{"id":71781,"date":"2023-05-17T07:06:28","date_gmt":"2023-05-17T05:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=71781"},"modified":"2023-05-17T10:32:11","modified_gmt":"2023-05-17T08:32:11","slug":"cittadinanzattiva-emergenza-sanita-appello-affinche-ci-sia-un-vero-rilancio-del-nostro-ssn-dopo-anni-di-tagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/cittadinanzattiva-emergenza-sanita-appello-affinche-ci-sia-un-vero-rilancio-del-nostro-ssn-dopo-anni-di-tagli\/","title":{"rendered":"Active citizenship. Health emergency: Appeal for a real relaunch of our NHS after years of cuts"},"content":{"rendered":"<p><em>Emergenza sanit\u00e0<\/em>.\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/notizie\/15740-urgenza-sanita-a-difesa-del-servizio-sanitario-nazionale.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Active citizenship<\/a> ha pubblicato il <a href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/rapporti-osservatori-e-indagini\/100-rapporto-civico-sulla-salute-2023\/download.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rapporto PiT Salute 2023<\/a><\/em> (Progetto integrato di Tutela). <em>Il Rapporto si riferisce alle segnalazioni giunte a Cittadinanzattiva nel 2022.<\/em>\u00a0<em>Ne pubblichiamo uno stralcio, rimandando gli interessati alla lettura integrale del rapporto reperibile ai link indicati sotto. La parte riguardante la farmaceutica \u00e8 riportata integralmente.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-71797 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/urgenza-sanita-l11-maggio-la-giornata-di-mobilitazione-nazionale-e-territoriale.jpeg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/urgenza-sanita-l11-maggio-la-giornata-di-mobilitazione-nazionale-e-territoriale.jpeg 1100w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/urgenza-sanita-l11-maggio-la-giornata-di-mobilitazione-nazionale-e-territoriale-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/urgenza-sanita-l11-maggio-la-giornata-di-mobilitazione-nazionale-e-territoriale-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/urgenza-sanita-l11-maggio-la-giornata-di-mobilitazione-nazionale-e-territoriale-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/urgenza-sanita-l11-maggio-la-giornata-di-mobilitazione-nazionale-e-territoriale-390x220.jpeg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/>Negli ultimi anni sono state approvate norme che disegnano una sanit\u00e0 accogliente e partecipata, sostenuta da servizi territoriali progettati insieme agli utenti, ai professionisti e alle comunit\u00e0, rimaste finora inattuate, aumentando lo spazio dei privati. <strong>E\u2019 ora di rilanciare la sanit\u00e0 pubblica mettendo subito in atto i percorsi gi\u00e0 indicati.<\/strong><\/p>\n<p>Per questo abbiamo abbiamo deciso di dare vita ad una giornata di mobilitazione nazionale e territoriale dal titolo\u00a0<strong>\u201cUrgenza sanit\u00e0\u201d<\/strong>,svolta nella giornata di\u00a0<strong>gioved\u00ec\u00a0 11 maggio a Roma,<\/strong>\u00a0per lanciare un appello affinch\u00e9 ci sia un vero rilancio del nostro SSN dopo anni di tagli e di contrazione dell&#8217;offerta, in termini di prevenzione e di servizi, per i cittadini\u201d.<\/p>\n<p>La giornata si \u00e8 aperta con la presentazione del <strong>Rapporto Civico di Cittadinanzattiva<\/strong> sulla Salute 2023 presso il\u00a0Ministero della Salute.<\/p>\n<p>Il rapporto, per il secondo anno consecutivo, si presenta in una nuova veste e fornisce una fotografia della sanit\u00e0 vista dai cittadini, unendo due analisi: una realizzata a partire dalle segnalazioni giunte, nel corso del 2022, al servizio PiT Salute e alle 330 sezioni territoriali del Tribunale per i Diritti del Malato (<strong>14.272 segnalazioni<\/strong>); l\u2019altra finalizzata ad esaminare, da un punto di vista civico, il federalismo sanitario con l\u2019intento di coglierne la complessit\u00e0, l\u2019articolazione organizzativa, la capacit\u00e0 di amministrare e fornire risposte in termini di servizi e assistenza sanitaria ai cittadini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71790 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/segnalazioni.png\" alt=\"\" width=\"954\" height=\"584\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/segnalazioni.png 954w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/segnalazioni-300x184.