{"id":73249,"date":"2023-09-07T07:58:12","date_gmt":"2023-09-07T05:58:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=73249"},"modified":"2023-09-11T18:34:59","modified_gmt":"2023-09-11T16:34:59","slug":"gimbe-in-difesa-del-ssn-finanziamento-della-sanita-pubblica-sotto-la-media-dei-paesi-ocse-le-reazioni-politiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/gimbe-in-difesa-del-ssn-finanziamento-della-sanita-pubblica-sotto-la-media-dei-paesi-ocse-le-reazioni-politiche\/","title":{"rendered":"GIMBE in difesa del SSN: finanziamento della sanit\u00e0 pubblica sotto la media dei paesi OCSE. Le reazioni politiche"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab<em><strong>I princ\u00ecpi fondamentali<\/strong> del Servizio Sanitario Nazionale \u2013 <\/em>dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe<em> \u2013 universalit\u00e0, uguaglianza, equit\u00e0, sono stati traditi e oggi sono ben altre le parole chiave del nostro SSN: infinite liste di attesa, affollamento dei pronto soccorso, aumento della spesa privata, diseguaglianze di accesso alle prestazioni, inaccessibilit\u00e0 alle innovazioni, migrazione sanitaria, rinuncia alle cure\u00bb<\/em>.<br \/>\nIl finanziamento del sistema sanitario nazionale \u00e8 uno dei temi che da mesi stanno al centro del dibattito politico, vista l\u2019enorme difficolt\u00e0 delle Regioni nel garantire i servizi essenziali, la mancata erogazione dei ristori Covid e in generale l\u2019assenza del problema dall\u2019agenda di Governo.<br \/>\n\u00ab<em><strong>Per tale ragione<\/strong> \u2013 <\/em>spiega Cartabellotta<em> \u2013 con l\u2019imminente Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NaDEF) e, soprattutto, in vista della discussione sulla Legge di Bilancio 2024, la Fondazione Gimbe ha analizzato la spesa sanitaria pubblica nei paesi dell\u2019Ocse al fine di fornire dati oggettivi utili al confronto politico e al dibattito pubblico ed evitare ogni forma di strumentalizzazione\u00bb<\/em>.<br \/>\nLa spesa sanitaria pubblica include per ciascun paese diversi schemi di finanziamento, di cui uno solitamente prevalente: fiscalit\u00e0 generale (es. Italia, Regno Unito), assicurazione sociale obbligatoria (es. Germania, Francia), assicurazione privata obbligatoria (es. USA, Svizzera).<br \/>\nLa spesa sanitaria pubblica del nostro Paese nel 2022 si attesta al 6,8% del Pil, sotto di 0,3 punti percentuali sia rispetto alla media Ocse del 7,1% che alla media europea del 7,1%. Sono 13 i Paesi dell\u2019Europa che in percentuale del Pil investono pi\u00f9 dell\u2019Italia, con un gap che va dai +4,1 punti percentuali della Germania (10,9% del Pil) ai +0,3 dell\u2019Islanda (7,1% del PIL).<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73253 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022-300x205.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022-768x525.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022-18x12.jpg 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022-220x150.jpg 220w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.jpg 981w\" sizes=\"auto, (max-width: 548px) 100vw, 548px\" \/><\/a><br \/>\nAnche la spesa sanitaria pubblica pro-capite nel 2022, pari a \u20ac 3.255, rimane al di sotto sia della media Ocse (\u20ac 3.899) con una differenza di \u20ac 644, sia della media dei paesi europei (\u20ac 4.128) con una differenza di \u20ac 873. E in Europa sono ben 15 paesi a investire pi\u00f9 di noi in sanit\u00e0, con un gap che va dai +\u20ac 583 della Repubblica Ceca (\u20ac 3.838) ai +\u20ac 3.675 della Germania (\u20ac 6.930).<br \/>\n<em>\u00ab<strong>Al cambio corrente dollaro\/euro<\/strong> \u2013 <\/em>precisa Cartabellotta <em>\u2013 il gap con la media dei paesi europei dell\u2019area Ocse oggi ammonta ad oltre euro 808 pro-capite che, tenendo conto di una popolazione residente Istat al 1\u00b0 gennaio 2023 di oltre 58,8 milioni di abitanti, si traduce nella cifra monstre di oltre 47,6 miliardi di euro\u00bb.<\/em><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73256 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.-2-300x232.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.-2-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.-2-768x593.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.-2-16x12.jpg 16w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.-2.jpg 944w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Viene infine analizzato il trend della spesa pro-capite del periodo 2008-2022 nei paesi del G7 dove l\u2019Italia figura all\u2019ultimo posto. <em>\u00abl\u2019Italia tra i paesi del G7 \u00e8 stata sempre ultima per spesa pubblica pro-capite: ma se nel 2008 le differenze con gli altri paesi erano modeste, con il costante e progressivo definanziamento pubblico degli ultimi 15 anni sono ormai divenute incolmabili\u00bb<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73259 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.3-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.3-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.3-768x552.