{"id":64386,"date":"2022-05-13T19:31:34","date_gmt":"2022-05-13T17:31:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=64386"},"modified":"2022-05-17T17:54:29","modified_gmt":"2022-05-17T15:54:29","slug":"il-forum-dei-clinici-ospedalieri-e-universitari-italiani-chiede-lascolto-del-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-forum-dei-clinici-ospedalieri-e-universitari-italiani-chiede-lascolto-del-governo\/","title":{"rendered":"The Forum of Italian Hospital and University Clinics asks that the Government be listened to"},"content":{"rendered":"<p>La condizione drammatica dei Pronto Soccorso \u00e8 l\u2019epifenomeno, cio\u00e8 la cartina al tornasole, della crisi profonda che stanno attraversando gli ospedali del nostro Paese. Nei nosocomi sono insufficienti i posti di degenza ordinaria e di terapia intensiva. Non raggiunge livelli accettabili nemmeno il personale specialistico, soprattutto in determinate aree come la medicina d\u2019urgenza, la terapia intensiva, l\u2019anestesia e rianimazione, ma anche in altre aree mediche e chirurgiche. Per il<strong> \u201cForum delle Societ\u00e0 Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani\u201d (FoSSC)<\/strong>,<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cognetti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-64387 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/cognetti.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"206\" \/><\/a> la prima realt\u00e0 che nel nostro Paese riunisce i medici di diverse discipline che ogni giorno curano i pazienti negli ospedali, la situazione dei Pronto Soccorso con centinaia di cittadini in attesa di ricovero, al centro delle cronache di tutti i quotidiani, non \u00e8 altro che la conseguenza di decenni di sottofinanziamenti e di mancanza di programmazione degli ospedali. [<em>nella foto a destra il Prof. Francesco Cognetti<\/em>]\n<p>\u201cIl problema dei Pronto Soccorso \u00e8 la punta dell\u2019iceberg di un sistema ospedaliero che \u00e8 in affanno \u2013 affermano le\u00a0<strong>30 societ\u00e0 scientifiche riunite nel Forum<\/strong>\u00a0-. I Pronto Soccorso al collasso sono il risultato di anni di tagli al Servizio Sanitario Nazionale: in 20 anni chiusi 300 ospedali con 80mila posti letto in meno e dal 2007 ad oggi perse 50 mila unit\u00e0 di personale. Il Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destina agli ospedali solo pochissime e insufficienti risorse. Questa crisi, che denunciamo da mesi, \u00e8 destinata ad aggravarsi, sia per i cittadini che si rivolgono agli ospedali per situazioni di emergenza, ma anche per tutti i pazienti affetti da patologie croniche, complessivamente diversi milioni di cittadini.<\/p>\n<p>Va ripensato il ruolo dei nosocomi all\u2019interno di un nuovo modello di cura in un sistema sanitario pi\u00f9 efficace, sostenibile e utile al cittadino. E non partendo da documenti, gi\u00e0 diffusi sulla stampa, che sono stati bocciati dalle Societ\u00e0 Scientifiche e dallo stesso Ministro della Salute, perch\u00e9 addirittura peggiorativi della gi\u00e0 grave situazione determinata dal Decreto Ministeriale sugli standard ospedalieri (DM 70 del 2 aprile 2015), provvedimento che va invece profondamente rivisto. \u00c8 ferma, in particolare, la nostra perplessit\u00e0 sugli \u2018ospedali di comunit\u00e0\u2019 come unica forma di intervento sulle strutture del sistema sanitario nazionale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-64397 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Schermata-2022-05-14-alle-11.08.12-1024x573.png\" alt=\"\" width=\"603\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Schermata-2022-05-14-alle-11.08.12-1024x573.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Schermata-2022-05-14-alle-11.08.12-300x168.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Schermata-2022-05-14-alle-11.08.12-768x430.