{"id":71060,"date":"2023-03-24T06:35:07","date_gmt":"2023-03-24T05:35:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=71060"},"modified":"2023-03-23T19:02:34","modified_gmt":"2023-03-23T18:02:34","slug":"istat-spesa-sanitaria-nel-2019-la-spesa-sanitaria-pubblica-e-inferiore-rispetto-a-quella-di-altri-paesi-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istat-spesa-sanitaria-nel-2019-la-spesa-sanitaria-pubblica-e-inferiore-rispetto-a-quella-di-altri-paesi-europei\/","title":{"rendered":"ISTAT. Health expenditure: In 2019, public health expenditure is lower than in other European countries"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019assistenza sanitaria, insieme alla previdenza, rappresenta un asse portante del <em>welfare<\/em>. Obiettivo dei <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22597 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/servizio-ssn.spese_.jpg\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/servizio-ssn.spese_.jpg 600w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/servizio-ssn.spese_-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/>sistemi sanitari nazionali \u00e8 promuovere e migliorare la salute dei cittadini per mezzo di iniziative di educazione, prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. Gli indicatori sanitari misurano una realt\u00e0 che, oltre a rappresentare una voce centrale nel bilancio dello Stato, \u00e8 soprattutto l\u2019elemento primario di programmazione del sistema dell\u2019assistenza sociale. Da oltre un decennio, in Italia e nell\u2019Unione europea, il sistema sanitario \u00e8 sottoposto a riforme che hanno come obiettivo la razionalizzazione delle risorse e il contenimento della spesa.<\/p>\n<div class=\"card pillole\">\n<h3 class=\"pillole\">In breve<\/h3>\n<ul class=\"list-group list-group-flush pillole\">\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Nel 2019, la spesa sanitaria pubblica \u00e8 inferiore rispetto a quella di altri Paesi europei. La Germania \u00e8 al primo posto per spesa <em>pro capite<\/em>.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Nel 2020, le famiglie italiane hanno contribuito alla spesa sanitaria complessiva per pi\u00f9 del 23,0%, ci\u00f2 colloca l\u2019Italia tra i primi dieci Paesi dell\u2019Ue nella graduatoria per contributo delle famiglie alla spesa sanitaria.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Nel 2019, i posti letto ospedalieri continuano a diminuire: si contano 3,1 posti letto per 1.000 abitanti (tra i pi\u00f9 bassi a livello europeo). Il valore pi\u00f9 basso si registra in Campania (2,5), quello pi\u00f9 alto in Emilia Romagna (3,7).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Nel 2020, la pressione sul sistema ospedaliero, causata dalla pandemia da COVID-19, ha ridotto l\u2019accessibilit\u00e0 per i pazienti non-COVID, anche per malattie rilevanti quali le malattie del sistema circolatorio e i tumori. La diminuzione dei ricoveri per queste malattie \u00e8 differenziata tra le Regioni.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">L\u2019emergenza sanitaria ha determinato una diminuzione della migrazione ospedaliera tra le Regioni, pur mantenendo sostanzialmente immutate le differenze territoriali.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">La mortalit\u00e0 per tumori continua a diminuire (24,3 per 10 mila abitanti, nel 2019) e si riducono le differenze di genere. I tassi pi\u00f9 elevati si registrano nel Nord-Ovest (25,2 decessi per 10 mila abitanti), ma Sardegna e Campania hanno i tassi pi\u00f9 elevati, a livello nazionale, per la componente maschile della popolazione (rispettivamente 34,9 e 34,5 decessi per 10 mila abitanti).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">In Italia, la mortalit\u00e0 infantile \u00e8 tra le pi\u00f9 basse in Europa; nel Mezzogiorno \u00e8 pi\u00f9 elevata rispetto al Centro-Nord ma, nel 2019, la differenza si \u00e8 ridotta.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">E&#8217; nel Nord-Est che si registra la pi\u00f9 alta quota di consumatori di alcol a rischio (20,6%), al Sud quella di persone obese (12,8%) e nel Nord-Ovest la quota pi\u00f9 alta di fumatori (19,3%).<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h2 class=\"h2tab\">ITALIA UNO SGUARDO D&#8217;INSIEME<\/h2>\n<p>Nel 2020, in Italia, tra la popolazione di 14 anni e pi\u00f9, la quota dei fumatori \u00e8 uguale al 18,6% e quella dei consumatori di <strong class=\"voceg\" data-toggle=\"modal\" data-target=\"#glossario\">alcol a rischio <\/strong>al 16,4%, mentre tra la popolazione adulta (18 anni e pi\u00f9) le persone obese sono l&#8217;11,5%. Il programma &#8220;Guadagnare salute&#8221; della Regione europea dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 sostiene gli interventi economici, sanitari e di comunicazione, volti a contrastare la diffusione dei principali fattori di rischio quali fumo, alcol, stili alimentari non salutari e sedentariet\u00e0 (questi ultimi strettamente connessi all&#8217;obesit\u00e0).