{"id":73918,"date":"2023-10-28T06:26:36","date_gmt":"2023-10-28T04:26:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=73918"},"modified":"2023-10-27T19:30:05","modified_gmt":"2023-10-27T17:30:05","slug":"rapporto-fnomceo-censis-ogni-euro-investito-nel-servizio-sanitario-nazionale-ne-genera-quasi-il-doppio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/rapporto-fnomceo-censis-ogni-euro-investito-nel-servizio-sanitario-nazionale-ne-genera-quasi-il-doppio\/","title":{"rendered":"Rapporto FNOMCeO-Censis: ogni euro investito nel Servizio sanitario nazionale ne genera quasi il doppio"},"content":{"rendered":"<p>Puntare sul Servizio sanitario nazionale conviene. E non solo nel senso che fa bene alla salute delle persone: \u00e8 un investimento redditizio per l\u2019azienda Italia.\u00a0<strong>Ogni euro di risorse pubbliche investito in sanit\u00e0 ne genera, infatti, quasi due di produzione in valore.\u00a0<\/strong>Non solo: se l\u2019investimento pro-capite di risorse fosse pari a quello <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73920 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/incidenza-spesa-sanitaria-pil.png\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/incidenza-spesa-sanitaria-pil.png 535w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/incidenza-spesa-sanitaria-pil-300x154.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/incidenza-spesa-sanitaria-pil-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/>from the\u00a0<strong>Germany<\/strong>, si creerebbero\u00a0<strong>2 milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro<\/strong>, e non limitatamente al settore.<\/p>\n<p>A dimostrarlo, il\u00a0<strong>Rapporto FNOMCeO-Censis<\/strong>\u00a0\u201c<strong><em>Il valore economico e sociale del Servizio Sanitario Nazionale \u2013 Una Piattaforma fondamentale per il Paese\u201d<\/em><\/strong>, che ha studiato gli impatti economici e occupazionali \u2013 diretti, indiretti e indotti \u2013 della spesa sanitaria pubblica.<\/p>\n<p>Il Rapporto \u00e8 stato presentato oggi a\u00a0<strong>Rome\u00a0<\/strong>da Francesco<strong>\u00a0Maietta, responsabile area Consumer, mercati privati e istituzioni del Censis<\/strong>\u00a0nell\u2019ambito del convegno\u00a0<strong><em>\u201cValore salute: SSN, volano di progresso del paese\u201d<\/em><\/strong>, voluto dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, la <strong>FNOMCeO<\/strong>, appunto, per celebrare\u00a0<strong>\u201c<em>i 45 anni del Servizio Sanitario Nazionale, un\u2019eccellenza italiana<\/em>\u201d.<\/strong>\u00a0 A introdurre la presentazione, il Presidente del\u00a0<strong>Censis<\/strong>, Giuseppe\u00a0<strong>DeRita<\/strong>.<\/p>\n<p>E che il Servizio sanitario nazionale sia davvero un\u2019eccellenza lo dimostrano i dati: l\u2019Italia \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 longevi al mondo e, anche, quello con una pi\u00f9 alta aspettativa di vita senza disabilit\u00e0. Infatti, l\u2019Italia si colloca al\u00a0<strong>terzo posto della graduatoria Ue per speranza di vita con 82,7 anni<\/strong>\u00a0dopo Spagna (83,3) e Svezia (83,1); ed \u00e8 al terzo posto della graduatoria della speranza di vita in buona salute dove registra un valore dell\u2019indicatore pari a 68,1, inferiore solo a quello di Malta (68,7) e Svezia (68,4).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73921 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/anelli.png\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/anelli.png 452w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/anelli-300x291.