{"id":69210,"date":"2022-12-04T01:17:41","date_gmt":"2022-12-04T00:17:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=69210"},"modified":"2022-12-04T11:25:48","modified_gmt":"2022-12-04T10:25:48","slug":"rapporto-annuale-censis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/rapporto-annuale-censis\/","title":{"rendered":"CENSIS annual report. The fears of the Italians. The health disaster"},"content":{"rendered":"<p>Giunto alla <a href=\"https:\/\/www.censis.it\/rapporto-annuale\/56\u00b0-rapporto-sulla-situazione-sociale-del-paese2022-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">56<sup>to<\/sup> edizione, il Rapporto Censis<\/a> interpreta i pi\u00f9 significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di crisi che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto descrivendo <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-69219 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/censis-logo.png\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/censis-logo.png 800w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/censis-logo-300x93.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/censis-logo-768x237.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/>una societ\u00e0 che vive in una sorta di latenza di risposta, sospesa tra i segnali dei suoi sensori e la mancata elaborazione di uno schema di funzionamento. Nella seconda parte, La societ\u00e0 italiana al 2022 , vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"h4 color-censis-light-gray font-weight-bold pls prs mb-3\">I grandi eventi della storia hanno fatto irruzione nelle microstorie delle vite individuali: il 61% degli italiani teme che possa scoppiare il terzo conflitto mondiale, il 59% il ricorso alla bomba atomica, il 58% che l\u2019Italia entri in guerra. Con l\u2019ingresso in una nuova et\u00e0 dei rischi, emerge una rinnovata domanda di prospettive di benessere e si levano autentiche istanze di equit\u00e0, non pi\u00f9 liquidabili come \u00abpopuliste\u00bb. Quella del 2022 non \u00e8 una Italia sull\u2019orlo di una crisi di nervi: si cerca una profilassi per l\u2019immunizzazione dai pericoli correnti. Ma i meccanismi proiettivi, che spingevano le persone a fare sacrifici per essere migliori, adesso risultano inceppati e la societ\u00e0 indulge alla malinconia. Tra de-globalizzazione e prove di friend-shoring all\u2019italiana: il riposizionamento latente del sistema economico.<\/p>\n<p>La quasi totalit\u00e0 degli italiani (il 92,7%) \u00e8 convinta che l\u2019impennata dell\u2019inflazione durer\u00e0 a lungo, il 76,4% ritiene che non potr\u00e0 contare su aumenti significativi delle entrate familiari, il 69,3% teme che il proprio tenore di vita si abbasser\u00e0 (e la percentuale sale al 79,3% tra le persone che gi\u00e0 detengono redditi bassi), il 64,4% sta intaccando i risparmi per fronteggiare l\u2019inflazione. Cresce perci\u00f2 la <strong>ripulsa verso privilegi oggi ritenuti odiosi, con effetti sideralmente divisivi: per l\u201987,8% sono insopportabili le differenze eccessive tra le retribuzioni dei dipendenti e quelle dei dirigenti, per l\u201986,6% le buonuscite milionarie dei manager, per l\u201984,1% le tasse troppo esigue pagate dai giganti del web, per l\u201981,5% i facili guadagni degli influencer, per il 78,7% gli sprechi per le feste delle celebrities, per il 73,5% l\u2019uso dei jet privati.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20720 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ssn.gif\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"185\" \/>Al vertice delle insicurezze personali degli italiani, per il 53,0% c\u2019\u00e8 il rischio di non autosufficienza e invalidit\u00e0, il 51,7% teme di rimanere vittima di reati, il 47,7% non \u00e8 sicuro di poter contare su redditi sufficienti in vecchiaia, il 47,6% ha paura di perdere il lavoro e quindi di andare incontro a difficolt\u00e0 economiche, il 43,3% teme di incorrere in incidenti o infortuni sul lavoro, <strong>il 42,1% di dover pagare di tasca propria prestazioni sanitarie impreviste.