{"id":75898,"date":"2024-03-25T05:53:55","date_gmt":"2024-03-25T04:53:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=75898"},"modified":"2024-03-24T20:02:18","modified_gmt":"2024-03-24T19:02:18","slug":"paolo-pelini-non-vi-sono-prove-scientifiche-rilevanti-della-tossicita-dellhenne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/paolo-pelini-non-vi-sono-prove-scientifiche-rilevanti-della-tossicita-dellhenne\/","title":{"rendered":"Paolo Pelini: &#8220;Non vi sono prove scientifiche rilevanti della tossicit\u00e0 dell&#8217;henn\u00e8&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75902 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/lawsonia-inermis-henne-seeds.jpeg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/lawsonia-inermis-henne-seeds.jpeg 458w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/lawsonia-inermis-henne-seeds-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/lawsonia-inermis-henne-seeds-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/lawsonia-inermis-henne-seeds-12x12.jpeg 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/>Lawsonia inermis L. o meglio conosciuta come pianta dell&#8217; Henn\u00e8 \u00e8 una pianta tintoria da cui per ossidazione e acidificazione dei precursori hennosidi A,B,C presenti nelle sue foglie si ricava il cosi detto Henn\u00e8 o meglio Lawsone un coloranti che viene utilizzato per tatuaggi e colorare i capelli dal cosiddetto rosso henn\u00e8.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il motivo per cui la molecola di Lawsone viene accusata di tossicit\u00e0 \u00e8 dovuto dalla sua struttura scheletrica derivante dal naftochinone, una molecola chinonica a sua volta derivata dal naftalene conosciuta come naftalina.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vi \u00e8 subito da precisare che studi di tossicologia hanno dimostrato una dose di tossicit\u00e0 del naftochinone pari a (LD50 nel topo: 190 mg\/kg) quindi un uso non in linea con quello che viene fatto con il lawsone in quanto come gi\u00e0 detto \u00e8 un pigmento topico per tatuaggi e per colorare i capelli non per usi che richiedano la sua ingestione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75903 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/capelli-henne.jpeg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/capelli-henne.jpeg 512w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/capelli-henne-240x300.jpeg 240w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/capelli-henne-10x12.jpeg 10w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/>Ma facciamo un altro passo in avanti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Partiamo dai dati della pianta Lawsonia inermis. Come gi\u00e0 anticipato la pianta non contiene la molecola di Lawsone ma suoi precursori Hennosidi A,B,C che per acidificazione e ossidazione portano alla formazione della molecola.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Studi di tossicit\u00e0 raccolti da letteratura scientifica e relazionati dal CSSC Scientific Committee on Consumer Safety hanno dimostrato la sicurezza di tale molecola e il suo impiego come colorante per capelli per un contenuto di Lawsone massimo dell&#8217;1,4%., quando formulato e applicato come indicato nelle indicazioni di utilizzo, ad esempio 100 g di henn\u00e8 in polvere mescolati con 300 ml di acqua bollente di henn\u00e8.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Inoltre i casi di tossicit\u00e0 che vengono riportati sono statisticamente irrilevanti per numero di soggetti utilizzati e per metodo di somministrazione che non rispecchia l&#8217;utilizzo abituale del colorante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Valutazione tossicologica:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tossicit\u00e0 orale acuta:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Uno studio sulla tossicit\u00e0 orale acuta del marciume dell&#8217;henn\u00e9 \u00e8 stato condotto sul ratto Sprague-Dawley secondo la linea guida OCSE N\u00b0401 (1981). La dose letale media orale calcolata era &gt; 2.000 mg\/kg di peso corporeo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>NOTA PELINI<\/strong> : questo studio e il suo risultato non ha alcun senso visto che l&#8217;henn\u00e8 non viene utilizzato per somministrazione orale<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Tossicit\u00e0 cutanea<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un volume di 0,1 ml della sostanza in esame (circa 58 mg) \u00e8 stato instillato nel sacco congiuntivale dell&#8217;occhio destro di ciascuno dei 3 conigli New Zealand White (1 maschio, 2 femmine). La sostanza in esame non \u00e8 stata lavata via. Il periodo di osservazione \u00e8 stato di 7 giorni e le letture sono state eseguite a 1, 24, 48, 72 ore e 7 giorni. L&#8217;occhio non trattato \u00e8 servito da controllo. I risultati sono stati valutati secondo un sistema di punteggio modificato paragonabile allo schema di Draize.