su uno dei suoi thread di Telegram, ha detto che era morto. Ero in contatto con uno dei suoi stretti collaboratori, il dottor G\u00e9rard Guillaume dal abbiamo ricevuto conferma di questa informazione.<\/em><\/p>\n<p>Quando \u00e8 arrivata la conferma sui social sono partite le teorie \u2013 naturalmente senza alcuna prova e fonte \u2013 ad avanzare le ipotesi pi\u00f9 strampalate e senza alcun fondamento. <strong>Per alcuni Montagnier \u201c\u00e8 morto di covid\u201d, per altri \u201cproprio dopo aver fatto il vaccino anti-covid\u201d<\/strong>. Il complotto supremo \u00e8 tirato in ballo da diversi utenti: risponde al nome di<strong> Big Pharma<\/strong>. E ancora, secondo altri, il Premio Nobel \u00e8 stato \u201cucciso dai governo pro-pharma\u201d direttamente.<\/p>\n<p>Le cause della morte non sono state divulgate dalla famiglia.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luc_Montagnier\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Biografia<\/span> <\/strong><\/a>(Wikipedia)<\/p>\n<p>Montagnier si laure\u00f2 nel 1953 in scienze biologiche; dopo la morte per tumore del padre, decise di iscriversi alla facolt\u00e0 di medicina e di dedicarsi successivamente all&#8217;oncologia, ottenendo il dottorato di ricerca in medicina alla Sorbona nel 1960.[16] Nello stesso anno diviene ricercatore presso il Centre national de la recherche scientifique (CNRS); dal 1960 al 1964 svolge alcuni tirocini in Gran Bretagna presso i centri di ricerca di Carshalton (nella periferia di Londra) e Glasgow. Proprio a Carshalton nel 1963, isolando RNA a doppio filamento in alcune cellule infettate dal virus della encefalomiocardite, evidenzi\u00f2 un possibile coinvolgimento di sequenze a doppio filamento di RNA come matrice per la replicazione virale.<\/p>\n<p>Dal 1965 al 1972 fu direttore di un laboratorio di ricerca dell&#8217;Istituto Curie presso Orsay. Nel 1972 fu quindi nominato capo dell&#8217;Unit\u00e0 Oncologica Virale dell&#8217;Istituto Pasteur e, nel 1974, direttore del CNRS.<\/p>\n<p>Nel 1982 venne contattato da un team guidato dal dottor Willy Rozenbaum dell&#8217;H\u00f4pital Bichat di Parigi per collaborare alla ricerca sulla possibile causa retrovirale della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), identificata appena l&#8217;anno prima negli Stati Uniti d&#8217;America. Attraverso una biopsia al linfonodo di uno dei pazienti di Rozenbaum nel 1983, il gruppo di ricercatori guidato da Montagnier fu in grado di isolare il virus, a cui fu dato il nome di LAV (lymphadenopathy-associated virus, ovvero &#8220;virus associato a linfoadenopatia&#8221;).<\/p>\n<p>L&#8217;anno successivo un gruppo di studiosi statunitensi, guidato dal dottor Robert Gallo, capo laboratorio presso il National Cancer Institute di Bethesda nel Maryland, conferm\u00f2 la scoperta del virus, ma ne modific\u00f2 il nome in &#8220;virus T-linfotropico umano di tipo III&#8221; (HTLV-III. Di l\u00ec a poco nacque un&#8217;accesa disputa internazionale tra Montagnier e Gallo su chi dei due potesse fregiarsi della paternit\u00e0 della scoperta, sorta in particolare a causa dei brevetti che i due presentarono per i test di diagnosi del virus: la polemica si sop\u00ec nel 1987 (anche grazie all&#8217;intervento politico del presidente americano Ronald Reagan e di quello francese Jacques Chirac, che sostennero come la scoperta del virus andasse suddivisa equamente tra i due scienziati) ma riprese nel 1990, quando il Chicago Tribune scopr\u00ec che i campioni analizzati da Gallo non provenivano da un paziente statunitense (come Gallo e il suo team avevano sempre sostenuto) ma erano in realt\u00e0 stati forniti dall&#8217;Istituto Pasteur; Gallo afferm\u00f2 che la scoperta del virus era tecnicamente attribuibile a Montagnier e i due si riavvicinarono alla fine degli anni Novanta, rilasciando anche alcune pubblicazioni firmate da entrambi riguardo la storia della ricerca sull&#8217;HIV. Fece tuttavia scalpore, nel 2008, la mancata assegnazione del Nobel anche a Gallo, nonostante il suo ruolo fondamentale nel determinare l&#8217;associazione tra HIV e AIDS; lo stesso Montagnier si disse dispiaciuto per l&#8217;esclusione di Gallo dal premio.[<\/p>\n<p>Nel 1986 Montagnier riusc\u00ec a isolare un secondo ceppo del virus HIV, chiamato HIV-2 e maggiormente diffuso in Africa, e fu insignito del premio Albert Lasker per la ricerca medica. In seguito Montagnier s&#8217;impegn\u00f2 in progetti di prevenzione dell&#8217;AIDS e nella ricerca di un vaccino efficace contro questa patologia, collaborando con diversi virologi, tra cui l&#8217;italiano Vittorio Colizzi.<\/p>\n<p>Nel 2008 gli venne assegnato il Premio Nobel per la medicina per la scoperta dell&#8217;HIV.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ottobre del 2014 Montagnier sigl\u00f2 un accordo di collaborazione con l&#8217;I.R.C.C.S Neuromed per portare avanti alcuni studi di ricerca sulle neuroscienze.<\/p>\n<p>Luc Montagnier \u00e8 morto l&#8217;8 febbraio 2022<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Gli elaborati pubblicati rappresentano pareri, interpretazioni e ricostruzioni anche soggettive e non necessariamente condivise dalla redazione. Pertanto, le responsabilit\u00e0 delle dichiarazioni sono dell&#8217;autore e\/o di chi ci ha fornito il contenuto. Il nostro intento \u00e8 di fare informazione utili per gli informatori scientifici e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente invitiamo i lettori ad approfondire sempre l&#8217;argomento trattato, a consultare pi\u00f9 fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libert\u00e0 d&#8217;interpretazione. Il materiale reperito in rete, ove non dichiarata gi\u00e0 nel sito la dicitura di copyright e i diritti di utilizzo, \u00e8 stato in buona fede ritenuto di pubblico dominio. Alcuni testi citati o immagini inserite in questo sito sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d\u2019autore vogliate comunicarlo via e-mail per provvedere alla conseguente rimozione o modificazione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Montagnier aveva 89 anni. \u00c8 morto all\u2019ospedale americano Neuilly-sur-Seine a Parigi. 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