{"id":65691,"date":"2022-07-04T21:45:02","date_gmt":"2022-07-04T19:45:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=65691"},"modified":"2022-07-05T06:06:31","modified_gmt":"2022-07-05T04:06:31","slug":"il-futuro-dellassistenza-territoriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-futuro-dellassistenza-territoriale\/","title":{"rendered":"The future of territorial assistance"},"content":{"rendered":"<p><strong>Abbiamo assistito ad un incontro locale<\/strong> <strong>ad Anzola dell&#8217;Emilia, un comune dell&#8217;hinterland di Bologna<\/strong>, che vedeva la partecipazione dell&#8217;<strong>Assessore regionale Raffaele Donini<\/strong>, anche coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni, e del <strong>Direttore Generale<\/strong> <strong>dell&#8217;Azienda sanitaria di Bologna Paolo Bordon<\/strong>. Interessante per capire meglio come si sta lavorando alla nuova riforma dell&#8217;assistenza territoriale, che con il DM77 \u00e8 divenuta legge dello Stato. Una riforma che promette di cambiare il volto della sanit\u00e0 del nostro Paese, cercando di immaginare come potr\u00e0 innestarsi in un tessuto di problemi quotidiani e di peculiarit\u00e0 straordinarie.<\/p>\n<p>Innanzitutto, oltre ai saluti ed i ringraziamenti, il <strong>Sindaco Giampiero Veronesi<\/strong> rivela che <strong>il progetto della Casa della Comunit\u00e0 di Anzola, finanziato dal PNRR<\/strong>, ricever\u00e0 un investimento aggiuntivo da parte del Comune, che lo vuole ancora pi\u00f9 rispondente ai bisogni della cittadinanza.<\/p>\n<p>Anche nella florida e organizzata Emilia <span style=\"color: #000000;\">R<\/span><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG-20220624-WA0004-2.jpg\"><span style=\"color: #000000;\">omagna<\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-65749 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG-20220624-WA0004-2-222x300.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG-20220624-WA0004-2-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG-20220624-WA0004-2-756x1024.jpg 756w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG-20220624-WA0004-2-768x1040.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG-20220624-WA0004-2-1135x1536.jpg 1135w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/IMG-20220624-WA0004-2.jpg 1151w\" sizes=\"auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px\" \/><\/a> i problemi non mancano secondo la <strong>Dott.ssa Cristina Maccaferri, Direttrice delle Cure Primarie<\/strong> del Distretto, &#8220;Ci troviamo in un momento di grande trasformazione. La pandemia ha cambiato le modalit\u00e0 di lavoro, la relazione con i pazienti, le modalit\u00e0 di comunicazione.&#8221;<\/p>\n<p>Non dobbiamo dimenticare, infatti, che si ragiona del futuro della sanit\u00e0 in mezzo ad una emergenza sanitaria che non segna il passo. &#8220;Posso testimoniare le grandi difficolt\u00e0 che abbiamo dovuto affrontare nel periodo della pandemia &#8211; dice la <strong>Dott.ssa Barbara Saretta<\/strong>, medico di famiglia e responsabile di un nucleo di 7 medici &#8211; Un collega del gruppo si \u00e8 pensionato con lieve anticipo, ma in un momento di grandissimo impegno. Quindi ci siamo stretti tra noi e abbiamo fatto fronte. Abbiamo concordato di essere presenti H12 e sabato e domenica telefonicamente. Ma non c\u2019\u00e8 mai stato uno stacco e anche oggi i malati sono un numero enorme, ragione per cui abbiamo dovuto limitare di nuovo l\u2019accesso all\u2019ambulatorio&#8221; &#8220;Ci teniamo a non ammalarci: se nel nostro gruppo si ammalassero in 5, cosa succederebbe?&#8221;<\/p>\n<p><strong>Trovare nuovi medici di base<\/strong> che siano pronti ad insediarsi non \u00e8 facile e ci si pone il problema di rendersi pi\u00f9 &#8220;attrattivi&#8221;. <strong>La carenza di personale medico \u00e8 un problema complessivo<\/strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-65750 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/poliambulatorio-di-ANZOLA.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"210\" \/>e non riguarda solo le cure primarie, ma tutte le specialit\u00e0 su tutto il territorio nazionale. Con pochi medici e molte zone disponibili, una delle caratteristiche considerate preferenziali \u00e8 l&#8217;offerta di un ambulatorio all&#8217;interno delle strutture sanitarie locali. Questo territorio in realt\u00e0 pu\u00f2 vantare alcune condizioni molto avanzate: la <strong>presenza di numerose medicine di gruppo<\/strong>, riconosciuto un elemento molto importante durante la pandemia, oltre al fatto che queste sono organizzate spesso con l&#8217;assistente di studio e la segretaria. Non solo, ma le <strong>Case della Salute<\/strong> sono gi\u00e0 molto diffuse in Emilia Romagna che ne conta 130 su circa 500 presenti in tutto il Paese.