{"id":77208,"date":"2024-07-13T19:49:24","date_gmt":"2024-07-13T17:49:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=77208"},"modified":"2024-07-15T18:49:55","modified_gmt":"2024-07-15T16:49:55","slug":"secondo-rapporto-fnomceo-censis-stop-allaziendalizzazione-e-ritorno-del-primato-della-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/secondo-rapporto-fnomceo-censis-stop-allaziendalizzazione-e-ritorno-del-primato-della-salute\/","title":{"rendered":"Secondo rapporto FNOMCeO-Censis.  &#8220;Stop all\u2019aziendalizzazione e ritorno del primato della salute\u201d"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"entry-title\">Medici in fuga dal Servizio Sanitario: le ragioni nel secondo rapporto FNOMCeO-Censis<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/medici-in-fuga-dal-servizio-sanitario-le-ragioni-nel-secondo-rapporto-fnomceo-censis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ufficio Stampa FNOMCeO &#8211; 11 luglio 2024<\/a><\/p>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77211 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/censis-24.png\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/censis-24.png 676w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/censis-24-300x176.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/censis-24-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/>Contratti temporanei in decollo, retribuzioni reali in picchiata: ecco perch\u00e9 lavorare nel Servizio sanitario non \u00e8 pi\u00f9 attrattivo per i medici italiani<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Otto italiani su dieci<\/strong>\u00a0ne sono convinti: se in questi anni il Servizio sanitario nazionale ha retto, lo si deve all\u2019impegno straordinario dei medici. Che lo hanno puntellato con sforzo individuale, in condizioni difficili e senza un ritorno economico adeguato.<\/p>\n<p>A fotografare la situazione \u2013 e a proporre soluzioni \u2013 \u00e8 il nuovo Rapporto <strong>FNOMCeO-Censis<\/strong>, \u201c<strong><em>Il necessario cambio di paradigma nel Servizio sanitario: stop all\u2019aziendalizzazione e ritorno del primato della salute<\/em><\/strong>\u201d, presentato questa mattina a\u00a0<strong>Rome<\/strong>\u00a0in occasione del Convegno\u00a0<strong><em>\u201cDall\u2019economia al primato della persona<\/em><\/strong>\u201d, organizzato dalla stessa Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.<\/p>\n<p>Esiste ormai ampio consenso sociale sull\u2019urgenza di rilanciare il Servizio sanitario provato da un prolungato depotenziamento a causa di risorse pubbliche cresciute troppo poco rispetto ai fabbisogni sanitari di una popolazione che invecchia e che richiede risposte assistenziali appropriate per acuzie, cronicit\u00e0 sempre pi\u00f9 diffuse e, anche, nei casi di possibili emergenze.<\/p>\n<p>Le diffuse esperienze degli italiani di liste di attesa molto lunghe per l\u2019accesso a prestazioni sanitarie nelle strutture pubbliche o del privato accreditato e il relativo inevitabile ricorso al privato puro per accorciare i tempi di accesso o, anche, quelle in strutture e servizi intasati e non in linea con gli standard attesi di qualit\u00e0, hanno reso drammaticamente attuale l\u2019urgenza sociale di un diverso approccio alla sanit\u00e0.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di intervenire rapidamente attraendo nuovi medici e trattenendo quelli in servizio \u00e8 resa pi\u00f9 stringente dal fatto che negli ultimi 24 mesi, direttamente o tramite familiari il\u00a0<strong>44,5%<\/strong>\u00a0degli italiani ha sperimentato situazioni di sovra-affollamento in reparti ospedalieri o strutture sanitarie. Sono esperienza condivise dal 44,7% nel Nord-Ovest, dal 39% nel Nord-Est, dal 45,5% nel Centro e dal 46,8% al Sud-Isole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77216 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aggressione-medici-censis.png\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aggressione-medici-censis.png 1400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aggressione-medici-censis-300x240.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aggressione-medici-censis-1024x819.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aggressione-medici-censis-768x614.