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Schermata-2022-05-14-alle-11.08.12-390x220.png 390w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Schermata-2022-05-14-alle-11.08.12.png 1318w\" sizes=\"auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/>Tra l\u2019altro per come questi \u2018ospedali\u2019 sono stati concepiti rientrano in una concezione obsoleta e inadeguata a far fronte alle tante e diverse complessit\u00e0 poste in essere dalle domande di salute della medicina moderna\u201d. \u201cAppena pubblicato il Pnrr \u2013 sottolineano le Societ\u00e0 Scientifiche -, abbiamo capito subito l\u2019<strong>inadeguatezza delle misure previste nella Missione 6<\/strong>\u00a0e ci siamo organizzati con una piattaforma che abbiamo presentato al Ministro Speranza avanzando proposte per una modifica del DM 70. I fatti che ora riguardano il Pronto Soccorso purtroppo danno ragione alle nostre precedenti preoccupazioni, formalizzate peraltro al Ministro da mesi\u201d.<\/p>\n<p>Secondo FoSSC gli\u00a0<strong>operatori sanitari sono inadeguati in rapporto alla popolazione del nostro Paese<\/strong>: i medici specialisti ospedalieri sono circa 130mila, 60mila unit\u00e0 in meno della Germania e 43mila in meno della Francia. Il numero complessivo di posti letto ordinari \u00e8 molto pi\u00f9 basso rispetto alla media europea (314 rispetto a 500 per 100mila abitanti) e colloca l\u2019Italia al 22esimo posto tra tutti i Paesi del Vecchio Continente. Anche per i posti letto in terapia intensiva l\u2019Italia non brilla: se in era pre-Covid avevamo 8,6 posti ogni 100 mila abitanti, con l\u2019emergenza sanitaria era stato previsto che venissero aumentati fino a 14 ma, in realt\u00e0, solo una piccola parte risulta effettivamente attivata e, comunque, con numeri nemmeno paragonabili rispetto, ad esempio, alla Germania (33 posti letto ogni 100mila abitanti).<\/p>\n<p>\u201cIn conclusione \u2013 spiegano le Societ\u00e0 Scientifiche -, questi dati sono la dimostrazione che\u00a0<strong>il DM 70 \u00e8 sbagliato<\/strong>, che \u00e8 sbagliato soprattutto dopo 165.000 morti, che rappresentano la pi\u00f9 alta mortalit\u00e0 fra i Paesi dell\u2019Europa Occidentale, ignorare i problemi del sistema ospedaliero, che \u00e8 sbagliata la contrapposizione ospedale territorio, che \u00e8 sbagliato riproporre la vecchia logica della de-ospedalizzazione, che \u00e8 sbagliato svalutare il ruolo del pi\u00f9 importante presidio per la cura degli acuti, che \u00e8 solo l\u2019ospedale. Noi chiediamo al Ministro con urgenza di riconvocare il tavolo di confronto avviato al fine di ricercare insieme e con il senso di responsabilit\u00e0 che ci contraddistingue le soluzioni necessarie\u201d.<\/p>\n<p><em>Francesco Cognetti (Coordinatore Forum delle Societ\u00e0 Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani e Presidente FOCE \u2013 Confederazione Oncologi Cardiologi Ematologi)<br \/>\nAntonio Benedetti (Presidente FISMAD \u2013 Federazione Italiana Societ\u00e0 Malattie Apparato Digerente)<br \/>\nAlfredo Berardelli (Presidente SIN \u2013 Societ\u00e0 Italiana di Neurologia)<br \/>\nMauro Carone (Presidente AIPO \u2013 Associazione Nazionale Pneumologi Ospedalieri)<br \/>\nSaverio Cinieri (Presidente AIOM \u2013 Associazione Italiana Oncologia Medica)<br \/>\nNicola Colacurci (Presidente SIGO \u2013 Societ\u00e0 Italiana di Ginecologia e Ostetricia)<br \/>\nAnnamaria Colao (Presidente SIE \u2013 Societ\u00e0 Italiana Endocrinologia)<br \/>\nPaolo Corradini (Presidente SIE \u2013 Societ\u00e0 Italiana di Ematologia)<br \/>\nRoberto Crisci (Presidente SICT- Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia Toracica)<br \/>\nFabio De Iaco (Presidente SIMEU \u2013 Societ\u00e0 Italiana Medicina Emergenza ed Urgenza)<br \/>\nMarco De Vincentiis (Presidente AUORL \u2013 Societ\u00e0 Italiana Otorinolaringoiatri Universitari)<br \/>\nDiego Foschi (Presidente Collegio Italiano dei Chirurghi)<br \/>\nRoberto Gerli (Presidente SIR \u2013 Societ\u00e0 Italiana di Reumatologia)<br \/>\nCiro Indolfi (Presidente SIC \u2013 Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia)<br \/>\nDario Manfellotto (Presidente FADOI \u2013 Federazione delle Associazioni Dirigenti Ospedalieri Interni)<br \/>\nClaudio Mastroianni (Presidente SIMIT \u2013 Societ\u00e0 Italiana Malattie