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Il PNRR prevede investimenti in primo luogo sulle Case di Comunit\u00e0<\/strong>, che sono l\u2019evoluzione della Casa della Salute&#8221; &#8211; dice <strong>Paolo Bordon<\/strong>, Direttore Generale dell&#8217;Azienda &#8211; ma con una forte integrazione tra i servizi sanitari e quelli sociali, pi\u00f9 le associazioni di volontariato, che si affiancano agli operatori sanitari e di fatto fanno parte del sistema&#8221; &#8220;La sfida che viene lanciata \u00e8 quella di una <strong>partnership tra soggetti pubblici per gestire la prossimit\u00e0 di cura<\/strong>. Portare i servizi sanitari, integrati con i servizi sociali, il pi\u00f9 vicino possibile al paziente. <strong>La casa pu\u00f2 essere il primo luogo di cura<\/strong>, investendo sempre di pi\u00f9 su funzioni di tipo territoriale&#8221;<\/p>\n<p><strong>La gestione della cronicit\u00e0<\/strong> \u00e8 dunque uno degli assi della riforma. &#8220;Dalla Casa della Comunit\u00e0 potremo usare anche degli strumenti evoluti come la <strong>telemedicina<\/strong>, dando la<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/INFERMIERE-DI-FAMIGLIA.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-65751 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/INFERMIERE-DI-FAMIGLIA-300x201.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/INFERMIERE-DI-FAMIGLIA-300x201.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/INFERMIERE-DI-FAMIGLIA.png 494w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> possibilit\u00e0 ai professionisti di confrontarsi con specialisti di secondo livello, e sono previste anche altre figure come l&#8217;<strong>Infermiere di Famiglia<\/strong>, che sar\u00e0 la prima interfaccia del medico di base nella presa in carico del paziente cronico, e l&#8217;<strong>Infermiere di Comunit\u00e0<\/strong>, che lavorer\u00e0 ad un livello pi\u00f9 alto ed un bacino pi\u00f9 ampio, per consentire una integrazione pi\u00f9 agevole tra tutti i soggetti ed i servizi sociali.&#8221;<\/p>\n<p>E&#8217; il momento dell&#8217;<strong>Assessore Raffaele Donini<\/strong>: \u201cOggi ci troviamo a ragionare del progetto per il futuro della assistenza sanitaria dei prossimi 20 o 30 anni nella situazione paradossale di essere ancora in piena emergenza. Le riforme che stiamo disponendo e sono gi\u00e0 legge dello Stato rappresentano la prospettiva, i frutti che si raccoglieranno tra 3-5 anni. Ma oggi non ci possiamo dividere, dobbiamo fare sistema, rigettare le strumentalizzazioni di parte e studiare soluzioni-ponte. I temi sono principalmente tre: la Medicina Generale, il Pronto Soccorso, gli Ospedali ed alcuni reparti in particolare.<\/p>\n<p>&#8220;La carenza di personale sanitario, anche per chi rappresenta l&#8217;eccellenza, condiziona pesantemente il presente.<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/SSR-EMILIA-ROMAGNA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65752 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/SSR-EMILIA-ROMAGNA.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"99\" \/><\/a> A fronte di pensionamenti e burn-out <strong>non riusciamo a sostituire medici<\/strong>. La carenza di medici e personale sanitario \u00e8 un problema nazionale ed il frutto di 20 anni di tagli al sistema sanitario.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;I medici, come rappresentati qui ad Anzola, che lavorano assieme, collaborano e si aiutano rappresentano un esempio a livello nazionale. Si potrebbe parlare di <strong>multidisciplinarit\u00e0 anche tra MMG<\/strong>, ognuno con la sua seconda specialit\u00e0, il suo background, la sua esperienza. Il confronto migliora la capacit\u00e0 diagnostica e innalza il livello di cura.&#8221; &#8220;Quando un cosiddetto specialista d\u2019organo e chi conosce la storia clinica del paziente si confrontano (pensiamo alla telemedicina) si realizza il massimo della performance che possiamo produrre.