{"id":75383,"date":"2024-02-19T06:29:18","date_gmt":"2024-02-19T05:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=75383"},"modified":"2024-02-24T10:57:27","modified_gmt":"2024-02-24T09:57:27","slug":"damor-dopo-la-sentenza-di-condanna-per-comportamento-antisindacale-ora-viene-condannata-anche-per-violazione-dellart-18-per-licenziamento-per-ingiusta-causa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/damor-dopo-la-sentenza-di-condanna-per-comportamento-antisindacale-ora-viene-condannata-anche-per-violazione-dellart-18-per-licenziamento-per-ingiusta-causa\/","title":{"rendered":"Damor. Dopo la sentenza di condanna per comportamento antisindacale ora viene condannata anche per violazione dell&#8217;art. 18 per &#8220;licenziamento per ingiusta causa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">La vicenda giudiziaria, promossa dal Sindacato, aveva gi\u00e0 visto una prima sentenza e una seconda in appello che condannavano Damor per comportamento antisindacale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8220;La Damor &#8211; si legge nel testo della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-tribunale-ordinario-di-bologna-condanna-damor-per-comportamento-antisindacale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza del 12 giugno<\/a>\u00a0della Sezione Lavoro del Tribunale Ordinario di Bologna\u00a0 &#8211; ha contestato al lavoratore ISF Pietro Gualandi, RSU, di aver tenuto una condotta infondatamente e immotivatamente contraria agli interessi dell&#8217;impresa, nonch\u00e9 lesiva della sua immagine reputazionale, anche dinanzi all&#8217;Autorit\u00e0 Giudiziaria&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La contestazione all\u2019ISF RSU, affermava Damor, riguardava anche \u201cl\u2019aver fatto diffondere a mezzo internet (in particolare su ben due distinti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/damor-isf-licenziato-per-ritardato-invio-scarico-saggi-il-giudice-motivazioni-simulate-e-pretestuose-va-reintegrato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Web sites<\/a>\u00a0&#8211; uno \u00e8 il sito Fedaiisf -), e per ci\u00f2 con il canale dotato della massima e immediata capacit\u00e0 divulgativa verso il pubblico, notizie false e denigratorie a nostro carico, tali da rappresentare capziosamente la Societ\u00e0 come operatore dedito a gravi condotte illegittime, anche nelle forme di veri e propri abusi, sia nei rapporti con il personale che nelle relazioni industriali&#8221;.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-72348 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/sentenza-damor.png\" alt=\"\" width=\"438\" height=\"524\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/sentenza-damor.png 664w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/sentenza-damor-251x300.png 251w\" sizes=\"auto, (max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/>Il giudice nella prima sentenza afferma che vi \u00e8 una evidente, indiretta valenza punitiva nei confronti del sindacato ricorrente. Viene dichiarata, pertanto, l&#8217;antisindacalit\u00e0 dei predetti comportamenti e l&#8217;azienda viene anche condannata a pubblicare sui principali giornali italiani il decreto del Tribunale<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche in appello <strong>il Tribunale\u00a0di Bologna\u00a0con<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Sentenza-7-novembre-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza del 7 novembre<\/a>,\u00a0con nuova pronuncia,\u00a0continua a confermare l\u2019illegittimit\u00e0 del comportamento datoriale<\/strong>, entrando ancor pi\u00f9 nel merito delle contestazioni disciplinari, esclude che la Rsu, Dott. Pietro Gualandi, possa rispondere dei contenuti di un testo non firmato \u201cl<em>a cui imputazione deve, secondo le regole della responsabilit\u00e0 delle pubblicazioni, effettuarsi sulle redazioni dei due siti\u201d<\/em>. Inoltre \u201c<em><strong>considerandone il tenore, il contenuto e la forma<\/strong>\u201d\u00a0<strong><u>non potrebbe mai essere ritenuto un \u201cillecito disciplinarmente rilevante, non rilevandosi alcun linguaggio offensivo, denigratorio o incongruo verso la parte datoriale<\/u><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Filctem Cgil aveva vinto con l\u2019<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=4&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=070U0300&amp;art.idArticolo=28&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1970-05-27&amp;art.progressivo=0#art\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 28 dello Statuto dei Lavoratori<\/a> impugnando il licenziamento come azione antisindacale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche Gualandi, come semplice lavoratore, al di l\u00e0 dall&#8217;essere sindacalista, ha impugnato il licenziamento per violazione dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=2&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=070U0300&amp;art.idArticolo=18&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1970-05-27&amp;art.progressivo=0#art\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 18<\/a> (licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo) dello Statuto dei Lavoratori. \u00a0Ora anche questa azione giudiziaria \u00e8 andata a sentenza e pubblicata il 15 febbraio scorso (<em>Tribunale Ordinario di Bologna &#8211; Sez. Lavoro<\/em> &#8211; <em>Sentenza 161\/2024 pubbl. 