{"id":80492,"date":"2025-03-05T05:55:36","date_gmt":"2025-03-05T04:55:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=80492"},"modified":"2025-03-05T12:26:37","modified_gmt":"2025-03-05T11:26:37","slug":"aifa-luso-degli-antibiotici-in-italia-consumi-in-aumento-con-picchi-anche-del-40-nei-mesi-invernali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/aifa-luso-degli-antibiotici-in-italia-consumi-in-aumento-con-picchi-anche-del-40-nei-mesi-invernali\/","title":{"rendered":"AIFA. L&#8217;uso degli antibiotici in Italia. Consumi in aumento, con picchi anche del 40% nei mesi invernali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Consumi di antibiotici in aumento, con picchi anche del 40% nei mesi invernali che fanno presumere un loro uso improprio contro virus influenzali e para-influenzali, rispetto ai quali sono inefficaci. Quasi la met\u00e0 della popolazione geriatrica che ne fa uso almeno una volta l\u2019anno con punte di oltre il 60% al Sud. Impennata di prescrizioni in et\u00e0 pediatrica. Consumi in aumento anche in ambito ospedaliero, dove pi\u00f9 che altrove circolano i batteri resistenti alle terapie antimicrobiche. Record europeo di consumi degli antiacidi dello stomaco che alterando la flora batterica intestinale possono favorire la selezione di germi resistenti. E cos\u00ec il \u201cDrug Resistence Index\u201d (DRI), che combina in un\u2019unica misura il consumo di antibiotici e la resistenza ai farmaci, aumenta nella maggior parte delle Regioni per alcuni importanti microorganismi come Escherichia coli, Streptococcus pneumoniae ed Enterococcus faecium, minacciando di mietere ancora pi\u00f9 vittime rispetto ai 12mila decessi stimati in Italia dall\u2019ECDC, il Centro europeo per il controllo delle malattie.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80495 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibiotici-2023.png\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibiotici-2023.png 1087w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibiotici-2023-300x152.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibiotici-2023-1024x517.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibiotici-2023-768x388.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibiotici-2023-18x9.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/>I numeri del Rapporto AIFA sul consumo degli antibiotici nel 2023 mostrano come ci sia ancora molto da fare per combattere la pandemia silente dei batteri sempre pi\u00f9 resistenti alle terapie farmacologiche. Il Rapporto, in un\u2019ottica <em>One Health<\/em> e come previsto dal Piano Nazionale di Contrasto all\u2019Antimicrobico-Resistenza, fornisce, oltre a\u00a0un\u2019analisi dettagliata dei consumi di antibiotici in ambito umano, anche un confronto con i consumi in ambito veterinario e delle analisi di correlazione tra i consumi di antibiotici e le resistenze.<\/p>\n<p><strong>Consumi e uso inappropriato<\/strong><br \/>\nNel 2023 il <strong>consumo complessivo di antibiotici per uso sistemico<\/strong>, pubblico e privato, \u00e8 stato pari a 22,4 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti, con un aumento del 5,4% rispetto al 2022 e una variazione ancor pi\u00f9 elevata se si considerano solo gli antibiotici dispensati a livello territoriale (+6,3%). Un andamento in controtendenza rispetto al decremento dei consumi in assistenza convenzionata del 14,4% osservato nel periodo 2013-19, al -23,6% nel biennio 2019-20 e al calo del 4% nel 2021. Anche il <strong>consumo di antibiotici per uso non sistemico<\/strong>, ossia locale, che \u00e8 stato pari a 28 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti, ha registrato un aumento del 4,3% rispetto al 2022.<\/p>\n<p>Se a livello quantitativo si registra una inversione di tendenza negativa le cose non vanno meglio sul piano qualitativo, perch\u00e9 contemporaneamente all\u2019incremento dei consumi si rileva un aumento delle prescrizioni delle molecole ad ampio spettro rispetto a quelle a spettro pi\u00f9 ristretto, nonostante siano a pi\u00f9 alto rischio di generare resistenze microbiche. Con il 54,4% delle prescrizioni riguardante gli antibiotici appartenenti al <strong>gruppo \u201cAccess\u201d<\/strong>, ossia quelli che dovrebbero essere utilizzati come trattamento di prima o seconda scelta per le infezioni pi\u00f9 frequenti per un minor rischio di generare resistenze, l\u2019Italia si colloca infatti ancora ben al di sotto dell\u2019obiettivo del 65% fissato dalla raccomandazione del Consiglio dell\u2019Unione Europea (UE) del 26 aprile 2023.