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/aggressione-medici-censis-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/>Il moltiplicarsi di aggressioni ai medici non \u00e8 altro che la trasformazione del medico stesso nel capro espiatorio di contesti difficili, e eventuali prestazioni non in linea con le aspettative. Secondo\u00a0<strong>l\u201984,3%<\/strong>\u00a0degli italiani le aggressioni ai medici sono un\u2019emergenza su cui occorre intervenire con provvedimenti urgenti ed efficaci.<\/p>\n<p>Se il potenziamento sostanziale del finanziamento pubblico \u00e8 una sorta di precondizione ineludibile, tuttavia esso non esaurisce la gamma di problematiche da affrontare poich\u00e9, a questo stadio, quel che va rimesso in discussione \u00e8 un approccio di fondo, culturale e operativo, troppo a lungo egemone nella sanit\u00e0 italiana.<\/p>\n<p>AND\u00a0<strong>l\u2019approccio aziendalistico<\/strong>, in cui il rispetto di vincoli di bilancio prevale su criteri di valutazione fondati sulla necessit\u00e0 e l\u2019appropriatezza delle prestazioni per la tutela della salute dei cittadini e che, di conseguenza, pone il medico in posizione subordinata rispetto ai responsabili economico-finanziari della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il contenimento della spesa come obiettivo primario ha generato il perverso spostamento del costo di una parte non irrilevante di prestazioni appropriate dal bilancio pubblico ai budget privati delle famiglie, creando il presupposto di una sanit\u00e0 differenziata per capacit\u00e0 economica. Sono ormai\u00a0<strong>9 italiani su 10 a<\/strong>\u00a0dichiararsi convinti e preoccupati del fatto che il vincolo di bilancio \u00e8 stato troppo a lungo il re incontrastato delle decisioni relative alla spesa pubblica per la sanit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019aziendalizzazione, poi, \u00e8 stata anche all\u2019origine di una prolungata e autolesionistica politica di\u00a0<strong>contenimento della spesa<\/strong>\u00a0per il personale sanitario, con un marcato disinvestimento nei medici, infermieri e altri operatori.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nel tempo, lavorare nel Servizio sanitario \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile, pesante, ad altissimo rischio di burn-out, senza adeguate gratificazioni economiche.<\/p>\n<p>Da qui l\u2019inevitabile\u00a0<strong>fuga<\/strong>\u00a0dal Servizio sanitario verso soluzioni professionali meno logoranti e a pi\u00f9 alta gratificazione, nella libera professione cos\u00ec come nelle sanit\u00e0 di altri paesi.<\/p>\n<p>Intanto, le esigenze di personale sono state affrontate ricorrendo a contratti temporanei e addirittura a forme di forniture di servizi. Considerate le unit\u00e0 annue di lavoro a tempo determinato e interinali, per le figure sanitarie si registra, dal 2012 al 2022, un balzo di\u00a0<strong>+75,4%.<\/strong>\u00a0Nello stesso periodo, le figure sanitarie stabili, a tempo indeterminato, sono aumentate solo del\u00a0<strong>2,6%.<\/strong>\u00a0There\u00a0<strong>expense<\/strong>\u00a0per lavoro a\u00a0<em>tempo\u00a0<strong>determinato<\/strong>,<\/em>\u00a0<em>c<\/em><em>onsulenze, collaborazioni,\u00a0<strong>interinale<\/strong>\u00a0e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie<\/em>\u00a0<em>provenienti dal privato<\/em>\u00a0\u00e8 stata pari a\u00a0<strong>3,6 miliardi di euro<\/strong>\u00a0nel 2022, con un incremento del\u00a0<strong>+66,4%<\/strong>\u00a0rispetto al 2012. Nello stesso periodo, la spesa per il personale permanente \u00e8 aumentata solo del\u00a0<strong>6,4%.<\/strong>\u00a0La spesa totale per le retribuzioni dei medici permanenti nella Pubblica amministrazione tra il <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77214 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-Screenshot-2024-07-13-alle-19.18.37.png\" alt=\"\" width=\"437\" height=\"205\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-Screenshot-2024-07-13-alle-19.18.37.png 1374w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-Screenshot-2024-07-13-alle-19.18.37-300x141.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-Screenshot-2024-07-13-alle-19.18.37-1024x481.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-Screenshot-2024-07-13-alle-19.18.37-768x361.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-Screenshot-2024-07-13-alle-19.18.37-18x8.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 437px) 100vw, 437px\" \/>2012 e il 2022 \u00e8 rimasta sostanzialmente invariata, registrando un\u00a0<strong>+0,2%,<\/strong>\u00a0con -2,5% tra il 2012 e il 2019 e un +2,8% tra il 2019 e il 2022. Addirittura,\u00a0<strong>tra il 2015 e il 2022 le retribuzioni dei medici nella PA sono diminuite, in termini reali, del 6,1%.