{"id":75722,"date":"2024-03-12T18:10:47","date_gmt":"2024-03-12T17:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=75722"},"modified":"2024-03-12T20:03:55","modified_gmt":"2024-03-12T19:03:55","slug":"giornata-nazionale-contro-la-violenza-nei-confronti-degli-operatori-sanitari-e-socio-sanitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/giornata-nazionale-contro-la-violenza-nei-confronti-degli-operatori-sanitari-e-socio-sanitari\/","title":{"rendered":"Giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari"},"content":{"rendered":"<p>Il 12 marzo si \u00e9 svolto un evento per la <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8LdiDJZkF0g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari<\/a> in collaborazione con l\u2019INAIL per promuovere l&#8217;attenzione e l&#8217;informazione sulla preoccupante crescita di episodi di violenza nei confronti dei professionisti sanitari e <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75759 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/schillaci-gemmato.jpeg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/schillaci-gemmato.jpeg 700w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/schillaci-gemmato-300x167.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/schillaci-gemmato-18x10.jpeg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/>socio-sanitari. Sono intervenuti il Ministro della Salute Orazio Schillaci e il Sottosegretario Marcello Gemmato. (fonte Ministero della Salute). <a href=\"https:\/\/www.inail.it\/cs\/internet\/docs\/alg-programma-evento-giornata-prevenzione-violenza-oss-2024_6443206059221.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Programma<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Editor&#039;s note: <em>Ovviamente nessuno parla delle violenze verbali e non solo verbali di cui sono oggetto gli informatori scientifici nelle strutture sanitarie che devono frequentare &#8230;e non solo da parte dei pazienti! Evidentemente queste persone, che ignorano completamente la funzione che svolgono, considerano un informatore un essere privo di dignit\u00e0 umana ancor prima che professionale.<\/em><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h2 class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/giornata-contro-la-violenza-operatori-sanitari-da-fnomceo-una-campagna-e-due-corsi-di-formazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giornata contro la violenza operatori sanitari, da FNOMCeO una campagna e due corsi di formazione<\/a><\/h2>\n<p>Una campagna social e due corsi di formazione a distanza, uno pi\u00f9 generale e uno sulle tecniche di de-escalation e di gestione dell\u2019aggressivit\u00e0 e dello stress: sono queste le nuove iniziative messe in campo dalla <strong>FNOMCeO<\/strong>, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri per prevenire le <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75726 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Schermata-2024-03-12-alle-12.41.48.png\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Schermata-2024-03-12-alle-12.41.48.png 769w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Schermata-2024-03-12-alle-12.41.48-300x153.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Schermata-2024-03-12-alle-12.41.48-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 407px) 100vw, 407px\" \/>aggressioni contro gli operatori sanitari, annunciate oggi alla vigilia della\u00a0<strong>Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari.<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cI dati sono drammatici<\/em> \u2013 afferma il Presidente della <strong>FNOMCeO<\/strong> Filippo\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>e dimostrano una crescita del fenomeno in tutte le Regioni. Poco pi\u00f9 di un mese fa, in Puglia, sono stati resi noti i risultati di un\u2019indagine esplorativa sul fenomeno della violenza nei confronti degli operatori sanitari afferenti al Sistema Sanitario Regionale pugliese, sviluppata dal <a href=\"https:\/\/press.regione.puglia.it\/-\/il-42-degli-operatori-sanitari-in-puglia-ha-subito-una-forma-di-violenza-le-risultanze-di-un-convegno-regionale-tenuto-a-bisceglie\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sistema Regionale di Gestione Integrata della Sicurezza sul