{"id":64887,"date":"2022-05-31T14:58:04","date_gmt":"2022-05-31T12:58:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=64887"},"modified":"2022-06-01T17:29:48","modified_gmt":"2022-06-01T15:29:48","slug":"un-nuovo-decalogo-per-combattere-la-infodemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/un-nuovo-decalogo-per-combattere-la-infodemia\/","title":{"rendered":"A new decalogue to fight the &quot;infodemic&quot;"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<strong>Ripartire dall\u2019informazione scientifica<\/strong>\u201d,<\/p>\n<p>\u201c<strong>Grande rigore nella verifica delle fonti<\/strong>\u201d,.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Deontologia \u2018rafforzata\u2019 per il giornalista che parla di medicina\/salute<\/strong>\u201d,<\/p>\n<p>\u201c<strong>Maggiore dialogo fra mondo accademico e mondo dell\u2019informazione<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Sono alcuni dei pi\u00f9 significativi e stringenti concetti espressi in un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.panoramasanita.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/INFODEMIA-Decalogo-1-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">position paper in 10 punti realizzato da Unamsi\u00a0<\/a>\u2013 l\u2019Associazione dei giornalisti che si occupano principalmente di Salute, Sanit\u00e0, Ricerca biomedica \u2013 e dal Dipartimento di Sanit\u00e0 Pubblica e Malattie Infettive, Sezione Terza Missione e Comunicazione, Sapienza Universit\u00e0 di Roma, <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/SAPIENZA-UNIV.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-64904 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/SAPIENZA-UNIV.png\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/SAPIENZA-UNIV.png 273w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/SAPIENZA-UNIV-220x150.png 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 357px) 100vw, 357px\" \/><\/a>con lo scopo di superare i limiti denunciati da un\u2019informazione troppo spesso inadeguata, imprecisa, a volte falsa, sempre sovrabbondante nei due anni passati a contatto con la pandemia da Covid-19.<\/p>\n<p>Non a caso l\u2019Oms ha parlato di <strong>infodemia,<\/strong> che secondo l\u2019Enciclopedia Treccani corrisponde alla \u201cCircolazione di una quantit\u00e0 eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficolt\u00e0 di individuare fonti affidabili\u201d.<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/UNAMSI-2022-05-31-113019.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-64905 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/UNAMSI-2022-05-31-113019-300x44.png\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"51\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/UNAMSI-2022-05-31-113019-300x44.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/UNAMSI-2022-05-31-113019-768x112.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/UNAMSI-2022-05-31-113019.png 942w\" sizes=\"auto, (max-width: 348px) 100vw, 348px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Uno dei fattori che hanno concorso a causare questa mala informazione \u00e8 anche identificabile in una situazione che non ha paragoni con il passato. In questi due anni, infatti, un <strong>virus inatteso<\/strong>, sconosciuto, pericolosissimo, ha preso alla sprovvista e coinvolto in un dibattito serrato i medici, i ricercatori, le istituzioni e di riflesso anche i giornalisti, che hanno il compito di fare da intermediari con il pubblico, con i cittadini sempre pi\u00f9 interessati a un\u2019informazione corretta e completa. Che non c\u2019\u00e8 stata. E Internet e i social, <strong>vetrine di una informazione non controllata nella sua correttezza<\/strong>, hanno poi aggravato il problema dell\u2019infodemia. Questi nuovi strumenti divulgativi hanno anzi superato i riferimenti scientifici diventando pericolosamente, agli occhi di un vasto pubblico, <strong>pi\u00f9 attendibili dei medici<\/strong> e di coloro che si occupano di salute e ricerca. Per questo il <strong>position paper di Unamsi \u2013 Sapienza, nei suoi 10 punti<\/strong>, propone una riflessione sul ruolo che i giornalisti, il mondo accademico e i media possono svolgere per ripensare l\u2019informazione scientifica del prossimo futuro. Perch\u00e9 la divulgazione della scienza, in particolare quando si affrontano temi medici e sanitari, richiede l\u2019adozione dei <strong>pi\u00f9 alti standard qualitativi del giornalismo<\/strong> in quanto le informazioni veicolate sui media possono avere un impatto significativo sui comportamenti della popolazione.<\/p>\n<p>Ma ci vuole anche un maggiore dialogo tra <strong>mondo accademico e mondo dell\u2019informazione<\/strong>, al fine di formare gli \u201cesperti\u201d sulle regole da seguire per una comunicazione pi\u00f9 efficace, ma anche formare e aggiornare i giornalisti sui progressi della ricerca in una visione quanto pi\u00f9 possibile <strong>evidence based<\/strong>, basata cio\u00e8 su solidi dati scientifici. In ogni caso, uno dei punti cardine \u00e8 il grande rigore nella verifica delle fonti. Perch\u00e9 dopo l\u2019esperienza della pandemia occorre iniziare a ragionare in termini di evidence based journalism. <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/infodemia-covid.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-64906 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/infodemia-covid-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/infodemia-covid-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/infodemia-covid.