{"id":62646,"date":"2022-02-14T12:09:43","date_gmt":"2022-02-14T11:09:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=62646"},"modified":"2022-02-14T13:11:08","modified_gmt":"2022-02-14T12:11:08","slug":"fimmg-no-a-medico-dipendente-dello-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/fimmg-no-a-medico-dipendente-dello-stato\/","title":{"rendered":"Fimmg. No to a state-employed doctor"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Evoluzione Medicina Generale e PNRR. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Silvestro Scotti:\u00a0<\/strong><strong>\u00abBene che il dibattito esca dai tavoli tecnici regionali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Solo una visione derivante da un confronto allargato a tutte le esperienze pu\u00f2 portare la soluzione\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-54588 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/visita-medico.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/visita-medico.jpg 640w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/visita-medico-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/>\u00abDiscutere, approfondire, capire, guardare le cose da diversi punti di vista. \u00c8 sempre questo il modo migliore di affrontare una questione, soprattutto se si tratta di una vicenda che ha un impatto enorme sulla salute dei cittadini\u00bb. Silvestro Scotti, segretario generale FIMMG, commenta con favore l\u2019ampliamento della discussione sull\u2019opportunit\u00e0 o meno di portare alla dipendenza la medicina generale, discussione che dai tavoli strettamente tecnici degli ambiti regionali ha catturato l\u2019attenzione dei pi\u00f9 autorevoli Think Tank.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 un esempio lampante il nuovo studio sul \u00abMedico di medicina generale nei nuovi servizi socio-sanitari territoriali\u00bb realizzato da Mercer (societ\u00e0 di consulenza nell&#8217;ambito delle risorse umane e degli investimenti) con il coordinamento dell&#8217;ex ministro del Welfare Maurizio Sacconi.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 legittimo che ciascuno abbia una propria opinione &#8211; sottolinea Scotti &#8211; ma, se si vuole cambiare in meglio un sistema, il vero valore aggiunto consiste proprio nel valutare le conseguenze di ogni possibile azione sotto diversi profili, a cominciare da quelli socioeconomici e assistenziali. Nessuna soluzione calata dall\u2019alto pu\u00f2 funzionare, la parola chiave \u00e8 \u201crivedere\u201d non stravolgere\u00bb.<\/p>\n<p>Considerazioni, quelle del segretario generale FIMMG, che sono in linea con quanto emerge dallo studio Mercer, che considera <span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00abdannosa\u00bb la via della dipendenza della medicina generale dal Servizio sanitario<\/strong> <\/span>\u00absia per i pazienti, che perderebbero il rapporto di fiducia con il proprio medico, ma anche per il Ssn che pagherebbe un conto troppo salato per mantenere una reale distribuzione della offerta di prossimit\u00e0 i cui costi, rispetto all\u2019attuale, ricadrebbero sul pubblico (studi medici, mobilit\u00e0, personale, infrastruttura informatica e costi energetici etc.), non dimenticando i costi derivanti nel tempo per l\u2019equilibrio dell\u2019ENPAM, l&#8217;ente previdenziale dei camici bianchi, che andrebbe in default\u00bb.<\/p>\n<p>Lo studio, in estrema sintesi, suggerisce di prevedere forme di obbligo ad associarsi in modo che questi studi con pi\u00f9 medici, personale e tecnologie garantiscano servizi e una reperibilit\u00e0 12 ore al giorno e siano in grado di lavorare in collaborazione con le future case di comunit\u00e0 previste dal PNRR che, associate agli attuali distretti, devono diventare i veri \u00abhub\u00bb delle cure sul territorio. Una visione che evidentemente si avvicina e avvalora quella da sempre proposta da FIMMG, desiderosa di essere protagonista di un\u2019evoluzione della medicina generale che possa rispondere alle esigenze dei cittadini e ai bisogni di cura dettati dall\u2019aumentare delle cronicit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-59328 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Scotti-Fimmg.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Scotti-Fimmg.png 545w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Scotti-Fimmg-300x237.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201cDiventa irrimandabile a questo punto,\u00a0in questo Paese, la discussione sul professionalismo intellettuale tipico dell\u2019area medica, per principi costituzionali soggetto sussidiario dello stato nelle funzioni specifiche dell\u2019essere medico, a prescindere dai ruoli giuridico contrattuali. Anche perch\u00e9 &#8211; conclude Scotti &#8211; si vuol far passare il concetto che solo il dipendentismo sia un modello di efficacia e di efficienza per i professionisti medici e che rappresenti l\u2019unica soluzione per migliorare l\u2019offerta del territorio, ma crediamo che l\u2019obiettivo sia invece mettere in discussione l\u2019efficacia dei principi di autonomia e dei profili professionali deontologici definiti dalla Costituzione.