Lavoro (SiRGISL)<\/a>, coordinato dal dott. Danny Sivo \u2013 dirigente responsabile UOSVD Sicurezza e sorveglianza sanitaria Asl Bt \u2013 con il supporto della Scuola di Specializzazione di Medicina del Lavoro dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Aldo Moro di Bari, diretta dal Prof. Luigi Vimercati. Allo studio hanno partecipato tutte le 10 Aziende Sanitarie e tutti gli Ospedali e i Distretti della Puglia. I risultati attestano che circa il 42% degli operatori hanno riferito di aver subito una forma di violenza sul luogo di lavoro\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Le categorie maggiormente interessate dal fenomeno sono state quelle dei medici (34,7% sul totale della categoria), degli infermieri (32,9%) e dei farmacisti ospedalieri (31,9%). L\u201987% ha subito aggressioni verbali, il 12% violenza fisica, il 3% molestie. La maggior parte delle aggressioni sono state perpetrate dai pazienti (47,6%) e dai loro parenti (42,3%). Oltre il 90% degli episodi di violenza hanno avuto luogo all\u2019interno delle strutture ospedaliere. Il rischio di aggressione \u00e8 risultato superiore in occasione del turno notturno (35,1%).<br \/>\nDi particolare interesse i dati sulle cosiddette Unit\u00e0 Operative \u201cdifficili\u201d, Case circondariali e REMS, le Residenze per l\u2019esecuzione delle misure di sicurezza: in queste ultime, la percentuale di operatori sanitari aggrediti sale all\u201981%.<\/p>\n<p><em>\u201cA livello nazionale<strong>\u00a0\u2013\u00a0<\/strong><\/em>continues\u00a0<strong>Rings<em>\u00a0\u2013\u00a0<\/em><\/strong><em>sono di stamattina i dati diffusi dal Sindacato\u00a0<strong>Anaao-Assomed<\/strong>: l\u201981% dei medici che ha risposto al suo sondaggio riferisce di essere stato vittima di aggressioni fisiche (il 23%) o verbali (77%).\u00a0Mentre il sindacato\u00a0<strong>Cimo-Fesmed<\/strong>\u00a0stima in 2500 le aggressioni, denunciate, che si verificano ogni anno in sanit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cBisogna intervenire<\/em>\u00a0\u2013 he concludes\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>e bisogna farlo subito. Occorre dare piena applicazione alla Legge 113\/2020 sulla sicurezza degli operatori: le aziende devono adottare protocolli per segnalare alle autorit\u00e0 competenti tutti gli episodi di violenza, in modo da attivare la procedibilit\u00e0 d\u2019ufficio. Occorre agire sulla sicurezza delle sedi e degli operatori. Occorre anche una rivoluzione culturale, per cui il medico torni ad essere visto come attore della relazione di cura, e non come bersaglio da colpire. Occorrono politiche di risk management, di formazione degli operatori, di comunicazione verso i pazienti. Da qui nascono le nuove iniziative di <strong>FNOMCeO<\/strong>, che mirano, da una parte, a formare e informare i medici e, dall\u2019altra, a sensibilizzare la popolazione su questo fenomeno che \u00e8 una delle cause di abbandono del Servizio sanitario nazionale da parte dei nostri professionisti. Ringraziamo il Ministro della Salute Orazio\u00a0<strong>Tell us<\/strong>, che abbiamo sentito accanto a noi per ridurre e prevenire il fenomeno, insieme al Governo tutto\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>La campagna: \u201cDiciamo basta alla violenza contro i medici\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cVolevo fare il medico per salvare vite, e a stento ho salvato la mia: diciamo basta\u201d.<\/em><\/p>\n<p>A pronunciare questa drammatica frase, una dottoressa con il volto tumefatto e coperto da lividi. \u00c8 lei la protagonista della nuova campagna della <strong>FNOMCeO<\/strong>, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, lanciata oggi alla vigilia della Giornata contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari.<\/p>\n<p><em>\u201cNemmeno ricordo come sia iniziata<\/em> \u2013 riflette il medico nello spot che sar\u00e0 diffuso da domani sui social della <strong>FNOMCeO<\/strong> \u2013\u00a0<em>continuava a picchiarmi. Credevo di morire\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cGli abbandoni della professione medica per le aggressioni subite<\/em>\u00a0\u2013 commenta una voce fuori campo \u2013\u00a0<em>sono in continuo aumento. E il cittadino rimane senza cure\u201d.