{"id":70302,"date":"2023-02-04T12:30:17","date_gmt":"2023-02-04T11:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=70302"},"modified":"2023-02-04T20:17:23","modified_gmt":"2023-02-04T19:17:23","slug":"autonomie-differenziate-gimbe-e-inevitabilmente-destinata-ad-amplificare-le-diseguaglianze-di-un-ssn-oggi-universalistico-ed-equo-solo-sulla-carta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/autonomie-differenziate-gimbe-e-inevitabilmente-destinata-ad-amplificare-le-diseguaglianze-di-un-ssn-oggi-universalistico-ed-equo-solo-sulla-carta\/","title":{"rendered":"differentiated autonomy. GIMBE: &quot;is inevitably destined to amplify the inequalities of a NHS, today universalistic and fair only on paper"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">La Fondazione Gimbe, ha pubblicato un <a href=\"https:\/\/www.gimbe.org\/osservatorio\/Report_Osservatorio_GIMBE_2023.01_Regionalismo_differenziato_in_sanita.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">reports<\/a> che analizza esclusivamente le maggiori autonomie <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-66836 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nino-Cartabellotta-Pres.-Gimbe.png\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nino-Cartabellotta-Pres.-Gimbe.png 522w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nino-Cartabellotta-Pres.-Gimbe-277x300.png 277w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/>richieste dalle Regioni in materia di tutela della salute, anche se, secondo il principio Health in all policies e il piu\u0300 recente approccio One Health, ulteriori ambiti su cui le Regioni possono richiedere forme di autonomia possono avere un impatto, piu\u0300 o meno rilevante, sulla salute pubblica: in particolare, sia materie di esclusiva competenza statale (tutela dell\u2019ambiente e dell\u2019ecosistema), sia di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni (tutela e sicurezza del lavoro, ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all\u2019innovazione per i settori produttivi, alimentazione, ordinamento sportivo, governo del territorio, grandi reti di trasporto e di navigazione previdenza complementare e integrativa).<\/span><\/p>\n<p>Dall\u2019analisi delle richieste di autonomia avanzate dalle tre Regioni emergono alcune considerazioni generali<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Alcune istanze rappresentano oggi strumenti fondamentali per fronteggiare la grave carenza di personale sanitario<\/strong> e dovrebbero essere estese a tutte le Regioni: in particolare, l\u2019abolizione dei tetti di spesa per il personale sanitario e l\u2019istituzione di contratti di formazione-lavoro (strettamente legati agli accordi con le Universita\u0300), che andrebbero a sostituire le attuali borse di studio al fine di anticipare l\u2019ingresso nel mondo del lavoro di specialisti e medici di medicina generale.<\/li>\n<li><strong>Altre forme di autonomia rischiano di sovvertire totalmente gli strumenti di governance nazionale aumentando le diseguaglianze regionali<\/strong>, proprio in un momento storico dove la riorganizzazione dei servizi sanitari legata alle risorse del PNRR impone di ridurle: dal sistema tariffario, di rimborso, di remunerazione e di compartecipazione al sistema di governance delle aziende e degli enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) all\u2019autonomia nella determinazione del numero di borse di studio per la scuola di specializzazione e al corso di formazione specifica in medicina generale.<\/li>\n<li><strong>Alcune istanze risultano francamente \u201ceversive\u201d rispetto al SSN<\/strong>. Una maggiore autonomia in materia di istituzione e gestione di fondi sanitari integrativi darebbe il via a sistemi assicurativo-mutualistici regionali totalmente sganciati dalla, seppur frammentata, normativa nazionale. Inoltre, la richiesta del Veneto di contrattazione integrativa regionale per i dipendenti del SSN, oltre all\u2019autonomia in materia di gestione del personale e di regolamentazione dell\u2019attivita\u0300 libero-professionale, rischia di concretizzare una concorrenza tra Regioni con trasferimento di personale dal Sud al Nord, ponendo, peraltro, una pietra tombale sulla contrattazione collettiva nazionale e sugli stessi sindacati.<\/li>\n<li>La richiesta all\u2019AIFA di valutazioni sull\u2019equivalenza terapeutica e le autonomie su distribuzione ed erogazione dei farmaci appaiono ragionevoli, vista anche la supremazia decisionale riconosciuta all\u2019ente regolatore: tuttavia tali istanze risultano oggi condizionate anche dalla recente riforma dell\u2019AIFA, ai sensi della legge di conversione del DL 169\/22 i cui aspetti operativi al momento non sono affatto chiari.