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Risultati<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75904 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Chemical-Structure-of-henne-compound_Q320.jpeg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Chemical-Structure-of-henne-compound_Q320.jpeg 320w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Chemical-Structure-of-henne-compound_Q320-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Chemical-Structure-of-henne-compound_Q320-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Chemical-Structure-of-henne-compound_Q320-12x12.jpeg 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/>Non si sono verificati reperti della cornea. Sono state osservate un&#8217;infiammazione transitoria dell&#8217;iride e una moderata irritazione congiuntivale fino a un massimo di 48 e 72 ore rispettivamente quando vengono valutati, secondo i sistemi di punteggio modificati, i valori medi sono 17,0; 15,7; 10,0; 2,7 e 0,0 rispettivamente dopo 1, 24, 48 e 72 ore e 7 giorni. I segni dell&#8217;iride e della congiuntiva scomparvero completamente dopo 7 giorni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Conclusion<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lawsonia inermis \u00e8 risultata leggermente e temporaneamente irritante per gli occhi di 3 conigli bianchi della Nuova Zelanda.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>NOTA PELINI<\/strong> : Lo stato temporaneo di irritazione pu\u00f2 dipendere dalla sensibilit\u00e0 dell&#8217;occhio dei singoli roditori e tuttavia non costituisce dato l&#8217;esiguo numero statistico prova di tossicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vi \u00e8 da aggiungere anche che la presunta azione tossica o genotossica che si potrebbe verificare da parte della molecola di Lawsone \u00e8 dovuta ad una modificazione della stessa da parte della famiglia del citocromo P450 che non \u00e8 presente nella cute o nel capello ma \u00e8 un enzima presente nel fegato dei mammiferi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8212;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-60342 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PAOLO-PELINI-erbochimico.jpeg\" alt=\"\" width=\"112\" height=\"122\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PAOLO-PELINI-erbochimico.jpeg 371w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/PAOLO-PELINI-erbochimico-275x300.jpeg 275w\" sizes=\"auto, (max-width: 112px) 100vw, 112px\" \/>Paul Pellini<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Professione: Erbochimico \/ Naturopata per Animali<br \/>\nConsulting and Research Quality Control and Pharmacognostic and Cytotoxicological Evaluation of Plant Extracts of Medicinal Plants, Microalgae and Bud Derivatives and Microbiota Research of Medicinal Plants<br \/>\nResponsabile Scientifico: Centro di Controllo e Divulgazione Scientifica sulle Sostanze Naturali &#8211; CCDsSN<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Rome Italy<br \/>\nPhone: 351\/0461450<br \/>\nE-mail: <a href=\"mailto:paolo.pelini@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">paolo.pelini@gmail.com<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"http:\/\/www.paolopelinierbochimico.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.paolopelinierbochimico.it<\/a><br \/>\nCV: <a href=\"https:\/\/dmhomes.academia.edu\/PaoloPelini\/CurriculumVitae\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/dmhomes.academia.edu\/PaoloPelini\/CurriculumVitae<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lawsonia inermis L. o meglio conosciuta come pianta dell&#8217; Henn\u00e8 \u00e8 una pianta tintoria da cui per ossidazione e acidificazione dei precursori hennosidi A,B,C presenti nelle sue foglie si ricava il cosi detto Henn\u00e8 o meglio Lawsone un coloranti che viene utilizzato per tatuaggi e colorare i capelli dal cosiddetto rosso henn\u00e8. 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