{"id":6853,"date":"2014-12-29T11:19:03","date_gmt":"2014-12-29T10:19:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=6853"},"modified":"2014-12-29T12:59:27","modified_gmt":"2014-12-29T11:59:27","slug":"psicofarmaci-per-bambini-quando-puo-andare-scena-la-mercificazione-delle-malattie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/psicofarmaci-per-bambini-quando-puo-andare-scena-la-mercificazione-delle-malattie\/","title":{"rendered":"Psychopharmaceuticals for children: when the commodification of diseases can take place"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019espressione pi\u00f9 estrema del marketing farmaceutico consiste nella pubblicizzazione sistematica di un farmaco, anche attraverso il massiccio finanziamento di convegni scientifici atti a promuoverne l\u2019uso, abbinata alla modifica surrettizia dei confini della diagnosi della patologia che il farmaco dovrebbe curare.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatoreitalia.it\/index.asp?art=2815&amp;arg=21&amp;red=5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Published<strong>:<\/strong>\u00a028\/12\/2014 &#8211; L&#8217;Osservatore d&#8217;Italia<\/a><\/p>\n<div id=\"stitolo\">Un&#8217;aberrante fotografia denunciata da Luca Poma, portavoce nazionale di Giu\u2019leManidaiBambini: \u201dIl disease mongering \u00e8 la mercificazione delle malattie&#8221;<\/div>\n<div id=\"articolo\">\n<p><strong>by Cinzia Marchegiani<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTThk02DQUVZpQiB5FTZKTs1etnqB5QgXL4u0Pjh3btUZehi6bq8Q\" width=\"266\" height=\"140\" \/>Ad aprire un altro vaso di pandora sul mondo dei psicofarmaci senza logica ed efficacia prescritti ai bambini ritorna Luca Poma, portavoce del comitato \u201cGi\u00f9 le Mani dai Bambini\u201d che solo un mese fa aveva sollevato una grave gestione medica proprio sui psicofarmaci prescritti per terapie soprattutto ai bambini &#8220;nonostante non esistano dati certi sull\u2019efficacia di questi, mentre le uniche certezze &#8211; ricordava Poma- sono i potenziali gravi effetti collaterali:\u201d Si trattano bambini per anni con psicofarmaci, ma non uno \u00e8 stato mai \u2018curato\u2019, perch\u00e9 interrompendo la somministrazione tornano tutti i disturbi che il bimbo aveva prima della terapia: perch\u00e9 si continuano a correre rischi e a spendere soldi pubblici per cure senza prove di reale efficacia?\u201d. Ricordiamo che l\u2019ISS in data 17 luglio 2014 rispondendo alla suddetta associazione in merito ai report derivanti dal registro italiano ADHD, dimostrava carenze degli steps di autorizzazione e farmacovigilanza dei farmaci in commercio, infatti scriveva: \u201cl&#8217;intento e la finalit\u00e0 del Registro non \u00e8 stata quella di valutazione dell&#8217;efficacia dei farmaci che in generate viene effettuata a monte in fase di registrazione, ma del monitoraggio dell&#8217;accuratezza diagnostica e dell&#8217;appropriatezza della terapia farmacologica\u201d. Una gaffe che Gi\u00f9leManidaiBambini con una stoccata replicava e ricordava allo stesso ISS che i trials pre-marketing per testare la sicurezza ed efficacia dei farmaci sono spesso carenti per numero di soggetti coinvolti, per la brevit\u00e0 della sperimentazione o per entrambi questi fattori, e che da questi esperimenti non \u00e8 possibile fare previsioni a lungo termine sulla sicurezza ed efficacia dei farmaci. Gli studi post-marketing che dovrebbero colmare questa lacuna sono anch\u2019essi spesso carenti e in ogni caso non equiparabili ai trials. La prima valutazione sistematica dell\u2019esposizione dei pazienti ai farmaci per curare l\u2019ADHD pre-marketing \u00e8 la ricerca di Kenneth D. Mandl et. alt. Gi\u00e0 solo questo avrebbe dovuto suggerire alle autorit\u00e0 di vigilanza \u2013 prima tra tutte la Vostra Agenzia &#8211; l\u2019opportunit\u00e0 di un monitoraggio dell\u2019efficacia e della sicurezza sia durante che post trattamento dei minori iscritti al registro ADHD, per avere certezze sugli esiti finali dei trattamenti, monitoraggio che non pare sia minimamente stato effettuato in questi termini.