{"id":73357,"date":"2023-09-15T11:57:01","date_gmt":"2023-09-15T09:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=73357"},"modified":"2023-09-15T12:01:53","modified_gmt":"2023-09-15T10:01:53","slug":"13-settembre-2023-giornata-mondiale-per-lotta-alla-sepsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/13-settembre-2023-giornata-mondiale-per-lotta-alla-sepsi\/","title":{"rendered":"13 settembre 2023, Giornata mondiale per lotta alla sepsi"},"content":{"rendered":"<p>Il 13 settembre si \u00e8 celebrata la Giornata mondiale contro la sepsi <em><a href=\"https:\/\/www.worldsepsisday.org\/wsd2023\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Sepsis Day<\/a>,\u00a0<\/em>un\u2019iniziativa globale giunta quest&#8217;anno alla sua undicesima edizione. La giornata \u00e8 volta ad accrescere la consapevolezza pubblica sulla sepsi, per migliorarne la prevenzione, il riconoscimento e la gestione clinica.<br \/>\nAnche quest\u2019anno il Ministero della Salute rinnova il proprio impegno nel sostenere la campagna promossa dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.who.int\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Health Organization<\/a> (OMS).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=6344\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero della Salute &#8211; 13 settembre 2023<\/a><\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73375 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-cartella.jpeg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-cartella.jpeg 700w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-cartella-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-cartella-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/>Cosa \u00e8 la sepsi<\/h4>\n<p>La sepsi \u00e8 un problema grave di salute pubblica, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo (<em>Low-to-Middle-Income Country, LMIC<\/em>), ma anche nel nostro Paese.<br \/>\nLa definizione di sepsi, pubblicata nel febbraio 2016 da parte dell\u2019<em>European Society of Intensive Care Medicine e della Society of Critical Care Medicine<\/em>, la descrive come una\u00a0<strong>disfunzione d\u2019organo con pericolo per la vita causata da una inappropriata risposta dell\u2019ospite a una infezione<\/strong>.<br \/>\nLa sepsi si verifica in risposta a una infezione, che danneggia tessuti e organi e che pu\u00f2 portare a\u00a0<em>shock<\/em>, insufficienza multiorgano e morte, soprattutto se non riconosciuta e non prontamente trattata.<\/p>\n<p>Alcune persone sono pi\u00f9 a rischio di sepsi, come le persone con malattie croniche a polmoni, fegato o cuore, le persone senza milza o con sistema immunitario indebolito, i bambini di et\u00e0 inferiore a un anno, gli adulti con pi\u00f9 di 60 anni.<br \/>\nI pazienti affetti da malattie oncologiche hanno un rischio di sepsi 10 volte maggiore rispetto a pazienti non oncologici.<br \/>\nIl fumo \u00e8 un fattore di rischio di sepsi, poich\u00e9 aumenta il rischio di infezione respiratoria.<br \/>\nMolti pazienti colpiti da sepsi hanno bisogno di trasfusioni di sangue o di emoderivati. Pertanto, disporre di una riserva sicura di sangue \u00e8 importante per la lotta alla sepsi.<\/p>\n<h4>Alcuni dati<\/h4>\n<p><strong>Nel mondo<\/strong>\u00a0si verificano, ogni anno, circa\u00a0<strong>47-50 milioni di casi<\/strong>\u00a0di sepsi, di cui\u00a0<strong>solo il 20%<\/strong>\u00a0avviene <strong>in ospedale<\/strong>.<br \/>\nGlobalmente,\u00a0<strong>1 decesso su 5 \u00e8 associato a sepsi<\/strong>, per un totale di almeno <strong>11 milioni di decessi l\u2019anno<\/strong>, pari a 1 morte ogni 2,8 secondi. Inoltre, gli effetti a lungo termine della sepsi, noti come sindrome post-sepsi, si verificano fino al 50% dei sopravvissuti, i quali soffrono di sequele fisiche, cognitive e psicologiche persistenti. Il recupero pu\u00f2 richiedere mesi o anni.<\/p>\n<p>Il 40% dei casi di sepsi \u00e8 rappresentato da bambini di et\u00e0 inferiore ai 5 anni. Nei paesi industrializzati pu\u00f2 determinare la morte nel 3-4% dei neonati e fino al 24% dei neonati nati in paesi in via di sviluppo. Ogni anno si verificano nel mondo\u00a0<strong>circa 680.000 decessi neonatali<\/strong>\u00a0per sepsi, con un rischio particolarmente elevato in India, Pakistan, Nigeria, Congo, e Cina.