15.02.2024 RG n.632\/2023<\/em>)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Avv. Difensore dell\u2019ISF ribadisce nel dibattimento la natura chiaramente ritorsiva del licenziamento, e inoltre che si continua ad attribuire al Gualandi pubblicazioni su testate giornalistiche che non sono sue.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il Gualandi era accusato ed era stato sospeso dal datore di lavoro per aver testimoniato il falso in un procedimento a Catanzaro su il licenziamento di un ISF che avrebbe ritardato l\u2019inv\u00eco dello scarico saggi.\u00a0 Il Tribunale ora sentenzia: \u201c<em>Quest\u2019ultima \u00e8 una circostanza che nulla ha a che vedere con una falsa testimonianza, non dimostra certo che il teste conoscesse la procedura scritta, ma al pi\u00f9 semplicemente che rispettasse indicazioni date anche oralmente<\/em>.\u201d \u00a0<em>Per tali motivi, <strong>la sanzione disciplinare della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione va annullata e la societ\u00e0 va condannata<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Riportiamo ora integralmente il testo della sentenza:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Venendo quindi al licenziamento disciplinare, il ricorrente ha chiesto in via principale accertarsi la natura <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-75397 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/legge-art-18.png\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/legge-art-18.png 275w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/legge-art-18-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/>ritorsiva dello stesso, e la conseguente nullit\u00e0 ai sensi dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/atto\/serie_generale\/caricaArticolo?art.versione=1&amp;art.idGruppo=2&amp;art.flagTipoArticolo=0&amp;art.codiceRedazionale=070U0300&amp;art.idArticolo=18&amp;art.idSottoArticolo=1&amp;art.idSottoArticolo1=10&amp;art.dataPubblicazioneGazzetta=1970-05-27&amp;art.progressivo=0#art\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 18 comma 1 Statuto dei Lavoratori<\/a>; in subordine, ha chiesto accertarsi la radicale infondatezza degli addebiti, con le tutele di cui all\u2019art. 18 co.4 SL. Come gia\u0300 si e\u0300 detto, il<strong> licenziamento si fonda sulla circostanza, contestata disciplinarmente al Gualandi, di aver \u201cfatto diffondere\u201d a mezzo internet notizie false e denigratorie a carico della societa\u0300<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\">In particolare, la<strong> contestazione si riferisce a un articolo, pubblicato sul sito ufficiale di FEDAIISF<\/strong> e sul sito \u201cInformatori.it\u201d, relativo alla gia\u0300 citata vicenda giudiziaria (<em>di Catanzaro<\/em>) sul licenziamento dell&#8217;ISF T., il cui titolo (\u201c<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/damor-isf-licenziato-per-ritardato-invio-scarico-saggi-il-giudice-motivazioni-simulate-e-pretestuose-va-reintegrato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>damor. ISF fired for delay in sending &quot;essays unloading&quot;. The Judge: &quot;simulated and specious&quot; motivations. It must be reinstated<\/em><\/a>\u201d) conterrebbe una palese falsita\u0300.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Ebbene, a parte l\u2019ovvia considerazione che il Tribunale di Catanzaro ha effettivamente ordinato la reintegra del T., informatore licenziato per il ritardato invio delle richieste mediche, cio\u0300 che <strong>appare dirimente e\u0300 la circostanza che non vi e\u0300 alcuna prova del fatto che il Gualandi sia l\u2019autore degli articoli<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\">Viene sentito come teste C. che riferisce come colpa a Gualandi ci\u00f2 che gli ha riferito B. e che lui ha riportato in azienda.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>La deposizione del C., afferma il giudice, oltre ad essere all\u2019evidenza una deposizione de relato, appare anche del tutto evanescente nel contenuto, poich\u00e9 non \u00e8 dato comprendere cosa il teste intenda nell\u2019affermare che Gualandi sarebbe stato \u201cil promotore\u201d delle due pubblicazioni in oggetto.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>In ogni caso, neanche il teste attribuisce al Gualandi la paternit\u00e0 dello scritto, il che preclude in radice la possibilit\u00e0 di configurare una responsabilit\u00e0 disciplinare a suo carico in ordine alla formulazione letterale del titolo dell\u2019articolo.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Quanto invece all\u2019eventualit\u00e0 che il Gualandi si sia limitato a segnalare alla testata giornalistica l\u2019emissione della pronuncia del Tribunale di Catanzaro \u2013 circostanza questa che non pu\u00f2 certo ritenersi provata sulla base della sola deposizione del C., sul punto assolutamente generica \u2013 <strong>tale condotta non assumerebbe alcun rilievo disciplinare.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Inoltre \u00a0la parte datoriale ha contestato al Gualandi di essere stato il promotore di due pubblicazioni su pagine web dei giorni 8 e 9 marzo 2023, che conterrebbero notizie false sia nel titolo che nel corpo degli articoli (peraltro l\u2019articolo \u00e8 uno, ripreso il giorno successivo da altra testata).