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/segnalazioni-768x470.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 954px) 100vw, 954px\" \/>Terminata l\u2019emergenza pandemica, i cittadini si trovano a fare i conti pi\u00f9 di prima con le conseguenze di scelte improvvide che durano da decenni: lunghissime liste di attesa, pronto soccorso allo stremo, medici di medicina generale assenti in molte aree non per nulla definite \u201cdeserti sanitari\u201d. Il ricorso alla spesa privata aumenta ed \u00e8 incompatibile con un sistema universalistico, oltre a essere possibile solo se le condizioni economiche dei singoli lo permettano. Per molte cittadine e molti cittadini l\u2019attesa si \u00e8 trasformata in rinuncia.<\/p>\n<ul>\n<li><a class=\"edocmanxtdlink\" href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/rapporti-osservatori-e-indagini\/100-rapporto-civico-sulla-salute-2023\/download.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA IL RAPPORTO<\/a><\/li>\n<li><a class=\"edocmanxtdlink\" href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/component\/edocman\/102-rapporto-civico-sulla-salute-2023-abstract\/download.html?Itemid=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA L&#8217;ABASTRACT<\/a><\/li>\n<li><a class=\"edocmanxtdlink\" href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/component\/edocman\/101-rapporto-civico-sulla-salute-2023-infografiche\/download.html?Itemid=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA LE INFOGRAFICHE<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/comunicati\/15741-urgenza-sanita-presentato-da-cittadinanzattiva-il-rapporto-civico-sulla-salute-2023.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LEGGI IL COMUNICATO STAMPA<\/a><\/li>\n<li><a class=\"wf_file\" href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/multimedia\/files\/notizie\/Prospetto_-_XVII_Giornata_Europea_Diritti_del_malato_-_eventi_celebrativi_2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SCARICA L&#8217;ELENCO DELLE INIZIATIVE LOCALI<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Oggetto delle segnalazioni del 2022: sintesi dei principali risultati.<\/span><\/p>\n<p>Nel 2022 al primo posto per numero di segnalazioni da parte dei cittadini e\u0300 l\u2019accesso alle prestazioni (29,6%), al secondo l\u2019assistenza ospedaliera (15,8%), al terzo la prevenzione (15,2%), al quarto le cure primarie e l\u2019assistenza sanitaria di prossimita\u0300 (14,8%), intesa come assistenza territoriale, e al quinto posto la sicurezza delle cure (8,5%). Seguono le segnalazioni su accesso alle informazioni e documentazioni (4,5%), assistenza previdenziale (2,8%), umanizzazione e relazione con operatori sanitari (2,6%), spesa privata e ticket elevati (1,7%) e assistenza protesica e integrativa (1,4%).<\/p>\n<p>Oltre alle liste d\u2019attesa, i cittadini hanno segnalato altre difficolta\u0300 di accesso alle prestazioni che denotano una grande difficolta\u0300 e barriere d\u2019accesso al servizio gia\u0300 dalla fase di prenotazione di una visita, ad esempio la difficolta\u0300 di contattare il Cup o programmare visite, l\u2019impossibilita\u0300 di prenotare per liste bloccate o i tempi d\u2019attesa troppo lunghi per contattare telefonicamente il Cup. In merito all\u2019intramoenia, i cittadini lamentano principalmente il fatto di essere stati indirizzati dagli stessi operatori del Cup verso una visita in regime di intramoenia o privata.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Accesso alle prestazioni (29,6%)<\/span><\/p>\n<p>L\u2019accesso alle prestazioni e\u0300 risultato l\u2019ambito piu\u0300 critico per i cittadini che nel 2022 si sono rivolti a Cittadinanzattiva.