\u201d<\/p>\n<p><strong>DESEASE MONGERING<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcRPIHYOAq7M6icm9VJS2RCnZtusqU46gG2dBv8nKJVciFPRZyxj\" width=\"275\" height=\"183\" \/>Ecco che Gianluca Poma ritorna con altre denunce quasi irreali:\u201d<strong>Natale \u00e8 alle porte, e pare che anche quest\u2019anno la tentazione di alcune aziende di inventare a tavolino nuove malattie, come se non ci bastassero quelle gi\u00e0 esistenti, non riesca a venir meno.\u201c E in merito spiega cosa significa disease mongering: \u201d\u00e8 la mercificazione delle malattie. Rappresenta l\u2019espressione pi\u00f9 estrema del marketing farmaceutico, e consiste nella pubblicizzazione sistematica di un farmaco, anche attraverso il massiccio finanziamento di convegni scientifici atti a promuoverne l\u2019uso, abbinata alla modifica surrettizia dei confini della diagnosi della patologia che il farmaco dovrebbe curare. In poche parole, per semplificare, se una casa farmaceutica riuscisse ad ottenere l\u2019assenso di parte della comunit\u00e0 scientifica sul fatto che \u00e8 possibile diagnosticare l\u2019ipertensione a 135\/85 invece che ha 140\/90 com\u2019\u00e8 normale fare oggi, il giorno dopo a milioni e milioni di nuovi pazienti verranno prescritti farmaci ipertensivi, con forte incremento degli utili delle aziende produttrici.<\/strong>\u201d<\/p>\n<p>La fotografia che scatta Poma \u00e8 inquietante, e getta ombre anche sull\u2019aspetto legale che permetterebbe il marketing farmaceutico al limite del lecito:\u201d \u00c8 illegale tutto ci\u00f2? L\u2019abuso di farmaci non necessari pu\u00f2 causare effetti avversi e iatrogeni pericolosi per la salute, ma nessuna legge in grado di avere un serio impatto internazionale \u00e8 mai stata approvata, e quindi di fatto non vi sono sanzioni: si continua a fare, per molte patologie, come dimostra l\u2019illuminante documentario prodotto da Rai 3 \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=n8cDac_LZvY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Inventori di Malattie<\/a>\u201d.<br \/>\nGianluca Poma nel dettaglio illustra, spiega minuziosamente il mondo della ricerca scientifica e le leggi che regolano le autorizzazioni ai farmaci, in teoria steps che dovrebbero produrre terapie efficaci per malattie esistenti, ma che nascondono scenari poco trasparenti dove sul banco degli imputati rimangono il business e soprattutto il profitto, laddove il paziente\u2026 spesso non paziente, \u00e8 il mezzo utile per alimentare e dare energia ad un ingranaggio di un meccanismo complicato, contorto e troppo lontano da ci\u00f2 per cui era stato configurato\u2026buona lettura.<\/p>\n<p><strong>GIU&#8217; LE MANI DAI BAMBINI:&#8221;QUEST&#8217;ANNO SOTTO LALBERO DI NATALE?&#8230;.UN NUOVO FARMACO PER BAMBINI<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTqGvAHs9Kwy1L32ewhBrdHTAbECq6ZeAfeq7-QYiCZc81dsPiL_Q\" width=\"233\" height=\"217\" \/>\u00abL\u2019ADHD \u00e8 un tipico caso di disease mongering: una discussa sindrome da iperattivit\u00e0 e deficit di attenzione dell\u2019infanzia, \u201ccurata\u201d con psicofarmaci, utili per \u201cfissare l\u2019attenzione\u201d di bambini troppo agitati e distratti. Sono derivati dell\u2019anfetamina, somministrati ogni giorno a milioni di bambini nel mondo, Italia compresa, tra l\u2019indifferenza generale, che non risolvono il problema di comportamento \u2013 smettendo di somministrarli tornano infatti dal primo all\u2019ultimo tutti i sintomi precedenti alla cura! \u2013 ma risolvono benissimo la necessit\u00e0 di Novartis, Eli Lilly e altri giganti del big pharma di distribuire ricchi dividendi a fine anno.