<\/strong>\u00a0Questi numeri, uniti alle condizioni di lavoro, sono una conferma ulteriore del mancato investimento sulla risorsa chiave della sanit\u00e0: i medici.\u00a0Del resto, posto pari a\u00a0<strong>100<\/strong>\u00a0il valore delle retribuzioni dei medici dipendenti italiani, nei Paesi Bassi \u00e8 pari a\u00a0<strong>176<\/strong>, in Germania a 172,3 e Irlanda a\u00a0<strong>154,8<\/strong>: i medici italiani guadagnano molto meno dei colleghi di altri paesi omologhi.<\/p>\n<p>\u00c8 utile fissare il paradosso di un processo altamente regressivo che parte dal blocco delle assunzioni nel Servizio sanitario, dal lento andare della spesa pubblica per il personale in sanit\u00e0 e dal persistente gap tra offerta sanitaria e domanda di prestazioni mediche e sanitarie di una popolazione che invecchia. Porta il Servizio sanitario a ricorrere massicciamente alla libera professione per colmare il gap di offerta rispetto alla domanda, offrendo ai liberi professionisti remunerazioni particolarmente attrattive. Si struttura cos\u00ec un mercato delle prestazioni medico-specialistiche che diventa vantaggioso anche per i medici che sono indotti a sceglierlo rispetto alle difficolt\u00e0 e alle retribuzioni rallentate del lavoro permanente nel Servizio sanitario.<\/p>\n<p>Ecco descritto l\u2019incredibile, autolesionistico, perverso circuito regressivo che il primato dell\u2019economia e delle logiche aziendalistiche hanno generato nel Servizio sanitario. Lungi dal risolvere i problemi di sostenibilit\u00e0 economica hanno reso possibili e praticabili soluzioni, come quello del lavoro temporaneo acquistato sul mercato libero professionale, che fragilizzano ulteriormente il Servizio sanitario, non senza generare costi elevati e, di certo, non funzionali alla buona gestione economica.<\/p>\n<p>Il processo regressivo descritto quindi mostra che la criticit\u00e0 reale non consiste nella scarsit\u00e0 assoluta di medici rispetto alle necessit\u00e0, piuttosto nella perdita di attrattivit\u00e0 relativa del Servizio sanitario rispetto alle opportunit\u00e0 libero professionali, peraltro poi richieste proprio dalle strutture della sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>Dati di comparazione internazionale mostrano che in Italia ci sono\u00a0<strong>410 medici per 100 mila abitanti<\/strong>, superiore al dato di paesi come la Francia che ha 318 medici per 100 mila abitanti o i Paesi Bassi con 390 medici per 100.000 abitanti.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi evidente che in questa fase il problema chiave del Servizio sanitario non \u00e8 lo\u00a0<em>shortage, la carenza,<\/em>\u00a0in assoluto di personale medico reclutabile, piuttosto la sua ridotta capacit\u00e0 attrattiva e di\u00a0<em>retention, trattenimento,<\/em>\u00a0con collocazione permanente rispetto a contratti alternativi temporanei o alla fuga all\u2019estero.<\/p>\n<p>Ha perci\u00f2 senso rilevare che piuttosto che ricorrere a medici provenienti da paesi lontani e spesso molto diversi dal nostro, sarebbe opportuno promuovere investimenti adeguati per restituire attrattivit\u00e0 al lavoro nel Servizio sanitario. Cos\u00ec, del resto, la pensa\u00a0<strong>l\u201985% degli italiani<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77217 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/assumere-medici-censis.png\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/assumere-medici-censis.png 1400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/assumere-medici-censis-300x235.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/assumere-medici-censis-1024x803.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/assumere-medici-censis-768x602.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/assumere-medici-censis-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/>Allo stesso modo,\u00a0<strong>il 92,5%<\/strong>\u00a0degli intervistati indica come urgenza suprema procedere all\u2019assunzione di medici e infermieri nel Servizio sanitario nazionale.\u00a0 Mentre l\u201984,5% \u00e8 convinto che avere troppi medici con contratti temporanei indebolisce la sanit\u00e0.