<\/p>\n<p>Pur rappresentando una parte minoritaria dei consumi, particolare attenzione \u00e8 riservata al monitoraggio di quelli <strong>in ambito ospedaliero<\/strong>, dove sono in aumento le infezioni correlate all\u2019assistenza sanitaria causate da germi multiresistenti e dove le dosi somministrate ogni 100 giornate di degenza sono state 84, in aumento dell\u20191,3% rispetto all\u2019anno precedente. Un incremento che si inserisce nell\u2019ambito di un trend comunque negativo, che nel periodo 2019-23 registra un aumento dei consumi a livello nazionale dell\u20198,8%, in controtendenza rispetto all\u2019obiettivo di una riduzione del 5% nel 2025 sul 2022 indicata dal <strong>Piano Nazionale di Contrasto all\u2019Antimicrobico-Resistenza<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80496 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibitico-resistenza-regioni.png\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibitico-resistenza-regioni.png 1087w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibitico-resistenza-regioni-300x180.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibitico-resistenza-regioni-1024x613.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibitico-resistenza-regioni-768x460.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/antibitico-resistenza-regioni-18x12.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/>Anche nel 2023 si conferma una forte <strong>variabilit\u00e0 regionale<\/strong>, caratterizzata da consumi pi\u00f9 elevati al Sud, con 18,9 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti acquistate in farmacia in regime di assistenza pubblica, contro le 12,4 del Nord e le 16,4 del Centro. Un andamento disomogeneo dei consumi a livello territoriale, che pu\u00f2 essere letto anche come un indice di inappropriatezza prescrittiva, che va per\u00f2 contestualizzato rispetto ai diversi sistemi sanitari regionali, perch\u00e9 la prescrizione a scopo cautelativo degli antibiotici da parte dei medici pu\u00f2 trovare una spiegazione anche nelle difficolt\u00e0, soprattutto a Sud, di accedere in tempi rapidi alle prestazioni di diagnostica senza le quali \u00e8 difficile escludere complicanze che richiedano l\u2019uso di questi farmaci.<\/p>\n<p>Stesso discorso per la <strong>variazione stagionale <\/strong>dei consumi, nel periodo ottobre-marzo rispetto al periodo aprile-settembre, che \u00e8 tornata a livelli alti nel biennio 2022-23, con un consumo pi\u00f9 alto del 40% nei mesi freddi, mentre nel biennio 2023-2024 ha registrato una nuova riduzione passando a un pi\u00f9 25%. Picchi che fanno presupporre un uso improprio contro sindromi influenzali e parainfluenzali. Ci\u00f2 \u00e8 anche confermato dall\u2019analisi contestuale dell\u2019andamento dei consumi di antibiotici e dell\u2019incidenza di sindromi influenzali.<\/p>\n<p>Dal 2022 al 2023 la percentuale di bambini e ragazzi fino a 13 anni che hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici per uso sistemico passa dal 33,7 al 40,9%, percentuale che \u00e8 del 48% tra gli over 65, con un aumento dell\u20191,5% rispetto al 2022. In ambito <strong>pediatrico<\/strong> i dati mostrano una preferenza per molecole ad ampio spettro nelle Regioni del Centro e del Sud rispetto a quelle del Nord, indice di un problema di inappropriatezza prescrittiva che richiede interventi mirati.<\/p>\n<p>In the <strong>confronto europeo<\/strong> il consumo complessivo di antibiotici a livello territoriale colloca l\u2019Italia al settimo posto tra i Paesi con i maggiori consumi, con livelli superiori alla media europea di oltre il 15%. Stesso discorso per i consumi in ambito ospedaliero, dove l\u2019Italia occupa la sesta posizione in ambito Ue. Le differenze non sono solo relative all\u2019ammontare di antibiotici consumati, ma anche all\u2019appropriatezza prescrittiva: il nostro Paese presenta, infatti, un rapporto del consumo di molecole ad ampio spettro rispetto a quello di molecole a spettro pi\u00f9 ristretto molto pi\u00f9 elevato rispetto alla media europea (13,6% contro il 5,5%) e in ambito ospedaliero una percentuale pi\u00f9 alta del consumo di antibiotici ad ampio spettro o di ultima linea sul totale del consumo in questo setting assistenziale (52,5% contro il 40,15%).