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.3-18x12.jpg 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/OCSE-2022.3.jpg 950w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>\u00abI confronti internazionali sulla spesa sanitaria pubblica pro-capite relativi al 2022 \u2013 <\/em>conclude Cartabellotta<em> \u2013 confermano che l\u2019Italia in Europa precede solo i paesi dell\u2019Est (Repubblica Ceca esclusa), oltre a Spagna, Portogallo e Grecia. E tra i Paesi del G7, di cui nel 2024 avremo la presidenza, siamo fanalino di coda con gap ormai incolmabili, frutto della miopia della politica degli ultimi 20 anni che ha tagliato e\/o non investito in sanit\u00e0 ignorando \u2013 a differenza di altri paesi \u2013 che il grado di salute e benessere della popolazione condizionano la crescita del PIL. Ovvero che la sanit\u00e0 pubblica \u00e8 una priorit\u00e0 su cui investire continuamente e non un costo da tagliare ripetutamente. Ecco perch\u00e9 il nostro Paese ha urgente bisogno di invertire la rotta, con segnali gi\u00e0 visibili nella NaDEF 2023 e, soprattutto, nella prossima Legge di Bilancio. Altrimenti sar\u00e0 l\u2019addio al diritto costituzionale alla tutela della salute\u00bb<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>I Commenti:<\/p>\n<p><em>\u201cCondividiamo l\u2019allarme lanciato da GIMBE: l\u2019Italia da decenni ha una spesa sanitaria molto inferiore alla media Ue e OCSE, sia se si considera la percentuale rispetto al Pil sia che si prende a riferimento la spesa pro capite. Come sempre la Fondazione Gimbe ci propone una riflessione su dati inoppugnabili ed estremamente preoccupanti. Nemmeno lo sforzo, pure importante, che i Governi Conte 2 e Draghi hanno fatto negli anni 2019-2021 sono stati sufficienti a colmare il gap che ci divide dai Paesi maggiormente sviluppati. E lo stato di sofferenza in cui versa il nostro sistema sanitario nazionale \u00e8 testimoniato ogni giorno dalle interminabili liste d\u2019attesa, dal malessere e la frustrazione che vivono gli operatori e le operatrici, dalle diseguaglianze crescenti tra chi accede ai servizi rivolgendosi al privato e chi \u00e8 costretto a rinunciare alle cure. Di questa situazione allarmante sono testimonianza le richieste che tutte le Regioni, comprese quelle governate dal centro-destra, hanno rivolto al Governo Meloni perch\u00e9 non si torni al definanziamento della Sanit\u00e0 pubblica. Lo stesso Ministro Schillaci ha chiesto quattro miliardi in pi\u00f9 per la prossima Legge di Bilancio. \u00c8 responsabilit\u00e0 della politica, di entrambi gli schieramenti, scongiurare che la crisi del Sistema Sanitario Nazionale pubblico diventi irreversibile! Per questo il Pd \u00e8 pronto, insieme alle altre opposizioni e raccogliendo le richieste di Regioni e forze sociali, a fare dell\u2019incremento pluriennale del Fondo Sanitario Nazionale fino almeno al 7,5% del Pil, della riduzione delle liste d\u2019attesa, dell\u2019assunzione del personale necessario, una priorit\u00e0 assoluta in vista della prossima Legge di Bilancio\u201d.<\/em> Nota della Responsabile Salute e Sanit\u00e0 della <strong>Segreteria Nazionale del Partito Democratico,<\/strong> <strong>On. Marina Sereni<\/strong>.<\/p>\n<p>(Panorama della Sanit\u00e0 &#8211; 6 settembre 2023)<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>\u201cI dati di Gimbe confermano l\u2019allarme che come Azione abbiamo lanciato. Il nostro Sistema Sanitario sta, sempre di pi\u00f9, scivolando verso i Paesi di Visegrad. Dietro il 16esimo posto per finanziamento vi sono milioni di prestazioni non eseguite, liste di attese infinite, personale sanitario sotto organico e mal pagato. Bisogna dire la verit\u00e0 al Paese e compiere una chiara scelta di priorit\u00e0 nell\u2019agenda di Governo. Ogni risorsa disponibile va messa su SSN a partire dalla prossima manovra finanziaria. Occorre un vero e proprio Piano Marshall sulla sanit\u00e0. Di fronte a questi numeri che riguardano 60 milioni di cittadini si rendono ancora pi\u00f9 evidenti le storture e le ingiustizie di provvedimenti disastrosi come il superbonus edilizio che sono costati troppo alla fiscalit\u00e0 generale per benefici patrimoniali di pochi, non capisco chi si ostina ancora a difendere questo iniquo provvedimento. Sarebbe bastato investire gradualmente un terzo delle risorse messe sul Superbonus, che complessivamente ammontano a 120 miliardi, per portare nel corso degli anni il finanziamento sanitario nella media dei principali paesi europei, utilizzandolo anche come una leva di investimento, sviluppo e benessere\u201d<\/em>. Lo dichiara il Consigliere regionale del Lazio e responsabile Welfare della <strong>Segreteria Nazionale di Azione, Alessio D\u2019Amato<\/strong>.