{"id":63538,"date":"2022-03-27T01:45:04","date_gmt":"2022-03-27T00:45:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=63538"},"modified":"2022-03-26T10:26:15","modified_gmt":"2022-03-26T09:26:15","slug":"la-ricerca-su-saccharomyces-dimostra-la-differente-azione-del-fitocomplesso-da-quello-della-singola-molecola-in-aloe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/la-ricerca-su-saccharomyces-dimostra-la-differente-azione-del-fitocomplesso-da-quello-della-singola-molecola-in-aloe\/","title":{"rendered":"La ricerca su saccharomyces dimostra la differente azione del fitocomplesso da quello della singola molecola in aloe"},"content":{"rendered":"<p>Il lievito di birra ( Saccharomyces cerevisiae), \u00e8 un organismo unicellulare il cui Dna, ha molte analogie con le <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-63571 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Saccharomyces_cerevisiae_YGC_colonies_50.jpeg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Saccharomyces_cerevisiae_YGC_colonies_50.jpeg 600w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Saccharomyces_cerevisiae_YGC_colonies_50-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Saccharomyces_cerevisiae_YGC_colonies_50-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/>cellule di mammifero. Per questo \u00e8 un ottimo modello di laboratorio, per effettuare una molteplicit\u00e0 di esperimenti nel campo della biomedicina e poter far luce su diversi meccanismi cellulari umani.<\/p>\n<p>Prendendo proprio a modello questo microrganismo, siamo riusciti a dimostrare il diverso meccanismo d&#8217;azione di singole molecole di Idrossiantraceni rispetto all&#8217;intero fitocomplesso (l&#8217;intero pool di molecole della droga vegetale utilizzata) di un estratto di piante del genere Aloe, queste molecole derivano dall&#8217;antracene, molecola planare che fa parte degli idrocarburi policiclici aromatici Ipa e considerata potenzialmente cancerogena proprio per la sua forma in grado di intercalarsi al Dna e provocare mutazioni tali da sviluppare formazioni cancerogene!<\/p>\n<p>Il nostro studio pubblicato sul sito <a href=\"https:\/\/zenodo.org\/record\/5111982\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Zenodo<\/a> e OpenAire gestito dal CERN, ha dimostrato come singole molecole di Aloina e Aloe Emodina modificate\u00a0 da pro cancerogene a cancerogene possono provocare una alterazione in Saccharomyces nell&#8217;attivit\u00e0 nucleare che si tramuta in una attivit\u00e0 mitotica molto pi\u00f9 marcata rispetto a cellule di controllo.<\/p>\n<p>Di contro, in Saccharomyces dove le cellule sono state esposte all&#8217;intero fitocomplesso, l&#8217;attivit\u00e0 mitotica era pressoch\u00e9 normale o stazionaria! Questo sta a dimostrare che le molecole in piante antrachinoniche come Aloe, Cascara, Senna, Rabarbaro si influenzano e manifestano propriet\u00e0 biochimiche diverse se si vengono a trovare isolate o nell&#8217;estratto!<\/p>\n<p>Ulteriori studi con questo microrganismo potrebbero spiegare e risolvere molti dubbi di presunti effetti tossici di vari estratti vegetali nonch\u00e9 spiegare vari meccanismi di formazione di processi cancerogeni e genotossici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60342 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PAOLO-PELINI-erbochimico.jpeg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PAOLO-PELINI-erbochimico.jpeg 371w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PAOLO-PELINI-erbochimico-275x300.jpeg 275w\" sizes=\"auto, (max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/>Press release<\/p>\n<p><strong>Paul Pellini<br \/>\n<\/strong><strong>Profession\u00a0<\/strong><strong>Herbochemist<br \/>\n<\/strong><strong>Ricerca Farmacognostica e Citotossicologica Estratti Vegetali<\/strong><\/p>\n<p><strong>Responsabile Scientifico e Fondatore CRI &#8211; Cytotoxicology Research Italy Ricerca Citotossicologica Microbiologica Estratti Vegetali<br \/>\nRome\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TEL:351\/0461450<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"mailto:paolo.pelini@gmail.com\">paolo.pelini@gmail.com<\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.paolopelinierbochimico.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.paolopelinierbochimico.it<\/a><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>I microrganismi alleati per sconfiggere il cancro\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Manipolare le cellule di lievito Saccharomyces cerevisiae per verificare la cancerogenicit\u00e0 e la tossicit\u00e0 degli estratti vegetali e scoprire nuovi meccanismi di formazione del cancro di resistenza ai farmaci.<\/p>\n<p>La missione che mi sono posto con il progetto Cytotoxicology Research Italy \u00e8 quella di utilizzare i microorganismi uno tra questi \u00e8 appunto Saccharomyces perch\u00e9 geneticamente molto simile all&#8217;uomo per scoprire l&#8217;azione genotossica o smentire tale azione da parte delle molecole naturali molte volte incriminate ingiustamente.<\/p>\n<p>Grazie ad una valutazione farmacognostica e successivamente citotossicologica possiamo dimostrare come abbiamo gi\u00e0 fatto con i Derivati Idrossiantraceni la pericolosit\u00e0 o meno delle molecole naturali, un lavoro molto importante per aprire i meccanismi del cancro utilizzando i microorganismi, tecnica che iniziai ad utilizzare gi\u00e0 molti anni fa per capire i meccanismi che portano alla formazione del cancro.<\/p>\n<p><strong>Paul Pellini<br \/>\n<\/strong><strong>Profession\u00a0<\/strong><strong>Herbochemist<br \/>\nRicerca Farmacognostica e Citotossicologica Estratti Vegetali<\/strong><\/p>\n<p><strong>Responsabile Scientifico e Fondatore Progetto CRI &#8211; Cytotoxicology Research Italy Ricerca Citotossicologica Microbiologica Estratti Vegetali<br \/>\nRome\u00a0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000;\">Test per i derivati idrossiantracenici<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-63573 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/aloin-e-aloe-emodin.png\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"146\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/aloin-e-aloe-emodin.png 582w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/aloin-e-aloe-emodin-300x94.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/>Abbiamo sviluppato un nuovo sistema di individuazione dei derivati idrossiantracenici come Aloina ed Aloe Emodina!<\/p>\n<p>Il composto una volta miscelato ed esposto a raggi UV emette una colorazione verde che identifica le molecole HAD.<\/p>\n<p>Questa tecnica potr\u00e0 essere utile in aggiunta alle tradizionali tecniche analitiche.<\/p>\n<p>Paolo Pelini\u00a0Erbochimico<br \/>\nControllo Qualit\u00e0 Fitochimico, Microbiologico e Valutazione Farmacognostica degli Prodotti ed Estratti contenuti Piante Officinali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lievito di birra ( Saccharomyces cerevisiae), \u00e8 un organismo unicellulare il cui Dna, ha molte analogie con le cellule di mammifero. 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