{"id":79375,"date":"2024-12-09T20:07:37","date_gmt":"2024-12-09T19:07:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=79375"},"modified":"2024-12-25T10:42:52","modified_gmt":"2024-12-25T09:42:52","slug":"come-aumentare-il-payback-a-carico-delle-aziende-farmaceutiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/come-aumentare-il-payback-a-carico-delle-aziende-farmaceutiche\/","title":{"rendered":"Come aumentare il payback a carico delle aziende farmaceutiche."},"content":{"rendered":"<p>Come aumentare il payback a carico dell&#8217;industria farmaceutica? Semplice, basta non inalzare il tetto per la spesa farmaceutica, notoriamente tenuto sottodimensionato rispetto al fabbisogno e con tendenza all&#8217;aumento per il maggior utilizzo di farmaci da parte delle strutture ospedaliere. Ma non \u00e8 finita qui, con la manovra finanziaria con l&#8217;articolo 57 si vuole ridurre le quote di spettanza all&#8217;industria, e quindi i margini per le \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0aziende farmaceutiche, a favore della distribuzione: un&#8217;evidente manovra clientelare.<\/p>\n<p>Ovviamente il Presidente di Farmindustria, ha usato espressioni pi\u00f9 &#8220;diplomatiche&#8221; anche se chiare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-67105 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marcello-Cattani-farmindustria.jpeg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marcello-Cattani-farmindustria.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marcello-Cattani-farmindustria-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marcello-Cattani-farmindustria-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/>All&#8217;<a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/salute\/manovra-cattani-farmindustria-delusi-da-assenza-innalzamento-tetto-spesa-farmaceutica_7sciatb6sInnC0IUxBJqzd?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ADN Kronos<\/a> il presidente di Farmindustria, Cattani, ha dichiarato: &#8220;Abbiamo incontrato i ministri competenti, quindi i ministri Giorgetti e Schillaci e la nostra richiesta \u00e8 quella di rivedere alcune cose: apprezziamo il segnale sul fondo dei farmaci innovativi, gi\u00e0 presente ma non sfruttato, di accogliere ulteriormente i farmaci a innovativit\u00e0 condizionata e gli antibiotici, ma <strong>siamo delusi dall&#8217;assenza &#8211; in manovra &#8211; di un innalzamento del tetto della spesa farmaceutica, che ha degli effetti, come l\u2019aumento del payback a carico delle aziende<\/strong>. Pertanto, un aumento del tetto e rimodulazioni sono necessarie per stabilizzare il tetto e siamo <strong>negativamente sorpresi dall&#8217;articolo 57, che vorrebbe ridurre le quote di spettanza, e quindi i margini delle aziende farmaceutiche, a favore della distribuzione<\/strong>. \u00c8 inaccettabile, soprattutto in una legge di bilancio, vedere questo approccio verso soggetti privati&#8221;. Lo afferma Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, rispondendo all\u2019Adnkronos Salute in merito a quanto previsto dal governo in manovra sul fronte del settore farmaceutico. (<a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/manovra-farmindustria-al-governo-delusi-da-assenza-innalzamento-tetto-spesa-farmaceutica-articolo-57-venga-cancellato_2KwtC4aVgoz1UwL1uvSzpF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Video<\/a>)<\/p>\n<p>E aggiunge: &#8220;Chiediamo quindi l&#8217;abrogazione immediata dell&#8217;articolo 57. Una richiesta gi\u00e0 presentata al ministro Schillaci e al sottosegretario Gemmato. L&#8217;Italia deve decidere se \u00e8 dalla parte dell&#8217;industria, e quindi di chi genera il massimo valore per la nazione in termini di cura, innovazione, export, economia o se vengono difesi dei corporativismi &#8211; incalza Cattani &#8211; su questo siamo chiari e netti. C&#8217;\u00e8 un problema di sostenibilit\u00e0 e le misure previste renderebbero la produzione di tanti farmaci salvavita molto difficile nel nostro Paese da un punto di vista industriale. e Rischiando quindi di accentuare ulteriormente le possibili carenze di farmaci&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Un governo che prende dal privato per dare al privato, dall\u2019industria per dare alla distribuzione, per noi \u00e8 inaccettabile&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 80px;\"><em>Il disegno di legge (art. 57) prevede, tra le altre misure, un incremento della remunerazione per i distributori intermedi pari allo 0,65% sul prezzo dei farmaci di classe A, oltre a un contributo aggiuntivo di 5 centesimi per confezione per gli anni 2026 e 2027. L\u2019aumento che potrebbe apparire esiguo, dal 3% al 3,65% \u00e8 pi\u00f9 precisamente del <strong>21,67%<\/strong> \u00e8 tutto a carico dell\u2019industria farmaceutica. Si prevede per l&#8217;industria farmaceutica un aggravio di 150 milioni di euro.