<\/p>\n<p>In questo ambito i temi specifici riguardano: le liste d\u2019attesa (49,5%), le difficolta\u0300 di accesso alle prestazioni (43,5%), l\u2019intramoenia (6,9%).<\/p>\n<p>Le lunghe liste d\u2019attesa da anni ormai rappresentano un elemento di enorme disagio e stress per i cittadini; nel corso degli ultimi tre anni (2020-2023) e\u0300 esploso in maniera incontenibile a causa di tutti i ritardi ulteriori dovuti all\u2019emergenza da covid che si sono sommati alle \u201cdisfunzioni\u201d gia\u0300 presenti nella gestione delle liste d\u2019attesa e all\u2019incapacita\u0300 di programmare misure per garantire il rispetto dei tempi nell\u2019accesso alle cure. Il 2022 doveva essere l\u2019anno della ripresa e anche del recupero dei ritardi sulle liste d\u2019attesa dopo due anni di pandemia, invece, la tanto auspicata \u201cripartenza\u201d non c\u2019e\u0300 stata e i cittadini si sono visti negare un diritto fondamentale: accedere gratuitamente e nei tempi giusti alle prestazioni sanitarie che devono essere garantite dal nostro SSN.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-71791 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Liste-dattesa.png\" alt=\"\" width=\"991\" height=\"639\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Liste-dattesa.png 991w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Liste-dattesa-300x193.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Liste-dattesa-768x495.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 991px) 100vw, 991px\" \/>Assistenza farmaceutica (0,6%)<\/span><\/p>\n<p>Le maggiori criticita\u0300 segnalate in questo ambito si riferiscono a: farmaci non disponibili nella Farmacia Ospedaliera\/Territoriale (23,9%), difficolta\u0300 nel rilascio\/rinnovo del piano terapeutico (23,9%), ritardi nella erogazione dei farmaci ospedalieri (11,9%).<\/p>\n<p>L\u2019indisponibilita\u0300 di un farmaco puo\u0300 riferirsi sia all\u2019assenza del farmaco nei punti di erogazione (farmacia ospedaliera, dell&#8217;ASL e di comunita\u0300) con la conseguenza di determinare l\u2019impossibilita\u0300 per il cittadino di accedere alla terapia; oppure alla irreperibilita\u0300 momentanea a causa del ritardo nella consegna del medicinale. In entrambi i casi ne deriva un grave disagio per i cittadini che hanno segnalato, nei casi piu\u0300 estremi, di aver dovuto interrompere le terapie che stanno seguendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">8. Accesso ai farmaci<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">La spesa farmaceutica<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-50291 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/farmacia-magazzino-farmacia.jpg\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/farmacia-magazzino-farmacia.jpg 512w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/farmacia-magazzino-farmacia-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/farmacia-magazzino-farmacia-220x150.jpg 220w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/farmacia-magazzino-farmacia-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/farmacia-magazzino-farmacia-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/farmacia-magazzino-farmacia-81x55.jpg 81w\" sizes=\"auto, (max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/>La spesa farmaceutica nazionale totale (pubblica e privata) e\u0300 cresciuta rispetto all\u2019anno precedente del 3,5%, <strong>raggiungendo 32,2 miliardi di euro<\/strong> (30,5 miliardi nel 2020), e incide per l\u20191,9% sul Prodotto Interno Lordo (PIL). La spesa pubblica lorda, con un valore di 22,3 miliardi di euro, rappresenta il 69,2% della spesa farmaceutica complessiva e il 17,4% della spesa sanitaria pubblica, in lieve aumento rispetto al 2020 (+2,6%). Nel 2021 la spesa farmaceutica territoriale complessiva, pubblica e privata raggiunge i 21,2 miliardi di euro, in aumento del 3,2% rispetto al 2020. La spesa privata a carico del cittadino risulta pari a 9,2 miliardi di euro, in aumento del 6,3% rispetto al 2020.