{"id":68129,"date":"2022-10-21T07:00:54","date_gmt":"2022-10-21T05:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=68129"},"modified":"2022-10-24T14:26:56","modified_gmt":"2022-10-24T12:26:56","slug":"smart-working-quanto-pesa-sulla-bolletta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/smart-working-quanto-pesa-sulla-bolletta\/","title":{"rendered":"Smart working. How much does it weigh on the bill? A survey by Altroconsumo updates the costs"},"content":{"rendered":"<p><em>La illuminazione domestica e il riscaldamento (o la climatizzazione) accesi per molte ore al giorno, un pranzo in pi\u00f9 ( e una lavastoviglie) in casa, inoltre la corrente per alimentare pc, monitor e altri strumenti di lavoro. Tra luce e gas chi lavora da remoto rischia di pagare circa 800 euro all&#8217;anno di aumento in bolletta. Un cambio di abitudini che ci obbliga a fare molta pi\u00f9 attenzione ai consumi quotidiani.<\/em><\/p>\n<p>Per la pandemia e per le tante trasformazioni del mondo<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/smart-working-640-kOwE-R5MSnf2aH9sI3LeQNuZpK1H-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-49302 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/smart-working-640-kOwE-R5MSnf2aH9sI3LeQNuZpK1H-656x492@Corriere-Web-Sezioni-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"442\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/smart-working-640-kOwE-R5MSnf2aH9sI3LeQNuZpK1H-656x492@Corriere-Web-Sezioni-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/smart-working-640-kOwE-R5MSnf2aH9sI3LeQNuZpK1H-656x492@Corriere-Web-Sezioni.jpg 656w\" sizes=\"auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/a> lavorativo lo smart working si \u00e8 diffuso in larga misura e, anche se lavorare da casa ha i suoi vantaggi, con l&#8217;<strong>energia elettrica alle stelle e le previsioni per l&#8217;inverno ulteriormente incerte<\/strong>, ci si chiede quanto questo contribuisca a rendere pi\u00f9 salate le nostre bollette.<\/p>\n<p>Ecco dunque perch\u00e8 <strong>Other consumption<\/strong> prova a fare un calcolo, basato sui costi attuali di luce e gas, nel quale prende a modello due tipi di famiglia, con un membro (uno solo o alternandosi con l&#8217;altro) che svolge la sua attivit\u00e0 in casa per tutta la settimana:<\/p>\n<ul>\n<li>una famiglia di due persone, senza figli, che vive in un appartamento con potenza di contatore di 3 kW e riscaldamento autonomo<\/li>\n<li>una famiglia di tre persone, due genitori e un ragazzo che rientra a casa dopo la scuola. Anche in questo caso contatore di 3 kW e riscaldamento autonomo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se non facessero smart working queste\u00a0 due famiglie avrebbero un consumo medio annuo di <strong>1.900 kW la prima e 2.700 kW la seconda<\/strong>, ovvero consumi elettrici molto vicini a quelli della media delle famiglie italiane.<\/p>\n<p><strong>Stando a casa si consuma di pi\u00f9.<\/strong> La luce, specie nelle buie giornate invernali ed autunnali, potrebbe stare accesa quasi tutto il giorno (28 kWh annui in pi\u00f9). Si aggiunge il pranzo e quindi un maggiore utilizzo della lavastoviglie, si stima di passare da 4 a 5 lavaggi settimanali (circa 40 kWh), pi\u00f9 o meno 26 euro l&#8217;anno. Ma il vero incremento dei consumi elettrici si ha quando consideriamo l&#8217;utilizzo del climatizzatore nei mesi estivi e sempre pi\u00f9 caldi (circa 180 kWh all&#8217;anno). Si sono stimati anche maggiori consumi diffusi, ossia tante fonti difficili da mappare e definire singolarmente, dovute alla semplice permanenza di una o due persone in casa tutto il giorno (incremento del 5% rispetto ai consumi di partenza, circa 95 kWh per due persone e 135 kWh per tre persone). Inoltre, fondamentale, il consumo per gli strumenti di lavoro (pc stampante monitor o altro, circa 130 kWh).<\/p>\n<p>Se si sommano tutti i kWh gli incrementi di energia elettrica risultano considerevoli ( 433 kWh per due persone e 473 per tre persone), pari al 19-23% dei consumi di base. Come se si aggiungessero due o tre mesi.\u00a0 La variazione, ai prezzi attuali, si pu\u00f2 quantificare in <strong>298 euro per due persone e 323 euro per tre persone.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i consumi di gas bisogna considerare che, per lavorare agiatamente in casa, le temperature non possono essere impostate al di sotto di una soglia ragionevole (compatibile con le indicazioni del decreto riscaldamento), diciamo tra i 19 e 20\u00b0. Gli incrementi potranno essere dunque di 165 metri cubi annui per entrambe i profili e dunque del 15% rispetto al basale (1.400 metri cubi), ai quali aggiungere anche il consumo (pi\u00f9 contenuto) per cucinare il pranzo (circa 18-20 metri cubi).<\/p>\n<p>L&#8217;effetto economico sulla bolletta del <strong>gas risulta di 476 euro l&#8217;anno<\/strong>, ovvero il consumo di una mensilit\u00e0 invernale in pi\u00f9. <strong>Quindi tra luce e gas un incremento di circa 800 euro l&#8217;anno<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci sono anche capitoli sui quali lo smart working consente invece di risparmiare: il carburante per l&#8217;auto, i mezzi pubblici per gli spostamenti pi\u00f9 lunghi, la lavanderia o l&#8217;assistenza di una babysitter, i buoni pasto che potranno essere impiegati per fare la spesa al supermercato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.altroconsumo.it\/casa-energia\/elettricita-e-gas\/news\/smart-working-costi-bolletta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">INDAGINE ALTROCONSUMO<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Ed\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Immagine-2022-10-20-162856.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-68132 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Immagine-2022-10-20-162856-300x191.png\" alt=\"\" width=\"404\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Immagine-2022-10-20-162856-300x191.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Immagine-2022-10-20-162856.png 337w\" sizes=\"auto, (max-width: 404px) 100vw, 404px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma quali provvedimenti sono stati assunti dalle aziende per venire incontro alle difficolt\u00e0 da caro-vita che stanno affrontando i loro lavoratori dipendenti?\u00a0 E&#8217; possibile che qualcuna abbia aperto la possibilit\u00e0 di includere le spese delle utenze domestiche nel welfare aziendale e qualche altra sia in attesa di chiarimenti operativi da parte della Agenzia delle Entrate.<\/p>\n<p>In merito si \u00e8 pronunciato infatti il Decreto Aiuti-bis, il quale ha disposto un incremento consistente della soglia di esenzione annua per i fringe benefits assegnati ai dipendenti. Questi passano da 258,23 a 600 euro includendo, per la prima volta, le somme per le utenze domestiche sostenute dai lavoratori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fiscoetasse.com\/files\/14804\/decreto-legge-del-09082022-115-testo-coordinato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Art. 12 &#8211; Decreto AIUTI-bis<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La illuminazione domestica e il riscaldamento (o la climatizzazione) accesi per molte ore al giorno, un pranzo in pi\u00f9 ( e una lavastoviglie) in casa, inoltre la corrente per alimentare pc, monitor e altri strumenti di lavoro. 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