<\/p>\n<p><strong>Cresce la resistenza ai farmaci<\/strong><br \/>\nDopo una flessione nei consumi e nelle <strong>resistenze batteriche<\/strong> nei primi due anni della pandemia, entrambi i valori hanno ripreso a crescere. Cos\u00ec l\u2019Escherichia coli, che genera forme anche sanguinolente di diarrea, \u00e8 passato da una percentuale di resistenza alle cefalosporine di terza generazione del 23,8% nel 2021 al 26,7% del 2023. Dando seguito alle raccomandazioni EMA circa un uso pi\u00f9 limitato dei fluorochinoloni, classe di antibiotici soggetti a resistenza batterica e ad effetti collaterali di una certa entit\u00e0, i consumi sono scesi dai 70 milioni di dosi del 2018 ai circa 24 del 2023, mentre la resistenza batterica dell\u2019Escherichia coli da circa il 40% <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-80497 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/resistenza-cefalosporine.png\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/resistenza-cefalosporine.png 1082w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/resistenza-cefalosporine-300x172.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/resistenza-cefalosporine-1024x588.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/resistenza-cefalosporine-768x441.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/resistenza-cefalosporine-18x10.png 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/>\u00e8 scesa al 34,1%.<\/p>\n<p>Sempre alta invece la resistenza alle cefalosporine di terza generazione della Klebsiella pneumonie, che infetta le vie urinarie con una mortalit\u00e0 che arriva alla met\u00e0 dei casi. La percentuale di casi resistenti \u00e8 infatti in leggera salita dal 52,7 al 55,2% dal 2018 al 2023. Per il medesimo batterio \u00e8 stabile negli ultimi tre anni al 50% la resistenza ai fluorochinoloni. Dal 2018 al 2023 \u00e8 invece risalita dal 20,3 al 26,2% la resistenza ai macrolidi dello streptococco pneumonie, che causa polmoniti, sepsi e meningite.<\/p>\n<p><strong>Nistic\u00f2 Presidente AIFA: \u201cL\u2019antibiotico-resistenza costa 2,4 miliardi di euro al nostro SSN\u201d<\/strong><br \/>\n\u201cL\u2019antibiotico-resistenza \u00e8 una pandemia silente, che secondo le ultime stime dell\u2019ECDC non solo provoca 12mila morti l\u2019anno nel nostro Paese, ma genera anche danni economici, che solo sul nostro SSN, secondo le stime della stessa Agenzia europea, impatta per 2,4 miliardi di costo annuo, con 2,7 milioni di posti letto occupati a causa di queste infezioni\u201d, afferma il <strong>Presidente di AIFA, Robert Nistic\u00f2<\/strong>. \u201cPer questo dinanzi a questa emergenza \u2013 prosegue \u2013 \u00e8 necessario un approccio globale, che da un lato promuova un uso consapevole degli antibiotici, anche in ambito veterinario e che dall\u2019altro rafforzi l\u2019azione di prevenzione soprattutto in ambito ospedaliero, dove i batteri resistenti agli antibiotici sono ampiamente pi\u00f9 diffusi\u201d. \u201cQuesto \u2013 conclude Nistic\u00f2 \u2013 senza trascurare, attraverso incentivi e semplificazioni sul piano regolatorio, la ricerca di nuovi farmaci antimicrobici capaci di aggirare le attuali resistenze\u201d.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-75971 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1.jpg 800w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/PL-Russo-AIFA-1-12x12.jpg 12w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/>Russo, Direttore tecnico-scientifico AIFA: \u201cAttenzione anche all\u2019uso eccessivo degli antiacidi dello stomaco\u201d<\/strong><br \/>\nMa ad alimentare il fenomeno delle antibiotico-resistenze c\u2019\u00e8 anche l\u2019uso non sempre appropriato dei medicinali anti-acidi. \u201cL\u2019Italia \u00e8 il primo Paese europeo nella classifica dei consumi degli inibitori della pompa protonica, utilizzati soprattutto contro il reflusso esofageo. Medicinali \u2013 <strong>spiega il Direttore tecnico-scientifico di AIFA, Pierluigi Russo<\/strong> \u2013 che se utilizzati in eccesso possono alterare la flora microbica intestinale, favorendo la selezione di germi multiresistenti, come il clostridium difficile. Per questo occorre contrastare l\u2019uso fai da te o comunque inappropriato di questa categoria di farmaci, che oltre ad altri effetti