{"id":67167,"date":"2022-09-10T11:06:33","date_gmt":"2022-09-10T09:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=67167"},"modified":"2022-09-10T11:22:02","modified_gmt":"2022-09-10T09:22:02","slug":"cimo-fesmed-dossier-sanita-allarme-rosso-il-disastro-del-ssn-dopo-10-anni-di-tagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/cimo-fesmed-dossier-sanita-allarme-rosso-il-disastro-del-ssn-dopo-10-anni-di-tagli\/","title":{"rendered":"CIMO-FESMED. Health Dossier Red alert. The NHS disaster after 10 years of cuts"},"content":{"rendered":"<p><em>La federazione CIMO FESMED ha pubblicato i<\/em>L <a href=\"https:\/\/www.federazionecimofesmed.it\/2022\/09\/08\/dossier-sanita-allarme-rosso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dossier Sanit\u00e0 Allarme Rosso<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/bit.ly\/3B2xKFH\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-67168 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dossier-cimo-ssn.png\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dossier-cimo-ssn.png 545w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dossier-cimo-ssn-212x300.png 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a><em>Riportiamo ll Comunicato di presentazione e uno stralcio del Dossier.<\/em><\/p>\n<p>Noi medici li abbiamo visti con i nostri occhi, giorno dopo giorno, gli effetti di dieci anni di tagli alla sanit\u00e0. <strong>Sempre pi\u00f9 ospedali chiusi, sempre meno posti letto, sempre meno colleghi, sempre meno servizi e attivit\u00e0 che il Servizio sanitario nazionale riesce a garantire ai nostri pazienti.<\/strong> <strong>\u00c8\u00a0il risultato finale di una politica miope e scellerata<\/strong>\u00a0che oggi, anche grazie al colpo finale inferto dal Covid-19, \u00e8 visibile a tutti: Pronto soccorso al collasso, liste d\u2019attesa infinite, carenza di personale che comporta condizioni di lavoro inaccettabili, che a loro volta spingono sempre pi\u00f9 professionisti ad abbandonare la sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>La politica dell\u2019appropriatezza, dell\u2019austerit\u00e0, del risparmio, ha fallito.<\/strong> <\/span>E per dimostrarlo, abbiamo analizzato dieci anni di conti economici della Ragioneria dello Stato, di conti annuali del Ministero dell\u2019Economia e Finanza, di rapporti e annuari del Ministero della Salute e di studi dell\u2019Istat. Il risultato \u00e8 il dossier \u201cSanit\u00e0: allarme rosso \u2013 Gli effetti sul Servizio Sanitario Nazionale di dieci anni di tagli\u201d che potete leggere qui sotto.<\/p>\n<p>Uno studio meticoloso di numeri, trend, tabelle e grafici che parte dall\u2019analisi delle strutture, dei posti letto e delle risorse umane del SSN, passa in rassegna l\u2019offerta sanitaria degli ultimi dieci anni e analizza rapidamente i cambiamenti registrati in termini di risorse economiche.<\/p>\n<p>La lettura \u00e8 ahinoi deprimente, ma necessaria per comprendere le origini della crisi che stiamo vivendo. Una crisi da cui forse \u00e8 ancora possibile uscire se, insieme, lottiamo per i nostri diritti e quelli dei nostri pazienti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/bit.ly\/3B2xKFH\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sfoglia il Dossier<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>INTRODUZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Qual \u00e8 lo stato di salute degli ospedali\u00a0italiani? Non buono, come ci ricordano\u00a0quotidianamente inchieste, denunce\u00a0appelli.<\/p>\n<p>I posti letto non sono abbastanza, la\u00a0carenza di personale sanitario \u00e8 sotto gli\u00a0occhi di tutti, le liste d&#8217;attesa sono infinite, le strutture sono spesso fatiscenti. Nel\u00a0nostro Servizio sanitario nazionale ci sono\u00a0certamente notevoli elementi di eccellenza\u00a0e numerosi aspetti invidiati da buona parte\u00a0del mondo, a iniziare dal suo essere\u00a0pubblico ed universale, ma fino a quando\u00a0riuscir\u00e0 ad essere sostenibile?<\/p>\n<p>Come siamo\u00a0arrivati a questa crisi che imperversa in\u00a0ogni ospedale della Penisola? E.