{"id":70949,"date":"2023-03-17T05:54:39","date_gmt":"2023-03-17T04:54:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=70949"},"modified":"2023-03-18T10:53:01","modified_gmt":"2023-03-18T09:53:01","slug":"fnomceo-medici-in-attivita-in-maggioranza-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/fnomceo-medici-in-attivita-in-maggioranza-donne\/","title":{"rendered":"FNOMCeO, active doctors mostly women"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"entry-title\">FNOMCeO, medici in attivit\u00e0 in maggioranza donne. Anelli: \u201cOccorrono modelli organizzativi adeguati e sicurezza sul lavoro\u201d<\/h2>\n<p>Diciamo addio al dr Kildare e al dr Manson; mandiamo in pensione il Dr House. Dimentichiamo anche il <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70950 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fnomceo-donna-8-marzo.png\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fnomceo-donna-8-marzo.png 577w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fnomceo-donna-8-marzo-300x168.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fnomceo-donna-8-marzo-390x220.png 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/>fascinoso Doug Ross e il nostro Doc: se nell\u2019immaginario collettivo, corroborato da esempi letterari, cinematografici e di fiction, a indossare il camice bianco \u00e8 quasi sempre un uomo, di solito giovane, di bell\u2019aspetto o comunque carismatico, la realt\u00e0, almeno in Italia, \u00e8 diversa e i medici sono ormai in maggioranza donne.<\/p>\n<p>Lo confermano i dati elaborati anche quest\u2019anno, in occasione dell\u20198 marzo, dal Ced della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri: dei <strong>329.263<\/strong>\u00a0medici con meno di 69 anni, e quindi potenzialmente in attivit\u00e0 nel Servizio sanitario nazionale, <strong>il 52% \u2013 170686 \u2013 sono donne.<\/strong> Le donne sono la netta maggioranza in tutte le fasce di et\u00e0 sotto i 55 anni: tra i 40 e i 44 anni sono quasi il doppio dei colleghi uomini. Tra gli over 55 la tendenza si inverte, con una sostanziale parit\u00e0 sino ai 59 anni e con una netta maggioranza maschile al di sopra dei 60 anni, dove il gap a favore degli uomini si allarga al crescere dell\u2019et\u00e0. Tanto che, se guardiamo il totale di tutti i medici iscritti agli albi, compresi coloro che non esercitano pi\u00f9 la professione, in vantaggio sono, invece, ancora gli uomini: 221584 contro 188355 medici donna, il 54% del totale.<\/p>\n<p>Diverso il discorso per gli Odontoiatri, che sono invece in maggioranza uomini: 45.696, contro 18.513 professioniste. Anche qui, per\u00f2, se guardiamo alle fasce pi\u00f9 giovani, siamo quasi in parit\u00e0: tra i 25 e i 29 anni sono 1.615 gli uomini, 1540 le donne.<\/p>\n<p><strong>Tra le specialit\u00e0 mediche a netta prevalenza femminile troviamo ancora le \u201ctradizionali\u201d ginecologia e pediatria.<\/strong> Ma c\u2019\u00e8 anche qualche \u201csorpresa\u201d: nella fascia tra i 30 e i 50 anni, ad esempio, le anestesiste rianimatrici sono 2.667, a fronte di 1.720 colleghi uomini. Le chirurghe pediatriche, nella stessa fascia, sono il doppio dei colleghi (120 contro 62); in crescita anche, tra le generazioni pi\u00f9 giovani, le chirurghe generali, 919 verso 1238 uomini, plastiche, toraciche, vascolari, anche se gli uomini sono sempre la maggioranza. Sempre nella stessa fascia 30-50, le cardiochirurghe sono 136 contro 261 uomini; il rapporto si inverte se guardiamo alla cardiologia, specialit\u00e0 \u2018al femminile\u2019 con 1.622 professioniste e 1.431 dottori. Una vera e propria carica \u00e8 quella delle giovani geriatre, 1.029 a fronte di 331 colleghi coetanei, delle fisiatre under 50, 898 contro 484 uomini, delle interniste, 1.690 verso 938, delle neuropsichiatre infantili, 777 a 113, delle reumatologhe, 414 verso 160. Anche le oncologhe, sempre considerando la stessa fascia d\u2019et\u00e0, doppiano i colleghi maschi, essendo rispettivamente 769 e 312, e cos\u00ec le <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70953 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fnomceo-iscritti-per-fascia-eta.png\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fnomceo-iscritti-per-fascia-eta.png 870w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fnomceo-iscritti-per-fascia-eta-300x213.