{"id":79750,"date":"2025-01-09T12:31:21","date_gmt":"2025-01-09T11:31:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=79750"},"modified":"2025-01-09T12:38:16","modified_gmt":"2025-01-09T11:38:16","slug":"the-lancet-regional-europe-grave-frammentazione-del-ssn-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/the-lancet-regional-europe-grave-frammentazione-del-ssn-italia\/","title":{"rendered":"The Lancet Regional Europe. Grave frammentazione del SSN Italia."},"content":{"rendered":"<h3 class=\"entry-title\">Dati sanitari: per Lancet una grande debolezza del sistema sanitario italiano<\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">L&#8217;analisi della rivista rileva la grave frammentazione dell\u2019infrastruttura dei dati sanitari e che a peggiorare la situazione, acuendo le disparit\u00e0 tra regioni, sar\u00e0 la legge sull\u2019autonomia differenziata<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/panoramadellasanita.it\/site\/dati-sanitari-per-lancet-una-grande-debolezza-del-sistema-sanitario-italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Panorama Sanit\u00e0 &#8211; 7 gennaio 2025<\/a><\/p>\n<p>\u201cUna delle principali debolezze del sistema sanitario italiano \u00e8 la frammentazione dell\u2019infrastruttura dei dati <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79753 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/lancet-regional-italia.png\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/lancet-regional-italia.png 575w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/lancet-regional-italia-224x300.png 224w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/lancet-regional-italia-9x12.png 9w\" sizes=\"auto, (max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/>sanitari: non esiste un sistema unificato e centralizzato per la documentazione e la condivisione delle cartelle cliniche elettroniche (Ehr), dei dati ospedalieri e delle cartelle dei medici di base\u201d. E\u2019 quanto si legge nell\u2019editoriale pubblicato il 5 gennaio scorso dalla rivista The Lancet Regional Europe che pone in copertina la bandiera italiana e tratta l\u2019autonomia regionale dal titolo \u2018<a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/issue\/S2666-7762(24)X0012-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Italian health data system is broken\u2019<\/a>, e che si occupa in particolare della raccolta dei dati scientifici utili alla ricerca e all\u2019assistenza. L\u2019analisi evidenzia disparit\u00e0 tra Nord e Sud, iniquit\u00e0 delle cure, il flop della medicina digitale e ricerca.<\/p>\n<p>Secondo The Lancet la causa principale della frammentazione dell\u2019infrastruttura dei dati sanitari \u00e8 l\u2019ampia autonomia regionale, \u201ccon <strong>20 regioni che operano in modo indipendente e implementano politiche e tecnologie diverse, creando frammentazione normativa e inefficienze<\/strong>. La scarsa interoperabilit\u00e0 tra regioni e ospedali, oltre alla mancanza di sistemi di caricamento automatico dei dati nelle cliniche private, mina l\u2019efficacia del Fascicolo Sanitario Elettronico\u201d si legge ancora \u201crendendolo ampiamente inefficace a causa di questi difetti strutturali.<\/p>\n<p>A complicare ulteriormente la situazione c\u2019\u00e8 l\u2019assenza di una politica nazionale per allocare equamente le risorse a tutte le regioni o stabilire protocolli standardizzati per la raccolta e il trasferimento dei dati. Molti ospedali e strutture continuano a fare affidamento su sistemi obsoleti e incompatibili, rendendo il trasferimento delle cartelle cliniche e delle immagini diagnostiche manuale e laborioso, anche all\u2019interno della stessa regione o citt\u00e0.<strong> L\u2019assenza di standardizzazione impedisce la creazione di registri nazionali, ostacolando l\u2019assistenza efficace e la gestione delle crisi<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn sistema cos\u00ec frammentato \u2013 prosegue l\u2019articolo \u2013 non solo delude la popolazione italiana, ma impone anche un notevole onere economico al Paese. I pazienti delle regioni meridionali, che in genere hanno risorse pi\u00f9 limitate, si recano negli ospedali del nord, meglio attrezzati, per le cure. Tuttavia, a causa della mancanza di sistemi interoperabili, gli ospedali del nord spesso non riescono ad accedere alle cartelle cliniche dei pazienti, con conseguenti test diagnostici ripetuti e ritardi nelle cure. Questa duplicazione aumenta i costi <strong>(la sola mobilit\u00e0 sanitaria interregionale ammonta a circa 3,3 miliardi di euro all\u2019anno ) e compromette i risultati per i pazienti.<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema di dati sanitari frammentato in Italia presenta anche sfide considerevoli per la ricerca. Senza una piattaforma centrale, i ricercatori devono fare domanda ai comitati etici e per la privacy delle singole istituzioni, che possono respingere le richieste senza una giustificazione scientifica sostanziale. Dal 2009, la percentuale di studi autorizzati sul totale \u00e8 scesa al 15% , segnando un calo significativo. Inoltre, la raccolta dei dati \u00e8 spesso manuale e di scarsa qualit\u00e0, rendendo quasi impossibile condurre studi multicentrici di alta qualit\u00e0, ostacolando gravemente la generazione di risultati di impatto e generalizzabili.