{"id":80076,"date":"2025-02-05T07:36:27","date_gmt":"2025-02-05T06:36:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=80076"},"modified":"2025-02-11T20:03:00","modified_gmt":"2025-02-11T19:03:00","slug":"medici-mg-dipendenti-scotti-fimmg-passaggio-alla-dipendenza-maschera-privatizzazione-se-attuato-dimissioni-in-massa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/medici-mg-dipendenti-scotti-fimmg-passaggio-alla-dipendenza-maschera-privatizzazione-se-attuato-dimissioni-in-massa\/","title":{"rendered":"Medici mg dipendenti. Scotti (Fimmg): passaggio alla dipendenza maschera privatizzazione. Se attuato dimissioni in massa"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;No al passaggio di medici di famiglia al rapporto di dipendenza diretto con il Servizio sanitario nazionale, perch\u00e9 tale passaggio maschererebbe in realt\u00e0 una privatizzazione della medicina generale&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80085 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/riforma-medici-famiglia-le-novita.jpeg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/riforma-medici-famiglia-le-novita.jpeg 1102w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/riforma-medici-famiglia-le-novita-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/riforma-medici-famiglia-le-novita-1024x575.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/riforma-medici-famiglia-le-novita-768x431.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/riforma-medici-famiglia-le-novita-18x10.jpeg 18w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/riforma-medici-famiglia-le-novita-390x220.jpeg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/>A sottolinearlo all&#8221;ANSA Silvestro Scotti, segretario della FIMMG, secondo il quale tale ipotesi verrebbe rifiutata dai giovani medici per la mancanza di attrattivit\u00e0 del sistema pubblico e ci\u00f2 determinerebbe inevitabilmente la diffusione di strutture private e di &#8216;cooperative di medici di famiglia a gettone&#8217;.<\/p>\n<p>&#8220;Se si realizzasse questa ipotesi &#8211; afferma Scotti &#8211; personalmente mi dimetterei dal Ssn, perch\u00e9 non credo che la dipendenza sia un modello di assistenza adeguato per l&#8217;offerta di cure primarie ai cittadini in un rapporto fiduciario. E le dimissioni potrebbero essere un gesto messo in atto da moltissimi medici&#8221;.<\/p>\n<p>Inoltre, &#8220;si metterebbe a rischio anche la sopravvivenza dell&#8217;attuale ente previdenziale dei medici di famiglia, l&#8217;Enpam. Sono quasi 10mila i medici di Medicina generale che avrebbero gi\u00e0 diritto alla pensione dall&#8217;Enpam. Si rischiano dunque dimissioni di massa&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Al momento &#8211; assicura Scotti &#8211; il ministro della Salute nega il proprio interesse per il passaggio alla dipendenza, come mi ha confermato in un recente incontro, ma ci sono pressioni da parte di alcune Regioni, che chiedono di risolvere il problema della necessit\u00e0 di medici per garantire il funzionamento delle nuove Case della salute&#8221;.<\/p>\n<p>A questo proposito, tuttavia, Scotti ricorda che gi\u00e0 nell&#8217;ultimo contratto di convenzione con il Ssn, firmato nell&#8217;aprile 2024, &#8220;ci sono gli strumenti per definire la partecipazione oraria dei medici di famiglia nelle case di comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Non servono dunque altri atti legislativi, ma serve che le Regioni definiscano la programmazione della presenza dei medici nelle Case di comunit\u00e0 e la loro distribuzione sul territorio&#8221;. Con la convenzione infatti, conclude, &#8220;si prevede un monte che va da 6 a 38 ore da dedicare proprio alle attivit\u00e0 connesse con le Case di comunit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=18&amp;art=5868\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fimmg 4 febbraio 2025<\/a> da fonte Ansa<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=18&amp;art=5866\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Confprofessioni: no alla dipendenza per i medici di famiglia, s\u00ec alla tutela della medicina territoriale<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Comunicato SNAMI<\/h3>\n<p>Un sondaggio condotto su 1051 medici italiani, sia convenzionati che non convenzionati, ha evidenziato una crescente richiesta di stabilit\u00e0 contrattuale, in particolare tra i medici pi\u00f9 giovani e quelli che operano nel Sud Italia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80086 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/timbratura-cartellino.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/timbratura-cartellino.jpg 700w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/timbratura-cartellino-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/timbratura-cartellino-18x12.jpg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/>Davide Fabbrica, responsabile centro studi SNAMI che ha condotto la ricerca, ci rivela i dati: \u201c<strong>Tra i medici convenzionati, il 62% desidera mantenere il proprio contratto.