{"id":65195,"date":"2022-06-15T18:33:01","date_gmt":"2022-06-15T16:33:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=65195"},"modified":"2022-06-15T18:33:01","modified_gmt":"2022-06-15T16:33:01","slug":"nuova-rete-italiana-per-la-dispositivo-vigilanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/nuova-rete-italiana-per-la-dispositivo-vigilanza\/","title":{"rendered":"New Italian network for the Device-Vigilance"},"content":{"rendered":"<p>Anche il nostro Paese ha recentemente apportato modifiche sostanziali alla normativa sui Dispositivi Medici al fine di allinearci con i Regolamenti UE 475\/2017 per i dispositivi medici e 476\/2017 per i diagnostici in vitro. Abbiamo riportato su Fedaiisf del <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/dispositivi-medici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">24 maggio<\/a> le difficolt\u00e0 che i produttori nazionali di dispositivi stanno affrontando ed anche i rischi di mercato ai quali potrebbero andare incontro sia le imprese che i lavoratori e, da ultimo, i pazienti.<\/p>\n<p>In the <strong>GU del 16 aprile \u00e8 stato pubblicato il DL del 31 marzo 22<\/strong> che istituisce la <strong>Rete Nazionale della Dispositivo-Vigilanza<\/strong> con il relativo sistema informativo.\u00a0 Il sistema di vigilanza si basa sul monitoraggio costante e puntuale degli <strong>incidenti<\/strong> che si verificano con i dispositivi medici dal momento della loro immissione in commercio, grazie alla partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati che andranno a costituire la rete.<\/p>\n<p>In Italia queste saranno le figure coinvolte: gli <strong>Operatori sanitari<\/strong> (OS), il <strong>Responsabile Locale della vigilanza<\/strong> (RLV), il <strong>Responsabile Regionale della vigilanza<\/strong> (RRV), il <strong>Ministry of Health<\/strong> (MdS , Direzione Generale dei dispositivi medici e servizio farmaceutico).<\/p>\n<p>I legali rappresentanti pubblici e privati delle strutture sanitarie e tutti gli operatori sanitari <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-rischi-associati-800x315-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65215 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-rischi-associati-800x315-1-300x118.png\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-rischi-associati-800x315-1-300x118.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-rischi-associati-800x315-1-768x302.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-rischi-associati-800x315-1.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a>di dette strutture, i fabbricanti, gli utilizzatori &#8220;profani&#8221; di dispositivi medici e diagnostici, <strong>dal 16 ottobre saranno tenuti ad effettuare le segnalazioni di incidenti, malfunzionamenti ed errori medici al Ministero della Salute, per la prima volta attraverso un nuovo sistema elettronico<\/strong>. A supporto della rete di segnalazione \u00e8 infatti previsto un sistema informatico dedicato nell&#8217;ambito del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS).<\/p>\n<p>Dunque in Italia sar\u00e0 compito del <strong>Ministry of Health<\/strong>, in quanto autorit\u00e0 competente, prendere in carico tutte le segnalazioni classificandole, analizzando i dati riguardanti gli incidenti ed adottando adeguati provvedimenti, quali la divulgazione di informazioni che consentano di prevenire altri eventi dello stesso tipo. <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-rete-dispositivi-vigilanza-800x595-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65216 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-rete-dispositivi-vigilanza-800x595-1-300x223.png\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-rete-dispositivi-vigilanza-800x595-1-300x223.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-rete-dispositivi-vigilanza-800x595-1-768x571.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/2-rete-dispositivi-vigilanza-800x595-1.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a>Sar\u00e0 compito delle <strong>Regioni e delle Province autonome<\/strong> quello di assicurare il coordinamento della rete di dispositivo-vigilanza, all&#8217;interno del territorio di propria competenza, individuando i responsabili locali e regionali e garantendo che si realizzi un&#8217;efficace sinergia tra farmacisti, ingegneri clinici e tutte le altre figure coinvolte nel processo, in accordo con il servizio per la gestione del rischio clinico. (<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/sicurezzaCure\/dettaglioContenutiSicurezzaCure.jsp?lingua=italiano&amp;id=164&amp;area=qualita&amp;menu=vuoto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MinSal &#8211; Governo clinico e sicurezza delle cure<\/a>).<\/p>\n<p>The <strong>nuovo sistema di segnalazione NSIS<\/strong> andr\u00e0 a sostituire i <strong>&#8220;moduli online per la segnalazione degli incidenti&#8221;<\/strong> attualmente utilizzati sia per i dispositivi medici che per i diagnostici in vitro. Determinante sar\u00e0 anche la tempestivit\u00e0 delle segnalazioni, come raccomandato nel Decreto 21 marzo, a fare s\u00ec che <strong>entro 10 giorni al massimo<\/strong>, da quando \u00e8 venuto a conoscenza dell&#8217;evento, l&#8217;operatore sanitario o il responsabile locale della vigilanza inseriscano le informazioni relative all&#8217;incidente nel sistema informativo, secondo le modalit\u00e0 indicate nel disciplinare tecnico. Il responsabile locale valider\u00e0 la segnalazione <strong>entro il tempo massimo di tre giorni<\/strong> dalla ricezione del messaggio automatico di sistema.