{"id":78120,"date":"2024-09-26T19:04:33","date_gmt":"2024-09-26T17:04:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=78120"},"modified":"2024-09-26T19:12:07","modified_gmt":"2024-09-26T17:12:07","slug":"premi-ignobel-per-la-medicina-ad-uno-studio-che-dimostra-che-i-farmaci-con-effetti-collaterali-dolorosi-sono-piu-efficaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/premi-ignobel-per-la-medicina-ad-uno-studio-che-dimostra-che-i-farmaci-con-effetti-collaterali-dolorosi-sono-piu-efficaci\/","title":{"rendered":"Premi &#8220;igNobel&#8221; per la medicina ad uno studio che dimostra che i farmaci con effetti collaterali dolorosi sono pi\u00f9 efficaci"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"font-medium text-3xl md:text-4xl xl:text-5xl leading-snug md:leading-snug xl:leading-snug\">Effetti collaterali e placebo con un Ig Nobel svizzero<\/h3>\n<p class=\"text-neutral-700 font-light leading-normal text-xl xl:text-2xl\">Lieven A. Schenk ha ricevuto uno dei premi per le ricerche scientifiche pi\u00f9 \u201cimprobabili\u201d, ma lo studio a cui ha preso parte \u00e8 di una rilevanza tutt\u2019altro che indifferente<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rsi.ch\/info\/dialogo\/Effetti-collaterali-e-placebo-con-un-Ig-Nobel-svizzero--2260555.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">RSI Svizzera &#8211; 26 settembre 2024 <\/a>Di: <span class=\"font-medium\">Zeno Zoccatelli (swissinfo.ch)<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cell.com\/action\/showPdf?pii=S2666-6340%2821%2900153-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-78123 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Respirazione-anale.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Respirazione-anale.png 422w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Respirazione-anale-300x250.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Respirazione-anale-14x12.png 14w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il premio 2024 per la chimica \u00e8 stato consegnato ai responsabili della ricerca franco-olandese che ha utilizzato la cromatografia per separare lombrichi ubriachi da lombrichi sobri. Il premio per la fisiologia \u00e8 andato allo studio nippo-statunitense che ha scoperto che molti mammiferi sono capaci di respirare tramite l\u2019ano. La ricerca statunitense che ha dimostrato e spiegato le capacit\u00e0 natatorie di una trota morta ha vinto invece il premio per la fisica.<\/p>\n<p>Ovviamente non stiamo parlando del premio Nobel, ma dell\u2019Ig Nobel, un riconoscimento che ogni anno celebra le ricerche pi\u00f9 \u201cimprobabili\u201d effettuate in tutto il mondo, perch\u00e9 anche il serioso mondo della ricerca scientifica sa come farsi una risata di tanto in tanto.<\/p>\n<p>Nonostante a prima vista la descrizione degli studi vincitori possa far pensare a ricerche farlocche, non \u00e8 per nulla cos\u00ec. La stragrande maggioranza dei premi Ig Nobel \u00e8 vinta da lavori scientifici di tutto rispetto e peer-reviewed. Li caratterizza per\u00f2 il fatto che possono far sorridere. O meglio, come si legge sul sito di <a href=\"https:\/\/improbable.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Improbable research<\/a>: fanno ridere\u2026 e poi riflettere.<\/p>\n<p>\u00c8 esattamente il caso del premio Ig Nobel per la medicina di quest\u2019anno, che \u00e8 andato alla ricerca che \u201cha dimostrato che i farmaci fasulli che causano effetti collaterali dolorosi sono pi\u00f9 efficaci dei farmaci fasulli che non causano effetti collaterali dolorosi\u201d.<\/p>\n<p>A scriverlo \u00e8 stato un gruppo di ricerca del Centro medico universitario di Amburgo-Eppendorf, in Germania. Tra i suoi membri, il dr. Lieven A. Schenk, originario della Svizzera, Paese che peraltro vanta numerosissimi Ig Nobel.<\/p>\n<p>Abbiamo discusso con lui dell\u2019improbabile riconoscimento e del <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/375860375_How_side_effects_can_improve_treatment_efficacy_a_randomized_trial#full-text\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">contenuto del suo studio<\/a> che, come capirete leggendo l\u2019intervista, \u00e8 tutto salvo una ricerca di poco conto.<\/p>\n<p><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-78124 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.41.35.png\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.41.35.png 422w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.41.35-300x275.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.41.35-13x12.png 13w\" sizes=\"auto, (max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/>In che modo lei e i suoi colleghi avete reagito alla notizia della vincita del premio Ig Nobel? \u00c8 stata una sorpresa?<\/b><\/p>\n<p>Sicuramente io sono stato molto sorpreso. Non ci pensavo e non me l\u2019aspettavo. Per\u00f2, beh, \u00e8 un riconoscimento che non dice nulla sulla qualit\u00e0 della ricerca, anche se alcuni dei lavori premiati in passato erano molto buoni, se non eccellenti. Ci sono state ricerche influenti premiate con l\u2019Ig Nobel.<\/p>\n<p>Io penso che abbiamo ricevuto il premio perch\u00e9 abbiamo approfondito una tematica a prima vista controintuitiva, ma nel settore degli effetti non farmacologici, della modulazione del dolore, dello studio dell\u2019effetto placebo, non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Anche i miei colleghi sono stati sorpresi. Penso che in passato l\u2019Ig-Nobel fosse piuttosto di un premio \u201cscherzo\u201d, ma \u00e8 stato riformulato per celebrare le ricerche che ti fanno prima ridere e poi riflettere. Nel nostro gruppo di ricerca le reazioni andavano dal \u201cMh, la cosa non mi convince\u201d alla pura gioia.<\/p>\n<p><b>In ogni caso vincere un Ig-Nobel pu\u00f2 dare visibilit\u00e0 a una ricerca, vero?