{"id":6643,"date":"2014-12-22T11:24:16","date_gmt":"2014-12-22T10:24:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=6643"},"modified":"2014-12-22T11:25:33","modified_gmt":"2014-12-22T10:25:33","slug":"quando-medico-google","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/quando-medico-google\/","title":{"rendered":"When the doctor is Google"},"content":{"rendered":"<p>Oggi noi medici, o almeno quelli che hanno cura di farlo, ci aggiorniamo in tempo reale sulla rete. L&#8217;\u201ceffetto Dunning-Kruger\u201d (http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Effetto_Dunning-Kruger) fu inizialmente teorizzato da Darwin che diceva che &#8220;L&#8217;ignoranza genera fiducia pi\u00f9 spesso della conoscenza&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/livesicilia.it\/2014\/12\/21\/quando-il-medico-e-google_579792\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Domenica 21 Dicembre 2014 &#8211; LIVE SICILIA<\/a>\u00a0Of\u00a0<a href=\"http:\/\/livesicilia.it\/autori\/vitogol\/\" rel=\"author noopener\" target=\"_blank\">Vitogol<\/a><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcR3yXW8xLqVnOg6o7Y2-NWSwpvMoGku9yTqoAR386ZldndxbUq4\" width=\"330\" height=\"153\" \/>Non c\u2019\u00e8 aspetto della vita dell\u2019uomo<\/strong>\u00a0che non sia stato rivoluzionato dall\u2019avvento di Internet. Usiamo la rete per interagire con gli amici, per ascoltare musica, per guardare un film, per pagare le tasse, per informarci e come passatempo. Anche nel campo della medicina la rete ha avuto un impatto formidabile. Ricordo quando, studente alle prese con la tesi di laurea, consultavo con fatica i libroni dell\u2019Index Medicus per poi passare all\u2019avventurosa ricerca dei lavori scientifici che iniziava con il pellegrinaggio nelle varie biblioteche e si concludeva, spesso in modo infruttuoso, con l\u2019invio all\u2019autore di una cartolina postale con la richiesta di una copia della pubblicazione.<\/p>\n<p itemprop=\"articleBody\"><strong>Oggi noi medici, o almeno quelli che hanno cura di farlo, ci aggiorniamo in tempo reale sulla rete.<\/strong>\u00a0Riceviamo sulla posta elettronica i \u201ctable of contents\u201d delle riviste di maggior interesse e, grazie al governo federale degli Stati Uniti, abbiamo libero accesso a banche-dati che censiscono la letteratura bio-medica (http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed) o gli studi clinici sui farmaci pi\u00f9 innovativi (www.clinicaltrials.gov). La rete ci consente di scaricare i lavori scientifici in formato PDF dai siti delle riviste, assistere dalla nostra scrivania a conferenze o lezioni, compilare cartelle cliniche elettroniche, monitorare a distanza i pazienti grazie ai progressi della \u201ctele-medicina\u201d. E nella pratica clinica quotidiana affidiamo alla ricerca su Internet i nostri dubbi e le nostre incertezze e cerchiamo conferme prima di assumere una decisione cruciale di diagnosi o di terapia. Eppure, questa enorme semplicit\u00e0 d\u2019accesso alle informazioni non ci pone affatto al riparo da errori o da complicanze perch\u00e9, checch\u00e9 ne pensino certi soloni della Cassazione, la prestazione medica \u00e8 \u201cobbligazione di mezzi e non di risultato\u201d. Proprio come quella di un avvocato che non pu\u00f2 avere l\u2019obbligo di far assolvere il suo assistito ad onta di ogni prova a carico.Ovviamente, la ricerca di informazioni mediche sulla rete non \u00e8 riservata ai professionisti. Anzi, il <a href=\"http:\/\/www.censis.it\/7?shadow_comunicato_stampa=120992\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto Censis 2014<\/a> sulla situazione sociale del Paese indica che questa pratica coinvolge regolarmente circa il 42% degli italiani, un dato che esprime in parte quel cambiamento dei rapporti tra paziente e medico di cui