<br \/>\nPer inquadrare meglio il problema, \u00e8 utile ricordare come un\u2019altra multinazionale del settore farmaceutico, la Glaxo, venne inquisita quando emerse che non aveva pubblicato due ricerche scientifiche che dimostravano che il Paxil, un loro psicofarmaco per la depressione a base di paroxetina, \u201cpoteva indurre al suicidio bimbi e adolescenti\u201d, in quanto la pubblicazione dei risultati negativi \u201cavrebbe nuociuto al profilo commerciale del farmaco\u201d.\u00a0<strong>La multa poi pagata dall\u2019azienda fu per\u00f2 infinitamente inferiore agli incassi complessivi delle vendite, con buona pace per i danni eventualmente creati da quella molecola.<\/strong><br \/>\nSempre per restare in tema di antidepressivi, quando \u2013 grazie al Freedom Information Act \u2013 il professor Irving Kirsch ha potuto avere accesso a tutti i dati di ricerca, mettendo le mani sui report riservati delle aziende che producono queste molecole psicoattive, ha scoperto che esse non sono pi\u00f9 efficaci di una pillola di zucchero. Kirsch ha costretto il Ministero della Salute USA a tirare fuori dai cassetti ci\u00f2 che altrimenti non sarebbe mai diventato di dominio pubblico: 47 studi clinici controllati che hanno confermato che solo il 10-20% dei pazienti avverte un beneficio dovuto effettivamente all\u2019azione farmacologica della molecola, mentre l\u201980-90% dei depressi si sente meglio, ma solo grazie all\u2019effetto \u201cplacebo\u201d. \u201cTutti lo sanno \u2013 ha dichiarato Kirsch \u2013 ma continuano a tacere per interesse\u201d.<br \/>\nIn un convegno organizzato dal Comitato indipendente per la farmacovigilanza \u201cGi\u00f9 le Mani dai Bambini\u201d, per il quale chi scrive fa volontariato, il dottor Bobbio diede una definizione estremamente accurata di \u201cdisease mongering\u201d, Il termine venne usato per la prima volta nel 1992 da Lynn Payer quando, nel suo articolo \u201cDisease mongers: how doctors, drug companies, and insurers are making you feel sick\u201d, denunci\u00f2 come venisse aumentata la richiesta di servizi, prestazioni, prodotti, attraverso la \u2018dilatazione\u2019 dei criteri diagnostici di alcune malattie. Payer individu\u00f2, in particolare, tre meccanismi: trasformare comuni disturbi in problemi medici, farli apparire pericolosi, proporre terapie delle quali si esaltano i benefici e si sottostimano i rischi. \u201cIn inglese\u201d, continu\u00f2 Bobbio \u201cto monger, corrisponde a un\u2019accezione dispregiativa del termine vendere: il fishmonger \u00e8 il pescivendolo, il warmonger il guerrafondaio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come denunciava un collega giornalista in un articolo di commento a questo fenomeno, sulla rivista AboutPharma, \u201cla manipolazione avviene attraverso un concerto ben combinato di convegni scientifici, editoriali, siti Internet e riviste divulgative che insistono in modo univoco sul medesimo tema. Inoltre, i leader d\u2019opinione internazionali, i cosiddetti \u201cinfluenti\u201d, hanno spesso contratti milionari con i produttori e, di fatto, influenzano tutta la comunit\u00e0 scientifica, mentre le riviste di settore vivono grazie alle inserzioni pubblicitarie delle farmaceutiche, e i mass-media generalisti sono semplicemente a caccia di sensazionalismi, limitandosi a fare copia-incolla dei comunicati degli uffici stampa delle case farmaceutiche\u201d.<\/strong><br \/>\nManipolare l\u2019informazione \u00e8 \u2013 purtroppo, aggiungo io \u2013 molto facile, anche perch\u00e9 i vari Ministeri della Salute e le agenzie di controllo sanitario come la nostra AIFA \u2013 Agenzia Italiana del Farmaco stanno a guardare e tollerano: in Italia, come in molti altri paesi occidentali, che io ricordi non \u00e8 mai stata lanciata una campagna informativa contro il disease-mongering. Il perch\u00e9 \u2013 chiudendo il cerchio \u2013 lo spiega la<strong>professoressa Emilia Costa<\/strong>, psichiatra di chiara fama con un imponente curriculum scientifico: \u201c<strong>Spesso la maggior parte degli esperti dei comitati tecnico-scientifici delle istituzioni sanitarie