&#8221;<\/p>\n<p><strong>La Medicina Generale<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Accantonata per il MMG la prospettiva del rapporto di dipendenza &#8211; continua l&#8217;Assessore Donini &#8211; dopo il terremoto che la proposta ha scatenato, <strong>come superiamo il periodo ponte?<\/strong> In primis dobbiamo <strong>aumentare il massimale<\/strong> portandolo, come proposta, a 1800 pazienti. Poi, avvalendoci di una legge dello Stato, possiamo prospettare ai medici al 2\u00b0 o 3\u00b0 anno del <strong>corso di formazione per la medicina generale, di prendere in carico mediamente 1.000 assistiti<\/strong>. In alternativa o di fianco a questo possiamo pensare di mettere in campo <strong>ambulatori di continuit\u00e0 assistenziale, medici di comunit\u00e0<\/strong>, che per\u00f2 non sono MMG, con tutto quello che ne consegue.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Dal momento che, per quante risorse si mettano a disposizione per formare nuovi professionisti, <strong>dobbiamo chiedere ai medici lo sforzo di fronteggiare gi\u00e0 stremati questo periodo di transizione<\/strong>, cosa possiamo mettere a disposizione per consentire loro di lavorare al meglio? Si sta pensando ai finanziamenti o alle strutture per la segreteria amministrativa. Anche a una rete infermieristica, come gi\u00e0 qualcuno ha organizzato, a loro disposizione per raggiungere il domicilio del paziente. Quindi stiamo facendo il massimo e troveremo una soluzione perch\u00e9 l\u2019alternativa, cosa che nessuno vuole, sarebbe lasciare i cittadini senza il medico di base.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>La riforma del rapporto con la medicina generale \u00e8 gi\u00e0 pronta<\/strong>, ha il consenso della Fimmg, del Ministero della Salute, della Commissione salute delle Regioni, penso quindi che entro l\u2019estate potrebbe essere presentata dal Governo. C\u2019\u00e8 il problema di dosare le ore che i medici dovrebbero lavorare nelle strutture, 18 a settimana, rendendole compatibili con i grandi carichi che l\u2019emergenza impone, ma confidiamo in una soluzione vicina.&#8221;<\/p>\n<p><strong>I Pronto Soccorso<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Sui Pronto Soccorso abbiamo fatto un bellissimo accordo<\/strong>, con tutte le rappresentanze sindacali, per ovviare in primo luogo alla fuga dalla emergenza e urgenza. A fronte di turni massacranti, un lavoro usurante e la incompatibilit\u00e0 con la libera professione, <strong>pochissimi giovani scelgono questo ambito cos\u00ec difficile<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/PS-ospedale-bentivoglio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65754 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/PS-ospedale-bentivoglio-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/PS-ospedale-bentivoglio-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/PS-ospedale-bentivoglio-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/PS-ospedale-bentivoglio-390x220.jpg 390w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/PS-ospedale-bentivoglio.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a>Quindi abbiamo cercato soluzioni per rendere pi\u00f9 attrattivi i Pronto Soccorso, offrendo maggiori occasioni di carriera, riconoscendo, con la formula di attivit\u00e0 aggiuntiva al posto di straordinario, una retribuzione praticamente doppia, concordando investimenti in strumentazioni pi\u00f9 avanzate performanti, e soprattutto cercando di <strong>creare percorsi per allontanare dal Pronto Soccorso i pazienti riconosciuti in codice bianco<\/strong>, il 75% degli accessi. Come? Una soluzione potrebbe essere quella di ambulatori, con medici di continuit\u00e0 assistenziale, che dal triage raccolgano i codici bianchi, al momento dentro i Pronto Soccorsi stessi, quando saremo pronti nelle case di Comunit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Infine il tema finanziario<\/strong>. A chi vuole fare una buona sanit\u00e0 servono tre cose:\u00a0i finanziamenti, perch\u00e9 la sanit\u00e0 costa tanto, il personale (e lo abbiamo gi\u00e0 detto), e una buona programmazione, dal momento che anche l\u2019innovazione si pu\u00f2 innestare bene in una buona programmazione.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;La nostra Regione, &#8211; conclude Donini &#8211; che fino ad oggi \u00e8 sempre stata perfetta, dal 2020 \u00e8 costantemente in disavanzo. Il Covid ha drenato centinaia di milioni dalle casse delle regioni, la gestione era quella del Commissario straordinario, e le regioni non hanno avuto ancora rimborso. Noi non vogliamo n\u00e9 una nuova centralizzazione, n\u00e9 una spinta alle privatizzazioni. Ci vogliamo riappropriare di quello che sappiamo fare bene.