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/fnomceo-iscritti-per-fascia-eta-768x546.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/>infettivologhe, 364 e 155. Specialit\u00e0 a prevalenza maschile, anche tra i pi\u00f9 giovani, restano ortopedia, urologia, neurochirurgia.<\/p>\n<p>\u201c<em>Nel nostro Servizio sanitario nazionale le colleghe sono ormai la maggioranza \u2013<\/em> commenta il Presidente della FNOMCeO, Filippo\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>soprattutto nelle fasce di et\u00e0 pi\u00f9 giovani. I modelli organizzativi, gli orari di lavoro devono sempre pi\u00f9 tener conto di questa realt\u00e0. Non \u00e8 accettabile, ad esempio, che, come rilevava lo scorso anno un sondaggio del sindacato C<\/em><em>IMO-FESMED condotto su un campione di 1.415 dottoresse,\u00a0il 75% delle assenze per maternit\u00e0 non venga coperto. Questo significa che ogni gravidanza va irrimediabilmente a pesare sulle spalle dei colleghi che rimangono in servizio, che oltre a doversi occupare di un carico di lavoro gi\u00e0 estenuante, devono colmare il vuoto lasciato dalla collega legittimamente a casa. Questo innesca un circolo vizioso fatto di sensi di colpa, di discriminazioni, di carriere bloccate\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Occorre, ancora una volta, valorizzare i professionisti\u00a0<\/em>\u2013 he concludes\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>prevedere modelli organizzativi che permettano a uomini e donne di conciliare i tempi di lavoro con quelli della vita privata e della famiglia. Occorre, infine, investire sulla sicurezza. Il 12 marzo celebreremo la Giornata\u00a0<\/em><em>nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e\u00a0<\/em><em>sociosanitari. A Bari presenteremo i risultati di una survey condotta su 700 medici che dimostra, ancora una volta, come i medici non si sentano e non siano al sicuro\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/fnomceo-medici-in-attivita-in-maggioranza-donne-anelli-occorrono-modelli-organizzativi-adeguati-e-sicurezza-sul-lavoro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">7 marzo 2023 FNOMCeO<\/a><\/p>\n<p>FNOMCeO Press and Information Office<br \/>\ninformazione@fnomceo.it<br \/>\nwww.fnomceo.it<\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=6186\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministro Schillaci su violenza contro operatori sanitari e sociosanitari: al via campagna di sensibilizzazione<\/a><\/p>\n<p>Note<\/p>\n<p><strong><em>Le donne nell&#8217;industria farmaceutica<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Nella farmaceutica ci sono 67.000 addetti (+9% rispetto al 2016), per il 90% laureati o diplomati\u00a0+13% , Crescita di donne e under 35 negli ultimi 5 anni 43%. Addetti donne sul totale, molto pi\u00f9 che negli altri settori (29%) con ruoli apicali. Nella Ricerca, inoltre, le donne rappresentano il 51% degli addetti. (fonte <a href=\"https:\/\/www.farmindustria.it\/app\/uploads\/2022\/07\/IndicatoriFarmaceutici2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Farmindustria su dati 2022<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FNOMCeO, medici in attivit\u00e0 in maggioranza donne. Anelli: \u201cOccorrono modelli organizzativi adeguati e sicurezza sul lavoro\u201d Diciamo addio al dr Kildare e al dr Manson; mandiamo in pensione il Dr House. 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