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Compartecipazione farmaci<\/span><\/p>\n<p>La quota di compartecipazione a carico del cittadino e\u0300 comprensiva del ticket regionale e della differenza di prezzo tra farmaco a brevetto scaduto\/brand (originator) e farmaco equivalente. Si raggiungono 1.481 milioni di euro, in lievissima diminuzione rispetto al 2020 (-0,4%), cio\u0300 dovuto alla riduzione del ticket fisso (-2,7%). La spesa per compartecipazione per la quota eccedente il prezzo di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto, nel 2021, risulta di 18,3 euro pro capite (circa 1,1 miliardi di euro), rappresentando il 73% della compartecipazione totale del cittadino (inclusiva anche del ticket per ricetta e\/o confezione) e registra un aumento dello 0,4% rispetto all\u2019anno precedente. In pratica, ogni cittadino spende di tasca propria, per la quota eccedente il prezzo di riferimento dei farmaci a brevetto scaduto \u20ac 18,03 euro.<\/p>\n<p>La spesa pro capite per compartecipazione piu\u0300 elevata si registra al Sud e nelle Isole e ammonta a 23,8 euro (con una variazione del +30,2% rispetto alla media), mentre livelli minori di spesa si riscontrano al Nord con 13,6 euro (-25,7% rispetto alla media); al Centro la spesa pro capite ammonta a 20,2 euro.<\/p>\n<p>A livello regionale, Calabria (25,2 euro), Campania (25,1 euro) e Lazio (25,0 euro) sono le Regioni con i valori di spesa piu\u0300 elevati; di contro, le PA di Bolzano (11,8 euro) e di Trento (12,7 euro) e la Valle d\u2019Aosta (12,9 euro) sono quelle con i valori piu\u0300 bassi.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Farmaci a brevetto scaduto e equivalenti<\/span><\/p>\n<p>Nel 2021, i farmaci a brevetto scaduto hanno costituito il 69,8% della spesa totale (67,6% della spesa nel 2020) e l\u201986,0% dei consumi (84,8% nel 2020) in regime di assistenza convenzionata di classe A. La <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4776 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/farmacie-e-generici.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/farmacie-e-generici.jpg 620w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/farmacie-e-generici-300x139.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/>quota percentuale dei farmaci equivalenti, ovvero quei medicinali a base di principi attivi con brevetto scaduto, ad esclusione di quelli che hanno goduto di copertura brevettuale, hanno rappresentato il 21% della spesa (20,5% nel 2020) e il 29,6% dei consumi (30,7% nel 2020). Si osserva anche nel 2021 il trend in crescita della spesa, seppur lievissimo. Quanto ai consumi di farmaci equivalenti nel 2021, rimane stabile la percentuale di utilizzo pari al 34,4% rispetto al 34,7% del 2020. Le Regioni del Nord consumano una percentuale maggiore di equivalenti (43,8%), rispetto a quelle del Centro (32,4%) e del Sud (24,3%). Infatti il valore maggiore si e\u0300 registrato nella PA di Trento (48,8%), mentre quello piu\u0300 basso in Basilicata (20,8%). Nel periodo gennaio-dicembre 2021 l\u2019utilizzo dei farmaci equivalenti continua ad essere privilegiato nelle regioni del Nord del Paese (38,2% a unita\u0300 e 37,7% a valori), rispetto al Centro (27,2% a unita\u0300 e 23,5% a valori) e al Sud (22,5% a unita\u0300 e 19,2% a valori), a fronte di una media Italia del 30,5% a confezioni e del 25,3% a valori.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Spesa e consumi di farmaci oncologici<\/span><\/p>\n<p>La spesa pro-capite per i farmaci oncologici e\u0300 quasi raddoppiata negli ultimi 8 anni (+96%): si passa da 34,8 euro del 2014 a 68,2 del 2021 (per ogni anno l\u2019andamento medio cresce del 10,1%). Al contempo, sul fronte dei consumi l\u2019incremento medio annuo e\u0300 del 2,4%, registrando un valore pari a 10,3 DDD\/1000 abitanti die, nel 2021. Se teniamo conto del valore medio nazionale (68,23 euro pro capite), la spesa pro capite risulta piu\u0300 alta al Centro (73,30 euro), rispetto alle regioni del Sud (70,65 euro) e del Nord (64,38 euro). Tutte le regioni, ad eccezione di Sardegna e Basilicata, registrano nel 2021 un aumento