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Sanit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Mentre nel decennio 2010-2019 il Fondo sanitario nazionale ha registrato un incremento medio annuo dello 0,8%, passando da 105,6 a 113,8 miliardi di euro, nel 2020 \u00e8 aumentato a 120,6 miliardi, con un incremento medio annuo dell\u20191,6% nel periodo 2020-2022 dovuto alle misure per fronteggiare l\u2019emergenza Covid. Ma <strong>l\u2019incidenza del finanziamento del Sistema sanitario nazionale scender\u00e0 al 6,2% del Pil nel 2024<\/strong> (era il 7,3% nel 2020). <strong>Dal 2008 al 2020 il rapporto medici\/abitanti in Italia \u00e8 diminuito da 19,1 a 17,3 ogni 10.000 residenti, e quello relativo agli infermieri da 46,9 a 44,4 ogni 10.000 residenti<\/strong>. L\u2019et\u00e0 media dei 103.092 medici del Ssn \u00e8 di 51,3 anni, 47,3 anni quella degli infermieri. Il 28,5% dei medici ha pi\u00f9 di 60 anni e un numero consistente si avvicina all\u2019et\u00e0 del pensionamento. Si stima che,<strong> nel quinquennio 2022-2027, saranno 29.331 i pensionamenti tra i medici dipendenti del Ssn<\/strong>, 21.050 tra il personale infermieristico. <strong>Dei 41.707 medici di famiglia, saranno 11.865 ad andare in pensione (2.373 l\u2019anno)<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;irrazionale<\/strong><\/p>\n<p>Accanto alla maggioranza ragionevole e saggia si leva un\u2019onda di irrazionalit\u00e0. \u00c8 un sonno fatuo della ragione,<br \/>\nuna fuga fatale nel pensiero magico, stregonesco, sciamanico, che pretende di decifrare il senso occulto della realt\u00e0. <strong>Per il 5,9% degli italiani (circa 3 milioni di persone) il Covid semplicemente non esiste. Per il <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-69220 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1-terra-piatta-credenza.png\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1-terra-piatta-credenza.png 2057w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1-terra-piatta-credenza-300x300.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1-terra-piatta-credenza-1024x1024.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1-terra-piatta-credenza-150x150.png 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1-terra-piatta-credenza-768x768.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1-terra-piatta-credenza-1536x1536.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/1-terra-piatta-credenza-2048x2048.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 337px) 100vw, 337px\" \/>10,9% il vaccino \u00e8 inutile e inefficace. Per il 31,4% \u00e8 un farmaco sperimentale<\/strong> e le persone che si vaccinano fanno da cavie. Per il 12,7% la scienza produce pi\u00f9 danni che benefici. Si osserva una irragionevole disponibilit\u00e0 a credere a superstizioni premoderne, pregiudizi antiscientifici, teorie infondate e speculazioni complottiste. Dalle tecno-fobie: il 19,9% degli italiani considera il 5G uno strumento molto sofisticato per controllare le menti delle persone. Al negazionismo storico-scientifico: <strong>il 5,8% \u00e8 sicuro che la Terra sia piatta e il 10% \u00e8 convinto che l\u2019uomo non sia mai sbarcato sulla Luna.<\/strong> La teoria cospirazionistica del \u00abgran rimpiazzamento\u00bb ha contagiato il 39,9% degli italiani<\/p>\n<p><strong>Speranza sanit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Per il 61,0% degli italiani nei prossimi anni il Servizio sanitario migliorer\u00e0 anche grazie alle lezioni apprese durante la pandemia. Come? Tra le cose di cui nei prossimi cinque anni ha bisogno, il 50,9% dei cittadini indica l\u2019aumento del numero di medici di medicina generale, il 46,7% la modernizzazione di tecnologie e attrezzature diagnostiche per accertamenti, il 45,3% l\u2019attivazione o il potenziamento dei servizi sul territorio, come le Case della salute, il 39,6% pi\u00f9 posti letto negli ospedali, il 34,0% l\u2019attivazione dell\u2019assistenza domiciliare digitale (teleconsulto, teleassistenza). Inoltre, <strong>per il 93,7% degli italiani la spesa pubblica per la ricerca in salute e sanit\u00e0 \u00e8 un investimento, non un costo<\/strong>. Il 94,4% si attende che ricerca scientifica e innovazione migliorino l\u2019efficacia delle cure e la qualit\u00e0 della vita in caso di malattie croniche, il 92,0% che si scoprano tecniche innovative per contrastare nuovi virus e batteri, il 91,1% che si riduca il rischio di ammalarsi. Il 70,1% dei cittadini \u00e8 pronto a rendere disponibili i dati sulla propria salute per studi, ricerche, sperimentazioni. E l\u201980,2% si aspetta che lo studio dei big data dia un aiuto concreto alla creazione di terapie e farmaci personalizzati.<\/p>\n<p><strong>Il falso che fa male: il caso dei cosmetici.