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Guai a pensare che un modello contrattuale subordinato sia la soluzione, cercando di influenzare il cittadino\/paziente sul territorio che solo da quello derivi il suo diritto, piuttosto che informarlo che da quel modello deriva solo il diritto di qualcuno, sopra i medici e sopra i cittadini, di decidere cosa va fatto, in barba alla legittima scienza e coscienza del medico<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>Riprendendo le parole di Mattarella, non vorremmo che nella sanit\u00e0 territoriale si affermassero, con alcuni modelli proposti, dei modelli \u201cautocratici che tentano ingannevolmente di apparire, a occhi superficiali, pi\u00f9 efficienti di quelli democratici, le cui decisioni, basate sul libero consenso e sul coinvolgimento sociale, sono, invece, ben pi\u00f9 solide ed efficaci\u201d. Siamo disponibili al confronto anche pubblico su come rendere evidenti, come lo sono gi\u00e0 alla grande maggioranza dei nostri pazienti e come confermano tutti i sondaggi ogni volta proposti sul nostro servizio, le parole chiave <em>dignit\u00e0 professionale<\/em>, <em>responsibility<\/em> And <em>ruolo<\/em> nell\u2019interesse del nostro Paese, dei nostri pazienti e dei nostri rappresentati\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=31801&amp;lang=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il Comunicato stampa in pdf<\/a><\/p>\n<p>The <a href=\"https:\/\/www.sanita24.ilsole24ore.com\/pdf2010\/Editrice\/ILSOLE24ORE\/QUOTIDIANO_SANITA\/Online\/_Oggetti_Correlati\/Documenti\/2022\/02\/09\/Studio_Mercer_%20Mmg.pdf?uuid=AEqsPnCB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Studio Mercer\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><em><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">Cosa prevede il PNRR<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>There<strong> Casa della Comunit\u00e0<\/strong> (ex Casa della Salute) sar\u00e0 una struttura fisica in cui operer\u00e0 un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta,\u00a0 in \u00e9quipe, in collaborazione con gli\u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-58640 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/sanita-pnrr-territorio.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/sanita-pnrr-territorio.jpg 320w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/sanita-pnrr-territorio-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>infermieri di famiglia, gli specialisti ambulatoriali e gli altri professionisti sanitari quali logopedisti, fisioterapisti, dietologi, tecnici della riabilitazione e altri. La presenza degli assistenti sociali nelle Case della Comunit\u00e0 rafforzer\u00e0 il ruolo dei servizi sociali territoriali nonch\u00e9 una loro maggiore integrazione con la componente sanitaria assistenziale.<\/em><\/p>\n<p><em>La figura chiave nella Casa della Comunit\u00e0\u00a0 sar\u00e0 l\u2019infermiere di famiglia, figura gi\u00e0 introdotta dal Decreto Legge n. 34\/2020 che, grazie alle sue conoscenze e competenze specialistiche nel settore delle cure primarie e della sanit\u00e0 pubblica, diventa il professionista responsabile dei processi infermieristici in famiglia e Comunit\u00e0. All\u2019interno della Casa della Comunit\u00e0 vi saranno 5 unit\u00e0 di personale amministrativo, 10 medici di medicina generale e 8 infermieri. Nel complesso in Italia serviranno 6.440 amministrativi e 10.091 infermieri in pi\u00f9. Queste figure professionali saranno implementate quando le Case della Comunit\u00e0 saranno diventate operative a pieno titolo, e quindi nel 2027 per cui il PNRR non prevede risorse per il loro finanziamento\u00a0 dato che il suo effetto si esaurisce nel 2026. Dovr\u00e0 essere il luogo privilegiato del lavoro associato dei Medici di medicina generale.<\/em><\/p>\n<p><em><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-62657 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/PNRR-salute-finanziamento.png\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/PNRR-salute-finanziamento.png 992w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/PNRR-salute-finanziamento-300x116.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/PNRR-salute-finanziamento-768x297.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/>Assistenza territoriale<\/strong>. Potenziare le cure a casa e arrivare ad assistere il 10% degli over 65, circa 808 mila persone. Attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali (COT), una in ogni distretto, con la funzione di coordinare i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari. Finanziamento da 1 miliardo di progetti di telemedicina proposti dalle Regioni sulla base delle priorit\u00e0 e delle linee guida definite dal Ministero della Salute<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Community hospitals<\/strong>. Costruzione di 381 ospedali della Comunit\u00e0, una struttura sanitaria della rete territoriale a ricovero breve e destinata a pazienti che necessitano di interventi sanitari a media\/bassa intensit\u00e0 clinica e per degenze di breve durata. Tale struttura, di norma dotata di 20 posti letto (fino ad un massimo di 40 posti letto) e a gestione prevalentemente infermieristica.\u00a0Nell\u2019ospedale di comunit\u00e0 vi sar\u00e0 un medico per 4-5 ore al giorno 6 giorni su 7 e vi saranno 9 infermieri e 6 Oss a tempo pieno.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.governo.it\/sites\/governo.it\/files\/PNRR_0.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>PNRR<\/strong><\/a>\u00a0(missione 6 salute pag. 222)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Evoluzione Medicina Generale e PNRR. Silvestro Scotti:\u00a0\u00abBene che il dibattito esca dai tavoli tecnici regionali. 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