{"id":73333,"date":"2023-09-14T06:01:09","date_gmt":"2023-09-14T04:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=73333"},"modified":"2023-09-13T17:46:04","modified_gmt":"2023-09-13T15:46:04","slug":"crisi-degli-oppioidi-negli-stati-uniti-il-ruolo-del-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/crisi-degli-oppioidi-negli-stati-uniti-il-ruolo-del-marketing\/","title":{"rendered":"Crisi degli oppioidi negli Stati Uniti. Il ruolo del marketing"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Solo pochi giorni fa <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/epidemia-degli-oppioidi-in-usa-diventa-una-serie-tv-di-netflix-il-tragico-vicenda-della-purdue-pharma-denunciata-da-una-sales-rep\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">parlavamo<\/a> delle miniserie televisiva intitolata \u201dPainkiller\u201d che affrontava la vicenda <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73336 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Oppioidi-painkiller-2_1_52581.jpeg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Oppioidi-painkiller-2_1_52581.jpeg 750w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Oppioidi-painkiller-2_1_52581-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Oppioidi-painkiller-2_1_52581-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/>dell\u2019azienda farmaceutica Purdue pharma e della crisi degli oppiodi che ha provocato.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Oggi ci ritorniamo prendendo spunto da un articolo di Pharmastar dal titolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.pharmastar.it\/news\/dolore\/painkiller-la-vera-storia-dellepidemia-usa-da-abuso-di-oppioidi-42207\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Painkiller, la vera storia dell&#8217;epidemia Usa da abuso di oppioidi<\/a>\u201d alla cui lettura integrale rimandiamo.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La serie televisiva indaga le origini e le conseguenze della crisi degli oppioidi in Usa ed \u00e8 costruita su quattro livelli di narrazione che si incrociano, mostrando vari aspetti di questo pesante problema e facendo chiarezza su quanto realmente accaduto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Pubblichiamo alcuni stralci dell\u2019articolo.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il primo livello di narrazione si fonda sull\u2019indagine governativa, partita da un team di avvocati americani, sugli abusi commessi nella prescrizione di oppioidi. Il secondo livello \u00e8 la storia di un artigiano che dopo un brutto incidente sul lavoro e un intervento chirurgico alquanto complicato, inizia ad accusare dolore cronico e per lenirlo entra nel tunnel della dipendenza da oppioidi, in particolare di questo oppioide prodotto dalla Purdue arrivando ad assumerlo a dosaggi molto elevati e non sicuri.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il terzo livello \u00e8 la storia della famiglia Sackler che per avidit\u00e0 trasforma un vecchio farmaco di sua produzione, in qualcosa di molto pi\u00f9 potente e soprattutto spinge i medici a prescriverlo ad alti dosaggi che creano non solo dipendenza ma conseguenze pesanti, fino alla morte. L\u2019ultimo livello, che si incrocia con tutti gli altri, \u00e8 la storia di chi promuove il farmaco utilizzando tecniche di marketing aggressive e spregiudicate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Come \u00e8 stato promosso il farmaco<\/strong><br \/>\nLa spregiudicata casa farmaceutica nel momento d\u2019oro di diffusione del farmaco ha reclutato un esercito di informatori farmaceutici giovani e attraenti per fare pressione sui medici affinch\u00e9 lo prescrivano; anzi, affinch\u00e9 i medici prescrivessero pi\u00f9 milligrammi, indipendentemente dalla condizione clinica.<br \/>\nOltre che fare pressioni sui medici di famiglia e i farmacisti, la casa farmaceutica fece s\u00ec che le organizzazioni mediche ufficiali diffondessero messaggi che magnificavano l\u2019efficacia del farmaco sottovalutando i rischi di creare una forte dipendenza.<\/p>\n<p>Entrato sul mercato nel 1996, il farmaco \u00e8 passato nel giro di 4 anni da 48 milioni di dollari di vendite a 1.1 miliardi di dollari.<br \/>\nPurdue Pharma conosceva benissimo i rischi di dipendenza ma ne trasse vantaggio, promuovendolo ampiamente. Molte persone divennero dipendenti, spingendolo a diventare uno dei farmaci pi\u00f9 abusati negli USA.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-41918 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/oxycontin-purdue-opioid.png\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/oxycontin-purdue-opioid.png 772w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/oxycontin-purdue-opioid-300x192.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/oxycontin-purdue-opioid-768x492.