<\/em><\/p>\n<p>E infatti nell\u2019ultima scena si vede un pronto soccorso deserto, mentre un paziente si aggira per le stanze vuote cercando aiuto.<\/p>\n<p><em>\u201cSalviamo il Servizio sanitario nazionale<\/em>\u00a0\u2013 \u00e8 il claim conclusivo \u2013\u00a0<em>diciamo basta alla violenza contro i medici\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-63685 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/filippo_anelli-fnomceo.jpg_1617133993.jpeg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/filippo_anelli-fnomceo.jpg_1617133993.jpeg 1000w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/filippo_anelli-fnomceo.jpg_1617133993-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/filippo_anelli-fnomceo.jpg_1617133993-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/>\u201cLe continue aggressioni\u00a0<\/em>\u2013 afferma il Presidente della FNOMCeO Filippo <strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>sono uno dei motivi per i quali sempre pi\u00f9 medici abbandonano il Servizio Sanitario Nazionale, per il privato, l\u2019estero, la libera professione, il prepensionamento. Abbiamo scelto immagini forti per lanciare un messaggio ancora pi\u00f9 forte: alla fine, chi rimane vittima di questa ondata di violenza \u00e8 proprio il cittadino, che rischia di rimanere senza cure. Perch\u00e9, come dicevamo in una delle nostre prime campagne sul tema, chi aggredisce un medico aggredisce s\u00e9 stesso\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La campagna sar\u00e0 declinata in uno spot e in un\u2019immagine statica, che saranno diffusi sui social e messi a disposizione degli Ordini territoriali anche per la diffusione come manifesti e sulle tv locali.<\/p>\n<p>Scarica il video e il manifesto:\u00a0<a href=\"https:\/\/we.tl\/t-IlhYI2F60d\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/we.tl\/t-IlhYI2F60d&amp;source=gmail&amp;ust=1710261332890000&amp;usg=AOvVaw2vOiuVv_815UTPtvwm2u6X\">https:\/\/we.tl\/t-IlhYI2F60d<\/a><br \/>\nGuarda il video:\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/b9ZS_gl1O9Q\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/youtu.be\/b9ZS_gl1O9Q&amp;source=gmail&amp;ust=1710261332890000&amp;usg=AOvVaw1klN20FxZNNoeFqnNIIarB\">https:\/\/youtu.be\/b9ZS_gl1O9Q<\/a><\/p>\n<p><strong>I corsi di formazione: \u201cConoscere per prevenire\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Sono due i corsi di formazione a distanza, gratuiti e accreditati nell\u2019ambito del programma di Educazione continua in Medicina, messi a disposizione dalla <strong>FNOMCeO<\/strong> per informare i medici sulla violenza e la sua possibile prevenzione.<\/p>\n<p>Il primo,\u00a0<strong>\u201cLa violenza nei confronti degli operatori sanitari\u201d<\/strong>, coordinato dal\u00a0<strong>Gruppo di Lavoro FNOMCeO per la sicurezza degli operatori<\/strong>, \u00e8 gi\u00e0 on line da inizio anno: analizza le cause del fenomeno e le conseguenze fisiche e psichiche delle aggressioni, che non si limitano al momento dell\u2019episodio ma che si trascinano nel tempo, con forme di ansia e depressione e di minore soddisfazione nell\u2019attivit\u00e0 lavorativa quotidiana.<\/p>\n<p>Un\u2019indagine tramite un questionario, elaborato dal Gruppo di Lavoro <strong>FNOMCeO<\/strong> per la sicurezza degli operatori, permetter\u00e0 di avere un quadro d\u2019insieme del fenomeno, monitorando le aggressioni fisiche e verbali, la messa in sicurezza delle sedi e il rischio di burnout dei professionisti.<\/p>\n<p>Il secondo corso, on line dall\u2019estate, sar\u00e0 tenuto dallo psichiatra e criminologo Massimo\u00a0<strong>Picozzi<\/strong>\u00a0e verter\u00e0 sulle tecniche di de-escalation, di gestione dell\u2019aggressivit\u00e0 e dello stress, di comunicazione con pazienti e familiari.<\/p>\n<p>\u201c<em>\u00c8 questo il terzo corso che vede come docente il collega Picozzi<\/em> \u2013 commenta il Segretario della <strong>FNOMCeO<\/strong>, Roberto\u00a0<strong>Monk<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>dopo il corso \u201cC.A.R.E\u201d del 2019, sempre sulla prevenzione della violenza, e quello \u201cA.B.C.D.E.