<\/p>\n<p>E&#8217; stato istituito un Gruppo di lavoro per il monitoraggio delle rete nazionale per la dispositivo vigilanza, i cui componenti sono nominati dalla Direzione generale dei dispositivi medici del Ministero della Salute, <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/3-glossario-dispositivo-vigilanza-800x987-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65218 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/3-glossario-dispositivo-vigilanza-800x987-1-243x300.jpg\" alt=\"\" width=\"351\" height=\"433\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/3-glossario-dispositivo-vigilanza-800x987-1-243x300.jpg 243w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/3-glossario-dispositivo-vigilanza-800x987-1-768x948.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/3-glossario-dispositivo-vigilanza-800x987-1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/a>composto da 6 rappresentanti del Ministero stesso, 2 rappresentanti della Dir. generale della digitalizzazione e del sistema informativo sanitario del Ministero, 8 rappresentanti delle regioni e province autonome e sar\u00e0 coordinato dall&#8217;Ufficio competente della Vigilanza.<\/p>\n<p>Molto importanti anche le azioni che, d&#8217;ora in avanti, i fabbricanti applicheranno sia in termini preventivi, emanando avvisi di sicurezza al Ministero della salute e agli operatori sanitari, sia in termini di segnalazione al Ministero della salute di incidenti occorsi con il proprio dispositivo, cui fare seguire volontariamente, qualora sia evidente una possibile pericolosit\u00e0 o rischio, azioni preventive e\/o correttive, commisurate alla gravit\u00e0 del pericolo, che possono portare alla divulgazione di nuove informazioni di sicurezza, istruzioni di sicurezza, fino al ritiro o al richiamo del dispositivo dal mercato.<\/p>\n<p>Source:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2022\/04\/16\/22A02409\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gazzetta Ufficiale del 16 aprile 2022<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aboutpharma.com\/aziende\/la-nuova-rete-italiana-di-dispositivo-vigilanza-come-prepararsi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Aboutpharma 1 giugno 2022<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.panoramasanita.it\/2022\/05\/04\/dispositivi-medici-istituzione-della-rete-nazionale-per-la-vigilanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Panorama della Sanit\u00e0 &#8211; 4 maggio 2022\u00a0\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=5894\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministry of Health\u00a0<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>note:<\/p>\n<p>Le normative mondiali individuano diverse categorie di dispositivi, in base al livello di rischio che l\u2019uso del dispositivo comporta. Quelli considerati a pi\u00f9 alto rischio, sono quelli associati a una maggiore probabilit\u00e0 di causare conseguenze gravi o avverse per la salute. Esempi di dispositivi ad alto rischio sono i ventilatori polmonari, i pacemaker e le valvole cardiache artificiali. Tra i diagnostici in vitro, sono ad alto rischio quelli che rilevano o sono esposti ad agenti trasmissibili pericolosi per la vita o ad agenti trasmissibili e malattie infettive con un elevato rischio di propagazione.<\/p>\n<p>Naturalmente tutti i dispositivi medici, prima della loro commercializzazione, sono sottoposti a test preclinici e clinici per valutare la loro efficacia e sicurezza e l&#8217;autorizzazione alla immissione in commercio \u00e8 subordinata alla valutazione di un favorevole rapporto\/rischio beneficio che ne giustifichi l&#8217;utilizzo nella pratica clinica.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, la fase di lancio sul mercato e l\u2019utilizzo su larga scala espone una popolazione molto pi\u00f9 grande ed eterogenea di pazienti ed utilizzatori, per cui \u00e8 ragionevole aspettarsi che il monitoraggio post-marketing possa mettere in evidenza nuovi rischi od eventi non precedentemente osservati.<\/p>\n<p>Il sistema di vigilanza \u00e8 volto ad identificare questi eventi ed intraprendere azione appropriate, per proteggere i pazienti e mantenere la sicurezza. Il sistema \u00e8 basato sulle segnalazioni volontarie, da parte degli operatori che utilizzano i dispositivi, ma attualmente esiste un fenomeno di mancate segnalazioni, che potrebbe compromettere l\u2019intero sistema di sorveglianza.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 stato descritto in vari studi internazionali. Riportiamo un recente studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato su <a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamainternalmedicine\/article-abstract\/2782344\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">JAMA Internal Medicine<\/a> nel 2021 il quale ha riportato che il 23% degli eventi segnalati come lesioni gravi o morte, non erano stati attribuiti correttamente a un dispositivo medico difettoso ed erano stati segnalati in modo errato. Ci\u00f2 equivaleva a circa 31.500 decessi causati da dispositivi medici non sicuri, potenzialmente evitabili grazie ad un appropriato sistema di azioni correttive e preventive.<\/p>\n<p>Alcune ricerche hanno indagato le ragioni di questo problema. Gli operatori sanitari riferiscono la propria paura di essere incolpati, la convinzione che gli errori occorsi fossero inevitabili e che fosse inutile segnalarli, la tendenza ad evitare la burocrazia, la carenza di tempo, la mancanza di conoscenze su cosa segnalare e come, oltre ad aspetti culturali. Altri elementi concausali sono stati identificati nei fattori organizzativi quali il feedback inadeguato, la mancanza di processi efficaci e sistemi di segnalazione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche il nostro Paese ha recentemente apportato modifiche sostanziali alla normativa sui Dispositivi Medici al fine di allinearci con i Regolamenti UE 475\/2017 per i dispositivi medici e 476\/2017 per i diagnostici in vitro. 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