\u00a0<strong>Per l\u201987,2% \u00e8 quindi prioritario migliorare le condizioni di lavoro e le retribuzioni dei medici<\/strong>, proprio perch\u00e9 li considerano la risorsa pi\u00f9 importante della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il vero cuore delle criticit\u00e0 attuali del Servizio sanitario \u00e8 il suo svuotamento da medici e altri operatori sanitari, cio\u00e8 il depauperamento della risorsa fondamentale che ha tenuto in piedi la sanit\u00e0 italiana nei momenti pi\u00f9 difficili e da cui non si pu\u00f2 prescindere per una sanit\u00e0 di qualit\u00e0, in linea con le aspettative dei cittadini.<\/p>\n<p>Il Rapporto <strong>FNOMCeO-Censis<\/strong>\u00a0rende ragione di questa dimensione decisiva e, al contempo ancora troppo sottovalutata, della crisi del Servizio sanitario e vuol contribuire a mettere al centro del dibattito pubblico la necessit\u00e0 di rimotivare i medici, rendendo di nuovo attrattivo il lavoro ad altissima utilit\u00e0 sociale all\u2019interno della sanit\u00e0 universalista, per la quale gli italiani continuano a nutrire un amore indefettibile:\u00a0<strong>quasi il 92%\u00a0<\/strong>degli italiani considera la sanit\u00e0 per tutti quale motivo di orgoglio per il Paese e distintivit\u00e0 a livello internazionale. Anche per questo, l\u201983,6% dichiara esplicitamente che, dopo l\u2019esperienza traumatica del Covid, si aspettava molte pi\u00f9 risorse e un impegno pi\u00f9 intenso per potenziare la sanit\u00e0. Una riserva di disillusione consistente, condivisa da maggioranze rilevanti sui territori, che \u00e8 anche una domanda sociale pressante per tornare al dettato di quanto promesso e che gli italiani reputano urgente.<\/p>\n<p>\u201c<em>I medici sono il volto del nostro Servizio sanitario nazionale<\/em> \u2013 commenta il Presidente della <strong>FNOMCeO<\/strong>, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-69904 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/1-Filippo-Anelli-logo-FNOMCeO.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/1-Filippo-Anelli-logo-FNOMCeO.jpg 879w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/1-Filippo-Anelli-logo-FNOMCeO-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/1-Filippo-Anelli-logo-FNOMCeO-768x550.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/>Filippo\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>sono coloro che possono tutelare la centralit\u00e0 della salute rispetto a qualsiasi altra esigenza anche di tipo economico\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Un\u2019affermazione, questa, suffragata dai dati del Rapporto:\u00a0<strong>l\u201981,5%<\/strong>\u00a0degli italiani sottolinea che, se un medico gli prescrive un farmaco o una prestazione non coperta dal SSN lo paga di tasca propria. Il\u00a0<strong>78,9%<\/strong>\u00a0ritiene che a decidere su cure, farmaci debba essere sempre e solo il medico senza vincoli di budget. In un sistema salute-centrico, per quasi il 60% dei cittadini i medici sono dei buoni manager, perch\u00e9 optano per la soluzione diagnostica e terapeutica pi\u00f9 appropriata definendo un profilo di spesa sanitaria sul paziente in linea con le sue reali esigenze.<\/p>\n<p><em>\u201c\u00c8 necessario un nuovo paradigma<\/em>\u00a0\u2013 chiosa\u00a0<strong>Rings<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>che metta al primo posto la centralit\u00e0 assoluta della tutela della salute, della prevenzione e del follow up introducendo i principi del governo clinico nella gestione delle risorse e l\u2019attribuzione ai medici di un ruolo essenziale in questi processi decisionali. Bisogna passare da un modello che veda la definizione delle risorse come primo atto per poi passare a massimizzare la redditivit\u00e0 per cercare di centrare gli obiettivi di efficienza assistenziale ad uno che invece definisce prima gli obiettivi di salute e gli strumenti assistenziali per poi individuare tutte le risorse necessarie\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cNon ci sar\u00e0 una sanit\u00e0 efficiente e per tutti<\/em>\u00a0\u2013 afferma Francesco\u00a0<strong>Maietta<\/strong>, Responsabile Area Consumi, Mercati e Welfare del\u00a0<strong>Censis<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>se non saranno create le condizioni per un\u2019espansione del numero di medici convinti che val la pena lavorare in modo permanente nel Servizio sanitario. Ogni altro obiettivo, a cominciare da quello socialmente decisivo del taglio della lunghezza delle liste di attesa, \u00e8 subordinato a quello di