Infettive e Tropicali)<br \/>\nAntonio Rizzotto (Presidente SIU \u2013 Societ\u00e0 Italiana di Urologia)<\/em><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.panoramasanita.it\/2022\/05\/12\/migliaia-di-pazienti-in-attesa-di-ricovero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Panorama della Sanit\u00e0 &#8211; 12 maggio 2022<\/a><\/p>\n<p>Nota:\u00a0<em><strong>PDTA<\/strong> (<strong>Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali<\/strong>)\u00a0rappresentano dei modelli specifici per un territorio che <b>contestualizzano le Linee Guida<\/b> rispetto all&#8217;organizzazione di una azienda sanitaria\/regione, tenendo conto in analisi delle risorse disponibili e garantendo i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) emanati dal governo.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019Aggregazione Funzionale Territoriale (<strong>AFT<\/strong>) \u00e8 un <strong>raggruppamento<\/strong> di medici di medicina generale incaricato di garantire per l&#8217;intera giornata e per tutti i giorni della settimana, la tutela della salute della popolazione di riferimento, vale a dire degli iscritti ai medici partecipanti a quella Aggregazione Funzionale Territoriale. L&#8217;<strong>UCCP,<\/strong>\u00a0unit\u00e0 complesse di cure primarie,\u00a0sono le strutture organizzative di riferimento delle AFT ad integrazione multidisciplinare ed interprofessionale\u00a0(includenti infermieri, ostetriche, tecnici della riabilitazione, operatori della prevenzione e del sociale)\u00a0caratterizzate da una sede di riferimento ed eventuali altre sedi dislocate nel territorio. Le\u00a0regioni organizzano operativamente le UCCP in reti integrate di poliambulatori, dotate di strumentazioni di base e collegamento telematico con le strutture ospedaliere<\/em><\/p>\n<p>Notizie correlate: <a href=\"https:\/\/www.camera.it\/temiap\/2016\/09\/23\/OCD177-2353.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/allegato939105.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Proposta di aggiornamento &#8220;Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.aiponet.it\/component\/attachments\/download\/2818.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DOCUMENTO DEL FORUM PERMANENTE SUL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE NEL POST-COVID &#8211; ANALISI DELLA SITUAZIONE<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/studi-e-analisi\/articolo.php?articolo_id=99338\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il\u00a0\u201cnuovo\u201d DM 70 e l\u2019incapacit\u00e0 di riformare l\u2019ospedale<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sifoweb.it\/images\/congressi-nazionali\/2016\/materiale\/03.12.2016_Plenaria3\/Francesco-Enrichens.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SIFO. La Riforma delle Cure Primarie La Riorganizzazione della rete ospedaliera (DM 70) e PDTA<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/iltirreno.gelocal.it\/regione\/toscana\/2022\/05\/13\/news\/stress-ansia-e-depressione-i-medici-toscani-scappano-dagli-ospedali-turni-insostenibili-scelgono-la-sanita-privata-1.41439784\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stress, ansia e depressione: i medici scappano dagli ospedali. \u00abTurni insostenibili, scelgono la sanit\u00e0 privata\u00bb<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=18&amp;art=5049\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fimmg. Sottosegretario Costa:\u00a0Abolire il numero chiuso a Medicina<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/welfare\/2022\/05\/16\/news\/la_crisi_del_ssn_l_effetto_di_una_scelta-2112218\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La crisi del Ssn, l&#8217;effetto di una scelta<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La condizione drammatica dei Pronto Soccorso \u00e8 l\u2019epifenomeno, cio\u00e8 la cartina al tornasole, della crisi profonda che stanno attraversando gli ospedali del nostro Paese. Nei nosocomi sono insufficienti i posti di degenza ordinaria e di terapia intensiva. 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