<\/strong> Tuttavia, <strong>al Sud emerge una tendenza opposta: il 59% preferirebbe un contratto di dipendenza<\/strong>, una percentuale significativamente pi\u00f9 alta rispetto al Nord e al Centro (33%).<br \/>\nI medici pi\u00f9 giovani manifestano una maggiore insoddisfazione per i contratti attuali rispetto ai colleghi pi\u00f9 anziani, evidenziando l\u2019urgenza di una riforma contrattuale che possa rispondere alle loro esigenze.<\/p>\n<p>Gli uomini sono pi\u00f9 propensi a preferire il mantenimento del status convenzionato (66%), ma tra loro <strong>una percentuale significativa (33%) vorrebbe passare a un contratto di dipendenza<\/strong>.<br \/>\n<strong>Nelle donne spicca invece maggiormente la volont\u00e0 il passaggio ad contratto di dipendenza (40%)<\/strong>, considerato le scarse garanzie offerte dalla convenzione, ma ancora una percentuale significativa (58%) preferisce rimanere convenzionata.\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuesti dati confermano quanto il nostro sistema sanitario stia attraversando una fase critica,\u201d dichiara Angelo Testa, Presidente dello SNAMI, \u201cI medici italiani sono costretti a scegliere tra la flessibilit\u00e0 del sistema convenzionato e la sicurezza del contratto di dipendenza, senza trovare una vera valorizzazione della loro professionalit\u00e0. \u00c8 necessario ripensare il sistema contrattuale per andare incontro alle esigenze di stabilit\u00e0, soprattutto dei giovani e delle donne, oramai prevalenti in termini di forza lavoro, e al contempo preservare l\u2019autonomia e l\u2019efficienza che caratterizzano il modello convenzionato.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon possiamo ignorare il malcontento che emerge da questo sondaggio,\u201d conclude Testa. \u201c\u00c8 nostro dovere lavorare affinch\u00e9 i medici italiani possano operare in un contesto che li valorizzi e li supporti, per il bene del nostro sistema sanitario e dei pazienti.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.snami.org\/wp-content\/uploads\/Comunicato-29-gennaio-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">COMUNICATO 29 GENNAIO 2025<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h3>La bozza di Riforma<\/h3>\n<p>La bozza di riforma, visionata in anteprima dal Corriere della Sera, prevede che i medici di famiglia diventino dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Dovranno lavorare 38 ore settimanali, con un minimo di ore dedicate ai pazienti e il resto per la programmazione territoriale, garantendo una presenza costante per i cittadini. Ecco le novit\u00e0 previste.<\/p>\n<p>&#8220;Un cambiamento epocale&#8221;. Cos\u00ec il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/dataroom-milena-gabanelli\/medici-di-famiglia-ecco-il-documento-riservato-che-porta-a-una-svolta-epocale\/4e27e466-e95a-4990-b0d6-6a0d2fec4xlk.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corriere della Sera<\/a> definisce la bozza di riforma, un documento di 22 pagine che ha letto in anteprima, che modifica il rapporto tra i <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/argomenti\/medici-di-base\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">medici di famiglia<\/a> e il Servizio sanitario nazionale. Al momento, i medici di medicina <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-77913 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/medico-ipad.jpeg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/medico-ipad.jpeg 1000w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/medico-ipad-300x100.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/medico-ipad-768x256.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/medico-ipad-18x6.jpeg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 331px) 100vw, 331px\" \/>generale sono lavoratori autonomi pagati dal Snn, il che permette loro di organizzare autonomamente il proprio tempo e il proprio lavoro. Se la bozza di riforma entrer\u00e0 in vigore, i nuovi medici di base diventeranno dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, proprio come i medici ospedalieri. Ecco nel dettaglio le novit\u00e0 previste dalla bozza di riforma, finalizzata a garantire un\u2019assistenza pi\u00f9 capillare e a far funzionare le 1.350 Case della Comunit\u00e0 finanziate con 2 miliardi di euro dal Pnrr.<\/p>\n<h3>Le principali novit\u00e0 contenute nella bozza<\/h3>\n<p>Le novit\u00e0 principali contenute nelle bozza, sostenuta dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dalle Regioni, sono tre. La <strong>prima<\/strong> riguarda l\u2019attivit\u00e0 di assistenza primaria in <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/salute-e-benessere\/2024\/11\/18\/medici-base-italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">medicine<\/a> e pediatria: per migliorarla, <strong>si stabilisce che debba esserci un \u201crapporto di impiego\u201d diretto.<\/strong> La seconda novit\u00e0 riguarda il cambiamento del rapporto tra il Servizio sanitario nazionale, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che non sono dipendenti del Ssn. Questo tipo di rapporto \u00e8 destinato a esaurirsi nel tempo. <strong>In base a quanto scritto nella bozza, i nuovi medici di famiglia saranno assunti, mentre quelli gi\u00e0 in servizio potranno scegliere se continuare come liberi professionisti o passare a un contratto da dipendenti del servizio sanitario.