rendere il Servizio sanitario un contesto particolarmente attraente per i nostri medici, a cominciare dai giovani\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Dalla ricerca emergono dunque indicazioni operative molto precise, da intendersi come altrettante priorit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>avere pi\u00f9 medici con retribuzioni pi\u00f9 gratificanti in linea con quelle di un numero consistente di paesi europei;<\/li>\n<li>impegnare pi\u00f9 risorse pubbliche per ampliare la capacit\u00e0 di erogare prestazioni e accogliere pazienti in una sanit\u00e0 alle prese con gli effetti dell\u2019intenso invecchiamento della popolazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E poi, ancora, ridare centralit\u00e0 al medico restituendogli quell\u2019autonomia decisionale sulle prestazioni appropriate che oggi \u00e8 limitata dai molteplici vincoli di budget e da altri\u00a0<em>lacci e lacciuoli<\/em>\u00a0imposti dal primato dell\u2019economia esito dell\u2019aziendalizzazione.<\/p>\n<p><strong><em>I numeri in pillole<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 medici, pi\u00f9 motivati: una priorit\u00e0 italiana.<\/strong>\u00a0L\u201984,5% degli italiani \u00e8 convinto che avere troppi medici con contratti temporanei, intermittenti indebolisce la sanit\u00e0: opinione condivisa da maggioranze trasversali a gruppi sociali e macroaree territoriali. L\u201987,2% reputa prioritario migliorarne le condizioni di lavoro, perch\u00e9 sono la risorsa pi\u00f9 importante della sanit\u00e0. Per il 92,5% occorre assumere subito medici e infermieri nel Servizio sanitario, per dare un taglio rapido alle liste di attesa. Per circa l\u201985% degli italiani \u00e8 prioritario incentivare i medici italiani, piuttosto che reclutare medici da altri Paesi. L\u2019urgenza di avere pi\u00f9 medici \u00e8 indotta dalla pressione sul Servizio sanitario: negli ultimi 24 mesi, direttamente o tramite familiari, ben il 44,5% degli italiani ha sperimentato situazioni di sovra-affollamento in reparti ospedalieri o in strutture sanitarie.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77218 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-13-alle-19.41.58.png\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-13-alle-19.41.58.png 1400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-13-alle-19.41.58-300x235.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-13-alle-19.41.58-1024x803.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-13-alle-19.41.58-768x602.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-13-alle-19.41.58-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/>Troppi medici con contratti intermittenti nel Servizio sanitario.\u00a0<\/strong>Considerate le unit\u00e0 annue di lavoro a tempo determinato e interinali per le figure sanitarie si registra +75,4% nel 2012-2022: +29,6% nel 2012-2019 e +35,4% nel 2019-2022. Tra 2012 e 2022 ci sono 15.320 unit\u00e0 annue di lavoro in pi\u00f9. Le figure sanitarie con\u00a0<em>contratti a tempo determinato<\/em>\u00a0sono aumentate del +78,1%: con +23,1% in fase pre-Covid e +44,6% in quella successiva. Per le figure sanitarie stabili invece nello stesso periodo 2012-2022 si registra un modesto +2,6%, -2,0% tra 2012 e 2019 e + 4,6% tra 2019 e 2022, grazie alla reazione all\u2019emergenza. I dati certificano che si gonfia il numero di intermittenti, mentre quello del personale stabile aumenta di poco.<\/p>\n<p><strong>Tanta spesa per medici non permanenti.\u00a0<\/strong>La spesa per lavoro a\u00a0<em>tempo determinato,<\/em>\u00a0<em>c<\/em><em>onsulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie<\/em>\u00a0<em>provenienti dal privato<\/em>\u00a0\u00e8 stata pari a 3,6 miliardi di euro nel 2022: +66,4% rispetto al 2012, esito di +15,1% nel 2012-2019 e +44,5% tra 2019 e 2022. La spesa per il tempo determinato \u00e8 stata nel 2022 pari a 1,9 miliardi di euro, con +93,4% rispetto a dieci anni prima; quella per consulenze, collaborazioni, interinale e altre prestazioni di lavoro sanitarie e sociosanitarie \u00e8 stata pari a 1,7 miliardi di euro, con un balzo del +44,2% in dieci anni. La spesa per personale permanente invece \u00e8 aumentata del +6,4% nel 2012-2022, con -0,8% nel 2012-2019 e +7,2% nel 2019-2022.<\/p>\n<p><strong>Retribuzioni dei medici in picchiata.