abbiamo quotidiana contezza nelle corsie e negli ambulatori. Ma mentre \u00e8 naturale che si cerchino sul web informazioni utili a capire meglio le indicazioni del proprio medico (58% dei casi) o verificare la diagnosi (55%), mi terrorizza quel 20% di pazienti (o dei loro familiari) che contestano l&#8217;esattezza di diagnosi e terapie o che addirittura assumono decisioni terapeutiche autonome in base alle informazioni reperite su internet. Intendiamoci, trovo pi\u00f9 che benefico un sano bagno di umilt\u00e0 da parte di coloro che si ammantano della propria auto-referenzialit\u00e0 e che sempre pi\u00f9 spesso si trovano <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/filosofialiceo.altervista.org\/flatnux\/misc\/foto\/\/Mappe%20III%20Clg%20-%20Filosofia\/Socrate%20sapere%20di%20non%20sapere.jpg\" width=\"452\" height=\"331\" \/>spiazzati di fronte alle obiezioni e alle domande pertinenti dell\u2019interlocutore informatizzato. Tuttavia, appare molto pericolosa questa deriva autonomista che esprime appieno l\u2019erosione di un rapporto che nasce come fiduciario e che non pu\u00f2 prescindere dal pieno riconoscimento del valore della competenza e dell\u2019esperienza.Come ripeto spesso ai miei allievi: \u201cLa medicina \u00e8 per met\u00e0 conoscere e per met\u00e0 riconoscere\u201d. Ogni medico \u00e8 la sintesi tra due processi dinamici in continua evoluzione: ci\u00f2 che sa o sa fare e ci\u00f2 che ha gi\u00e0 vissuto e che ricorda. E il buon medico \u00e8 colui che, non soltanto si sforza quotidianamente di coltivare il proprio patrimonio di dottrina e di tecnica, ma che \u00e8 anche capace di richiamare da un cassettino della propria memoria un\u2019esperienza passata per risolvere il problema clinico che fronteggia in quel momento. Mi sfugge come si possa avere la presunzione di assumere decisioni talora cruciali cercando alla rinfusa informazioni spesso prive di fondamento scientifico e non essendo dotati n\u00e9 di dottrina, n\u00e9 di esperienza. Non conoscendo e non sapendo riconoscere.Questo pericolosissimo modo di agire, frutto dell\u2019inconsapevolezza della propria incompetenza che proprio nella stessa incompetenza trova fondamento, \u00e8 denominato \u201ceffetto Dunning-Kruger\u201d (http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Effetto_Dunning-Kruger) e fu inizialmente teorizzato da Darwin che diceva che &#8220;L&#8217;ignoranza genera fiducia pi\u00f9 spesso della conoscenza&#8221;. Eppure forse, a pensarci bene, non c\u2019\u00e8 neppure bisogno di scomodare gli scienziati per capire appieno l\u2019ambivalenza di ogni strumento creato dall\u2019uomo, internet incluso. A me basta citare mia nonna e ripensare al suo coltello, quello con cui: \u201cPuoi tagliare il pane ai tuoi figli oppure uccidere un uomo\u201d. E con un uso improprio del \u201ccoltello internet\u201d in campo medico la morte pu\u00f2 essere davvero \u201ca portata di click\u201d.<\/p>\n<div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi noi medici, o almeno quelli che hanno cura di farlo, ci aggiorniamo in tempo reale sulla rete. L&#8217;\u201ceffetto Dunning-Kruger\u201d (http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Effetto_Dunning-Kruger) fu inizialmente teorizzato da Darwin che diceva che &#8220;L&#8217;ignoranza genera fiducia pi\u00f9 spesso della conoscenza&#8221; Domenica 21 Dicembre 2014 &#8211; LIVE SICILIA\u00a0di\u00a0Vitogol Non c\u2019\u00e8 aspetto della vita dell\u2019uomo\u00a0che non sia stato rivoluzionato dall\u2019avvento di &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":6649,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-6643","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6643"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6643\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}