\u201d del 2020 sul burnout\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cParticolare attenzione<\/em>\u00a0- explains -\u00a0<em>sar\u00e0 dedicata ai fattori di rischio, alle trappole mentali che non permettono di riconoscerli, alla valutazione di una situazione aggressiva in divenire per un intervento precoce. I partecipanti potranno apprendere tecniche di gestione dello stress, di valutazione dello stato mentale, di de-escalation e di comunicazione nei confronti di familiari e accompagnatori. Si parler\u00e0 anche del debriefing post evento \u2013 il trattamento psicologico dopo un trauma quale \u00e8 appunto l\u2019aggressione \u2013 e di come riconoscere i sintomi psicologici della violenza domestica\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/giornata-contro-la-violenza-operatori-sanitari-da-fnomceo-una-campagna-e-due-corsi-di-formazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FNOMCeO Press Office<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=18&amp;art=5622\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fimmg. &#8220;Minacciata con pistola&#8221;, &#8220;preso a calci&#8221;:<\/a><\/span><\/p>\n<p>Fimmg &#8211; 8 marzo 2024<\/p>\n<p>&#8220;Quando ripenso a quell&#8221;uomo che mi ha puntato una pistola minacciandomi e ai rischi che ho corso mi sento una sopravvissuta. Per un istante ho pensato di morire. La paura era fortissima, mi sentivo pietrificata ma decisa a continuare il mio lavoro, seppur tremando, perch\u00e9 i pazienti avevano bisogno di me. Era il 2017, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75760 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fimmg-campagna-medici-1-1200x675-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fimmg-campagna-medici-1-1200x675-1.jpeg 1200w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fimmg-campagna-medici-1-1200x675-1-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fimmg-campagna-medici-1-1200x675-1-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fimmg-campagna-medici-1-1200x675-1-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fimmg-campagna-medici-1-1200x675-1-18x10.jpeg 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fimmg-campagna-medici-1-1200x675-1-390x220.jpeg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/>impossibile dimenticare anche a distanza di anni&#8221;. Ricorda tutto di quella maledetta sera di fine febbraio Ombretta Silecchia quando fu aggredita e minacciata da un uomo armato durante il turno di guardia medica in un Centro di continuit\u00e0 assistenziale di Statte, in provincia di Taranto. E oggi, medico di medicina generale a Bari, &#8220;la mia citt\u00e0&#8221;, Silecchia torna a rivivere quell&#8221;esperienza con l&#8221;Adnkronos alla vigilia della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che dal 2022 si celebra il 12 marzo.<\/p>\n<p>La minaccia dopo il rifiuto dell&#8217;ennesima prescrizione di un farmaco analgesico di cui l&#8217;uomo abusava da anni, &#8220;un pregiudicato agli arresti domiciliari, assiduo frequentatore della guardia medica &#8211; racconta Silecchia &#8211; Nonostante la prescrizione gli fosse stata fatta la sera prima, per lui non era sufficiente. Al mio rifiuto protest\u00f2, poi torn\u00f2 la sera dopo con la pistola&#8221;. Quella sera stessa, alla fine del turno di lavoro, la dottoressa denuncia l&#8221;accaduto ai carabinieri. &#8220;Grazie a quella denuncia l&#8221;uomo \u00e8 tornato in carcere&#8221;, perch\u00e9, oltre alle minacce alla dottoressa era anche evaso dagli arresti domiciliari.<\/p>\n<p>&#8220;Io preso a calci da un mio assistito con il mal di denti, non riesco a dimenticare quella violenza. Era impaziente, non voleva aspettare il suo turno, e nonostante le mie rassicurazioni in un accesso d&#8217;ira, mi ha preso a calci, provocandomi la frattura ad una falange della mano destra, rivolta verso l&#8217;aggressore nel tentativo di schivare i colpi&#8221;. \u00c8 il racconto di Giulio Minoretti, 60 anni, da 20 medico di medicina generale, aggredito nel suo ambulatorio a Bitonto (Bari) poco prima del Natale 2022. Tempestivo &#8220;l&#8221;intervento del personale dell&#8217;ambulatorio che ha chiamato le Forze dell&#8221;ordine &#8211; ricorda Minoretti &#8211; che giunte sul posto, lo hanno denunciato in stato di libert\u00e0 alla Procura della Repubblica di Bari per aggressione a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e lesioni gravi&#8221;.