della spesa pro capite rispetto all\u2019anno precedente. La regione Marche presenta i consumi maggiori (11,8 DDD\/1000 abitanti die), seguita dalla Sardegna (11 DDD\/1000 abitanti die). L\u2019Emilia Romagna presenta l\u2019incremento piu\u0300 elevato dei consumi rispetto all\u2019anno precedente (+11,4%). Il costo medio per DDD per questa categoria di farmaci nel 2021 e\u0300 stato pari a 18,08 euro, in aumento del 3,8% rispetto all\u2019anno precedente; gli aumenti maggiori si osservano nella Valle d\u2019Aosta (+32,8%) e nel Lazio (+11%). Gli anticorpi monoclonali sono i farmaci che incidono maggiormente sulla spesa: al primo posto, gli inibitori del checkpoint immunitario pari a 12,33 euro, con un incremento di spesa (+21,6%) e di consumo (+33,8%).<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Accesso ai Fondi farmaci innovativi<\/span><\/p>\n<p>Il Fondo per i farmaci innovativi, di fatto, ha unificato i precedenti Fondi separati (Fondo farmaci innovativi oncologici pari a 500 milioni di euro e Fondo farmaci innovativi non oncologici pari a 500 milioni di euro), istituiti con la Legge di Bilancio 2017 (art. 1, commi 401-406, della Legge 232\/2016), a valere sul livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale cui concorre lo Stato. Per il 2021 le risorse stanziate ammontano a 1 miliardo di euro annui cui concorrono le regioni che hanno acquistato tali farmaci. A partire dal 2022 le risorse per l\u2019acquisto al rimborso dei farmaci innovativi sono incrementate rispettivamente di 100 milioni (2022), 200 milioni (2023) e 300 milioni a decorrere dall&#8217;anno 2024. La spesa per i medicinali innovativi non oncologici e\u0300 pari a 213,7 milioni di euro, mentre la spesa per i farmaci innovativi oncologici e\u0300 pari a 499,6 milioni di euro. Si fa riferimento, quindi, ai farmaci innovativi inseriti nel Fondo, al netto dei Pay Back. La Lombardia e la Campania sono le Regioni in cui si registra la maggiore spesa per i farmaci innovativi non oncologici e per quelli innovativi oncologici Lombardia, Lazio e Veneto.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Tetti di Spesa Regionali<\/span><\/p>\n<p>La Legge di Bilancio 2022 (L. n. 234\/2021) ha rideterminato il tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti nella misura dell\u20198% per l\u2019anno 2022 (rispetto al 7,65%), dell\u20198,15% per l\u2019anno 2023 e dell\u20198,30 % a decorrere dall\u2019anno 2024. Resta fermo il valore percentuale del tetto per acquisti diretti di gas medicinali (0,20%). Invariato il limite della spesa farmaceutica convenzionata nel valore del 7%. Conseguentemente il tetto complessivo della spesa farmaceutica e\u0300 rideterminato nel 15,20% per cento per l\u2019anno 2022 (oggi e\u0300 il 14,85%), nel 15,35% nell\u2019anno 2023 e nel 15,50% a decorrere dall\u2019anno 2024. Anche nel 2021 il tetto di spesa per gli acquisti diretti viene superato da tutte le regioni, ad eccezione della Lombardia e Valle d\u2019Aosta.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Distribuzione dei farmaci<\/span><\/p>\n<p>Nel 2021 la spesa pro-capite per i farmaci dispensati attraverso la distribuzione diretta (DD) e in nome e per conto (DPC) di fascia A, H e C ha registrato un aumento del 4,6% rispetto al 2020 (147,2 euro e 8,7 miliardi di euro. A livello nazionale la spesa della distribuzione diretta ha un\u2019incidenza percentuale del 74,7% (spesa pro capite di 110 euro), mentre quella della distribuzione per conto e\u0300 del 25,3% (37,2 euro), con una ampia variabilita\u0300 regionale e andamenti molto diversi per le due differenti modalita\u0300 erogative (158,7 euro al Sud, 154,3 euro al Centro e 136,2 euro al Nord).