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, certamente. Dar\u00e0 sicuramente della visibilit\u00e0 alla nostra ricerca ed \u00e8 qualcosa di cui sono felice, perch\u00e9 penso che si tratti di uno studio buono e valido che mette in luce un aspetto importante nell\u2019ambito dei test clinici e della pratica clinica.<\/p>\n<p>Tuttavia, poich\u00e9 si tratta di un premio piuttosto sarcastico, c\u2019\u00e8 sempre la preoccupazione che il lato scientifico non sia preso sul serio perch\u00e9 alcune persone potrebbero pensare che si tratta solo di una burla. La visibilit\u00e0 per\u00f2 c\u2019\u00e8 e spero che la gente capisca che lo studio \u00e8 molto rilevante, anche se la tematica \u00e8 controintuitiva.<\/p>\n<p><b>Pu\u00f2 spiegarci brevemente il contenuto e i risultati della ricerca?<\/b><\/p>\n<p>Volevamo indagare in che modo gli effetti collaterali di un farmaco influiscono sulle aspettative del paziente riguardo al trattamento, aspettative che, a loro volta, possono avere un impatto sulla percezione del dolore. In altre parole, volevamo capire l\u2019influenza degli effetti collaterali sull\u2019effetto placebo e individuare i meccanismi psicologici e neurali su cui si basa.<\/p>\n<p>Abbiamo quindi somministrato ad alcuni pazienti [che erano convinti di ricevere un anestetico tramite spray nasale] un placebo senza effetti collaterali e poi un altro con un effetto collaterale [una leggera sensazione di bruciore]. Sottoposti a stimoli dolorosi sperimentali, i pazienti hanno mostrato meno dolore quando hanno ricevuto il placebo con l\u2019effetto collaterale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-78126 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.48.39.png\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.48.39.png 790w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.48.39-300x199.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.48.39-768x509.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Schermata-2024-09-26-alle-18.48.39-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/>Tramite la <strong>risonanza magnetica<\/strong> abbiamo inoltre visto che questo effetto \u00e8 probabilmente mediato dal cosiddetto sistema di modulazione discendente del dolore, che si attiva durante l\u2019analgesia placebo.<\/p>\n<p><b>Quali implicazioni potrebbe avere la vostra ricerca?<\/b><\/p>\n[Per appurare che gli effetti di un trattamento non siano dovuti all\u2019effetto placebo] di norma, durante i test clinici, si utilizza il farmaco da testare su un gruppo di pazienti, mentre ad altri si somministra un placebo che, normalmente, non ha nessun effetto collaterale. Il nostro studio sottolinea che questo potrebbe avere un effetto negativo sui risultati del test.<\/p>\n<p>Sia il personale medico che i pazienti non sanno se il farmaco \u00e8 quello vero o il placebo. Tuttavia, i medici sanno bene quali potrebbero essere gli effetti collaterali e anche i pazienti vengono informati.<\/p>\n<p>Se questi <strong>effetti collaterali si verificano, improvvisamente le persone capiscono di star ricevendo o somministrando il vero farmaco, il che pu\u00f2 provocare nel paziente un maggior effetto placebo. Viceversa, l\u2019effetto placebo si riduce quando gli effetti collaterali non si presentano.<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro studio dimostra che in questi casi l\u2019effetto placebo dei due gruppi potrebbe essere talmente diverso che non \u00e8 pi\u00f9 possibile stimare l\u2019efficacia del trattamento.<\/p>\n<p><b>Quindi la pratica dovrebbe cambiare?<\/b><\/p>\n<p>Ritengo che quando si deve testare un trattamento che ha effetti collaterali molto specifici e molto percettibili sarebbe una buona idea fare in modo che anche il placebo li provochi, cos\u00ec da eliminare le differenze di percezione tra i due gruppi.<\/p>\n<p>Sicuramente ci sono differenti modi di affrontare il problema. Per ora il nostro studio si limita a metterlo in luce.<\/p>\n<p>Notizie correlate: <a href=\"https:\/\/www.rsi.ch\/info\/scienza-e-tecnologia\/Assegnati-gli-IgNobel-tra-i-vincitori-anche-uno-svizzero--2251545.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Assegnati gli IgNobe<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cell.com\/med\/fulltext\/S2666-6340(21)00153-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mammalian enteral ventilation ameliorates respiratory failure<\/a><\/p>\n<p class=\"BaseWrap-sc-gjQpdd BaseText-ewhhUZ ContentHeaderHed-NCyCC iUEiRd cvHIvL kctZMs\" data-testid=\"ContentHeaderHed\"><a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/ignobel-2024-vincitori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IgNobel 2024, i vincitori dei premi pi\u00f9 pazzi della scienza tra vermi ubriachi e piccioni alla guida di bombe<\/a><\/p>\n<p>Nota: <em>I premi per le ricerche pi\u00f9 assurde e divertenti, assegnati per<a href=\"https:\/\/improbable.com\/ig\/about-the-ig-nobel-prizes\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> la 34esima volta da una rivista che si occupa di curiosit\u00e0 scientifiche, hanno lo scopo di \u201ccelebrare l\u2019insolito e onorare l\u2019immaginazione\u201d<\/a>. La cerimonia si \u00e8 tenuta al Massachusetts Institute of Technology di Cambridge (MIT).<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;<strong>IgNobel per la biologia<\/strong> \u00e8 stato assegnato a due scienziati USA che nel 1940 avevano osservato come varia la produzione di latte nelle mucche quando si fa esplodere ripetutamente un sacchetto di carta accanto a un gatto che sta sul dorso. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Effetti collaterali e placebo con un Ig Nobel svizzero Lieven A. 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