<\/p>\n<p><em>Source Adnkronos<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Related news:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.inail.it\/cs\/internet\/comunicazione\/news-ed-eventi\/news\/news-giornata-prevenzione-violenza-oss-2024.html&amp;tipo=news\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">INAIL. Violenza nei confronti degli operatori sanitari, gli ultimi dati dell\u2019Inail presentati al Ministero della Salute<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p>INAIL &#8211; 12 marzo 2024<\/p>\n<p class=\"sottotitolo\"><em>Nel corso dell\u2019evento organizzato a Roma per celebrare la terza Giornata di educazione e prevenzione sono stati illustrati anche i risultati del secondo monitoraggio effettuato dall\u2019Osservatorio nazionale istituito nel 2022<\/em><\/p>\n<div class=\"content\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75758 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/giornata-prevenzione-violenza-oss-2024.jpeg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/giornata-prevenzione-violenza-oss-2024.jpeg 488w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/giornata-prevenzione-violenza-oss-2024-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/giornata-prevenzione-violenza-oss-2024-16x12.jpeg 16w\" sizes=\"auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/>ROMA &#8211; In occasione della terza edizione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che dal 2022 viene celebrata ogni anno il 12 marzo, gli ultimi dati dell\u2019Inail su questo fenomeno sono stati presentati a Roma nel corso del convegno che si \u00e8 svolto presso la sede del Ministero della Salute di Lungotevere Ripa, alla presenza del ministro Orazio Schillaci, del commissario straordinario dell\u2019Inail, Fabrizio D\u2019Ascenzo, della presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonch\u00e9 su ogni forma di violenza di genere, Martina Semenzato, e del sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato.<\/p>\n<p><strong>Schillaci: \u201cSiamo impegnati per rafforzare le misure di protezione\u201d.<\/strong> \u201cQuesta ricorrenza \u2013 ha detto il ministro \u2013 ha una valenza significativa che per\u00f2 non esaurisce quella che \u00e8 la nostra attenzione alla sicurezza dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori socio-sanitari, che hanno il diritto di poter lavorare senza temere per la propria incolumit\u00e0. I dati, purtroppo, raccontano storie di donne e uomini che hanno subito aggressioni che comportano sofferenza, paura di tornare al lavoro, ricadute emotive e psicologiche e, nei casi pi\u00f9 tragici, lutti e dolore per le famiglie\u201d. Dopo aver ricordato l\u2019omicidio della psichiatra Barbara Capovani, avvenuto a Pisa quasi un anno fa, Schillaci ha sottolineato l\u2019importanza delle ultime norme introdotte a tutela degli operatori sanitari, \u201cdalla procedibilit\u00e0 d\u2019ufficio per gli autori delle aggressioni all\u2019inasprimento delle pene, insieme al potenziamento dei presidi di polizia negli ospedali. Il Ministero della Salute, inoltre, \u00e8 impegnato direttamente nel rafforzare le misure di protezione attraverso l\u2019Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, che abbiamo immediatamente convocato subito dopo il mio insediamento. In quell\u2019occasione ho chiesto di efficientare le attivit\u00e0 di monitoraggio, prevenzione e formazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>D\u2019Ascenzo: \u201cDall\u2019analisi del fenomeno indicazioni utili per sviluppare strategie efficaci\u201d.<\/strong> \u201cQuesta Giornata \u2013 ha spiegato D\u2019Ascenzo \u2013 \u00e8 frutto dell\u2019impegno costante che il Ministero della Salute e l\u2019Inail hanno portato avanti nel corso del tempo. La raccolta dei dati su questo fenomeno particolarmente odioso ci mette nelle condizioni di individuarne le cause e sviluppare le strategie pi\u00f9 efficaci per prevenirlo\u201d. Da parte dell\u2019Istituto, ha aggiunto il commissario straordinario, \u201cc\u2019\u00e8 l\u2019impegno a proseguire in questa direzione, approfondendo ulteriormente le analisi e definendo protocolli per aiutare il personale sanitario. \u00c8 altrettanto importante, per\u00f2, puntare sempre di pi\u00f9 sulla sensibilizzazione delle persone per valorizzare la dedizione degli operatori sanitari, che spesso operano in condizioni molto difficili, e far capire che sono l\u00ec per aiutarci, non certo per sfavorirci\u201d.