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/anelli-12x12.png 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" \/>\u201c<em>\u00c8 evidente che la qualit\u00e0 del Servizio sanitario<\/em> \u2013 spiega il Presidente della <strong>FNOMCeO<\/strong>, Filippo\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013 nel<em>\u00a0lungo periodo, non \u00e8 estranea al fatto che l\u2019Italia sia un caso di studio per allungamento della speranza di vita e per diffusione della longevit\u00e0 attiva, vale a dire per la diffusione di positive esperienze esistenziali individuali di terza e quarta et\u00e0, fatte di buona salute e coinvolgimento sociale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ma il Servizio sanitario nazionale\u00a0\u00e8 molto pi\u00f9 che un erogatore di servizi e prestazioni sanitarie, comunque indispensabili al benessere e alla qualit\u00e0 della vita degli italiani.<\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 un attore primario<\/em>\u00a0\u2013 aggiunge\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>dello sviluppo italiano: le risorse pubbliche destinate alla sanit\u00e0 vanno considerate come investimento e non come spesa, proprio perch\u00e9 hanno un impatto altamente positivo sul piano economico, occupazionale, della innovazione e ricerca e sulla coesione sociale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl Rapporto del Censis\u00a0<\/em>\u2013 he concludes<strong>\u00a0\u2013<\/strong>\u00a0<em>disegna un affresco originale del Servizio sanitario come pilastro dello sviluppo dell\u2019economia e della societ\u00e0 italiana, poich\u00e9 \u00e8 un ambito in cui le risorse pubbliche operano come investimenti ad alto impatto su economia, occupazione, ricerca e coesione sociale. Pertanto, la spesa sanitaria pubblica emerge senza ambiguit\u00e0 come investimento sociale sia sulla salute degli italiani che sull\u2019insieme dell\u2019infrastruttura socioeconomica del nostro paese. A questo stadio, \u00e8 vitale dare corso a quella sorta di promessa maturata nei periodi peggiori dell\u2019emergenza secondo la quale la sanit\u00e0 sarebbe diventata una priorit\u00e0 dell\u2019agenda del paese con finalmente la piena disponibilit\u00e0 delle risorse di cui necessita. Oggi questa \u00e8 la sfida decisiva, anche perch\u00e9 pi\u00f9 risorse pubbliche al Servizio sanitario significa pi\u00f9 risorse per il sistema economico e sociale italiano ampiamente inteso\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La quantificazione dell\u2019impatto della spesa sanitaria pubblica sul valore della produzione \u00e8 stata effettuata ricorrendo a un modello di valutazione fondato sull\u2019analisi dell\u2019interdipendenze settoriali, le tavole input-output di\u00a0<em>Leontief<\/em>, determinando\u00a0<em>il valore economico creato per ciascun euro di spesa pubblica investito nel Servizio sanitario<\/em>.<\/p>\n<p>Ma vediamo, nel dettaglio, i principali risultati.<\/p>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73922 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/saponaro.png\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"278\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/saponaro.png 486w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/saponaro-300x283.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/saponaro-13x12.png 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/>SSN volano per economia: ogni euro investito ne produce quasi due<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>L\u2019impatto economico e fiscale: valore creato e settori coinvolti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Servizio Sanitario nazionale \u00e8 un\u00a0<em>boost<\/em>\u00a0per l\u2019economia.\u00a0<\/strong>Partendo da un valore della spesa sanitaria pubblica pari a\u00a0<strong>131,3 miliardi di euro<\/strong>\u00a0(dato dalla spesa sanitaria pubblica del 2022, 131,1 miliardi di euro \u2013 pari al 6,7% del PIL \u2013pi\u00f9 una quota aggiuntiva che include la ricerca e sviluppo) il valore della produzione interna diretta, indiretta e dell\u2019indotto ad essa ascrivibile \u00e8 stimata pari a\u00a0<strong>242 miliardi di euro.