<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>In realt\u00e0 si tratta di un testo non firmato, la cui imputazione deve, secondo le regole della responsabilit\u00e0 delle pubblicazioni, effettuarsi sulle redazioni dei due siti, non potendo rispondere del contenuto il sig. Gualandi, che si sarebbe limitato, in assenza di prove specifiche e circostanziate in senso contrario, a notiziare l\u2019articolista dell\u2019ordinanza del Tribunale di Catanzaro, che aveva reintegrato un dipendente della parte opponente.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em><strong>Gi\u00e0 una simile considerazione rende del tutto pretestuosa la contestazione disciplinare e, come tale inidonea a sorreggere il provvedimento espulsivo irrogato nei confronti del dipendente<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Peraltro, non pu\u00f2 non sottolinearsi che, da un lato<strong> anche se l\u2019articolo fosse stato scritto direttamente dal dipendente, considerandone il tenore, il contenuto e la forma, non sarebbe mai potuto essere ritenuto un illecito disciplinarmente rilevante, non rinvenendosi alcun linguaggio offensivo, denigratorio, o incongruo verso la parte datoriale<\/strong>, dall\u2019altro lato che, tanto la segnalazione dell\u2019ordinanza ad un articolista, quanto (eventualmente, ma non \u00e8 questo il caso, come evidenziato) <strong>la formazione dell\u2019articolo integrante una opinione personale, rientrerebbero sicuramente nelle attivit\u00e0 a titolo divulgativo proprie di un sindacalista nei confronti degli iscritti e dei dipendenti in generale<\/strong>\u201d. <strong>In sintesi, <span style=\"text-decoration: underline;\">l\u2019addebito appare radicalmente insussistente.<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75395 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/tribunale-bologna-gualandi.png\" alt=\"\" width=\"445\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/tribunale-bologna-gualandi.png 705w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/tribunale-bologna-gualandi-300x112.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/tribunale-bologna-gualandi-18x7.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 445px) 100vw, 445px\" \/>La radicale infondatezza dell\u2019addebito, unitamente agli altri elementi indiziari fa poi ritenere provata la dedotta ritorsivita\u0300 del licenziamento stesso. Nulla osta pertanto all\u2019accoglimento della domanda avanzata dal ricorrente in via principale.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em><strong>Deve pertanto essere dichiarata la nullita\u0300 del licenziamento intimato al ricorrente<\/strong> e, ai sensi dell\u2019art. 18, co.1, SL, <strong>deve essere ordinato alla societa\u0300 convenuta la reintegra del ricorrente nel posto di lavoro e nelle mansioni, con condanna al pagamento a titolo risarcitorio di un\u2019indennita\u0300 commisurata all&#8217;ultima retribuzione globale di fatto,<\/strong> dal giorno del licenziamento sino a quello dell&#8217;effettiva reintegrazione, dedotto quanto percepito, nel periodo di estromissione, per lo svolgimento di altre attivita\u0300 lavorative, e comunque in misura non inferiore a cinque mensilita\u0300 della retribuzione globale di fatto, oltre alla regolarizzazione contributiva e previdenziale, con interessi legali e rivalutazione monetaria secondo indici Istat dalla mora al saldo.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify; padding-left: 40px;\"><em>Le spese seguono la soccombenza e vengono liquidate come in dispositivo, sulla scorta dei parametri di cui al DM 147\/2022, valori medi ogni fase.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Related news: <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/comportamento-antisindacale-pubblicata-la-sentenza-damor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Antiunion behavior. Damor ruling published<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/anche-in-appello-il-tribunale-conferma-il-comportamento-antisindacale-di-damor\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anche in appello il Tribunale conferma il comportamento antisindacale di Damor<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Sentenza-7-novembre-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sentenza 7 novembre 2023<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Gualandi_FarmaceuticiDamor-Sentenza.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sentenza 15 febbraio 2024<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda giudiziaria, promossa dal Sindacato, aveva gi\u00e0 visto una prima sentenza e una seconda in appello che condannavano Damor per comportamento antisindacale. &#8220;La Damor &#8211; si legge nel testo della\u00a0sentenza del 12 giugno\u00a0della Sezione Lavoro del Tribunale Ordinario di Bologna\u00a0 &#8211; ha contestato al lavoratore ISF Pietro Gualandi, RSU, di aver tenuto una condotta &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":75398,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[45,21,41],"class_list":["post-75383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-primo-piano","tag-fedaiisf","tag-informatori-scientifici","tag-leggisentenze"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75383"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75399,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75383\/revisions\/75399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}