<\/p>\n<p>Nel 2019, la <strong class=\"voceg\" data-toggle=\"modal\" data-target=\"#glossario\">healthcare expenditure <\/strong><strong>pubblica corrente dell\u2019Italia ammonta a 115 miliardi di euro, pari al 6,4% del Pil e a 1.925 euro annui per abitante.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel 2020, le famiglie italiane hanno contribuito con risorse proprie alla spesa sanitaria complessiva (pubblica e privata) per una quota pari a 23,7%<\/strong>, con una diminuzione di 0,04 punti percentuali rispetto al 2004. La spesa sanitaria delle famiglie rappresenta il 2,3% del Pil nazionale.<\/p>\n<p>L&#039;<strong class=\"voceg\" data-toggle=\"modal\" data-target=\"#glossario\">offerta ospedaliera<\/strong> continua a ridursi nel tempo con un conseguente risparmio di risorse economiche. La tendenza verso un modello di rete ospedaliera sempre pi\u00f9 integrato con l\u2019assistenza territoriale ha determinato una diminuzione del numero di ospedali, passato da 1.378 nel 2002 a 1.045 nel 2019, e della dotazione di posti letto che, negli stessi anni, \u00e8 passata da 4,4 ogni 1.000 abitanti a 3,1.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-65995 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/pronto-soccorso-attesa.jpeg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/pronto-soccorso-attesa.jpeg 620w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/pronto-soccorso-attesa-300x165.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/>Nel 2020, l\u2019emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da COVID-19, ha aumentato la pressione sul sistema ospedaliero, riducendone al tempo stesso l\u2019accessibilit\u00e0 per i pazienti non-COVID. Nel 2020, i ricoveri ospedalieri per 100.000 abitanti, in <strong class=\"voceg\" data-toggle=\"modal\" data-target=\"#glossario\">regime ordinario,<\/strong> per le malattie del sistema circolatorio, sono diminuiti del -20,9% rispetto all\u2019anno precedente (da 1.810 nel 2019 a 1.432 nel 2020); quelli per tumori del -13,0% (da 1.102 a 959). La riduzione \u00e8 stata ancora pi\u00f9 consistente per le donne, tra le quali, i ricoveri ospedalieri per 100.000 abitanti, sono diminuiti: per le malattie del sistema circolatorio del -21,9% (da 1.452 nel 2019 a 1.134 nel 2020); per i tumori del -13,3% (da 1.099 a 953).<\/p>\n<p>The <strong class=\"voceg\" data-toggle=\"modal\" data-target=\"#glossario\">tasso di mortalit\u00e0 (standardizzato) <\/strong>per malattie del sistema circolatorio (27,8 decessi per 10 mila abitanti, nel 2019), responsabili della maggior parte dei decessi, si \u00e8 ridotto di circa il 22% negli ultimi dieci anni, sia per gli uomini sia per le donne. Nel 2019, continua a diminuire la mortalit\u00e0 per tumori a livello nazionale (24,3 decessi per 10 mila abitanti), grazie al successo di misure di prevenzione primaria e avanzamenti diagnostici e terapeutici. Gli uomini presentano livelli di mortalit\u00e0 superiori a quelli delle donne, sia per le malattie del sistema circolatorio (33,3 decessi per 10 mila abitanti maschi rispetto a 23,7 decessi per 10 mila abitanti femmine), sia per i tumori (31,9 decessi per 10 mila abitanti maschi rispetto a 18,9 decessi per 10 mila abitanti femmine), ma per i tumori, il divario di genere diminuisce nel tempo. Il tasso di mortalit\u00e0 infantile, importante indicatore del livello di sviluppo e benessere di un Paese, presenta, in Italia, fin dal 2014, un valore di poco inferiore a tre decessi per mille nati vivi e, dopo un periodo di stabilit\u00e0, nel 2019, risulta sceso a 2,5 decessi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71062 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tasso-mortalita-2019.png\" alt=\"\" width=\"912\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tasso-mortalita-2019.png 912w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tasso-mortalita-2019-300x165.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/tasso-mortalita-2019-768x423.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 912px) 100vw, 912px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/noi-italia.istat.it\/pagina.php?id=3&amp;categoria=6&amp;action=show&amp;L=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISTAT 2022<\/a><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/dati.istat.it\/index.aspx?queryid=29022\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Spesa sanitaria per tipo di funzione<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/240401\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Decessi e cause di morte<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/speciali\/xix-congresso-cgil\/2023\/03\/18\/video\/sanita-crisi-congresso-cgil-2859167\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Se la sanit\u00e0 rischia di implodere<\/a><\/p>\n<p class=\"Title\"><a href=\"https:\/\/www.federfarma.it\/Edicola\/Filodiretto\/VediNotizia.aspx?id=24720\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Italia maglia nera in UE per antimicrobico resistenza. Test