<\/strong> La terza novit\u00e0 stabilisce che <strong>i medici dovranno operare \u201csia presso gli studi sia presso le Case della Comunit\u00e0\u201d<\/strong>, strutture dove i cittadini potranno trovare medici di famiglia e specialisti disponibili dalle 8 del mattino alle 8 di sera, in grado di offrire servizi diagnostici avanzati, come elettrocardiogrammi, ecografie e spirometrie.<\/p>\n<h3>Come potr\u00e0 funzionare il nuovo modello di assistenza?<\/h3>\n<p>La bozza di riforma stabilisce che i <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/2024\/11\/08\/medico-base-senza-dimora\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">doctors<\/a> di base dovranno lavorare 38 ore alla settimana, mentre attualmente il minimo garantito varia tra le 5 e le 15 ore, a seconda del numero di pazienti. In particolare, si specifica che queste 38 ore dovranno essere <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80087 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Case-della-Comunita.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Case-della-Comunita.jpg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Case-della-Comunita-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Case-della-Comunita-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Case-della-Comunita-18x9.jpg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/>suddivise in base al numero di assistiti, secondo il seguente schema:<br \/>\n\u2022 fino a 400 assistiti: 38 ore da rendere nel distretto o sue articolazioni, delle quali 6 ore da dedicare agli assistiti e le restanti per le esigenze della programmazione territoriale;<br \/>\n\u2022 da 401 a 1.000 assistiti: 12 ore da dedicare agli assistiti e le restanti per le esigenze della programmazione territoriale;<br \/>\n\u2022 da 1001 a 1.200 assistiti: 18 ore da dedicare agli assistiti e le restanti per le esigenze della programmazione territoriale;<br \/>\n\u2022 da 1.201 a 1.500 assistiti: 21 ore da dedicare agli assistiti e le restanti per le esigenze della programmazione territoriale;<br \/>\n\u2022 oltre a 1.500 assistiti: 24 ore da dedicare agli assistiti e le restanti per le esigenze della programmazione territoriale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che se la modifica dell\u2019impianto legislativo vigente andr\u00e0 in porto, il <strong>medico di famiglia dovr\u00e0 seguire le indicazioni del distretto sanitario, alternando il lavoro con i propri pazienti a quello a disposizione della comunit\u00e0.<\/strong> In questo modo verr\u00e0 garantita ai cittadini la presenza di un medico di famiglia durante l\u2019intera giornata e tutta la settimana.<\/p>\n<h3>Cambia anche la formazione<\/h3>\n<p>Sono previste anche importanti novit\u00e0 per il sistema di formazione. Attualmente, per diventare medico di medicina generale, un medico neolaureato deve frequentare un corso di formazione triennale gestito dalle Regioni. <strong>La bozza di riforma propone di trasformare questo corso in un corso di laurea specialistico di 4 anni, con docenti qualificati<\/strong>, come accade per la formazione dei medici ospedalieri.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/salute-e-benessere\/2025\/02\/03\/medici-di-famiglia-dipendenti-riforma\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SKY TG24<\/a><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.doctor33.it\/articolo\/63402\/medici-di-famiglia-arriva-proposta-di-legge-per-rilanciare-il-ruolo-ecco-cosa-prevede\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Proposta <strong>Benigni<\/strong>,\u00a0<strong>Cappellacci<\/strong>\u00a0And\u00a0<strong>Patriarca<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/allegato1738243890.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il testo della proposta di legge <\/a>Benigni, Cappellacci, Patriarca<\/p>\n<p class=\"ff-karla\"><a href=\"https:\/\/www.doctor33.it\/articolo\/63369\/medici-di-famiglia-no-a-dipendenza-del-ssn-la-proposta-delle-regioni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Medici di famiglia, no a dipendenza del Ssn. La proposta delle Regioni<\/a><\/p>\n<p class=\"post-title\"><a href=\"https:\/\/infosannio.com\/2025\/02\/03\/medici-di-famiglia-ecco-il-documento-riservato-che-porta-a-una-svolta-epocale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Medici di famiglia, ecco il documento riservato che porta a una svolta\u00a0epocale<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=18&amp;art=5871\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FIMMG Napoli: no alla dipendenza<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;No al passaggio di medici di famiglia al rapporto di dipendenza diretto con il Servizio sanitario nazionale, perch\u00e9 tale passaggio maschererebbe in realt\u00e0 una privatizzazione della medicina generale&#8221;. 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