<\/p>\n<p>Nel 2022, l\u2019Italia ha speso 1,8 miliardi di euro per l\u2019assistenza sanitaria digitale , con un aumento del 7% rispetto all\u2019anno precedente. Tuttavia, non \u00e8 ancora chiaro se questi fondi siano stati pienamente utilizzati e come siano stati spesi, in particolare in relazione alle cartelle cliniche elettroniche e all\u2019integrazione dei sistemi sanitari regionali e nazionali, poich\u00e9 <strong>solo il 42% delle cliniche ha dichiarato di avere un sistema di acquisizione dati elettronico attivo in tutti i reparti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79756 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/privacy-dati-sanitari.png\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/privacy-dati-sanitari.png 627w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/privacy-dati-sanitari-300x203.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/privacy-dati-sanitari-18x12.png 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/privacy-dati-sanitari-220x150.png 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/>La sfiducia pubblica nel governo aggrava il problema, con oltre 90.000 italiani che si rifiutano di condividere i propri dati sanitari a causa di preoccupazioni sulla privacy<\/strong>, un sentimento amplificato durante la pandemia di Covid-19. Mentre l\u2019Europa ha abbracciato la cosiddetta base giuridica dell\u2019interesse legittimo, consentendo l\u2019uso dei dati sanitari per la ricerca e l\u2019innovazione senza basarsi esclusivamente sul consenso individuale, la legislazione restrittiva e la frammentazione regionale dell\u2019Italia ostacolano questi sforzi, non riuscendo a bilanciare i diritti alla privacy con l\u2019interesse pubblico a migliorare l\u2019assistenza sanitaria.<\/p>\n<p>Una riforma appena proposta minaccia di peggiorare ulteriormente la situazione. <strong>La legge sull\u2019autonomia differenziata, se approvata, decentralizzer\u00e0 ulteriormente la governance sanitaria, approfondendo la frammentazione e le disparit\u00e0 tra regioni<\/strong> invece di promuovere una raccolta e una condivisione armonizzate dei dati.<\/p>\n<p>L\u2019armonizzazione legislativa a livello nazionale \u00e8 essenziale per stabilire una rete di dati sanitari unificata in Italia. Questo approccio supporter\u00e0 l\u2019interoperabilit\u00e0 dei dati, la telemedicina e la digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, sfruttando al contempo iniziative europee come il Data Governance Act, che promuove la condivisione sicura ed etica dei dati, l\u2019European Health Data Space, che mira a consentire l\u2019assistenza sanitaria transfrontaliera e a promuovere la ricerca, e l\u2019AI Act, che cerca di regolamentare l\u2019intelligenza artificiale affidabile e trasparente nell\u2019assistenza sanitaria.<\/p>\n<p><strong>La mancata adozione di misure aggraver\u00e0 le disuguaglianze, ritarder\u00e0 i trattamenti e ostacoler\u00e0 i progressi<\/strong>, mentre dare priorit\u00e0 alla riforma sistemica offre all\u2019Italia l\u2019opportunit\u00e0 di soddisfare la domanda di assistenza sanitaria e di fornire un\u2019assistenza equa ed efficiente\u201d.<\/p>\n<p>Related articles: <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/pdfs\/journals\/lanepe\/PIIS2666-7762(24)00375-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Italian health data system is broken<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/smantellamento-servizio-sanitario-impatti-salute-persone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gli effetti dello smantellamento del servizio sanitario sulla salute delle person<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/journals.publishing.umich.edu\/sdi\/article\/id\/3906\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Health Inequalities in Italy: Comparing Prevention, Community Health Services, and Hospital Assistance in Different Regions<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dati sanitari: per Lancet una grande debolezza del sistema sanitario italiano L&#8217;analisi della rivista rileva la grave frammentazione dell\u2019infrastruttura dei dati sanitari e che a peggiorare la situazione, acuendo le disparit\u00e0 tra regioni, sar\u00e0 la legge sull\u2019autonomia differenziata Panorama Sanit\u00e0 &#8211; 7 gennaio 2025 \u201cUna delle principali debolezze del sistema sanitario italiano \u00e8 la frammentazione &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":79758,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[41,79],"class_list":["post-79750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-leggisentenze","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79750"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79762,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79750\/revisions\/79762"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}