<\/li>\n<li>La richiesta di maggiori autonomie per programmare gli interventi sul patrimonio edilizio e tecnologico del SSN e\u0300 di difficile interpretazione visto che fa riferimento ad \u201cun quadro pluriennale certo e adeguato di risorse\u201d, senza ulteriori declinazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70312 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/autonomia-differenziata2.jpeg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/autonomia-differenziata2.jpeg 650w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/autonomia-differenziata2-300x143.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/>Dai dati della survey GIMBE, ad oggi l\u2019unica condotta sul tema del regionalismo differenziato, e dall\u2019analisi dei commenti sono emerse alcune ragionevoli certezze:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019esigua percentuale di \u201cNon so\u201d (range 2,0-8,2%) e l\u2019elevato numero di commenti riflette un campione composto prevalentemente da stakeholder della sanita\u0300.<\/li>\n<li>L\u2019impatto delle maggiori autonomie in sanita\u0300 sulle diseguaglianze regionali viene percepito come rilevante (media da 3,0 a 3,4), con deviazioni standard omogenee tra le diverse autonomie (da 0,9 a 1,1).<\/li>\n<li>Tra le preoccupazioni piu\u0300 frequenti: l\u2019irreversibilita\u0300 del processo, l\u2019imprevedibilita\u0300 delle conseguenze, l\u2019ulteriore spaccatura Nord-Sud, l\u2019aumento del divario tra Regioni ricche e povere, la differenziazione del diritto costituzionale alla tutela della salute.<\/li>\n<li>Le numerose proposte per \u201cmitigare\u201d i possibili effetti collaterali delle maggiori autonomie in sanita\u0300 possono essere ricondotte a tre contromisure: il contestuale aumento delle capacita\u0300 di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni, la messa in atto di meccanismi di solidarieta\u0300 tra Regioni, aumentare in maniera consistente la quota di deprivazione da destinare alle Regioni del Centro-Sud.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi risultati suggeriscono che, relativamente alla sanita\u0300, il regionalismo differenziato deve essere \u201cmaneggiato con cura\u201d con l\u2019irrinunciabile obiettivo di rispettare gli equilibri previsti dalla Costituzione e <a href=\"https:\/\/www.orizzontescuola.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Autonomia-Differenziatadef.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70320 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/LEP-LEA.png\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/LEP-LEA.png 534w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/LEP-LEA-300x196.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 357px) 100vw, 357px\" \/><\/a>garantire il diritto alla tutela della salute sull\u2019intero territorio nazionale.<\/p>\n<p>In uno scenario di maggiori autonomie regionali, la sanita\u0300 rappresenta indubbiamente la cartina al tornasole, perche\u0301 nonostante la definizione dei LEA nel 2001, il loro monitoraggio annuale tramite la \u201cGriglia LEA\u201d e l\u2019utilizzo di strumenti da parte dello Stato (Piani di rientro e commissariamenti) per migliorarne l\u2019erogazione e riequilibrare i bilanci in alcune Regioni, i dati documentano la persistenza di inaccettabili diseguaglianze tra i 21 sistemi sanitari regionali, sia nell\u2019offerta di servizi e prestazioni sanitarie sia negli esiti di salute. In altre parole, la sanita\u0300 rappresenta da oltre 20 anni un \u201cecosistema\u201d dove <strong>il processo di definizione di standard nazionali (LEA), il loro monitoraggio e le azioni intraprese dallo Stato non hanno affatto ridotto le diseguaglianze regionali, e in particolare il gap strutturale Nord-Sud, che su vari indicatori e\u0300 addirittura peggiorato, come documentano anche i dati sulla mobilita\u0300 sanitaria. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70313 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/sanita-italia.jpeg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/sanita-italia.jpeg 729w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/sanita-italia-300x271.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/>Di conseguenza, l\u2019attuazione delle maggiori autonomie richieste dalle Regioni con le migliori performance sanitarie <strong>e\u0300 inevitabilmente destinata ad amplificare le diseguaglianze di un SSN, oggi universalistico ed equo solo sulla carta.<\/strong> I princi\u0300pi fondanti del SSN si sono gia\u0300 dissolti senza alcun ricorso all\u2019autonomia differenziata, ma solo in ragione della competenza regionale concorrente in tema di tutela della salute. Il regionalismo differenziato finira\u0300 dunque per legittimare normativamente e in maniera irreversibile il divario tra Nord e Sud, violando il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini nel diritto alla tutela della salute. E questo proprio nel momento in cui il nostro Paese ha sottoscritto con l\u2019Europa il PNRR, che ha l\u2019obiettivo trasversale di ridurre le diseguaglianze regionali e territoriali.