\u00a0soprattutto, il taglio dei servizi quali\u00a0conseguenze ha sulla salute della\u00a0popolazione? Sono queste le domande alle\u00a0quali la Federazione CIMO-FESMED\u00a0(aderente a CIDA e che riunisce ANPO\u00a0ASCOTI, CIMO, CIMOP FESMED) intende\u00a0trovare risposta in questa analisi, basata sui\u00a0conti economici della Ragioneria dello\u00a0Stato, sul conto annuale del Ministero\u00a0dell&#8217;Economia e Finanza, sui rapporti e gli\u00a0annuari del Ministero della Salute e sugli\u00a0studi dell&#8217;Istat e dei principali think tank\u00a0del settore.<\/p>\n<p>Impossibile non iniziare lo studio dai tagli che\u00a0recentemente hanno riguardato le strutture\u00a0sanitarie.<\/p>\n<p>Tra il 2010 ed il 2020, in Italia hanno chiuso i battenti 11 aziende ospedaliere, 100 ospedali a\u00a0gestione diretta, 113 pronto soccorso (di cui 10 pediatrici) e sono state disattivate 85 unit\u00e0\u00a0mobili di rianimazione. Chiusure che hanno implicato la perdita di quasi 37mila posti letto,\u00a028mila dei quali ordinari e quasi 10mila di day hospital: ma se i posti letto nelle strutture\u00a0pubbliche sono stati drasticamente tagliati (-38.684), quelli nelle strutture private sono\u00a0aumentati (+1.747).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-67171\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/strutture-ospedaliere.png\" alt=\"\" width=\"772\" height=\"574\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/strutture-ospedaliere.png 772w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/strutture-ospedaliere-300x223.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/strutture-ospedaliere-768x571.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 772px) 100vw, 772px\" \/><\/p>\n<p>Analizzando i posti letto utilizzati per attivit\u00e0 di ricovero suddivisi per tipologia di struttura\u00a0pubblica, sono 9.143 quelli persi in 11 anni dalle aziende ospedaliere (il 23%) e 16.372 quelli\u00a0tagliati negli ospedali a gestione diretta (Il 41%), mentre le uniche strutture ad aver\u00a0incrementato la possibilit\u00e0 di ricovero sono gli Istituti a carattere scientifico, cui sono stati\u00a0assegnati 848 posti letto in pi\u00f9.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67172 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/posti-letto-e1662739352310.png\" alt=\"\" width=\"679\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/posti-letto-e1662739352310.png 679w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/posti-letto-e1662739352310-300x124.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px\" \/><\/p>\n<p><strong>RISORSE UMANE<\/strong><\/p>\n<p>La chiusura delle strutture e la\u00a0riduzione dei posti letto si riflettono\u00a0necessariamente sul personale\u00a0sanitario:\u00a0nonostante le assunzioni per far fronte al Covid-19, tra il 2010 ed il 2020 il Servizio sanitario\u00a0nazionale ha perso 29.284 professionisti, di cui 4.311 medici. in controtendenza i fisici\u00a0(+29,6%), i farmacisti (+14%), e gli infermieri (+0,3%).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67174 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/personale-sanitario-ssn.png\" alt=\"\" width=\"693\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/personale-sanitario-ssn.png 693w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/personale-sanitario-ssn-300x202.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 693px) 100vw, 693px\" \/><\/p>\n<p>Se nel 2010 oltre 22,4 milioni di pazienti sono stati curati nei nostri Pronto soccorso (il 15,2%\u00a0dei quali ricoverati), nel 2019 sono registrati 2 milioni di accessi in meno e nel 2020,\u00a0addirittura 8,8 milioni in meno rispetto al 2010 (-39,5%). Ovviamente, in quest&#8217;ultimo caso,\u00a0parliamo del primo anno di Covid, durante il quale i cittadini hanno evitato il ricorso alle\u00a0strutture di emergenza, spesso ritardando diagnosi importanti o sottovalutando la gravit\u00e0\u00a0clinica della propria malattia, tanto che la percentuale di ricoverati da Pronto Soccorso \u00e8\u00a0aumentata di 3,7 punti percentuali. Tra il 2010 ed il 2020, inoltre, nonostante il calo di accessi,\u00a0il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 quasi raddoppiato (+85%).