di controllo sono anche consulenti delle farmaceutiche. Se pensiamo all\u2019FDA, che \u00e8 l\u2019agenzia che \u201cdetta la linea\u201d da seguire anche al di fuori degli USA vediamo che incassa dai produttori 500.000 dollari per ogni autorizzazione al commercio di un nuovo farmaco che rilascia, ovvio che sia incentivata a rilasciarne il pi\u00f9 possibile. Non sarebbe meglio \u2013 propone la Costa \u2013 un sistema che prevedesse un \u201cfondo\u201d sempre alimentato dalle farmaceutiche, ma non vincolato al \u2018numero\u2019 di autorizzazioni rilasciate\u201d?Ci sono anche altri modi per condizionare la ricerca scientifica, costantemente utilizzati dalle multinazionali farmaceutiche: non registrare correttamente uno studio in fase di avviso sulle bacche dati ufficiali, cos\u00ec da poter poi \u201cadattare\u201d meglio i risultati finali rispetto alle attese iniziali, oppure anche escludere dallo studio in corso d\u201dopera i pazienti \u201crefrattari\u201d, cio\u00e8 che non hanno risposto come si deve, cos\u00ec da distorcere i risultati in senso pi\u00f9 favorevole al farmaco.<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL CASO DELLA METADOXINA<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/webmais.com\/wp-content\/uploads\/variedades\/metadoxil_metadoxina.jpg\" width=\"137\" height=\"185\" \/>Per citare fatti pi\u00f9 recenti, il 9 settembre 2014 un blog di analisti finanziari ha pubblicato un\u2019entusiastica recensione di un nuovo psicofarmaco per bambini, la\u00a0<strong>Metadoxina<\/strong>, prodotto dalla farmaceutica statunitense Alcobra, in grado di agire sulle modalit\u00e0 di funzionamento dei neurotrasmettitori migliorando l\u2019attenzione dei bambini.\u00a0<strong>Anche in questo caso, siamo dinnanzi all\u2019ennesimo caso di \u201criciclo\u201d di una molecola il cui brevetto \u00e8 ormai scaduto: si tratta infatti di un farmaco utilizzato da oltre trent\u2019anni per il trattamento dei postumi da sbronza, del quale \u2013 si dichiara candidamente \u2013 non si conosce il meccanismo che lo renderebbe efficace verso i sintomi della disattenzione infantile. Farebbe sorridere, se non fosse drammaticamente vera, la pretesa di utilizzare quindi questa molecola per trattamento sui bimbi basandosi su un solo studio, sponsorizzato dallo stesso produttore, della durata di appena 7 settimane su poco pi\u00f9 di cento pazienti, peraltro adulti, che ha dimostrato un\u2019efficacia nella riduzione dei sintomi di disattenzione pari a circa il 70%, laddove nello stesso studio il gruppo di controllo ha fatto registrare un miglioramento nel 50% dei casi utilizzando una semplice pastiglia di zucchero.<\/strong>\u00a0Ma gli analisti finanziari non la finivano pi\u00f9 di tessere elogi\u2026<\/p>\n<p><strong>IL CASO DELLA GUANFACINA<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Intanto un\u2019altra multinazionale farmaceutica ultimamente molto \u201caggressiva\u201d nel marketing degli psicofarmaci per bambini, la Shire, sta testando in una struttura di ricerca di Pisa coordinata dal Prof. Masi, non certamente ostile alla somministrazione di molecole psicoattive ai bambini, un vecchio anti-ipertensivo mai autorizzato al commercio a causa dei troppi effetti collaterali: la guanfacina, questo il nome della \u201cmolecola apolide\u201d in cerca di una patologia da \u201ccurare\u201d, che dovrebbe aprire alla Shire il business sulla psichiatria dell\u2019infanzia in Italia, a oggi sottosfruttato \u2013 l\u2019Italia \u00e8 il 5\u00b0 mercato farmaceutico al mondo, ma di psicofarmaci per minori se ne vendono ancora pochi \u2013 al punto che, violando qualunque tipo di norma di carattere deontologico e di legge, questa azienda aveva commissionato a una nota agenzia di Pubbliche Relazioni azioni di promozione della patologia \u2013 e quindi del farmaco che deve curarla \u2013 nel nostro paese, ancor prima che il farmaco stesso venisse approvato, come dimostrano i contratti d\u2019incarico rinvenuti durante un ispezione dei Carabinieri dei NAS presso la sede dell\u2019agenzia di PR.