<\/p>\n<p>(L&#8217;Agone &#8211; 6 settembre 2023)<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>\u201cI dati del report realizzato dalla Fondazione Gimbe sulla sanit\u00e0 in vista della seconda manovra targata Meloni sono enormemente allarmanti: l&#8217;Italia figura all&#8217;ultimo posto nel G7 per la spesa sanitaria pro-capite ed \u00e8 appena il sedicesimo dei Paesi europei dell&#8217;Ocse. Negli ultimi decenni, la sanit\u00e0 ha sempre subito tagli, con conseguenti riduzioni di servizi sanitari pubblici, posti letto e personale sanitario&#8221;<\/em>. Lo scrive sulla sua pagina Fb <strong>Vittoria Baldino vicecapogruppo M5S a Montecitorio.<\/strong><br \/>\n<em>&#8220;Un trend costante fino all\u2019arrivo del M5s al governo che ha finalmente invertito la rotta. Prima della pandemia, con il primo Governo Conte, la spesa sanitaria in rapporto al Pil misurava il 6,4%. L\u2019anno successivo, con l\u2019arrivo del Covid, il governo Conte 2 l\u2019ha aumentata al 7,4%. Si prospettava un decisivo cambio di passo per fare tesoro delle difficolt\u00e0 che il nostro sistema sanitario nazionale ha affrontato durante il Covid, il governo Meloni doveva solo proseguire la strada gi\u00e0 tracciata da noi, e invece ha preferito tornare alla stagione dei tagli&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>&#8220;Nel 2022, con la sua prima legge di Bilancio, il governo Meloni ha decisamente tagliato le risorse, portandole per il 2023 al 6,7%. Nel 2023 poi, ha previsto ulteriori tagli per i prossimi anni: nel 2024, si arriver\u00e0 al 6,3%, quindi sotto il livello pre-pandemia, nel 2025 e 2026 al 6,2%. Evidentemente, la pandemia non ha insegnato niente e il governo dei Fratelli di tagli, al di l\u00e0 dei vuoti slogan con i quali si riempie la bocca, preferisce continuare a sacrificare la sanit\u00e0 e la salute degli italiani sull&#8217;altare della spesa militare e dei finanziamenti alle squadre di calcio\u201d.<\/em><\/p>\n<p>(La Gazzetta del Mezzogiorno &#8211; 6 settembre 2023)<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>&#8220;Apprendiamo dalle agenzie di un patto tra le due regioni rosse, l&#8217;Emilia Romagna e la Toscana, per fermare dei fantomatici tagli alla sanit\u00e0 del governo. Ancora una volta la sfacciataggine della sinistra non ha alcun ritegno. La stessa sinistra che ha definanziato il fondo sanitario nazionale facendogli nel 2014 raggiungere il minimo degli ultimi 10 anni, che ha tagliato posti letto, che ha tagliato le spese di personale, che ha tagliato i posti a bando di medicina facendogli toccare il minimo nel 2015, oggi pretende di insegnare al governo di centrodestra come rimediare ai disastri che ha combinato&#8221;<\/em>. Cos\u00ec <strong>Marco Lisei, senatore di Fratelli d&#8217;Italia<\/strong>.<br \/>\n<em>&#8220;Questo governo nell&#8217;ultima manovra di bilancio ha aggiunto ben 7 miliardi sul triennio al comparto sanitario aumentando le previsioni del governo Draghi sostenuto dal Pd. Quindi un anno fa quando il Partito democratico era al governo votava per definanziare la sanit\u00e0, il giorno dopo presenta delle leggi regionali per rifinanziarla, lancia appelli, fa la voce grossa trovando l&#8217;eco a malapena degli iscritti al partito beneficiati dai loro governi. I cittadini per\u00f2 non sono stupidi, chi \u00e8 onesto sa da dove nascono i problemi e vede l&#8217;impegno del governo e del ministro per rimettere in carreggiata la sanit\u00e0 italiana da loro distrutta&#8221;. &#8220;Se avessero ritegno dovrebbero solo fare una cosa, chiedere scusa e collaborare seriamente a rilanciare la sanit\u00e0 italiana&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>(TV7 Benevento e ADNKronos &#8211; 6 settembre 2023)<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2023\/09\/11\/lallarme-di-remuzzi-il-nostro-sistema-sanitario-nazionale-pian-piano-sta-per-essere-dismesso-deve-essere-la-priorita-assoluta-della-politica\/7287997\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019allarme di Remuzzi: \u201cIl nostro sistema sanitario nazionale pian piano sta per essere dismesso. Deve essere la priorit\u00e0 assoluta della politica\u201d<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abI princ\u00ecpi fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale \u2013 dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe \u2013 universalit\u00e0, uguaglianza, equit\u00e0, sono stati traditi e oggi sono ben altre le parole chiave del nostro SSN: infinite liste di attesa, affollamento dei pronto soccorso, aumento della spesa privata, diseguaglianze di accesso alle prestazioni, inaccessibilit\u00e0 alle innovazioni, migrazione sanitaria, &hellip;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":73253,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79],"class_list":["post-73249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73249"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73309,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73249\/revisions\/73309"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}