rapidi per contrastare prescrizioni inutili<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"titolo\"><span style=\"font-size: 18pt;\">L&#8217;Italia che rinuncia alle cure<\/span><\/p>\n<div class=\"pubblicazione\"><a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=18&amp;art=5309\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"label label_news_dataPub\">Fimmg &#8211; Data pubblicazione : <\/span><span class=\"news_dataPub\">16\/03\/2023<\/span><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<p class=\"titolo\">Sono sempre di pi\u00f9 gli italiani che rinunciano alle cure. Per motivi economici, ma anche a causa delle liste d&#8217;attesa. Quanto il SSN italiano stia sempre pi\u00f9 scricchiolando lo dicono gli ultimi rilevamenti dell&#8217;Istat contenuti nell&#8217;indagine &#8220;Aspetti della vita quotidiana&#8221;, presentata al Senato. Dall&#8217;era pre-pandemica al 2022 il numero di chi ha fatto a meno di accertamenti e visite \u00e8 passato da 3,5 ad oltre 4 milioni, pari al 7% della popolazione. La novit\u00e0 maggiore, per\u00f2, \u00e8 che la prima causa del passo indietro sono le liste d&#8217;attesa, che hanno frenato il 4,2% della popolazione, mentre per motivi economici \u00e8 stato il 3,2% degli italiani a rinunciare, contro il 4,9% del 2019.<\/p>\n<p>La rinuncia alle cure, informa la direttrice delle statistiche sociali e del welfare dell&#8217;Istat, Cristina Freguja, fa riferimento al totale della popolazione che necessita di visite specialistiche (escluso l&#8217;odontoiatra) o di esami diagnostici e che dichiara di averne fatto a meno per motivi economici o per la difficolt\u00e0 di accesso ai servizi. \u00abSulle liste di attesa bisogna fare un&#8217;operazione che non \u00e8 solo economica e legata ai soldi, infatti bisogna razionalizzare: ci sono persone che fanno esami inutili ed altre costrette ad aspettare lungamente.<\/p>\n<p>Ci vuole un modello organizzativo diverso e occorre cercare l&#8217;appropriatezza\u00bb, \u00e8 il punto di vista, poco condiviso dalle Regioni, del ministro della Salute, Orazio Schillaci. Il quale giorni fa ha ribadito poi che \u00abserve mettere nelle agende di prenotazione anche il privato convenzionato\u00bb, mentre \u00abbisogna dire basta alle liste bloccate che impediscono ai cittadini di prenotare visite e analisi\u00bb. Un trucchetto che usano le aziende sanitarie tanto pubbliche che private convenzionate, quando in autunno si vedono andare fuori budget. Per ora di concreto c&#8217;\u00e8 lo stanziamento di 500milioni, di cui 150 destinati al privato.<\/p>\n<p>Nel 2022 si \u00e8 ulteriormente ridotta l&#8217;offerta di prestazioni, senza che questa volta si possa attribuirne la responsabilit\u00e0 al Covid. La quota di persone che ha effettuato visite specialistiche infatti \u00e8 passata in tre anni dal 42,3 al 38,8%, con punte pi\u00f9 alte al Sud. La flessione riguarda tutte le fasce di et\u00e0 ma \u00e8 maggiore negli anziani e tra le donne. \u00abContrariamente a quanto sarebbe stato auspicabile &#8211; sottolinea l&#8217;Istat &#8211; non sembra quindi che nel 2022 si sia riusciti a recuperare le prestazioni sanitarie al livello pre-pandemia\u00bb.<\/p>\n<p>Sempre l&#8217;Istituto di statistica nota come nella rinuncia alle prestazioni sanitarie questa volta non pesi come nel passato il \u00abgradiente territoriale\u00bb, che vedeva un minor numero di rinunce al Nord. Una differenza che si \u00e8 annullata durate la pandemia e che tale \u00e8 rimasta lo scorso anno. Inoltre \u00able disuguaglianze sociali nella rinuncia alle prestazioni mostrano, dopo il Covid, differenziali minori\u00bb e quindi \u00abanche le fasce pi\u00f9 abbienti sembrano aver dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie in misura maggiore rispetto agli anni precedenti la pandemia\u00bb. Due spie che confermano come il problema pi\u00f9 urgente sia ora quello della difficolt\u00e0 ad accedere alle cure a causa dei tempi d&#8217;attesa biblici.<\/p>\n<p>(Fonte LA STAMPA)<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/storage\/ASI\/2022\/ASI_2022.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISTAT. Annuario statistico italiano 2022<\/a><\/p>\n<ul>\n<li><a tabindex=\"50\" title=\"Annuario statistico 2021\" href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_3299_allegato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Annuario statistico 2021<\/a> (<span class=\"download-options\">PDF\u00a04.87 Mb<\/span>) &#8211; Ministero Salute &#8211; Pubblicato 14 marzo 2023<\/li>\n<li><a tabindex=\"50\" title=\"Scarica il documento in XSLX\" href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_3299_0_alleg.xlsx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tabelle Annuario statistico 2021<\/a> (<span class=\"download-options\">XSLX\u00a0376.5 Kb<\/span>)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019assistenza sanitaria, insieme alla previdenza, rappresenta un asse portante del welfare. 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