\u00a0<strong>Ecco quindi cosa troveranno alcuni bambini sotto l\u2019albero di Natale, se la guanfacina verr\u00e0 approvata per il commercio contro ogni possibile prudenza: un nuovo psicofarmaco che i bambini stessi potranno ingurgitare per \u201cessere come i grandi vogliono\u201d, soddisfare il desiderio di normalit\u00e0 di noi adulti, e ingrossare ancor pi\u00f9 i bilanci miliardari dei produttori.<\/strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" alt=\"\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcQ9vMtwcp6lpidq4Q4cWRHWBRqRN3tWd9rzYW2yaG07YdVBNO5Evg\" width=\"259\" height=\"194\" \/>Tutto questo \u00e8 realt\u00e0, dimostrata \u2013 sempre grazie alla scienza \u2013 da alcune coraggiose ricerche indipendenti, sempre pi\u00f9 rare, nonch\u00e9 dall\u2019attivit\u00e0 di giornalisti d\u2019inchiesta coraggiosi. Una realt\u00e0 che condiziona quotidianamente la nostra vita e la nostra salute, ingrassando i portafogli delle case farmaceutiche e dei loro azionisti, tra i quali \u2013 \u00e8 bene dirlo \u2013 anche i cittadini \u201cdisattenti\u201d che raramente verificano dove vengono investiti i loro risparmi dalla banca di fiducia.<br \/>\nScoccia citare i defunti, ma l\u2019allora Direttore Generale di Merck, Henry Gadsen dichiar\u00f2: \u201cIl nostro sogno \u00e8 inventare farmaci per gente sana\u201d. Questa <a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Angelo\/Downloads\/Lez%2003-03-10_Parte-3.pdf\" target=\"_blank\">frase \u00e8 ben rappresentativa dell\u2019avidit\u00e0<\/a> di certi individui e di certe aziende, che \u2013 quasi vittime di una coazione a ripetere \u2013 non riescono a uscire dal labirinto mentale che li porta invariabilmente al profitto a qualunque costo. Chiss\u00e0 se un giorno inventeranno qualcosa per curare la loro stessa bulimia da denaro\u2026? Un farmaco, ad esempio, ma mi raccomando: redditizio.\u00bb<\/p>\n<p>Non so in realt\u00e0 quanti film siano stati realizzati sul mondo inquieto e lugubre delle lobbies farmaceutiche e dei conflitti d&#8217;interesse, \u00a0ma a Natale sarebbe stato un successo \u201cCOME TI SPACCIO UN FARMACO ESSENZIALE PER MALATTIE INVENTATE\u201d. Senza alcuna trasparenza e obiettivit\u00e0, il cittadino si sentir\u00e0 sempre l\u2019ultimo anello di una catena anomala e soprattutto continuer\u00e0 ad essere ipercritico e diffidente se il ruolo del garante sar\u00e0 svolto quasi unicamente dalle associazioni attive nel settore sanitario, sempre pronte a dar battaglia contro chi lucra in nome delle malattie, ma soprattutto sul malato e ancor peggio chi lo fa sui bambini.<\/p>\n<\/div>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/content\/farmaci-adatti-ai-bambini-guida-fda-la-progettazione-degli-studi-pediatrici-considerazioni-e\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AIFA.\u00a0Farmaci adatti ai bambini. Guida FDA per la progettazione degli studi pediatrici. Considerazioni etiche<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019espressione pi\u00f9 estrema del marketing farmaceutico consiste nella pubblicizzazione sistematica di un farmaco, anche attraverso il massiccio finanziamento di convegni scientifici atti a promuoverne l\u2019uso, abbinata alla modifica surrettizia dei confini della diagnosi della patologia che il farmaco dovrebbe curare. Pubblicato:\u00a028\/12\/2014 &#8211; L&#8217;Osservatore d&#8217;Italia Un&#8217;aberrante fotografia denunciata da Luca Poma, portavoce nazionale di Giu\u2019leManidaiBambini: \u201dIl &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":6858,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[47,54],"class_list":["post-6853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-big-pharma","tag-marketing"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6853\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}