<\/p>\n<p><strong>Nel triennio 2020-2022 registrati circa seimila casi.<\/strong> Come evidenziato da Silvia D\u2019Amario, coordinatrice generale della Consulenza statistico attuariale (Csa) dell\u2019Inail, <strong>nel 2022 i casi di violenze, aggressioni e <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75763 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tipo-di-aggressione.png\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tipo-di-aggressione.png 601w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tipo-di-aggressione-236x300.png 236w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/tipo-di-aggressione-9x12.png 9w\" sizes=\"auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/>minacce nei confronti del personale sanitario accertati dall\u2019Istituto sono stati 2.243<\/strong>, in aumento del 14% rispetto all\u2019anno precedente. Si tratta soprattutto di episodi di violenza esercitata da persone esterne all\u2019azienda (reazioni da parte dei pazienti o dei loro familiari) e, in minor misura, di liti e incomprensioni tra colleghi. <strong>Nel triennio 2020-2022 i casi di violenza nella sanit\u00e0 e assistenza sociale sono stati circa seimila<\/strong>, con un\u2019incidenza del 41% rispetto a tutti quelli registrati nello stesso periodo tra i lavoratori dell\u2019Industria e dei servizi. Circa il 70% ha riguardato le donne, mentre per entrambi i generi il 39% interessa personale socio-sanitario tra i 50 e i 64 anni (per le donne la quota sale al 40%), poco pi\u00f9 del 36% tra i 35 e i 49 anni, il 23% fino a 34 anni e l\u20191% oltre i 64 anni.<\/p>\n<p><strong>Quasi un episodio su tre nel Nord-Ovest.<\/strong> La categoria dei tecnici della salute \u00e8 quella pi\u00f9 coinvolta in violenze e aggressioni, con circa il 41% del totale, seguita dalle professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (27%) e da quella dei servizi personali e assimilati (13%). Pi\u00f9 distaccata, con il 3,5% dei casi di aggressione in sanit\u00e0, la categoria dei medici, che non include nell\u2019obbligo assicurativo Inail i medici di base e i liberi professionisti. Quasi un\u2019aggressione su tre \u00e8 avvenuta nel Nord-Ovest (17% in Lombardia e 8% nel Piemonte), il 28% nel Nord-Est (14% in Emilia Romagna e 9% in Veneto), il 22% nel Mezzogiorno (7% in Sicilia e 5% in Puglia) e il 19% al Centro (9% in Toscana e 6% nel Lazio). Circa il 59% dei casi ha comportato una contusione, il 22% una lussazione, distorsione e distrazione, l\u20198% una frattura e il 7% una ferita. La principale sede del corpo coinvolta nelle violenze \u00e8 la testa (13% faccia, 9% cranio, 4% naso), seguita da parete toracica (9%), cingolo toracico (8%), polso (7%) e colonna vertebrale\/cervicale (6%).<\/p>\n<p><strong>Gli identikit di aggrediti e aggressori.<\/strong> L\u2019identikit principale della vittima tracciato dalla Sovrintendenza sanitaria centrale dell\u2019Inail, sulla base dei dati forniti dalla Csa, \u00e8 quello di una donna di et\u00e0 compresa tra 51 e 60 anni, di nazionalit\u00e0 italiana, che vive in Lombardia o Emilia Romagna, lavora come operatore socio-sanitario o infermiera in struttura ospedaliera o in Rsa, prevalentemente in ambito psichiatrico o dell\u2019emergenza\/urgenza, ha subito violenza fisica, colpita con pugni o calci o con afferramento, ha riportato contusioni con assenza per malattia mediamente di 22 giorni e, nella quasi totalit\u00e0 dei casi, menomazioni micropermanenti valutate fino al 5%. Un ulteriore identikit dell\u2019aggredito \u00e8 quello dell\u2019educatore professionale che opera in strutture diverse come gli istituti scolastici, le comunit\u00e0 socio-educative e le case circondariali, che rappresenta la terza figura maggiormente oggetto di episodi di violenza. L\u2019aggressore, invece, \u00e8 una persona assistita affetta da disabilit\u00e0 intellettiva o psichica o in stato di agitazione.<\/p>\n<p><strong>Ridurre burocrazia e tempi di attesa per migliorare la prevenzione.