<\/strong>\u00a0Il moltiplicatore della transizione dalla spesa al valore della produzione \u00e8 pari a\u00a0<strong>1,84<\/strong>: per ogni euro di spesa sanitaria pubblica investito nel Servizio sanitario viene generato un valore della produzione\u00a0<strong>non distante dal doppio<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>La domanda di beni e servizi attivata dalla spesa sanitaria pubblica<\/em> \u2013 spiega il presidente della <strong>FNOMCeO<\/strong>, Filippo\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>si irradia nel resto dell\u2019economia, ampliando il valore della produzione delle imprese, con benefici significativi sull\u2019occupazione, sul valore aggiunto e sul Pil nazionale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>The\u00a0<strong>valore aggiunto complessivo creato \u00e8 pari a 127 miliardi<\/strong>\u00a0di euro: il\u00a0<strong>7,3% del valore aggiunto totale<\/strong>\u00a0and the\u00a0<strong>6,5% del Pil<\/strong>.<\/p>\n<p>I settori che direttamente e indirettamente beneficiano della spinta della spesa sanitaria pubblica sono le\u00a0<em>attivit\u00e0 dei servizi sanitari,<\/em>\u00a0per un valore della produzione pari a\u00a0<strong>126 miliardi di euro con quasi 1,3 milioni di occupati<\/strong>, The\u00a0<em>settore dell\u2019assistenza sociale<\/em>\u00a0with\u00a0<strong>8,6 miliardi di valore di produzione e un\u2019occupazione di 180 mila persone<\/strong>, The\u00a0<em>commercio al dettaglio e all\u2019ingrosso<\/em>, con quasi\u00a0<strong>9 miliardi di valore di produzione e oltre 95 mila occupati<\/strong>. E poi settori professionali e di servizi qualificati di tipo amministrativo, legale, contabile, di consulenza gestionale con un valore della produzione di oltre 3 miliardi di euro per oltre 30 mila addetti, e quello relativo a servizi di vigilanza e di\u00a0<em>facility management<\/em>\u00a0con 3 miliardi di euro di valore della produzione e quasi 43 mila occupati.<\/p>\n<p>There\u00a0<em>generativit\u00e0<\/em>\u00a0della spesa sanitaria pubblica si completa considerando che il totale delle\u00a0<strong>imposte<\/strong>\u00a0dirette e indirette e dei contributi sociali ascrivibili al circuito attivato dalla spesa sanitaria pubblica citata \u00e8 pari ad oltre\u00a0<strong>50 miliardi di euro<\/strong>. Si tratta di oltre\u00a0<strong>28 miliardi<\/strong>\u00a0di imposte dirette e indirette e quasi\u00a0<strong>22 miliardi<\/strong>\u00a0di contributi sociali relativi ai lavoratori dipendenti coinvolti.<\/p>\n<p><strong><em>La spinta alla buona occupazione: s<\/em><\/strong><strong><em>ino a 2,5 milioni di posti di lavoro in pi\u00f9, investendo come in Germania<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Da 1,5 milioni a, addirittura, 2,5 milioni di occupati in pi\u00f9, nei settori pi\u00f9 strettamente legati alla sanit\u00e0 sino a quelli che invece beneficerebbero degli effetti indiretti e anche indotti. Ecco i benefici occupazionali stimati, ma molto realistici, che sarebbero associati ad un investimento pubblico pi\u00f9 alto nella sanit\u00e0 italiana.<\/p>\n<p>Gli occupati interni diretti, indiretti e indotti afferenti al meccanismo cumulativo innescato dalla\u00a0<strong>spesa sanitaria pubblica\u00a0<\/strong>sono stimati complessivamente in\u00a0<strong>2,2 milioni di persone<\/strong>, pari\u00a0<strong>all\u20198,7%<\/strong>\u00a0degli occupati totali. La creazione di occupazione, quindi, va ben oltre il Servizio sanitario, che comunque \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti\u00a0<strong>datori del lavoro<\/strong>\u00a0del paese con\u00a0<strong>670 mila addetti<\/strong>\u00a0a cui aggiungere oltre\u00a0<strong>57 mila medici di medicina generale<\/strong>, titolari di\u00a0<strong>guardie mediche<\/strong>\u00a0And\u00a0<strong>pediatri<\/strong>\u00a0di libera scelta.