<\/p>\n<p><strong>RISORSE\u00a0ECONOMICHE<\/strong><\/p>\n<p>Ci si potrebbe aspettare, visti i dati\u00a0emersi in termini di tagli alle risorse\u00a0strutturali, umane e generalmente\u00a0all&#8217;attivit\u00e0 sanitaria, una correlazione\u00a0piuttosto stretta con le risorse\u00a0economiche, ovvero con il Fondo\u00a0Sanitario Nazionale e con le risorse\u00a0aggiuntive regionali derivanti dal\u00a0pagamento del ticket, dalla libera\u00a0professione e dai finanziamenti extra\u00a0fondo.<\/p>\n<p>Cosi non \u00e8, ma l&#8217;analisi dei Conti\u00a0Economici elaborati nel periodo\u00a0riferimento 2010-2020 mostra alcuni\u00a0spunti di riflessione piuttosto\u00a0interessanti.\u00a0Innanzitutto, cosiddetto &#8220;valore di\u00a0produzione* (le entrate) risulta\u00a0incrementato dell&#8217;11% fino al 2019 e.\u00a0come effetto del Covid, del 16.2% al\u00a02020, aumentando &#8211; nei 10 anni di\u00a0riferimento &#8211; di 18,548 miliardi di\u00a0finanziamento del SSN.<br \/>\nAnalogo trend per i cosiddetti &#8220;costi di\u00a0produzione* (le spese) che sono\u00a0aumentati del 9% fino al 2019 e del\u00a013,7% al 2020, arrivando a 15,744\u00a0miliardi. Il differenziale tra entrate\u00a0spese, nel 2020. \u00e8 quindi pari a 2,804\u00a0miliardi.<\/p>\n<p><strong>Costi di Produzione<\/strong><\/p>\n<p>Analizzando le &#8220;uscite&#8221; si registra un aumento del 54,7% degli acquisti per beni e servizi, il\u00a012% dei quali solo nel 2020; ma dei 7,705 miliardi di spesa aggiuntiva, 5,571 miliardi sono\u00a0legati all&#8217;aumento della spesa per prodotti farmaceutici ed emoderivati (+79,1%).<br \/>\nIn lieve aumento la spesa per acquisti di servizi sanitari (+2,5% tra il 2010 ed il 2020); tuttavia,\u00a0e interessante notare a come la voce &#8220;consulenze, collaborazioni, interinale&#8221; nel 2019\u00a0registrasse -9% rispetto al 2010 mentre nel 2020 sia schizzata a +21,5% rispetto al medesimo\u00a0anno di riferimento. Al contrario, la voce &#8220;formazione&#8221;, per la quale gi\u00e0 nel 2019 si spendeva il\u00a019,3% in meno rispetto a 10 anni prima, nel 2020 \u00e8 crollata del 36,6%.<\/p>\n<p>Nel grafico in basso\u00a0risulta evidente il calo della spesa pro capite per la formazione del personale sanitario: dai\u00a0215 \u20ac del 2010 ai 184 del 2019 e ai 141 del 2020.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-67176 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/spesa-pro-capite-formazione.png\" alt=\"\" width=\"691\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/spesa-pro-capite-formazione.png 691w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/spesa-pro-capite-formazione-300x90.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 691px) 100vw, 691px\" \/><br \/>\nI costi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono incrementati del 28,9% (+518 milioni di\u00a0euro), mentre risalta la voce &#8220;accantonamenti dell&#8217;esercizio&#8221;* (rinnovi contrattuali,\u00a0contenziosi, assicurazioni, ecc.) che registra un aumento pari addirittura al 451,7%,\u00a0corrispondente a +5,887 miliardi rispetto al 2010.<\/p>\n<p><strong>Conclusions<\/strong><\/p>\n<p>Dall&#8217;analisi dei dati emerge chiaramente come, nell&#8217;ultimo decennio, il\u00a0finanziamento del SSN sia cresciuto del 16,4% (+18,548 miliardi), in modo\u00a0particolare dal 2018, con una impennata importante nel 2020 e nel 2021 a\u00a0causa dell&#8217;emergenza Covid-19. Di contro, la spesa sanitaria \u00e8 aumentata di \u20ac\u00a015,744 miliardi (+13,76%), registrando, quindi, un saldo positivo di \u20ac 2,8 miliardi\u00a0che, in parte, \u00e8 favorito dalla riduzione del <strong>costo dei medici, la cui incidenza \u00e8\u00a0pari al 20% dell&#8217;intero avanzo.