<\/em><\/p>\n<p>E conclude Cattani riferendosi al progetto europeo di ridurre la durata del brevetto: &#8220;Se la linea dell&#8217;Europa \u00e8 ideologica contro il brevetto e di taglio dei prezzi dei farmaci, perder\u00e0. E questo lo hanno detto sia Mario Draghi che Enrico Letta nei loro rapporti. Il tempo \u00e8 adesso. Bisogna invertire la legislazione farmaceutica, che voleva accorciare il brevetto, allungandolo come Stati Uniti e Cina e, soprattutto, sostenere la produzione industriale di tutti i farmaci, anche quelli che sono stati tagliati nel corso degli ultimi anni &#8211; conclude Cattani &#8211; Il tema delle carenze si risolve con una strategia che riporti la produzione di principi attivi in Europa e che dia la giusta valorizzazione e rapido accesso a tutti i farmaci. Questa \u00e8 la strada, ma serve una visione chiara e a lungo termine&#8221;.<\/p>\n<p>In sintesi Il <b>payback farmaceutico<\/b> \u00e8 un meccanismo tale per cui, in caso di superamento del tetto della spesa <b>pharmaceutical<\/b> territoriale ed ospedaliera a livello nazionale, le aziende farmaceutiche devono ripianare il 50% dell&#8217;eccedenza tramite versamenti alle Regioni\/Ministero in base agli importi attribuiti da AIFA. Il meccanismo del payback \u00e8 stato introdotto per la prima volta in Italia con la Finanziaria 2007. <strong>il tetto di spesa viene programmato di anno in anno in maniera incredibilmente bassa rispetto alla spesa storica<\/strong>, il che fa pensare che pi\u00f9 che la spesa si programmi proprio il payback.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-72872 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/soesa-e-tetto-.png\" alt=\"\" width=\"517\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/soesa-e-tetto-.png 749w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/soesa-e-tetto--300x93.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/soesa-e-tetto--18x6.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/>Il meccanismo prevedeva inizialmente il ripiano della spesa da parte delle aziende farmaceutiche in misura proporzionale al loro contributo allo sfondamento del tetto sulla base di budget aziendali assegnati da AIFA. Con la Legge di Bilancio 2019, tuttavia, il contributo di ciascuna azienda non \u00e8 pi\u00f9 calcolato sulla base di budget aziendali, ma da un sistema basato sulle quote di mercato che ha determinato una semplificazione dell\u2019intero processo.<\/p>\n<p>Recentemente (a novembre) \u00e8 stata approvata la proposta di modifica che prevede che nella definizione delle quote spettanti alle Regioni da parte delle aziende a copertura dello sforamento di spesa farmaceutica, l&#8217;Aifa tenga conto non solo del principio del numero degli abitanti delle regioni ma anche della quantit\u00e0 di sforamento. Sar\u00e0 quindi un decreto ministeriale, da adottare entro il primo febbraio 2025 a stabilire i termini, le condizioni e le modalit\u00e0 per la redistribuzione delle quote variabili di ripiano spettanti ad ogni regione e provincia autonoma.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77331 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-23-alle-19.39.35.png\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-23-alle-19.39.35.png 640w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-23-alle-19.39.35-300x184.