<\/strong> L\u2019analisi qualitativa presentata dal sovrintendente sanitario centrale dell\u2019Istituto, Patrizio Rossi, ha consentito anche di rilevare alcuni spunti propedeutici ad azioni di prevenzione. La complessa relazione tra l\u2019operatore sanitario, i pazienti o i loro familiari, dalla quale possono sfociare episodi di aggressione, pu\u00f2 essere migliorata per esempio attraverso procedure organizzative volte a ridurre la burocrazia e i tempi di attesa per l\u2019erogazione delle prestazioni sanitarie, ad aumentare e rendere pi\u00f9 puntuale l\u2019informazione e a incrementare la partecipazione, con l\u2019eliminazione di barriere culturali e linguistiche. Fondamentale, inoltre, \u00e8 lo sviluppo di ulteriori indagini <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75770 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/aggessione-medici.jpeg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/aggessione-medici.jpeg 620w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/aggessione-medici-300x212.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/aggessione-medici-18x12.jpeg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/>qualitative su questo fenomeno ancora fortemente sottostimato.<\/p>\n<p><strong>In the <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_3420_allegato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monitoraggio dell\u2019Onseps<\/a> oltre 16mila segnalazioni.<\/strong> Con l\u2019obiettivo di fornire un quadro informativo ancora pi\u00f9 completo, che comprenda oltre alle aggressioni fisiche anche quelle verbali e contro la propriet\u00e0 degli operatori sanitari, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_3420_allegato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (Onseps)<\/a>, istituito nel 2022 presso il Ministero della Salute con specifici compiti di studio e promozione di iniziative di prevenzione, ha effettuato un monitoraggio da cui emerge che l\u2019anno scorso le segnalazioni complessive di aggressioni a operatori sanitari sull\u2019intero territorio nazionale (a esclusione della Sicilia, che non ha trasmesso i dati) sono state <strong>oltre 16mila<\/strong>, per un totale di <strong>circa 18mila operatori coinvolti<\/strong>. Nel 68% dei casi si \u00e8 trattato di aggressioni verbali, mentre il 6% \u00e8 avvenuto contro beni di propriet\u00e0 del professionista sanitario aggredito.<\/p>\n<p><strong>Pronto soccorso e aree di degenza i luoghi pi\u00f9 a rischio.<\/strong> In linea con i dati rilevati dall\u2019Inail e con la composizione di genere del personale sanitario, a segnalare due terzi di queste aggressioni sono state professioniste donne e gli aggressori principalmente utenti\/pazienti. Le fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 colpite sono quelle tra i 30-39 anni e tra i 50-59 anni. La professione pi\u00f9 interessata \u00e8 quella degli infermieri, seguita da medici e operatori socio-sanitari, mentre i luoghi pi\u00f9 a rischio sono risultati essere i pronto soccorso e le aree di degenza. Per quanto riguarda la formazione degli operatori sanitari, che rappresenta una delle misure di prevenzione, nel corso di quest\u2019anno partiranno attivit\u00e0 formative secondo gli standard minimi individuati dall\u2019Onseps in collaborazione con l\u2019Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Come ha spiegato Claudio Costa, coordinatore dell\u2019area tecnica risorse umane della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, un altro elemento di criticit\u00e0 \u00e8 rappresentato dalla carenza di risorse umane, individuata come prima causa da rimuovere per combattere il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale sanitario. Questa misura va associata con altri interventi organizzativi che consentano agli operatori di non lavorare da soli, soprattutto nelle situazioni a maggior rischio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_3420_allegato.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e socio-sanitarie &#8211; Relazione attivita\u0300 anno 2023<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 12 marzo si \u00e9 svolto un evento per la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari in collaborazione con l\u2019INAIL per promuovere l&#8217;attenzione e l&#8217;informazione sulla preoccupante crescita di episodi di violenza nei confronti dei professionisti sanitari e socio-sanitari. 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