<\/p>\n<p>La modalita\u0300 di distribuzione diretta risulta molto presente in Emilia Romagna con percentuali di incidenza dell\u201987,3% (a fronte del 12,7% per quanto riguarda il canale DPC), seguita dalla Sardegna con l\u201981,3% (a fronte del 18,7% del canale DPC). Le percentuali minori di incidenza della distribuzione diretta risultano in PA di Trento (62,9%), Molise (60,0%) e Lazio (64,2%). La Sardegna mostra il maggior valore di spesa pro capite (154 euro), mentre la Calabria il piu\u0300 basso (22,6 euro). Per quanto riguarda la distribuzione per conto, invece, il Molise e\u0300 la regione a registrare la maggiore spesa pro capite (60,0 euro), mentre l\u2019Emilia Romagna la piu\u0300 bassa (20,4 euro). A livello nazionale, i farmaci di classe H rappresentano la principale quota di spesa nella distribuzione diretta (67,4%). I farmaci antineoplastici e immunomodulatori hanno il valore piu\u0300 alto di spesa pro capite (62,39 euro), tra quelli erogati in distribuzione diretta (DD) in aumento del 5,17% rispetto al 2020. I farmaci di classe A rappresentano a livello nazionale la quasi totalita\u0300 dei medicinali erogati in distribuzione in nome e per conto (DPC), 37,2 euro.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Farmaci antivirali per la cura del Covid-19<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-58706 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Farmaci-anti-covid.jpg\" alt=\"\" width=\"335\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Farmaci-anti-covid.jpg 1050w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Farmaci-anti-covid-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Farmaci-anti-covid-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Farmaci-anti-covid-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Farmaci-anti-covid-390x220.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 335px) 100vw, 335px\" \/>Grazie a tutte le misure poste in essere a livello nazionale e globale, unitamente a una efficace campagna vaccinale, viviamo attualmente una fase endemica del virus Saer-Cov-2. In questo scenario, un ruolo importante e\u0300 svolto anche dai farmaci antivirali per la cura del Covid-19. Il remdesivir (Veklury) e\u0300 il primo farmaco antivirale (a somministrazione endovenosa) ad aver ottenuto l\u2019autorizzazione condizionata dall\u2019Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con decisione della Commissione europea del 3 luglio 202011. Il molnupiravir (Lagevrio), un farmaco antivirale, attualmente sospeso dall\u2019Agenzia (a seguito del parere negativo formulato dal CHMP di EMA in data 24\/02\/2023 per la mancata dimostrazione di un beneficio clinico in termini di riduzione della mortalita\u0300 e dei ricoveri ospedalieri), era stato inizialmente reso disponibile tramite autorizzazione alla distribuzione in emergenza ai sensi del\u2019Art.5.2 del DL 219\/2006 (Decreto Ministeriale del 26 novembre 2021 e successive proroghe).<\/p>\n<p>Il nirmatrelvir\/ritonavir (Paxlovid) (a somministrazione orale) ha recepito l\u2019autorizzazione europea con la determina n.15 del 31 gennaio 2022. A partire dal 21 aprile 2022, e\u0300 stata estesa la prescrivibilita\u0300 anche i Medici di medicina generale, per il trattamento precoce della malattia da COVID-19.<\/p>\n<p>L\u2019AIFA periodicamente pubblica il report relativo al Monitoraggio dei farmaci Antivirali per Covid- 19 sul sito https:\/\/www.aifa.gov.it\/uso-degli-antivirali-orali-per-covid-19.<\/p>\n<p>Cittadinanzattiva, attraverso l\u2019iniziativa \u201cRaccomandazione civica. Verso un nuovo modello di accesso alle cure farmacologiche. Focus sul grado di accesso alle terapie antivirali per la cura del Covid-19\u201d, ha condotto una indagine civica con un focus dedicato a conoscere il livello di accesso alle terapie antivirali per la cura del Covid-19, al fine di cogliere gli aspetti che, secondo l\u2019esperienza dei professionisti e dei pazienti, possono aver inciso sulla prescrizione e utilizzo di tali terapie.<\/p>\n<p>I risultati dell\u2019indagine e le Raccomandazioni civiche sono disponibili e consultabili dal 29 maggio 2023, al seguente sitohttps:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/progetti\/15456-verso-un-nuovo-modello-di-accesso-alle-cure- farmacologiche.html.