<\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;esplosione dei costi legati ai beni sanitari e non ai servizi sanitari,\u00a0risparmi derivanti dalla formazione e dal personale inclusi -\u2022 rinnovi\u00a0contrattuali &#8211; e l&#8217;eccessivo accantonamento di esercizio delle aziende rendono\u00a0evidente lo <strong>scarso impegno economico su mezzi e risorse umane<\/strong>, e i dati di\u00a0attivit\u00e0 sanitaria lo testimoniano, generando la crisi della sanit\u00e0 che e ormai\u00a0sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>Una crisi che riguarda ogni settore del SSN: dall&#8217;area della emergenza\u00a0caratterizzata dalle chiusure delle strutture sanitarie all&#8217;assistenza\u00a0ospedaliera &#8211; con i noti <strong>tagli ai posti letto che il relegano il nostro Paese ad uno\u00a0dei rapporti pi\u00f9 bassi in Europa<\/strong> tra posti letto e abitanti -, fino alle politiche del\u00a0personale &#8211; fatte di <strong>mancato turnover,<\/strong> appiattimento delle carriere e medicina\u00a0amministrata &#8211; e le grandi difficolt\u00e0 del territorio ad erogare prestazioni\u00a0adeguate, soprattutto nell&#8217;area della prevenzione.<\/p>\n<p>Quindi, alla contrazione dei servizi sanitari e delle risorse umane corrisponde\u00a0una ridotta offerta della sanit\u00e0 pubblica a 360 gradi e la cosiddetta <strong>&#8220;politica\u00a0dell&#8217;appropriatezza&#8221; ha, di fatto, mascherato un importante taglio delle\u00a0prestazioni sanitarie erogate dal SSN pubblico.<\/strong><\/p>\n<p>D&#8217;altra parte \u00e8 il meccanismo stesso su cui si basa il DM 70\/2015 sugli standard\u00a0qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all&#8217;assistenza\u00a0ospedaliera che causa una dinamica involutiva di tagli e riduzioni. Adottato\u00a0proprio a met\u00e0 del periodo analizzato in questo studio, il DM 70\/2015 fonda le\u00a0proprie radici sul rapporto tra volumi di attivit\u00e0, esiti delle cure e numerosit\u00e0\u00a0delle tecnologie: <strong>pi\u00f9 si tagliano strutture, pi\u00f9 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18447 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tagli-sanitari.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tagli-sanitari.jpg 730w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tagli-sanitari-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/tagli-sanitari-546x300.jpg 546w\" sizes=\"auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/>si riduce l&#8217;offerta sanitaria e,\u00a0quindi, pi\u00f9 si comprimono i volumi e pi\u00f9 si interviene per tagliare\u00a0ulteriormente strutture e attivit\u00e0. Esattamente l&#8217;opposto del concetto secondo\u00a0cu<\/strong>the, <span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>in sanit\u00e0, \u00e8 l&#8217;offerta a generare la domanda.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Sono infatti i bisogni di salute espressi ad essere parzialmente evasi e bisogni\u00a0latenti a restare sommersi, senza nessuna risposta, a partire proprio dalla\u00a0prevenzione, fondamentale per anticipare la comparsa di patologie. Questo\u00a0significa ritardare le cure, aumentare le cronicit\u00e0, o addirittura rendere alcune\u00a0patologie incurabili e pi\u00f9 costose. Ecco perch\u00e9 il binomio riduzione delle\u00a0strutture e riduzione del personale comporta la riduzione dei volumi e, di\u00a0conseguenza, il peggioramento della salute dei cittadini.<\/p>\n<p>Occorre, quindi, invertire la politica sanitaria degli ultimi anni, che ha causato\u00a0milioni di ricoveri in meno, accessi ridotti in pronto soccorso, milioni di\u00a0prestazioni ambulatoriali specialistiche non erogate, tempi di attesa infiniti,\u00a0out of pocket in espansione (da 19 miliardi nel 2010 a circa 35 miliardi nel 2020).<br \/>\n<strong>Una politica sanitaria che ha il reso il Servizio sanitario nazionale sempre meno\u00a0pubblico<\/strong>, e che ha costretto i cittadini italiani a curarsi di meno e a spendere di\u00a0tasca propria sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il quadro che emerge da questa analisi, allora, \u00e8 una sanit\u00e0 meno equa, meno\u00a0pubblica, meno sostenibile, indotta negli anni verso un <strong>lento declino\u00a0attraverso interventi finalizzati ad una riduzione progressiva delle risorse\u00a0umane e strutturali,<\/strong> che non sono state percepite dal cittadino nell&#8217;immediato\u00a0ma che, nel corso degli anni, hanno raggiunto quell&#8217;effetto moltiplicatore oggi\u00a0ben evidente grazie alla pandemia.