\u201d<\/p>\n<hr \/>\n<p>NdR:<\/p>\n<ul>\n<li>Sugli <strong>Ospedali di Comunit\u00e0<\/strong>, i cosiddetti spoke, si \u00e8 speso solo qualche breve cenno ma, come detto, il tema degli Ospedali \u00e8 imprescindibile. E&#8217; difficile pensare ad una seria riforma dell&#8217;assistenza territoriale che non si raccordi perfettamente con un&#8217;altrettanto attenta organizzazione della rete ospedaliera. (vedi <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/il-forum-dei-clinici-ospedalieri-e-universitari-italiani-chiede-lascolto-del-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Forum dei clinici ospedalieri &#8211; Prof. Cognetti<\/a>)<\/li>\n<li><strong>All&#8217;analisi dei problemi del Pronto Soccorso<\/strong>, comune a molti Paesi, \u00e8 dedicata un&#8217;ampia letteratura (1) e si evidenzia anche la rilevanza dal punto di vista degli esiti, di una prolungata permanenza nelle corsie.\u00a0 Ci sembra quindi difficile porre rimedio a questo grave situazione, definita da qualcuno l&#8217;imbuto della sanit\u00e0, prescindendo da interventi <strong>a monte del pronto soccorso<\/strong>, riducendo l&#8217;afflusso e l&#8217;appropriatezza, <strong>all&#8217;interno del pronto soccorso<\/strong>, selezionando bene le problematiche ed indirizzando i pazienti nel percorso pi\u00f9 idoneo e fluido, e <strong>a valle del pronto soccorso, <\/strong>\u00a0assicurando un adeguato flusso verso i reparti di degenza per quei pazienti che necessitano di ricovero (stimati tra il 15 e il 20% degli accessi).(2)<\/li>\n<li>Il dibattito sul tema del DM 77 infiamma gli animi degli addetti ai lavori tanto quanto passa sotto silenzio nella stampa &#8220;laica&#8221;. Riportiamo la <a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/images\/agenas\/In%20primo%20piano\/TERRITORIO\/Mantoan_23_giugno_2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presentazione<\/a> del Dott. Domenico Mantoan, Direttore Generale di AGENAS, societ\u00e0 incaricata del monitoraggio del piano, e un documento delle Federazioni sindacali (<a href=\"http:\/\/www.sossanita.org\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Osservazioni-DM-77-22-giugno-CGIL-def-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cgil<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.cisl.it\/notizie\/notizie-societa\/notizie-societa-sociale-e-sanita\/riorganizzazione-della-medicina-territoriale-pubblicato-il-dm-77-2022-regolamento-recante-la-definizione-di-modelli-e-standard-per-lo-sviluppo-dellassistenza-territoriale-nel-servizio-san\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cisl<\/a>) per una legge del contrappasso.<\/li>\n<\/ul>\n<p>(1) &#8211; Matthew Cooke et al (editors).\u00a0<a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?sxsrf=ALiCzsbR1G1OXtDpdjPBhmnNbkx6K2u2Ww:1656941125652&amp;q=Matthew+Cooke+et+al+(editors).+Reducing+Attendances+and+Waits+in+Emergency+Departments.+A+systematic+review+of+present+innovations+%5BPDF:+550+Kb%5D.+Report+to+the+National+Coordinating+Centre+for+NHS+Service+Delivery+and+Organisation+R+%26+D+(NCF)+%E2%80%93+2005.&amp;spell=1&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwi269TZqt_4AhXStqQKHb5KAxIQBSgAegQIARA8&amp;biw=1366&amp;bih=657&amp;dpr=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Reducing Attendances and Waits in Emergency Departments. A systematic review of present innovations\u00a0<\/a>[PDF: 550 Kb]. Report to the National Co-ordinating Centre for NHS Service Delivery and Organisation R &amp; D (NCCSDO)<em>\u00a0\u2013\u00a0<\/em>2005.<\/p>\n<p>(2) &#8211; <a href=\"https:\/\/www.saluteinternazionale.info\/2012\/03\/il-pronto-soccorso-il-grande-imbuto-del-servizio-sanitario-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SALUTE Internazionale &#8211; aprile 2012<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo assistito ad un incontro locale ad Anzola dell&#8217;Emilia, un comune dell&#8217;hinterland di Bologna, che vedeva la partecipazione dell&#8217;Assessore regionale Raffaele Donini, anche coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni, e del Direttore Generale dell&#8217;Azienda sanitaria di Bologna Paolo Bordon. 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