<\/p>\n<p>Per tali ragioni la Fondazione GIMBE invita il Governo a mettere da parte posizioni sbrigative e, soprattutto, a non utilizzare il regionalismo differenziato come \u201cmerce di scambio\u201d per conciliare gli obiettivi di un partito fortemente nazionalista con quelli di una forza politica che da tempo spinge sulle autonomie regionali e sul federalismo fiscale.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>Perplessit\u00e0 espresse anche dal Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, in un <a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/autonomia-differenziata-anelli-fnomceo-chiediamo-alla-politica-di-rivedere-il-testo-prima-di-partire-con-lautonomia-vanno-colmate-le-disuguaglianze-di-salute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">communicated<\/a> dell&#8217;Ufficio Stampa della Federazione dell&#8217;Ordine dei Medici<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70311 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/filippo-anelli-fnomceo.png\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"168\" \/>Autonomia differenziata, Anelli (FNOMCeO): \u201cChiediamo alla politica di rivedere il testo, prima di partire con l\u2019autonomia vanno colmate le disuguaglianze di salute\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019art. 116, terzo comma, della Costituzione prevede la possibilita\u0300 di attribuire alle Regioni a statuto ordinario \u201culteriori forme e condizioni particolari di autonomia\u201d (c.d. \u201cregionalismo differenziato\u201d o \u201cregionalismo asimmetrico\u201d) sulla base di un\u2019intesa tra lo Stato e le Regioni che ne facciano richiesta. Firmata l\u2019intesa, al Governo spetta formulare il relativo DDL di ratifica che dovra\u0300 essere quindi approvato dalle Camere con maggioranza assoluta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cTutte le persone sono uguali davanti alla Repubblica \u2013 <a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/autonomia-differenziata-anelli-fnomceo-chiediamo-alla-politica-di-rivedere-il-testo-prima-di-partire-con-lautonomia-vanno-colmate-le-disuguaglianze-di-salute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dichiara per\u00f2 Anelli<\/a>, Presidente FNOMCeO. \u2013 come recita benissimo l\u2019articolo 3 della Costituzione, che dichiara che ogni persona \u00e8 uguale per lo Stato, senza distinzione alcuna, senza differenza di censo, di stato, di opinione, di lingua, di religione, di sesso e cos\u00ec via. E anche per la salute vale la stessa questione: ad. ogni persona presente sul territorio nazionale, lo Stato, la Repubblica garantisce il diritto alla salute. Orbene, il testo che \u00e8 stato presentato sull\u2019autonomia differenziata, che esalta ovviamente il ruolo delle Regioni, rischia di non essere un testo che aiuta a colmare le differenze che, purtroppo, esistono sul territorio nazionale, le disuguaglianze in tema di salute\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Disuguaglianze che, storicamente consolidate sul nostro territorio, sono state esacerbate dalla pandemia: secondo un recente studio di Save The Children, un neonato di Firenze ha un\u2019aspettativa di vita di quasi quattro anni in pi\u00f9 rispetto a uno di Caltanissetta. Mentre un bambino nato nel 2021 in provincia di Bolzano ha una speranza di vivere in buona salute per 67,2 anni, contro i 54,2 di uno nato in Calabria.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.orizzontescuola.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Autonomia-Differenziatadef.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Schema del Disegno di Legge per l&#8217;attuazione dell&#8217;autonomia differenziata<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Gimbe, ha pubblicato un report che analizza esclusivamente le maggiori autonomie richieste dalle Regioni in materia di tutela della salute, anche se, secondo il principio Health in all policies e il piu\u0300 recente approccio One Health, ulteriori ambiti su cui le Regioni possono richiedere forme di autonomia possono avere un impatto, piu\u0300 o &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":70314,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-70302","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70302"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70321,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70302\/revisions\/70321"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}