collaterali aggrava il problema dell\u2019antimicrobico-resistenza, che rappresenta oggi una grande emergenza di sanit\u00e0 pubblica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Massimo Andreoni (Simit): \u201cContro l\u2019antibiotico-resistenza strategico l\u2019uso dei vaccini\u201d<\/strong><br \/>\n\u201cCome ci ricorda l\u2019Organizzazione mondiale della Sanit\u00e0 una delle strategie da utilizzare nel contrasto all\u2019antibiotico-resistenza sono le vaccinazioni. Vaccinandoci \u2013 spiega a sua volta <strong>Massimo Andreoni, Direttore scientifico della Simit<\/strong> (Societ\u00e0 italiana Malattie Infettive e Tropicali) \u2013 non andiamo incontro alle infezioni respiratorie, per le quali altrimenti si ricorre agli antibiotici, spesso in maniera erronea perch\u00e9 nella maggior parte dei casi sono infezioni virali&#8221;. \u201cUno studio pubblicato anni fa su Lancet ma sempre attuale \u2013 continua Andreoni \u2013 stima che solo la copertura universale con il vaccino antipneumococcico coniugato potrebbe prevenire 11,4 milioni di giornate di terapia antibiotica all\u2019anno nei bambini con meno di 5 anni. Una riduzione pari al 47% di antibiotici utilizzati per trattare le polmoniti da streptococco pneumoniae. E stesso discorso vale per la vaccinazione contro il rotarivirus o il virus respiratorio sinciziale. Vaccinarci \u2013 conclude Andreoni \u2013 ci permette quindi di non prendere in maniera erronea gli antibiotici e di creare all\u2019interno del nostro organismo microrganismi che sono antibiotico-resistenti e che quindi determineranno grandi problemi, se andremo incontro a queste infezioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Maria Rosaria Campitiello (Ministero della Salute): \u201cAzione coordinata e interventi mirati per preservare l\u2019efficacia degli antibiotici\u201d\u00a0<\/strong><br \/>\n\u201cL\u2019antimicrobico-resistenza \u00e8 una delle sfide sanitarie pi\u00f9 urgenti a livello globale, tanto da essere stata al centro del G7 Salute, dove l\u2019Italia, per la prima volta \u2013 sottolinea <strong>Maria Rosaria Campitiello Capo Dipartimento della Prevenzione, delle emergenze sanitarie e della ricerca del Ministero della Salute <\/strong>\u2013 ha destinato 21 milioni di euro a una partnership internazionale per lo sviluppo di nuovi antibiotici. Per contrastare questa minaccia, il ministero della Salute, sotto la guida del ministro Schillaci, ha potenziato il Piano Nazionale di Contrasto dell\u2019Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025, adottando un approccio One Health per monitorare e prevenire la diffusione di microrganismi resistenti. Con uno stanziamento annuale di 40 milioni di euro, il piano dispone ora di risorse strutturali che ne garantiscono la continuit\u00e0. Inoltre, la Legge di Bilancio 2025 ha previsto un fondo di 100 milioni di euro per incentivare lo sviluppo e l\u2019accesso a nuovi antibiotici innovativi. Parallelamente, in collaborazione con AIFA, promuoviamo campagne di sensibilizzazione per un uso pi\u00f9 responsabile di questi farmaci e rafforziamo le strategie di prevenzione delle infezioni ospedaliere. Solo con un\u2019azione coordinata e interventi mirati possiamo preservare l\u2019efficacia degli antibiotici e proteggere la salute pubblica\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/2694929\/Comunicato_AIFA_11-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><small>Comunicato AIFA &#8211; Pubblicato il: 04 marzo 2025<\/small><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/2766777\/Rapporto_Antibiotici_2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto. L&#8217;uso degli antibiotici in Italia &#8211; 2023<\/a><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.aifa.gov.it\/documents\/20142\/2694929\/Comunicato_AIFA_12-2025.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una App a semaforo targata AIFA per favorire l\u2019uso appropriato degli antibiotici<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consumi di antibiotici in aumento, con picchi anche del 40% nei mesi invernali che fanno presumere un loro uso improprio contro virus influenzali e para-influenzali, rispetto ai quali sono inefficaci. Quasi la met\u00e0 della popolazione geriatrica che ne fa uso almeno una volta l\u2019anno con punte di oltre il 60% al Sud. 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