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019uso degli antibiotici in Italia e confronto europeo<\/span><\/p>\n<p>Nel 2021, l\u2019utilizzo di farmaci antibiotici (sono compresi i consumi a livello territoriale a carico del SSN e in acquisto privato e i consumi ospedalieri), ammonta a 17,1 DDD\/1000 abitanti die (-3,3% rispetto al 2020 e -20% rispetto al 2019); la spesa complessiva (pubblica e privata) per gli antibiotici e\u0300 pari a 787 milioni di euro corrispondenti a 13,29 euro pro capite.<\/p>\n<p>Si osservano consumi piu\u0300 elevati di antibiotici in regime di assistenza convenzionata dispensati dalle farmacie territoriali pubbliche e private (rimborsate dal SSN), a seguito di prescrizione da parte dei Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta.<\/p>\n<p>Il consumo di tali antibiotici e\u0300 pari a 11,5 DDD\/1000 abitanti die, in riduzione rispetto al 2020 (-4,2). I consumi maggiori si concentrano nelle regioni del Sud (15,3), rispetto al Centro (12,0) e Nord (8,7) del Paese.<\/p>\n<p>Cresce invece del 6% (rispetto al 2020) il consumo di antibiotici di classe A (rimborsati dal SSN) acquistati privatamente dai cittadini (4,1 dosi ogni 1000 abitanti). Ogni cittadino italiano ha speso in media 2,25 euro per l\u2019acquisto di antibiotici. In questo caso, sono le regioni del Centro a registrare i consumi piu\u0300 bassi; mentre Nord e Sud sono pressoche\u0301 allineati (4,3 e 4,2). Nelle Regioni del Centro e del Sud, pur in presenza di livelli di spesa sovrapponibili a quelli del Nord, l\u2019aumento e\u0300 stato del 15,8% (+3,3% al Nord).<\/p>\n<p>Il dato piu\u0300 basso di consumi riguarda invece gli antibiotici per uso ospedaliero acquistati dalle strutture pubbliche (1,5 DDD\/1000 abitanti die), che rappresentano l\u20198,5% del consumo totale a carico del SSN. Per questa categoria di antibiotici si riscontra un dato piu\u0300 alto di consumo al Nord (1,6), e al Centro (1,5) e rispetto al Sud d\u2019Italia (1,2).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23800 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Antibiotici.jpg\" alt=\"\" width=\"342\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Antibiotici.jpg 597w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Antibiotici-300x152.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/>Per quanto riguarda gli antibiotici erogati in regime di assistenza convenzionata (nel 2021 la riduzione dei consumi e\u0300 stata pari al 4,2%), il Sud mostra valori piu\u0300 elevati di consumo (15,3) rispetto alla media nazionale (11,5); seguono le regioni del Centro (12,0) e il Nord (8,7). In particolare Campania (18,1), Puglia (15,5) e Calabria (15,4) sono le Regioni con consumi piu\u0300 elevati. Mentre, la PA di Bolzano (5,6), la Liguria (8,0) e il Veneto (8,0) mostrano i consumi piu\u0300 bassi. Le maggiori riduzioni dei consumi dal 2021 al 2020 hanno riguardato la Valle d\u2019Aosta (-11,4%), la Lombardia (-8,4%) e l\u2019Umbria (-8,1%). Al contrario le Regioni del Sud hanno un consumo superiore alla media nazionale del 33% rispettivamente, con la Campania che registra una spesa quasi doppia in confronto al valore nazionale (14,15 vs 7,67 euro).<\/p>\n<p>Nonostante nel 2021 si sia registrata una riduzione dei consumi (-3,1%) rispetto al 2020, complessivamente i consumi in Italia si mantengono superiori a quelli di molti Paesi europei. L\u2019Italia si pone al di sopra della media UE\/SEE (15,01 DDD\/1000 abitanti die), e precisamente al decimo posto, con un consumo pari a 15,99 DDD\/1000 abitanti die. I Paesi con le maggiori contrazioni dei consumi rispetto al 2020 sono stati la Grecia (-17,4%) e la Germania (-9,1%) mentre la Croazia e la Slovacchia registrano gli aumenti piu\u0300 consistenti (rispettivamente +15,5% e +10,5%). Inoltre, l\u2019Italia e\u0300 uno dei Paesi con la minor quota di consumo degli antibiotici del gruppo \u201cAccess\u201d (49%), considerati antibiotici di prima scelta, che secondo l\u2019OMS dovrebbero costituire almeno il 60% dei consumi totali. Per quanto riguarda il consumo territoriale di antibiotici del gruppo Watch, l\u2019Italia raggiunge il 52%, mentre Paesi come Islanda e Danimarca consumano rispettivamente l\u201911,8% e il 13,8%. Il consumo ospedaliero degli antibiotici si e\u0300 ridotto, allineandosi alla media europea.