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/oxycontin-purdue-opioid-179x116.png 179w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/>Nel 2001, Purdue ha speso circa 200 milioni di dollari per pubblicizzare il farmaco e nel 2017 l\u2019azienda aveva raggiunto un patrimonio netto di 13 miliardi di dollari.<br \/>\nQuesta storia \u00e8 purtroppo un esempio eclatante di mala sanit\u00e0, di egoismo ed egocentrismo ma anche di grande scelleratezza. Le persone decedute non torneranno pi\u00f9 a casa loro e le famiglie distrutte non riusciranno mai a vivere come prima.<\/p>\n<p><strong>La situazione italiana<\/strong><br \/>\nE\u2019 bene per\u00f2 chiarire che gli oppioidi costituiscono una classe di farmaci molto potente ed efficace nel trattamento del dolore cronico e che in diverse patologie, non solo oncologiche, sono fondamentali per garantire una buona qualit\u00e0 di vita ai pazienti, liberandoli dal dolore. Per loro natura, tuttavia, possono creare dipendenza e ci\u00f2 \u00e8 anche in relazione alla modalit\u00e0 di utilizzo che ne viene fatta. Vanno quindi prescritti dal medico, di famiglia o specialista, che conosce sia il paziente sia il farmaco e che identificher\u00e0 la dose adatta alla tipologia di dolore e decider\u00e0 anche i tempi di utilizzo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In Italia gli oppiacei sono sempre stati usati poco e anche per brevi periodi visto che il 50% dei pazienti li assume per meno di due settimane all\u2019anno e per brevi periodi contro i 45 giorni dei FANS (rapporto Osmed 2021). Nel nostro Paese questi farmaci hanno iniziato ad essere utilizzati un po\u2019 di pi\u00f9 solo dopo la legge 38 del 2010 che ne ha reso pi\u00f9 facile la prescrizione. Secondo il rapporto Osmed nel 2021 gli oppiacei hanno fatto registrare in Italia un consumo di 7,7 dosi giornaliere (ddd, Defined Daily Dose) per 1000 abitanti rimanendo stabili rispetto all\u2019anno precedente. Altri Paesi europei, dove non si verificano fenomeni di abuso o dipendenza, come Germania e Austria, si attestano intorno alle 20 ddd.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel sistema del nostro Paese, a volte accusato di essere troppo \u201cburocraticizzato\u201d, i farmaci sono attentamente controllati, dalla loro produzione fino alla loro messa in commercio e anche dopo, e ogni passaggio ha regole ben precise, a cominciare da quelle che regolano l\u2019informazione medico scientifica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Conclude la nota di Pharmastar &#8211; Alla luce di quanto \u00e8 successo, gli Usa a nostro parere dovrebbero fare un grosso esame di coscienza per fare in modo che quello farmaceutico, da cui \u00e8 bene sottolinearlo derivano la maggior parte delle innovazioni scientifiche che stanno cambiando il mondo della medicina, sia un po\u2019 meno business e un po\u2019 di pi\u00f9 servizio per la salute dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-72183 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art.-122-e-126-d.lgs-219.png\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art.-122-e-126-d.lgs-219.png 567w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art.-122-e-126-d.lgs-219-298x300.png 298w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/art.-122-e-126-d.lgs-219-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/>Non possiamo non sottolineare il caso Italia con le sue regole e leggi sull\u2019informazione scientifica dei farmaci che molti vorrebbero cambiare considerandole un ostacolo al marketing. In Italia il D.Lgs. 219\/06 \u00a0pone l&#8217;informazione scientifica del farmaco alle dipendenze di un Sevizio Scientifico aziendale che deve essere indipendente dal marketing. L&#8217;invadenza del marketing, che conta sull&#8217;assoluta mancanza di controlli, \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<\/em><\/p>\n<p><em>Negli Stati Uniti la vicenda Purdue \u00e8 emersa grazie alla crisi di coscienza di una informatrice farmaceutica (ci risulta difficile definirla scientifica perch\u00e9 l\u00e0 sono venditori). In Italia proprio per una maggiore tutela della salute dei cittadini sarebbe necessario anche un riconoscimento giuridico della figura dell&#8217;informatore scientifico del farmaco.<\/em><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Macedonia-del-Nord\/Papavero-da-oppio-tornera-nei-campi-della-Macedonia-del-Nord-227044\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Papavero da oppio, torner\u00e0 nei campi della Macedonia del Nord?<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo pochi giorni fa parlavamo delle miniserie televisiva intitolata \u201dPainkiller\u201d che affrontava la vicenda dell\u2019azienda farmaceutica Purdue pharma e della crisi degli oppiodi che ha provocato. Oggi ci ritorniamo prendendo spunto da un articolo di Pharmastar dal titolo \u201cPainkiller, la vera storia dell&#8217;epidemia Usa da abuso di oppioidi\u201d alla cui lettura integrale rimandiamo. 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