<\/strong><\/p>\n<p>Accanto al mercato legale dei prodotti cosmetici si \u00e8 sviluppato negli anni un fiorente mercato illegale di cosmetici contraffatti. Il 21% delle famiglie italiane (5,4 milioni) ha acquistato almeno una volta un cosmetico falso e il 12,9% (3,3 milioni) lo ha fatto intenzionalmente. Lo confermano i dati sui sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza e dall\u2019Agenzia delle Dogane, che negli ultimi dieci anni hanno sottratto dal mercato del falso 10.615.117 cosmetici contraffatti in 1.882 sequestri. Nel 2021 i cosmetici sequestrati sono stati 120.183 e nei primi sei mesi del 2022 la sola Guardia di Finanza ha intercettato 105.280 prodotti contraffatti: +83,8% rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente. I cosmetici falsi non fanno male solo all\u2019industria e all\u2019occupazione legale, ma possono provocare gravi danni all\u2019ambiente e alla salute dei consumatori, perch\u00e9 sono prodotti senza rispettare la normativa europea.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro povero<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-69222 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Lavoro-povero-300x200-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/>Oggi in Italia nel settore privato si contano oltre 4 milioni di lavoratori che non raggiungono una retribuzione annua di 12.000 euro. Di questi, 412.000 hanno un contratto a tempo indeterminato e un orario di lavoro a tempo pieno. Il lavoro dipendente non \u00e8 pi\u00f9 al riparo del pericolo della povert\u00e0. Nel 2021, sul totale degli occupati, il 9,7% si trovava in condizioni di povert\u00e0 relativa. Gli attuali livelli di inflazione \u2013 con punte di rialzo dei prezzi dei beni alimentari intorno all\u201911%, senza contare gli incrementi del 50% dei beni energetici \u2013 potrebbero incidere profondamente sul potere d\u2019acquisto delle famiglie.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 pi\u00f9 come una volta: crisi e criticit\u00e0 della libera professione in Italia.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2021 i<strong>l mercato del lavoro italiano conta 22,5 milioni di occupati, per la maggior parte dipendenti (17,6 milioni)<\/strong>. <strong>Il numero dei lavoratori indipendenti scende da 5,2 milioni nel 2019 a 4,9 milioni nel 2021<\/strong>: -6,4%. La contrazione maggiore si rileva soprattutto per i lavoratori in proprio, che registrano una flessione del 9,8% mentre tra il 2019 e il 2021 gli imprenditori vedono la loro quota aumentare del 6,6%. I liberi professionisti (1,4 milioni nel 2021) sono diminuiti dal 2019 dell\u20191,8%. Secondo un\u2019indagine del Censis, un terzo degli avvocati ha considerato l\u2019ipotesi di abbandonare la professione (32,8%), soprattutto per i costi eccessivi che l\u2019attivit\u00e0 comporta cui non corrisponde una ricompensa economica adeguata (63,7%) e per il calo della clientela nel corso degli anni (13,8%). Gli andamenti dei redditi medi nella professione di avvocato evidenziano disparit\u00e0 di genere e di et\u00e0. Da una parte, occorre sommare il reddito di due donne avvocato per avvicinarsi al livello medio percepito da un uomo (23.576 euro contro quasi 51.000), dall\u2019altra il reddito di un avvocato con meno di trent\u2019anni non \u00e8 neanche un terzo di quello percepito dagli ultracinquantenni (circa 13.000 euro contro 45.943 euro per la fascia di et\u00e0 50-54 anni).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZWygRX33tE8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Presentazione Rapporto Censis<\/a><\/p>\n<p>Note:\u00a0Il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, \u00e8 un istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964.<\/p>\n<p>A partire dal 1973 \u00e8 diventato una Fondazione riconosciuta con Dpr n. 712 dell\u201911 ottobre 1973.<\/p>\n<p>Il Censis svolge da oltre cinquant\u2019anni una costante e articolata attivit\u00e0 di ricerca, consulenza e assistenza tecnica in campo socio-economico.<\/p>\n<p>L\u2019annuale <a href=\"https:\/\/www.censis.it\/rapporto-annuale-censis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u00abRapporto sulla situazione sociale del Paese\u00bb<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/www.censis.it\/rapporto-annuale-censis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">, <\/a>redatto dal Censis sin dal 1967, viene considerato il pi\u00f9 qualificato e completo strumento di interpretazione della realt\u00e0 italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giunto alla 56a edizione, il Rapporto Censis interpreta i pi\u00f9 significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di crisi che stiamo attraversando. 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