<br \/>\nLa\u00a0sepsi neonatale\u00a0pu\u00f2 portare, inoltre, a gravi manifestazioni cliniche, spesso associate a deficit irreversibili a lungo termine.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73376 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-emergenza.png\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-emergenza.png 770w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-emergenza-300x181.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-emergenza-768x463.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sepsi-emergenza-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/>In Italy<\/strong>, alcuni studi\u00a0hanno rilevato che il numero di certificati di morte che hanno riportato sepsi \u00e8 aumentato da 18.939 nel 2003 a 49.010 nel 2015 (dal 3% all&#8217;8% di tutti i decessi in Italia registrati in questi anni).<\/p>\n<h4>Cosa fare<\/h4>\n<p>Organizzazioni internazionali, come\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.who.int\/about\/governance\/world-health-assembly\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">World Health Assembly<\/a> (<\/em>WHA),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.esicm.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>The European Society of Intensive Care Medicine<\/em><\/a>\u00a0(ESICM),\u00a0<a href=\"https:\/\/www.global-sepsis-alliance.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>The Global Sepsis Alliance<\/em><\/a>\u00a0(GSA) e\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.sccm.org\/Home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Society of Critical Care Medicine<\/a><\/em>\u00a0(SCCM), sottolineano la necessit\u00e0 di migliorare la prevenzione delle infezioni per contrastare la lotta alla sepsi mediante:<\/p>\n<ul>\n<li>la frequente igiene delle mani eseguita correttamente<\/li>\n<li>l\u2019applicazione scrupolosa delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (<em>Infection prevention and control\u00a0<\/em>IPC) nei\u00a0<em>setting\u00a0<\/em>di cura<\/li>\n<li>l\u2019aggiornamento periodico del personale sanitario in materia di IPC e infezioni antimicrobico-resistenti<\/li>\n<li>la disponibilit\u00e0 di ambienti sicuri e puliti per il parto<\/li>\n<li>l\u2019uso delle vaccinazioni disponibili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Recenti documenti descrivono l\u2019uso dei nuovi antibiotici per il trattamento della sepsi. Specifici biomarcatori possono essere utilizzati per la diagnosi precoce di sepsi neonatale.<\/p>\n<p><strong>to know more<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/malattieInfettive\/menuContenutoMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&amp;area=Malattie%20infettive&amp;menu=ica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Infezioni correlate all&#8217;assistenza (ICA)<\/a>\u00a0thematic site Infectious diseases<\/li>\n<li>page<em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.who.int\/teams\/integrated-health-services\/infection-prevention-control\/sepsis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sepsis<\/a><\/em>\u00a0site\u00a0<em>World Health Organization\u00a0<\/em><\/li>\n<li>opuscolo informativo sulla <a href=\"http:\/\/www.europeansepsisalliance.org\/guide\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sepsi per i sopravvissuti, le loro famiglie e gli operatori sanitari<\/a>\u00a0(in inglese e altre lingue)<\/li>\n<li>page\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.europeansepsisalliance.org\/guide\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Life after sepsis guide<\/a><\/em>\u00a0site\u00a0<em>European Sepsis Alliance<\/em><\/li>\n<li>materiale informativo\u00a0<em>World Sepsis Day<\/em>\n<ul>\n<li>poster\u00a0<a href=\"https:\/\/static1.squarespace.com\/static\/597f001fb3db2bde61e79d4a\/t\/627b8df3895c8439b78e3fe8\/1652264441541\/Sepsis_Fact_Sheet_WSD_Italian.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Informazioni sulla sepsi<\/a><\/li>\n<li>poster\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_notizie_5987_0_file.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Emergenza sanitaria globale 1<\/a><\/li>\n<li>poster\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_notizie_5987_1_file.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Emergenza sanitaria globale 2<\/a><\/li>\n<li>poster\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_notizie_5987_2_file.