\u00a0<\/strong>In Italia non c\u2019\u00e8 un reale\u00a0<em>shortage<\/em>\u00a0di medici poich\u00e9 sono 410 per 100 mila abitanti, dato superiore a quelli di Paesi come Francia (318 medici per 100 mila abitanti) o Paesi Bassi (390 medici per 100.000 abitanti). Non attraenti sono le condizioni di lavoro e le\u00a0retribuzioni contrattuali che, per i medici nella PA nel periodo 2015-2022, hanno registrato in termini reali un duro -6,1%. Posto pari a 100 il valore delle retribuzioni dei medici dipendenti in Italia, nei Paesi Bassi \u00e8 pari a 176, in Germania a 172,3 e in Irlanda a 154,8: i medici italiani guadagnano molto meno dei colleghi di altri Paesi omologhi.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77215 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-ab-Screenshot-2024-07-13-alle-19.23.38.png\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-ab-Screenshot-2024-07-13-alle-19.23.38.png 1374w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-ab-Screenshot-2024-07-13-alle-19.23.38-300x239.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-ab-Screenshot-2024-07-13-alle-19.23.38-1024x817.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-ab-Screenshot-2024-07-13-alle-19.23.38-768x613.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/1-ab-Screenshot-2024-07-13-alle-19.23.38-15x12.png 15w\" sizes=\"auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/>L\u2019autonomia necessaria del medico.<\/strong>\u00a0L\u201981,5% degli italiani dice che nei casi in cui il medico gli prescrive un farmaco o una prestazione, qualora non siano coperti dal Servizio sanitario, scelgono di pagarli di tasca propria. Il 78,9% degli italiani pensa che a decidere su cure, farmaci debba essere\u00a0<em>sempre e solo<\/em>\u00a0il medico senza vincoli di budget a ridurre la sua autonomia. L\u201984% degli italiani ha fiducia nei medici e l\u201984,3% considera le aggressioni ai medici come un\u2019emergenza da affrontare subito con efficacia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019indistruttibile amore degli italiani per il Servizio sanitario.<\/strong>\u00a0Il 91,7% degli italiani \u00e8 molto orgoglioso della sanit\u00e0 per tutti, universalista. L\u201983,6% dice che dopo il Covid si attendeva ben altri investimenti in sanit\u00e0, un impegno ben pi\u00f9 intenso per potenziarla. Sono i segnali di una pericolosa disillusione collettiva. Le priorit\u00e0 su cui occorrerebbe orientare investimenti per potenziare l\u2019economia e innalzare\u00a0il benessere delle persone sono per il 65,6% degli italiani quelle del Servizio sanitario, dagli ospedali al territorio, poi per il 50,2% del sistema scolastico e universitario, per il 29,8% delle infrastrutture per la mobilit\u00e0 e la logistica come strade, ponti, aeroporti, ferrovie veloci ecc., per il 27,7% nel sistema previdenziale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.censis.it\/sites\/default\/files\/downloads\/SINTESI%20DEI%20PRINCIPALI%20RISULTATI%20DEL%20RAPPORTO%20FNOMCEO%20CENSIS.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sintesi Rapporto Censis<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.censis.it\/sites\/default\/files\/downloads\/RAPPORTO%20FNOMCEO%20CENSIS%202024.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto FNOMCeO Censis<\/a><\/p>\n<p>Note: <em>Il Censis \u00e8 un istituto di ricerca socio-economica italiano fondato nel 1964, da Gino Martinoli, Giuseppe De Rita e Pietro Longo, con sede a Roma, in piazza di Novella, 2.<\/em><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/italia\/dallaltra-parte-delle-liste-dattesa-bdvvl6wj\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dall\u2019altra parte delle liste d\u2019attesa<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Medici in fuga dal Servizio Sanitario: le ragioni nel secondo rapporto FNOMCeO-Censis Ufficio Stampa FNOMCeO &#8211; 11 luglio 2024 Contratti temporanei in decollo, retribuzioni reali in picchiata: ecco perch\u00e9 lavorare nel Servizio sanitario non \u00e8 pi\u00f9 attrattivo per i medici italiani Otto italiani su dieci\u00a0ne sono convinti: se in questi anni il Servizio sanitario nazionale &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":77220,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79],"class_list":["post-77208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77208"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77236,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77208\/revisions\/77236"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}