<\/p>\n<p>Incrementare la spesa sanitaria pubblica vuol dire espandere l\u2019occupazione: infatti, se la spesa sanitaria pubblica pro capite italiana, pari\u00a0<strong>a 2.226 euro,<\/strong>\u00a0salisse al valore di quella\u00a0<strong>francese<\/strong>\u00a0Of\u00a0<strong>3.739 euro<\/strong>\u00a0(spesa complessiva pari al 10,1% del Pil francese), a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto, la spesa pubblica sanitaria totale italiana crescerebbe di 89 miliardi di euro diventando pari al 10,9% del Pil italiano, con un\u00a0<strong>incremento del totale occupati<\/strong>\u00a0diretti, indiretti e indotti di\u00a0<strong>1,5 milioni di unit\u00e0<\/strong>, per un totale di\u00a0<strong>3,8 milioni<\/strong>. Nell\u2019ipotesi di un adeguamento della spesa sanitaria pubblica pro capite italiana al valore di quella tedesca, che \u00e8 pari a\u00a0<strong>4.702<\/strong>\u00a0euro a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto (il totale incide sul Pil tedesco per il 10,9%), la spesa sanitaria pubblica totale del nostro paese sarebbe superiore di 146 miliardi e pari al 13,3% del Pil, mentre il totale degli occupati diretti, indiretti e indotti sarebbe di 4,7 milioni, cio\u00e8\u00a0<strong>2,5 milioni di occupati in pi\u00f9<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Quello all\u2019interno del Servizio sanitario nazionale<\/em> \u2013 commenta il \u2018Presidente della FNOMCeO, Filippo\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>\u00e8, per sua natura, un lavoro di qualit\u00e0, motivante, motivante, potenzialmente pregno di senso in una fase storica segnata invece da una visibile crisi della cultura e dell\u2019identit\u00e0 legata al lavoro. Per questo \u00e8 importante investire sui professionisti, per rendere attrattivo il Servizio sanitario nazionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cC\u2019\u00e8 poi quella parte di occupazione<\/em>\u00a0\u2013 he concludes\u00a0<em>\u2013 che viene stimolata tramite un meccanismo per cui la spesa sanitaria pubblica genera una domanda che consente a imprese di settori via via pi\u00f9 distanti di espandere la produzione e, in parallelo, l\u2019occupazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Potenziare la ricerca per fare di pi\u00f9 e meglio<br \/>\n<\/strong><strong>Ma anche con le nuove tecnologie il medico resti centrale<\/strong><\/p>\n<p>Lo stanziamento di spesa pubblica per ricerca e sviluppo per protezione e promozione della salute umana \u00e8 in Italia pari a circa il 12,7% del totale della spesa pubblica stanziata per ricerca e sviluppo: tale dato colloca il nostro paese al quinto posto della graduatoria dell\u2019Unione Europea per valore pro capite a parit\u00e0 di prezzi d\u2019acquisto. In totale, lo stanziamento di\u00a0<em>spesa pubblica italiana per ricerca e sviluppo per protezione e promozione della salute umana<\/em>\u00a0\u00e8 pari a 1,6 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Il Servizio sanitario nazionale \u00e8 il primo committente delle attivit\u00e0 di ricerca in sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo stanziamento attuale \u00e8 il portato di un decennio di evoluzione della spesa che ha registrato nel periodo 2012-2019 una crescita del 5,2% e nel 2019-2022 un rialzo del 49%. L\u2019esito per l\u2019intero periodo 2012-2022 \u00e8 un incremento di oltre il 56%.<\/p>\n<p>Buoni gli indicatori di performance: l\u2019Italia si colloca al secondo posto della graduatoria europea e al sesto di quella mondiale per numero di pubblicazioni relative all\u2019area tematica della medicina nelle riviste scientifiche.<\/p>\n<p>\u201c<em>Potenziare la capacit\u00e0 di finanziare direttamente progetti di ricerca<\/em> \u2013 commenta il presidente della FNOMCeO, Filippo\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>e quella di utilizzare i ritrovati amplierebbe lo spettro di opportunit\u00e0 per l\u2019intero ecosistema, con un boost certo sugli esiti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>There\u00a0<em>social acceptance<\/em>\u00a0del valore per la sanit\u00e0 della ricerca e delle innovazioni tecnologiche, incluse quelle digitali fondate sul massiccio utilizzo di dati personali, non \u00e8 tuttavia priva di taluni timori.