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La prevenzione\u00a0 salva la vita<\/a><\/li>\n<li>poster\u00a0<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_notizie_5987_3_file.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La prevenzione salva la vita 2<\/a><\/li>\n<li>video\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hWJyF6sYJUI&amp;t=3s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cos&#8217;\u00e8 la sepsi<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Ign\u00e1c F\u00fcl\u00f6p Semmelweis : il medico ungherese sbeffeggiato perch\u00e9 diceva ai colleghi di lavarsi le mani prima degli interventi<\/h2>\n<p class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Fra genio e follia la storia del medico che intu\u00ec il valore del lavaggio delle mani.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ambulatoridemetra.it\/demetra\/ignac-fulop-semmelweis-fra-genio-e-follia-la-storia-del-medico-che-intui-il-valore-del-lavaggio-delle-mani\/#:~:text=Ign\u00e1c%20F\u00fcl\u00f6p%20Semmelweis%20nacque%20il,che%20morivano%20di%20sepsi%20puerperale.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ambulatorio Demetra &#8211; Autore: <em>Dr.ssa Tiziana Bartolotti \u2013 Specialista in Ginecologia-Medicina della Riproduzione Umana<\/em><\/a><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-73360 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sommelweis.jpeg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sommelweis.jpeg 205w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/sommelweis-10x12.jpeg 10w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/>Ign\u00e1c F\u00fcl\u00f6p Semmelweis<\/strong> nacque il 01 luglio 1818 a Buda, oggi Budapest, e fu un medico che cambi\u00f2 il volto della medicina intuendo che un gesto semplice come lavarsi le mani poteva salvare la vita di molte donne che morivano di sepsi puerperale.<\/p>\n<p>Dopo la laurea, nel 1844, ottenne un dottorato dall\u2019Universit\u00e0 di Vienna con una specializzazione in ostetricia e due anni pi\u00f9 tardi venne nominato assistente professore alla clinica ostetrica dell\u2019Ospedale generale di Vienna, il pi\u00f9 moderno ospedale europeo. Si trattava di una struttura pubblica, portata all\u2019eccellenza medico-scientifica per volont\u00e0 dell\u2019Imperatore Giuseppe II che offriva assistenza gratuita alle partorienti con lo scopo principale di ridurre l\u2019infanticidio. La clinica era frequentata da studenti in medicina che dovevano eseguire quotidianamente numerose autopsie e, contemporaneamente, senza lavarsi le mani e cambiarsi il camice, dovevano anche assistere le partorienti. Adiacente alla clinica universitaria frequentata dai medici ve ne era una seconda frequentata solamente da infermiere ed ostetriche.<\/p>\n<p>Quando Semmelweis prese servizio la situazione non era delle migliori nonostante il reparto fosse gestito alla perfezione e utilizzasse tutte le pi\u00f9 avanzate tecniche mediche dell\u2019epoca.<br \/>\nLa mortalit\u00e0 puerperale era molto alta e le puerpere avevano febbre altissima associata a brividi e tachicardia. Molte donne cercavano di tenersi alla larga dalla clinica frequentata dai medici e anche le prostitute preferivano partorire per strada piuttosto che correre i rischi che comportava varcare la porta di quella clinica.<\/p>\n<p>L\u2019intuizione di Semmelweiss ebbe origine da due osservazioni: not\u00f2 che un suo caro amico e collega era deceduto dopo essersi ferito durante un\u2019autopsia del cadavere di una delle puerpere ed aveva riportato gli stessi sintomi della febbre puerperale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73361 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis.png\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis.png 2240w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis-300x169.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis-768x432.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis-1536x864.