<\/p>\n<p>E gli effetti sulla salute della popolazione iniziano a manifestarsi: nel 2011 il\u00a0tasso di mortalit\u00e0 per 1000 abitanti era di 9,9 e la speranza di vita alla nascita di\u00a082 anni; nel 2019 il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 arrivato a 10,6 e la speranza di vita a 83,2\u00a0anni. Dati che nel 2020 hanno subito alterazioni notevoli a causa del Covid-19:\u00a0il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 schizzato a 12,5 e la speranza di vita scesa a 82,1 anni.<\/p>\n<p>Intanto, la mortalit\u00e0 per tumori \u00e8 aumentata (179.305 i decessi per tumore nel\u00a02019, 175.040 nel 2010), cos\u00ec come quella per diabete mellito, malattie del\u00a0sangue e disturbi immunitari, malattie del sistema nervoso, polmonite e\u00a0influenza e &#8211; seppur lievemente &#8211; del sistema circolatorio.<\/p>\n<p>Nel 2010, il 38,6% della popolazione aveva almeno una malattia cronica e\u00a020,1% ne aveva almeno due. Nel 2020, entrambi i dati risultavano aumentati: i\u00a040,9% aveva almeno una malattia cronica e il 20,8% ne aveva almeno due. Un\u00a0trend di crescita destinato a proseguire nei prossimi anni, che render\u00e0\u00a0necessario un livello maggiore di assistenza sanitaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8178 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Taglio_posti_letto.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Taglio_posti_letto.jpg 800w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Taglio_posti_letto-300x137.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Taglio_posti_letto-768x349.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 365px) 100vw, 365px\" \/>In questo scenario, appare tuttavia indicativo il tasso di soddisfazione dei\u00a0pazienti che sono stati ricoverati: nel 2010, il 39,1% si riteneva molto soddisfatto\u00a0dell&#8217;assistenza medica e il 37,9% dell&#8217;assistenza infermieristica; nel 2019\u00a0ricoverati molto soddisfatti dell&#8217;assistenza medica erano il 40.8%\u00a0dell&#8217;assistenza infermieristica il 41%; nel 2020, i dati sono arrivati\u00a0rispettivamente &#8211; al 46,5% e al 45,3%.<\/p>\n<p>Nonostante tutte le difficolt\u00e0 incontrate\u00a0dagli ospedali nei primi mesi di emergenza sanitaria, i cittadini hanno\u00a0individuato ed evidentemente apprezzato la responsabilit\u00e0 e Io spirito di\u00a0abnegazione che continua a contraddistinguere il lavoro del personale\u00a0sanitario, anche al di l\u00e0 del Covid-19.<\/p>\n<p><strong>I tagli effettuati in questi anni hanno portato la sanit\u00e0 allo &#8220;zoccolo duro&#8221; oltre\u00a0il quale non c&#8217;\u00e8 ritorno, ma solo lo scardinamento del servizio pubblico<\/strong>. In un\u00a0contesto sociale, tra l&#8217;altro, particolarmente preoccupante, con la soglia di\u00a0poverta in forte crescita e le patologie croniche ed oncologiche che\u00a0costituiranno la vera sfida per la salute dei cittadini, la sanit\u00e0 pubblica non pu\u00f2\u00a0essere abbandonata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-67185 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/cimo-fesmed.png\" alt=\"\" width=\"751\" height=\"122\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/cimo-fesmed.png 906w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/cimo-fesmed-300x49.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/cimo-fesmed-768x125.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 751px) 100vw, 751px\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La federazione CIMO FESMED ha pubblicato il Dossier Sanit\u00e0 Allarme Rosso Riportiamo ll Comunicato di presentazione e uno stralcio del Dossier. Noi medici li abbiamo visti con i nostri occhi, giorno dopo giorno, gli effetti di dieci anni di tagli alla sanit\u00e0. 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