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Screenshot-2024-07-23-alle-19.39.35-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/>Il payback riguarda anche i dispositivi Medici che attraverso il TAR del Lazio \u00e8 arrivato alla Corte Costituzionale che ha sentenziato che &#8220;Il <em><i>paybacks<\/i><\/em> dve essere considerato come un \u201c<strong><em><i>contributo di solidariet\u00e0<\/i><\/em>\u201d, necessario a sostenere il SSN<\/strong> in una \u201c<em><i>generale situazione economico-finanziaria altamente critica&#8221;. <\/i><\/em>(sentenza 139 e 140 del 2024)<\/p>\n<p>I tetti sono legati esclusivamente al finanziamento complessivo della sanit\u00e0 pubblica, senza alcun legame tra finanziamento e stima del fabbisogno, inteso come calcolo epidemiologico. Si ignora il fabbisogno, e, partendo dal finanziamento complessivo della sanit\u00e0, si ritaglia una fetta per il comparto farmaceutico e una per i dispositivi medici, a prescindere dall\u2019innovazione prevista, dall\u2019uscita di alcuni medicinali innovativi e dai bisogni epidemiologici\u00bb. L\u2019impatto del payback \u00e8 costato quasi 20 miliardi di euro dal 2013 al 2023,<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019attuale sistema, le aziende conoscono in termini definitivi l\u2019entita\u0300 del ripiano solo nel secondo semestre dell\u2019anno successivo all\u2019esercizio al quale si riferisce. Inoltre, non vi puo\u0300 essere alcuna seria programmazione ex ante perche\u0301 i tetti sono definiti di anno in anno e spesso sono modificati ad esercizio in corso. E non si sta parlando di cifre piccole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78548 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-18-alle-19.45.29.png\" alt=\"\" width=\"544\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-18-alle-19.45.29.png 1560w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-18-alle-19.45.29-300x164.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-18-alle-19.45.29-1024x559.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-18-alle-19.45.29-768x419.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-18-alle-19.45.29-1536x839.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Screenshot-2024-10-18-alle-19.45.29-18x10.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 544px) 100vw, 544px\" \/>Second <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/convegno-imprese-a-rischio-attrattivita-farmaceutico-per-investimenti-in-life-science\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Domenico Siclari<\/a>, ordinario di Diritto dell\u2019Economia all\u2019Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d di Roma, l\u2019aspetto pi\u00f9 problematico del payback, dal punto di vista del buon funzionamento del mercato farmaceutico, \u00e8 il continuo stato di incertezza in cui versano gli operatori: infatti bench\u00e9 l\u2019obbligo di restituzione finanziaria sia previsto per legge nei suoi tratti essenziali, non pu\u00f2 essere preventivato nella sua concreta incidenza a carico di ciascuna impresa. <strong>L\u2019imprevedibilit\u00e0 degli effetti del payback rende impossibile agli operatori effettuare una previsione dei costi futuri e una programmazione razionale degli investimenti<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cIl meccanismo del payback, cos\u00ec com&#8217;\u00e8 strutturato, risulta iniquo e irrazionale in un&#8217;economia di mercato\u201d, ha spiegato Siclari, sostenendo, dunque, la necessit\u00e0 di rivedere e correggere il payback, \u201caltrimenti continuer\u00e0 a penalizzare non solo la competitivit\u00e0 e la capacit\u00e0 di innovazione delle aziende farmaceutiche, ma la loro stessa sopravvivenza. Senza dimenticare che senza gli investimenti adeguati, la ricerca si ferma e con essa la possibilit\u00e0 di sviluppare nuovi farmaci, a discapito dei pazienti, che dovrebbero essere i principali beneficiari delle politiche sanitarie\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p>L&#8217;eliminazione di quel mostro di mercato chiamato payback diventa adesso per\u00f2 estremamente problematico in quanto con la sua eliminazione verrebbe eliminato il principale strumento di governance farmaceutica a disposizione delle Regioni per il ripiano della eccedenza di spesa: i bilanci regionali sarebbero messi a dura prova e si dovrebbe progressivamente far ricorso ai Piani di rientro estesi a tutte le Regioni e non pi\u00f9 limitati a solo quelle meridionali.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/farmaciavirtuale.it\/distribuzione-farmaceutica-in-europa-il-ruolo-dei-distributori-nel-report-girp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Distribuzione farmaceutica in Europa: il ruolo dei distributori nel report Girp<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come aumentare il payback a carico dell&#8217;industria farmaceutica? 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