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis-2048x1152.png 2048w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis-18x10.png 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Ignaz-Semmelweis-390x220.png 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/>La seconda osservazione era ancora pi\u00f9 evidente, riscontr\u00f2 che la mortalit\u00e0 puerperale era decisamente pi\u00f9 bassa nel reparto gestito dalle sole ostetriche (3-4%) rispetto che in quello gestito dai medici (11%). L\u2019unica differenza fra i due reparti consisteva solo nel fatto che infermiere e ostetriche non assistevano alle dissezioni dei cadaveri.<\/p>\n<p>Sulla base di queste osservazioni Semmelweis, in accordo con la Direzione Sanitaria, inizi\u00f2 uno studio col quale impose ai medici e agli studenti di lavarsi le mani con ipoclorito di calcio dopo aver eseguito le dissezioni anatomiche e comunque sempre prima di assistere una partoriente.<br \/>\nDopo il periodo di sperimentazione, durato alcuni mesi, il numero delle morti puerperali diminu\u00ec vertiginosamente avvicinandosi alla percentuale rilevabile nel reparto delle ostetriche.<\/p>\n<p>Quando Semmelweis espose ai colleghi i risultati della sperimentazione ottenne una reazione inaspettata. Venne insultato dal mondo accademico e dai colleghi, nonostante l\u2019evidenza statistica, per aver costretto i medici ad una pratica indecorosa, priva di alcun fondamento reale dato che \u201c\u00e8 ridicolo lavarsi le mani per qualcosa che non si vede\u201d e anche perch\u00e9 le puerpere \u201cvenivano chiamate a lasciare questo mondo dal Buon Dio e non per colpa dei medici\u201d.<\/p>\n<p>I medici non vollero lavarsi le mani e cambiare il camice nel passare da un reparto all\u2019altro, incuranti che i decessi tra le puerpere tornassero alti e Semmelweis venne privato di una posizione accademica ma non si arrese.<\/p>\n<p>Scrisse molte lettere a colleghi dentro e fuori l\u2019impero senza essere, per\u00f2, mai compreso. Molti e illustri medici europei gli risposero, con qualche apprezzamento, ma senza che alcuno di loro riuscisse realmente a comprendere la portata dell\u2019intuizione.<br \/>\nSemmelweis cadde in depressione ma ancora non si arrese e scrisse un libro intitolato \u201cL\u2019eziologia della febbre puerperale\u201d che venne pubblicato nel 1858 e che , oltre che riportare i risultati ottenuti all\u2019ospedale di Vienna, divenne un vero e proprio compendio di lotta contro la febbre puerperale.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2248\" src=\"https:\/\/ambulatoridemetra.it\/demetra\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2020\/06\/Semmelweiss-300x190.jpg\" alt=\"Semmelweiss\" width=\"351\" height=\"222\" \/><br \/>\nQualche anno dopo, finalmente, Louis Pasteur, un chimico francese, dimostr\u00f2 in modo inequivocabile che sono alcuni germi a provocare la febbre puerperale ma per Semmelweis \u00e8 troppo tardi. La sua mente non era pi\u00f9 lucida, in parte ossessionata dalle sue idee, in parte delirante: venne rinchiuso in un istituto per malati mentali a Vienna dove mor\u00ec il 13 agosto 1865 probabilmente in seguito alle infezioni provocate dalle percosse delle guardie.<br \/>\nSemmelweis fu il primo a comprendere, prima di chiunque altro, che le nostre mani possono essere veicolo di trasmissione di agenti infettivi che possono minacciare la nostra salute.<\/p>\n<p>Oggi viene definito <strong>\u201criflesso di Semmelweis\u201d<\/strong> l\u2019attitudine a respingere le prove di una nuova scoperta.<br \/>\n\u201cLa sua opera \u00e8 eterna. Tuttavia nella sua epoca, venne assolutamente misconosciuta. (\u2026) Pasteur doveva rischiarare con una luce pi\u00f9 potente, in modo totale e irrefutabile, la verit\u00e0 microbica. In quanto a Semmelweis, sembra che la sua scoperta superasse le forze del suo genio\u201d tratto dalla tesi di laurea in medicina del 1924 dell\u2019ungherese Louis Ferdinand Celine.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/dropseaofulaula.blogspot.com\/2014\/12\/la-triste-storia-di-ignaz-semmelweis.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La triste storia di Ignaz Semmelweis<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 13 settembre si \u00e8 celebrata la Giornata mondiale contro la sepsi World Sepsis Day,\u00a0un\u2019iniziativa globale giunta quest&#8217;anno alla sua undicesima edizione. La giornata \u00e8 volta ad accrescere la consapevolezza pubblica sulla sepsi, per migliorarne la prevenzione, il riconoscimento e la gestione clinica. 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