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/a>Che cosa significa? Significa che non solo ogni notizia deve basarsi su fonti autorevoli (studi pubblicati), ma che prima di dare una notizia occorre che il giornalista si documenti sullo stato dell\u2019arte della ricerca nel settore che si vuole raccontare, in modo da poter inquadrare il messaggio all\u2019interno di un contesto pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>E\u2019 importante infine sottolineare che <strong>la contrapposizione di opinioni e evidenze scientifiche<\/strong>, cio\u00e8 la tendenza di molti media televisivi, in questi due anni di pandemia, a cercare l\u2019effetto spettacolo del talk-show, contrapponendo personaggi noti al grande pubblico o presunti ricercatori \u2018indipendenti\u2019 a scienziati che lavorano nelle universit\u00e0 e nelle istituzioni ha danneggiato la corretta informazione scientifica e ha generato confusione e sfiducia nel pubblico.<\/p>\n<p>\u00abPer fare tesoro degli errori e delle sottovalutazioni che hanno caratterizzato questo periodo \u2013 afferma\u00a0<strong>Franco Marchetti, presidente Unamsi<\/strong> \u2013 abbiamo cercato di realizzare un documento che possa chiarire le competenze e il ruolo dei giornalisti, del mondo accademico e in generale dei media per ripensare a una corretta informazione scientifica per il prossimo futuro\u00bb. \u00ab\u00c8 necessario considerare che i tempi della ricerca scientifica sono diversi, e soprattutto pi\u00f9 lunghi, di quelli che caratterizzano l\u2019informazione \u2013 spiega <strong>Claudio Mastroianni, Direttore del Dipartimento di Sanit\u00e0 Pubblica e Malattie Infettive, Sapienza Universit\u00e0 di Roma<\/strong>\u00a0\u2013 ed \u00e8 bene sottolineare che un solo articolo scientifico non \u00e8 da considerarsi una verit\u00e0 assoluta anche se pubblicato da una rivista scientifica con un forte \u2018impact factor\u2019. Ogni lavoro di ricerca aggiunge un tassello al sapere e se una nuova ricerca smentisce quella precedente non \u00e8 una contraddizione. Un giornalista deve sempre inquadrare uno studio pubblicato nella corretta dimensione, trasferendo al pubblico il messaggio che il progresso scientifico non \u00e8 una successione di assoluti\u00bb.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/www.panoramasanita.it\/2022\/05\/27\/un-decalogo-doc-per-combattere-linfodemia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Panorama della Sanit\u00e0 &#8211; 27 maggio 2022<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.panoramasanita.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/INFODEMIA-Decalogo-1-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Position Paper UNAMSI<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.odg.it\/il-codice-deontologico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ordine dei giornalisti &#8211; Codice deontologico<\/a><\/p>\n<p>Note:<\/p>\n<p>Il termine Infodemia coniato dall&#8217;Oms per indicare quell&#8217;\u00ababbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno\u00bb non riesce per\u00f2 ad esaurire la descrizione dei fenomeni che, ormai strutturalmente nella civilt\u00e0 della informazione, condizionano la nostra mente, catalizzano la nostra attenzione, sfuggono alla comprensione ed alla capacit\u00e0 di elaborazione.<\/p>\n<p>Ci riferiamo ad alcune campagne, finanziate e sostenute sui social media per una distribuzione su larga scala, che riguardano la possibilit\u00e0 che prodotti o societ\u00e0 quotate, possano prevenire, individuare o curare una malattia, per stare all&#8217;ambito medico-scientifico.<\/p>\n<p>Ovviamente a queste informazioni non <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/pump-and-dump-big-1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-64921 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/pump-and-dump-big-1-300x275.gif\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"322\" \/><\/a>confermate i mercati reagirebbero e potrebbero far impennare o crollare i titoli del settore. E&#8217; lo schema &#8220;<strong>pump-and-dump<\/strong>&#8221; ben noto ai truffatori ed anche alle autorit\u00e0 di vigilanza: si fanno circolare notizie estremamente ottimistiche, si beneficia del rialzo dei titoli e, prima della inevitabile smentita e del crollo, si vende lasciando gli sprovveduti con un pugno di mosche in mano, configurando una vera a propria frode.<\/p>\n<p>Secondo le <strong>neuroscienze<\/strong> un diluvio di informazioni tendenziose che toccano le nostre paure e parlano alla nostra parte emotiva, sono notevolmente pi\u00f9 efficaci delle notizie suffragate da razionali circostanze oggettive. La ragione non \u00e8 lontana ma nascosta nei meccanismi di funzionamento del nostro cervello, in cui la parte limbica, associata all&#8217;emotivit\u00e0, consuma una quantit\u00e0 di glucosio pari a tre volte quella consumata dalla corteccia cerebrale, frutto dell&#8217;evoluzione degli ultimi due milioni di anni, a cui dobbiamo capacit\u00e0 di calcolo e astrazione. Ma evidentemente meno forte della parte limbica nel mantenere la nostra concentrazione.<\/p>\n<p class=\"bodytext\">Questi gli elementi chiave, secondo i ricercatori, per analizzare le dinamiche che mettiamo in atto quando processiamo le informazioni :<\/p>\n<ul>\n<li><strong>confirmation bias<\/strong>, cio\u00e8 la tendenza a cercare informazioni che confermino le nostre convinzioni e ignorare informazioni contrastanti;<\/li>\n<li><strong>echo chamber<\/strong>, ovvero la creazione di comunit\u00e0 omofile che condividono una stessa narrativa (visione), rinforzandola;<\/li>\n<li><strong>polarizzazione<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0092867421012861\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0Cell , dic 2021<\/a><\/p>\n<p class=\"bodytext\">","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cRipartire dall\u2019informazione scientifica\u201d, \u201cGrande rigore nella verifica delle fonti\u201d,. \u201cDeontologia \u2018rafforzata\u2019 per il giornalista che parla di medicina\/salute\u201d, \u201cMaggiore dialogo fra mondo accademico e mondo dell\u2019informazione\u201d. 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