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>TO <a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/welfare\/2023\/05\/16\/news\/sanita-emergenza-salute-3030754\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">commento la CGIL dichiara<\/a>: \u00c8\u00a0inutile strapparsi le vesti per le lunghe liste d\u2019attesa o per i <strong>pronto soccorso inagibili<\/strong> o quasi, se non si stanziano le risorse per sbloccare la situazione. Cos\u00ec come va bene <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-55300 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Costituzione-art.-32.jpeg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Costituzione-art.-32.jpeg 523w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Costituzione-art.-32-300x127.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/>aumentare le borse di studio per le specializzazioni mediche, ma <strong>se non si toglie il tetto di spessa per il personale le regioni quei medici non potranno assumerli e <span style=\"text-decoration: underline;\">si continua a reclutarli a gettone (nel bilancio quei compensi non compaiono come spesa per personale ma per beni e servizi) spendendo cos\u00ec assai di pi\u00f9.<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl tema del diritto alla salute, della difesa e del rilancio del sistema sanitario nazionale \u00e8 uno dei nodi centrali della mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil\u00a0di queste settimane e che ha gi\u00e0 portato a riempire le piazze di Bologna e di Milano e che sabato prossimo ci porter\u00e0 in piazza a Napoli\u201d. Lo afferma Daniela Barbaresi, segretaria nazionale della Confederazione di Corso d\u2019Italia, che aggiunge: \u201cSiamo di fronte a una situazione ormai davvero insostenibile mentre nel Def si programma la riduzione della <strong>spesa sanitaria che nel 2024 scender\u00e0 del 2,4% rispetto all&#8217;anno in corso e che, in rapporto al Pil, affonder\u00e0 al 6,2% a partire dal 2025: rappresenta il valore pi\u00f9 basso degli ultimi decenni. Se si considera che gi\u00e0 adesso in Italia spesa per la salute \u00e8 ben al di sotto della media europea e lontanissima da quella dei Paesi pi\u00f9 avanzati come la Francia e la Germania, il quadro che emerge \u00e8 davvero drammatico<\/strong>\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">________________________<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/disastro-ssn-conferenza-gimbela-sanita-pubblica-si-sta-sgretolando-la-partecipazione-di-fedaiisf\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">NHS disaster. Gimbe conference: &#039;Public health is crumbling&#039;. The participation of Fedaiisf<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/rapporto-annuale-censis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CENSIS annual report. The fears of the Italians. The health disaster<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/cimo-fesmed-dossier-sanita-allarme-rosso-il-disastro-del-ssn-dopo-10-anni-di-tagli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CIMO-FESMED. Health Dossier Red alert. The NHS disaster after 10 years of cuts<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/salutequita.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/REPORT-3-SALUTEQUITA24-marzo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Salutequit\u00e0. Trasparenza e accesso ai dati sullo stato dell\u2019assistenza ai pazienti NON Covid-19<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emergenza sanit\u00e0.\u00a0Cittadinanzattiva ha pubblicato il rapporto PiT Salute 2023 (Progetto integrato di Tutela). Il Rapporto si riferisce alle segnalazioni giunte a Cittadinanzattiva nel 2022.\u00a0Ne pubblichiamo uno stralcio, rimandando gli interessati alla lettura integrale del rapporto reperibile ai link indicati sotto. La parte riguardante la farmaceutica \u00e8 riportata integralmente. 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