<\/p>\n<p>Infatti, al di l\u00e0 delle pulsioni irrazionali e antiscientifiche, \u00e8 comunque presente nell\u2019opinione pubblica la preoccupazione che si impongano relazioni impersonali, con relativa perdita di riferimenti umani e\u00a0<em>caldi<\/em>\u00a0nei processi di cura. In realt\u00e0, emerge l\u2019opposizione di principio degli italiani ad un\u2019idea di sanit\u00e0 che, alla fin fine, vorrebbe marginalizzare o addirittura escludere il medico dai processi decisionali sulla cura e la tutela della salute.<\/p>\n<p>Nella cultura sociale collettiva degli italiani prevale la convinzione che al centro dei processi di cura, responsabile delle decisioni essenziali \u00e8 e deve restare il medico. Non c\u2019\u00e8 tecnologia o algoritmo che possa sostituire, ad oggi, la figura e la relazionalit\u00e0 con il medico.<\/p>\n<p><em>\u201cOgni processo di innovazione, ogni ritrovato terapeutico<\/em>\u00a0\u2013 aggiunge ancora\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>deve entrare nella sanit\u00e0 in conformit\u00e0 all\u2019esercizio del ruolo di riferimento decisionale del medico. La fiducia sociale ampia di cui beneficiano i medici, quindi, \u00e8 il viatico per rendere socialmente accettabili su larga scala nuove terapie e innovazioni tecnologiche\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Il Servizio sanitario nazionale: elemento di coesione sociale<br \/>\n<\/strong><strong>I benefici sono distribuiti in modo diffuso nel paese<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-73923 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cattani-farmindustria.png\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cattani-farmindustria.png 486w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cattani-farmindustria-300x283.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cattani-farmindustria-13x12.png 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/>Malgrado le tante disparit\u00e0 territoriali da sempre sottolineate, la spesa sanitaria pubblica pro-capite \u00e8 superiore a\u00a0<strong>2.000 euro in tutte le regioni<\/strong>.\u00a0 Oltre\u00a0<strong>1,3 miliardi\u00a0<\/strong>le prestazioni di prevenzione e cura erogate in un anno, 29 mila le strutture pubbliche e private accreditate, per un totale di\u00a0<strong>236 mila posti letto<\/strong>. Sono numeri che raccontano di\u00a0<strong>un\u2019attivit\u00e0 diffusa<\/strong>\u00a0che materializza la sensazione sociale che, in caso di bisogno sanitario, esiste una tutela accessibile e di qualit\u00e0 a cui si ha diritto.<\/p>\n<p>Inoltre, una figura presidio chiave che beneficia di alta fiducia e buona\u00a0<em>social reputation<\/em>\u00a0come il\u00a0<strong>Medico di medicina generale<\/strong>, nonostante le attuali problematiche di\u00a0<em>shortage<\/em>, conta ancora 40 mila professionisti diffusi nei territori, con una media di 1.300 adulti residenti per medico di medicina generale. Il campo di oscillazione regionale per Medico di medicina generale varia tra 1.514 adulti in Lombardia e 1.063 adulti in Umbria.<\/p>\n<p><em>\u201cLa spesa sanitaria pubblica<\/em> \u2013 commenta il Presidente della FNOMCeO, Filippo\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>\u00e8 un investimento economico i cui effetti si dispiegano su tutti i territori del nostro paese, e pertanto le sue risorse possono essere considerate ad alto impatto economico e occupazionale, con in pi\u00f9 il pregio di distribuire i benefici in modo diffuso nei territori\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Il valore sociale del Servizio sanitario<\/em>\u00a0\u2013 he adds \u2013\u00a0<em>richiama ulteriori contributi rilevanti, come quello alla coesione sociale sui territori. Ci\u00f2 avviene certamente tramite l\u2019erogazione di servizi sanitari che sono fondamentali per il benessere delle persone e la qualit\u00e0 della vita in ambito locale, ma anche perch\u00e9 \u00e8 una piattaforma decisiva per l\u2019occupazione locale, di cui rappresenta una componente significativa, che ovviamente \u00e8 opportuno e utile espandere\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Il Servizio sanitario, infine<\/em>\u00a0\u2013 concludes \u2013\u00a0<em>contribuisce a tenere insieme la societ\u00e0 anche perch\u00e9 esercita una funzione di rassicurazione delle persone di ogni ceto sociale, facendole sentire con le spalle coperte in caso di insorgenza di patologie\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Qui la sintesi del Rapporto: <a href=\"https:\/\/fnomceo-my.sharepoint.com\/:w:\/g\/personal\/m_molinari_fnomceo_it\/EUsIXleqFFRDizSG0rY19xoBtSEKkmIxp1TEHQa5fp1MsA?e=dhn7iQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/fnomceo-my.sharepoint.com\/:w:\/g\/personal\/m_molinari_fnomceo_it\/EUsIXleqFFRDizSG0rY19xoBtSEKkmIxp1TEHQa5fp1MsA?e%3Ddhn7iQ&amp;source=gmail&amp;ust=1698220055621000&amp;usg=AOvVaw39Tyfcu0uzIZ95xPsRaJ2Q\">sintesi rapporto FNOMCeO-Censis<\/a><br \/>\nQui il rapporto integrale: <a href=\"https:\/\/fnomceo-my.sharepoint.com\/:w:\/g\/personal\/m_molinari_fnomceo_it\/EeOdn8GmhUdJi6g0dlQuN9sBO3vN7WkSKVH0D9rfNn9pBQ?e=Ejftiq\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/fnomceo-my.sharepoint.com\/:w:\/g\/personal\/m_molinari_fnomceo_it\/EeOdn8GmhUdJi6g0dlQuN9sBO3vN7WkSKVH0D9rfNn9pBQ?e%3DEjftiq&amp;source=gmail&amp;ust=1698220055621000&amp;usg=AOvVaw1GUdiDQByZh_nV7d1SRDwy\">\u00a0rapporto integrale FNOMCeO-Censis<\/a><br \/>\nQui la clip divulgativa: <a href=\"https:\/\/youtu.be\/CVRIfH761VE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/youtu.be\/CVRIfH761VE&amp;source=gmail&amp;ust=1698220055621000&amp;usg=AOvVaw1Z5lqn2S0OqHJaRgk26Ej9\">https:\/\/youtu.be\/CVRIfH761VE<\/a><br \/>\nQui la cartella stampa completa della due giorni: <a href=\"https:\/\/fnomceo-my.sharepoint.com\/:f:\/g\/personal\/m_molinari_fnomceo_it\/EpHXuOakBCZNsNe5VrRWIMQBJG71GdAIDQJAVoL7EiNDCg?e=KHleCW\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/fnomceo-my.sharepoint.com\/:f:\/g\/personal\/m_molinari_fnomceo_it\/EpHXuOakBCZNsNe5VrRWIMQBJG71GdAIDQJAVoL7EiNDCg?e%3DKHleCW&amp;source=gmail&amp;ust=1698220055621000&amp;usg=AOvVaw14i9US7shIMZ9QF___pp5Y\">Cartella stampa<\/a><br \/>\nQui il link per seguire la diretta del 24: <a href=\"https:\/\/youtube.com\/live\/6VAG77YtS8c?feature=share\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/youtube.com\/live\/6VAG77YtS8c?feature%3Dshare&amp;source=gmail&amp;ust=1698220055621000&amp;usg=AOvVaw2CZU-1HHOvySi1LL75G_M0\">https:\/\/youtube.com\/live\/6VAG77YtS8c?feature=share<\/a><\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/rapporto-fnomceo-censis-ogni-euro-investito-nel-servizio-sanitario-nazionale-ne-genera-quasi-il-doppio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio Stampa FNOMCeO &#8211; 24\/10\/2023<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Puntare sul Servizio sanitario nazionale conviene. E non solo nel senso che fa bene alla salute delle persone: \u00e8 un investimento redditizio per l\u2019azienda Italia.\u00a0Ogni euro di risorse pubbliche investito in sanit\u00e0 ne genera, infatti, quasi due di produzione in valore.\u00a0Non solo: se l\u2019investimento pro-capite di risorse fosse pari a quello della\u00a0Germania, si creerebbero\u00a02 milioni &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":73924,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[50,79],"class_list":["post-73918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-farmindustria","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73918"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73926,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73918\/revisions\/73926"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73924"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}